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Light wear to corners. Scholar's name to ffep (Martin Cropp). ; Studi Di Metrica Classica 6; 240 pages
Ripa di Meana Ludovica Ripa di Meana Ludovica. La fine degli A. Pezzi di tragedia. Nino Aragno editore 2006.. Torino, Nino Aragno editore 2006 italiano, in ottavo pp. 108 37687 Ripa di Meana Ludovica. La fine degli A. Pezzi di tragedia. Nino Aragno editore 2006. In-8. pp. 108. Brossura con sovraccoperta. Molto buono.
Ripa di Meana Ludovica Ripa di Meana Ludovica. La fine degli A. Pezzi di tragedia. Nino Aragno editore 2006.. Torino, Nino Aragno editore 2006 italiano, in ottavo pp. 108 37686 Ripa di Meana Ludovica. La fine degli A. Pezzi di tragedia. Nino Aragno editore 2006. In-8. pp. 108. Brossura con sovraccoperta. PErfetto.
Milano, Rizzoli, 1955. In 16°pp.102n. +2nn. Bross. Edit.
268 pages. "This is the story, informally told, of the RNZAF and of the men and women, all ranks, who made the service what it is today." - from dust jacket. Chapters include: Father of New Zealand Aviation; Kohimarama and Sockburn; The Bettington Report; Cochrane the Architect; Building Air Supremacy; The Famous Seventy-Five; Ordeal in South-East Asia; The 'New Zealand' Squadrons; Action in the Pacific; Fighters in Combat; The Later Bombers; 'Dumbo' to the Rescue; Tragedy at Green; Profiles; Surrender in the Solomons; Occupation Forces in Japan; Problems of Reshaping; Sojourn in Cyprus; The Hastings Story; 'Speak and it is Done'; The Coalmen of Berlin; Angels of Mercy; Ceremonial and Music; Coummunity Service; On - or off - the Ice; Coming-of-age; Morrison the Builder; Among the Builders. Appendices include: Operational Squadrons of the RNZAF; NZ Squadrons in the RAF; Air Board Members; Schedule of RNZAF Aircraft. Black and white illustrations throughout. Above-average but not excessive wear. Binding intact. Gift greetings upon front free endpaper else unmarked. Former dust jacket cover, which left strips of black residue along dust jacket and endpaper edges, has been replaced by a glossy new archival-grade Brodart cover. A worthy reference copy. Book
Tredicesima edizione, dramma in 4 atti. Brossura in cartoncino naturale segnata dal tempo con macchiette evidenti alla coperta. Dorso con pieghe da lettura e usura nella parte centrale e mancanza al piede. Bordi consumati in alcuni tratti. Legatura lenta, fascicolo che va dalla pagina numero 51 alla 62 staccato. I fogli presentano macchiette d'umidita. Tagli non rifilati. Firma d'appartenenza in prima di coperta e al frontespizio. Numero pagine 254 USATO
In 24, pp. 71 + (1b). D. rifatto. Forellino alle ultime due carte. Br. ed. Tragedia di questo semisconosciuto autore piemontese citato en passant in 'L'Annotatore piemontese' di Michele Ponza del 1832: 'non vi parlo... della Romentruna d'un vivace inesperto giovanetto... non di altre molte tragedie, commedie, pasticcetti e cose simili che spuntano ad ogni passo in ogni paesuccio del Piemonte... (p. 244).
In-16 (cm. 19.30), brossura editoriale illustrata, con alette, pp. 297, (7). Testo inglese a fronte. Prima edizione della traduzione. Firma d’appartenenza, minime fioriture alle prime ed ultime carte; peraltro, testo in buono stato (text in good condition).
In-16°, pp. X, (2), 88, più 32 di catalogo Chatto & Windus, legatura editoriale con titoli e fregi in oro al dorso e cornice in oro al piatto anteriore. Pagina 88 si presenta arrossata causa contatto con la prima pagina del catalogo editoriale, catalogo la cui carta è stata interessata da diffusa ossidazione: le 32 pagine di cui si compone sono infatti caratterizzate da bruniture. Per il resto, ben conservato.
Volume in brossura in discrete condizioni brossura
Questo volume, su carta a mano di Fabriano, composto con caratteri 'Polifilo' e curato nel testo da Angelo Sodini, ? stato impresso nel mese di gennaio dell'anno MCMXLI, in una edizione di lusso di 650 esemplari numerati in cifre arabe, nelle Officine Grafiche Veronesi A. Mondadori. Esemplare numero 95 - Alla memoria di Luigi Siciliani 1 22x14 cm., in brossura con risvolti e protezione in carta oleata, titolo in rosso, pp. 201 (4), ancora intonse, Tavola pi? volte ripiegate con riproduzione di molti appunti per scrivere l'opera, prima edizione numerata e limitata, nostro esemplare . 95/650, con leggeri segni del tempo, buon esemplare. Questa opera fu rappresentata la prima volta a Milano al Teatro Liricola sera del 20 dicembre 1911 dalla Compagnia Drammatica per le opere di Sem Benelli. Interpreti principali: Irma Gramatica, Gualtiero Tumiati, Giulio Tempesti, Umberto Mozzato
Brossura con copertina muta in cartoncino morbido. Sovraccoperta a tre risvolti, titoli al piatto e al dorso. Segni del tempo e d'usura; dorso e piatto anteriore staccati dal corpo del libro, volume scurito, usura alle punte e al dorso, tagli bruniti. All'interno le pagine sono ingiallite lievemente ai margini, integre, prive di segni particolari e perfettamente fruibili, la maggior parte dei fogli staccati dal dorso. Pagine ripiegate con appunti inediti dell'Opera. Numero di pagine 201. USATO
<p>23 cm, cartoncino editoriale con titolo e vignetta in rosso al piatto e al frontespizio. Custodia in cartoncino; p. 201, (8), 2 tavole più volte ripiegate con facsimile di manoscritto. Edozione numerata di650 esemplari numerati, il nostro n. 584. </p>
in 8°, 306pp., cartonnage illustré en couleurs de l'éditeur. Bon état. [BL-4]
Salvatore Cammarano (libretto di) Saffo, tragedia lirica in 3 atti. Reggio Emilia, Edizioni del teatro municipale valli 1997 italian, 95 OM.C Opera con copertina morbida in brossura, illustrazioni ft in b/n.
In-16° (16,5 x 10,5 cm), pp. 32, copertina editoriale con titoli entro cornice decorata. Acune tracce d'umido e qualche segno d'uso e del tempo alla copertina, che si presenta con dorso rifatto, in carta giapponese, da recente intervento di restauro. Alla copertina anteriore, firma d'appartenenza e data scritte da mano coeva; vignetta al frontespizio. Segni d'umido alle pagine, leggero segno di piegatura longitudinale, per il resto ben conservato. La première dell'opera era andata in scena al Real Teatro San Carlo di Napoli il 29 Novembre 1840. Musica del Maestro Giovanni Pacini, scenografia di Baldassare Cavallotti. Personaggi ed interpreti: Alcandro, sacerdote d'Apollo in Leucade, Felice Varese; Climene, sua figlia, Marietta Brambilla; Saffo, Luigia Abbadia; Faone, Lorenzo Salvi; Dirce, Amalia Gandaglia; Ippia, primo degli aruspici, Napoleone Marconi; Lisimaco, Gaetano Rossi; Aruspici, Ancelle di Climene, Cittadini greci, popolo di Leucade, guardie sacre, citaristi e Neocori. L'avvenimento si svolge in Grecia: la prima parte ad Olimpia, le altre in Leucade, al tempo della XLII Olimpiade. Musicisti. Maestro al cembalo: Giacomo Panizza; Altro Maestro in sostituzione al sig. Panizza: Giovanni Bajetti; Primo Violino, Capo e Direttore d'Orchestra: Eugenio Cavallini; Altri primi Violini, in sostituzione al sig. Cavallini: Giovanni Cavinati e Alessandro Migliavacca; Capi dei secondi violini a vicenda: Giacomo Buccinelli e Giuseppe Rossi; Primo Violino per i Balli: Gaetano Montanari; Altro primo Violino, in sostituzione al sig. Montanari: Rinaldo Somaschi; Primo Violoncello al Cembalo: Vincenzo Merighi; Altro primo Violoncello in sostituzione al sig. Merighi: Pietro Storioni; Primo Contrabbasso al Cembalo: Luigi Rossi; Prime Viole: Carlo Maino e Pietro Tassistro; Primi Clarinetti a perfetta vicenda: Ernesto Cavallini e Felice Corrado; Primi Oboe a perfetta vicenda: Carlo Yvon e Giovanni Daelli; Primi Flauti: per l'Opera, Giuseppe Raboni, pel Ballo, Filippo Marcora; Primo Fagotto: Antonio Cantù; Primo Corno da caccia: Evergete Martini; Altro primo Corno: Cipriano Gelmi; Prima Tromba: Giuseppe Viganò. Arpa: Giuseppe Reichlin. Istruttore dei Cori: Antonio Cattaneo; Direttore dei Cori: Giulio Granatelli; Editore e proprietario dello spartito: Giovanni Ricordi; Vestiarista proprietario: Pietro Rovaglia e Comp.; Direttore della sartoria: Giacomo Colombo; Capi sarti: Antonio Felisi e Paolo Veronesi; Berrettonaro: Francesco Zamperoni e figlio; Fiorista e piumista: Giuseppa Robba; Esecutori degli attrezzi: signori Rognini padre e figlio; Macchinista: Giuseppe Spinelli; Parrucchieri: Innocente Bonacina e Eugenio Venegoni; Appaltatore dell'illuminazione: Luigi Sabbioni. Ballerini. Compositori dei Balli: Giovanni Galzerani e Tomaso Casati; Primi Ballerini francesi: F. Merante, Guy, Maria Stephan, Maria Luigia Bettoni; Primi Ballerini allievi dell'I. R. Scuola di Ballo: Pasquale Borri, Augusta Domenichettis, Maria Luigia Bussola, Carolina Garanzini, Tersilia Marzagora; Primi Ballerini per le parti: Effisio Catte, Giuseppe Bocci, Luigi Mengoli Masini, Pietro Trigambi, Gaspare Pratesi, Francesco Razzani, Leopoldo Pagliaini, Aurelio Quattri; Prime Ballerine per le parti: Gaetana Muratori Lasina, Cristina Ronzani, Adelaide Catena, Casati Bellini, Anna Gabba; Primi ballerini di mezzo carattere: Legittimo Marino, Andrea Palladini, Carlo Marchisio, Carlo Vago, Carlo Della Croce, Pietro Bondoni, Antonio Rugali, Antonio Rumolo, Bartolomeo Pincetti, Solone Viganoni, Giovanni Gramegna, Davide Viganò, Gaetano Croci, Luigi Lorea, Carlo Scalcini, Elia Bertucci, Costantino Ravetta, Giuseppe Belloni, Carlo Gallinotti, Pietro Oliva, Giovanni Mauri, Achille Della Croce, Stefano Vignola; Prime ballerine di mezzo carattere: Gaetana Carcano, Leopolda Novoto, Giulia Viganò, Maria Hoffer, A. Ferraris, G. Belloni, L. Novelleau, Rosalia Molina, Rosalbina Braghieri, Eugenia Braschi, Angela Morlacchi, Teresa Morlacchi, Luigia Pratesi, Silvia Ceccherelli, Giovanna Visconti, Luigia Monti, Carolina Conti, Antonia Bussola, Carolina Bagnoli, Rosa Bussola; I. R. Scuola di Ballo. Maestri di Perfezionamento: Carlo Blasis e Annunciata Blasis Ramacini; Maestro di Ballo: Carlo Villeneuve; Maestro di Mimica: Giuseppe Bocci; Allieve dell'I. R. Accademia di Ballo: Signore: Augusta Domenichettis, Maria Luigia Bussola, Carolina Garanzini, Tersilia Marzagora, Margherita Wouthier, Marianna Cottica, Tamira Angelini, Regina Banderali, Maria Luigia Fuoco, Savina Gonzaga, Caterina Romagnoli, Amalia Bertuzzi, Rachele Vegetti, Savina Galavresi, Ester Bertani, Emilia Monti, Giulia Donzelli, Celestina Thery, Paride [sic] Marra, Angela Neri, Antonia Citerio, Ang. Tommasini, Maria Scotti, Ad. Viganoni, Car. Saj, Sofia Gabba; Signori: Pasquale Borri, Paolo Meloni, Domenico Senna, Cesare Vismara, Lorenzo Vienna, Ferdinando Croce, Enea Sartorio, Pasquale Corbetta, Luigi Bellini, Cesare Marzagora. Ballerini di Concerto: n° 12 Coppie. Giovanni Pacini, compositore italiano (Catania 1796 - Pescia, Pistoia, 1867). Figlio di un noto tenore, compì studi musicali a Bologna e a Venezia; appena diciassettenne, esordì a Milano come autore dell'opera Annetta e Lucindo. Dal 1822 fu attivo a Lucca, come maestro di cappella della corte ducale (1837) e direttore dell'Istituto musicale (1842). Musicista tra i più fecondi del secolo, di vena facile e con un innato senso della vocalità, scrisse circa novanta opere teatrali rappresentate nei maggiori teatri italiani ed europei. Alla sua produzione appartengono inoltre numerose cantate, oratori, messe e altra musica sacra, composizioni vocali e strumentali da camera. Salvatore Cammarano (Napoli 1801-1852), poeta, drammaturgo e librettista italiano. Ispirò i suoi numerosissimi libretti a una nuova concezione del melodramma, tendente a caratterizzare psicologicamente i personaggi. Fornì libretti a Donizetti (Lucia di Lammermoor, Poliuto, ecc.), a Verdi (Il Trovatore, Luisa Miller, ecc.) e a numerosi altri compositori. Giovanni Galzerani, celebre coreografo, nacque a Porto Longone nel 1790. In giovane età entrò nel Collegio Militare della Nunziatella, ove stette fino ai 17 anni. Alla morte del padre, abbandonò gli studi militari, e si dedicò al ballo, frequentando la rinomata scuola della Dupré. Ebbe quindi inizio la sua carriera teatrale: eseguì i suoi balli a Milano, a Napoli, a Vienna, e in molti altri teatri italiani. Morì nel 1865. A giudizio dei critici il Galzerani è il coreografo che più si distinse nella prima metà dell'Ottocento per la fantasia e la creatività.
In-16°, pp. 32, copertina editoriale con titoli entro cornice. Qualche normale, leggero segno d'uso e del tempo alla copertina. Alla copertina anteriore, firma d'appartenenza e data scritte da mano coeva e timbro ovale dell'"Impresa dei RR. Teatri Brunello e Zamperoni - Milano". Nel margine inferiore di tutta la pubblicazione, copertine comprese, timbro a secco, presumibilmente dell'editore, "T. R. 61/5". Qualche leggero segno d'umido alle pagine, per il resto ben conservato. Personaggi e interpreti: Alcandro, sacerdote d'Apollo in Leucade, Luigi Rossi De Ruggero; Climene, sua figlia, Olga Olgini; Saffo, Elvita Demi; Faone, Carlo Bulterini; Dirce, Eleonora Parodi; Ippia, primo degli Aruspici, Giacomo Ruda; Lisimaco, Luigi Alessandrini; Aruspici; Ancelle di Climene; Cittadini greci; Popolo di Leucade; Guardie sacre; Citaristi e Neocori. L'avvenimento ha luogo in Grecia; la prima parte ad Olimpia, le altre in Leucade: l'epoca rimonta alla XLII Olimpiade. A pagina 3 troviamo l'indicazione "La Poesia è di Salvadore Cammarano".
16° br. edit. pp. 160. Mende al dorso, fiorit. sparse.
In-16° pp. 76 con 2 tav. f.t. e doppio frontespizio disegnato. Leg. in cartone edit. con titolo in oro e ill. in atgento al piatto.
100pp., 25cm.
Coperta imbrunita, lievemente allentata alla costa e leggermente segnata da fattore tempo, tagli e pagine con imbrunitura, libro completamente fruibile, con prefazione, nota introduttiva e commento di Tommaso Pisanti, numero pagine 104 USATO
Collezione dei classici italiani pubblicata da Edizioni Sandron. Commentato esteticamente da Dante Bianchi. Sul piatto anteriore si nota un nome scritto a penna e un tratto di pennarello nero. Sul piatto posteriore c'è il timbro della Cartolibreria. Su tutta laq copertina possiamo vedere taglietti ai bordi, segni di piegatura, fioriture e macchie di umidità. I tagli sono irregolari poichè le pagine non sono state rifilate. La legatura è lenta ma non ci sono pagine sciolte. Risguardi, occhiello e colophon presentano il maggior numero di macchie di umidità e fioriture, mentre il resto delle pagine, a parte qualche sporadica macchiolina, sono imbrunite dal tempo ma meglio conservate. Su alcune ci sono segni di matita ai lati del testo. Numero di pagine 119. USATO
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, TIMBRI IN ANTIPORTA. Saul è una tragedia di Vittorio Alfieri in endecasillabi sciolti strutturata in cinque atti. La vicenda, tratta dalla Bibbia, è incentrata sulle ultime ore di re Saul nell'accampamento militare di Gelboè durante la guerra contro i Filistei. Nella narrazione, l'Alfieri si è attenuto all'unità di tempo (un giorno), di spazio (Gelboé) e di azione, prettamente aristoteliche. Ideata e composta nel 1782, il poeta astigiano dedicò la tragedia all'amico Tommaso Valperga di Caluso, docente di greco e di lingue orientali. Descrizione bibliografica Titolo: Saul Autore: Vittorio Alfieri <1749-1803> Curatore: Gaetano Munafò Editore: Palermo: Palumbo, 1967 Edizione: terza Lunghezza: 129 pagine; 22 cm Soggetti: Saul, Gionata, Micol, David, Abner, Achimelech, Soldati Israeliti, Filistei, Arcamazeh, Suicidio, analisi degli archetipi, Jung, Fubini, Classici, Poesia, Teatro, Critica letteraria, Libri vintage antichi, Drammaturgia, Letteratura italiana, Tragedia storica, Tragedie, Brutus, Edizioni critiche, Note, Commenti, Ottocento, Risorgimento, Drammaturghi italiani, Eroi, Tirannia, Omicidi, Saggi critici, Bibbia, Samuele, Bibliografia, Opere teatrali, Classics, Poetry, Theater, Literary Criticism, Ancient Vintage Books, Dramaturgy, Italian Literature, Historical Tragedy, Tragedy, Critical Editions, Notes, Comments, Nineteenth Century, Italian Dramatists, Heroes, Critical Essays, Bibliography, Acts, Theatrical Works, suicide, Bible, re di Israele, David, King David, murder, tyranny Parole e frasi comuni Abner ACHIMELECH Ahi lassa anco appena armi aspetto ATTO battaglia braccio Bramo brando campo Cingerla crudo Abner d'Israel destrieri duce empio Esci favella Fellone ferro fianco figli Filistei fratello fugge fuggitivo Gelboè Gionata gran grida guerra guerriero Iddio Infra iniqua innanzi Israel Itene lacrime lascia lieta lungi maligno meco merti Micol Misero morte nemici Oggi ognor Oh cielo Oh David Oh gioia Oh sposa Oh vista Oimè opra orribile pace padiglione del padre parli pensiero periglio piange pianto piè poscia pria prode pugna sacerdoti sacro Samuel sangue SAUL Saulle SCENA scudo serbaia signor sovra spada speme spento spirito tabernacolo Teco tenea terribili tosto traditore tremenda tromba uccida veggo veglio vinto vittoria
COPERTINA SCOLORITA, PER IL RESTO OTTIME CONDIZIONI. « 27 febbraio 1817. Esco or ora dal Saul al Teatro Nuovo. Si direbbe che questa tragedia tocchi le corde segrete del sentimento nazionale italiano. Il pubblico va in visibilio [...] » (Stendhal, Roma, Napoli e Firenze). Descrizione bibliografica Titolo: Saul Autore: Vittorio Alfieri Argomenti, commentario dichiarativo e giudizi a ciascun atto dei migliori critici dell'arte alfieriana A cura di: Rosolino Guastalla Editore: Milano: Signorelli, 1983 Lunghezza: 70 pagine; 20 cm Collana: I classici Signorelli. Teatro Soggetti: Letteratura drammatica italiana, Teatro, Saul, Tragedie Alfierane, Mitologia, Critica letteraria, Libertà, Potere, TIRANNIA, Ottocento, Drammaturgia, Libri vintage, Edizioni critiche, Commento, Note, Politica Saul è una tragedia di Vittorio Alfieri in endecasillabi sciolti strutturata in cinque atti. La vicenda, tratta dalla Bibbia, è incentrata sulle ultime ore di re Saul nell'accampamento militare di Gelboè durante la guerra contro i Filistei. Nella narrazione, l'Alfieri si è attenuto all'unità di tempo (un giorno), di spazio (Gelboé) e di azione, prettamente aristoteliche. Ideata e composta nel 1782, il poeta astigiano, dedicò la tragedia all'amico Tommaso Valperga di Caluso, docente di greco e di lingue orientali. Saul, un coraggioso guerriero, fu incoronato re di Israele su richiesta del popolo e consacrato dal sacerdote Samuele, che lo unse in nome di Dio. Col tempo, però, Saul si allontanò da Dio finendo per compiere diversi atti di empietà. Allora Samuele, su ordine del Signore, consacrò re, un umile pastore: David. Questi fu chiamato alla corte di Saul per placare con il suo canto l’animo del re, e lì riuscì ad ottenere l’amicizia di Gionata, figlio del re, e la mano della giovane figlia di Saul, Micol. David generò però una forte invidia nel re, che vide in lui un usurpatore e al tempo stesso vi vide la propria passata giovinezza. David venne perseguitato da Saul e costretto a rifugiarsi in terre dei filistei (e per questo accusato di tradimento). La vicenda del Saul narra le ultime ore di vita del re e vede il ritorno di David, che da prode guerriero è accorso in aiuto del suo popolo, pur sapendo bene il rischio che ciò poteva comportare per la sua vita. David è pronto a farsi uccidere dal re, ma prima vuole potere combattere con il suo popolo. Saul vedendolo lo vuole uccidere, ma dopo averlo ascoltato si convince a dargli il comando dell’esercito. David ad un certo punto commette però un errore, parlando di “due agnelli” in Israele, e ciò genera il delirio omicida di Saul verso il giovane. Saul poi spiega a Gionata la dura legge del trono, per la quale “il fratello uccide il fratello”. Davanti al re arriva il sacerdote Achimelech, che porta a Gionata la condanna divina e lo mette al corrente dell’avvenuta incoronazione di David. Il re fa uccidere il sacerdote, e da lì egli andrà sempre più verso il delirio. Nell'ultimo atto, Saul prevede in un incubo la propria morte e quella dei suoi figli e con una visione piena di sangue si ridesta, e coglie la realtà dei fatti: i Filistei li stanno attaccando, e l’esercito israelita non riesce a difendersi. A questo punto Saul ritrova sé stesso, e uccidendosi riconquista l'integrità di uomo e di re.
2 voll. in 16 rilegati in uno, pp. 396; 216. Legatura in mz. pl. coeva con due tasselli al d. Due volumi della collana 'Scelta biblioteca economica d'opere di religione' vol. XXV e vol. XLI. Nel primo: Naum. Profeta; Cantico dei cantici di Salomone; Le lamentazioni; Salmi, canzoni e sonetti vari; nel secondo volume compaiono la tragedia Sedecia. Ultimo re di Giuda di Granelli; Giovanni di Giscala tiranno del tempio di Gerusalemme di Varano; e il Saul di Alfieri.