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Basingstoke/New York, Macmillan/St. Martin's Press, 1996. Near Fine in a VG+ dust jacket. 211 pp. Used
In-8 (cm. 24), brossura illustrata, con alette, pp. 108, (4), in gran parte con illustrazioni a colori ed in bianco e nero nel testo. Prima edizione. Presentazione di Matteo Codignola. Catalogo della Mostra: Milano, Spazio Oberdan, 28 Maggio - 29 Giugno 2003. In ottimo stato (nice copy).
New English Paperback. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In English. 97 p. One day: William Butler Yeats (Irish Writers Series 2).
New English Paperback. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In English. 86 p. One day: Samuel Beckett (Irish Writers Series 3).
DE SIMONE 1985 298 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PARI AL NUOVO
Excellent book with one bumped lower corner, small crease on rear cover otherwise, text/interior flawless, a very clean first edition.
GARZANTI 1997. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, UN CENNO DI PIEGA AL MARGINE ANGOLARE SUPERIORE DELLA COPERTINA, VOLUME ASSOLUTAMENTE INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO. Le più recenti scuole critiche e filosofiche sembrano avere incrinato i rapporti tra le parole e il loro significato: il testo diventa oggetto di infinite possibilità di interpretazione e appropriazione, tutte ugualmente legittime. L'elettronica e la cultura di massa stanno trasformando la produzione, la diffusione e la conservazione dei segni. In questa situazione come può sopravvivere il libro, che ha plasmato così in profondità la nostra cultura? Quali sono le implicazioni dell'atto della lettura che rischiamo inconsapevolmente di perdere? Partendo da queste domande George Steiner indaga lo statuto del libro ed esplora l'enigma della rivelazione attraverso il linguaggio, che è il fondamento del giudaismo e del suo tragico destino.
Mm 140x210 NUOVO - Collana "Biblioteca Universale Laterza - BUL" - Volume nella sua brossura originale con sovraccoperta, xviii-230 pagine con un indice dei nomi in chiusura. Copia in condizioni di nuovo, solo un timbro commerciale dell'Editore in apertura. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Nero chiaro è un ossimoro, una idea di colore materico che non è un colore ma una forma, un libro che si affida al fiato vitale di un regista maestro della sperimentazione teatrale italiana che "sprofonda" nell'autore irlandese sempre amato, nel cruccio delle sue visioni metafisiche e nella densità di una poesia estrema diventate spettacoli esemplari. Testi, materiali, note di regia, immagini e approfondimenti raccontano Beckett in Italia attraverso la visionarietà della compagnia Krypton, le tragiche e surreali maschere di Cauteruccio & Co capaci di costruire un immaginario diventato ormai logo d'autore. Ci guidano con mano ferma in questo percorso di scritture che si sovrappongono gli studiosi Alfonso Amendola, Gabriele Frasca e Antonio Iannotta, curatori del volume. Curatori: A. Iannotta, A. Amendola, G. Frasca.
form. 21X13,5. legatura edit. Tutta tela con sovraccoperta pp. 442. Prima edizione italiana
Paris, Editions de Minuit, 1970. In-8, broché, non coupé, 211 pp. Edition originale de la traduction française. Un des 92 exemplaires sur bouffant select marqués "92" et réservés à la Librairie des éditions de Minuit. Ex N° 33. Etat neuf.
formato 21X13. Legatura editoriale dorso in tela pagine 144. Con un ritratto di Beckett al risguardo. Bella copia
Paris, Editions de Minuit, 1981. In-8, broché, non coupé, 76 pp. Edition originale. Un des 99 exemplaires numérotés sur Alfa mousse, N° 7, seul tirage en grand papier avec 15 H. C. Neuf, non coupé. ETAT NEUF.
Mm 185x230 Nouvelle Revue de Psychanalyse, numéro 28, automne 1983. Brossura editoriale di 304 pagine. Testo in lingua francese - french text. Rare sottolineature a matita, peraltro copia molto buona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Paris, Editions de Minuit, 28 août 2002. Un volume in-12, broché, non coupé, 59 pp. Edition originale. Un des 99 exemplaires numérotés sur vergé de Vizille seul tirage en grand papier avec 7 h.c. N° 24. ETAT NEUF.
in-8°, 303 pp, cartonnage d"editeur sous jaquette illustree. Bel exemplaire. [109B-3]
Gallimard, Le Chemin, 1969, 241 pp., broché, couverture légèrement défraîchie, état correct.
Mm 140x210 Brossura editoriale di pp. 104, con immagini in bianco e nero e a colori. Testi di Anna Ferrante, Gabriele Miccichè, Alessandro Minimo, Maurizio Panti, Mario Perazzi. Testi in italiano e inglese, in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
EDITORI RIUNITI 1992 XVIII-282 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, UNA PICCOLA MACCHIA DI LUCE AL MARGINE ESTERNO DELLA COPERTINA, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni Ahab americana americano artista balena Billy Billy Budd Bloom Canto capitolo cervo civiltà Conrad coscienza cosmica critica Cuchulain demoniaco diventa Druid Eliot episodio estetica Ezra Pound Fathers Faulkner faulkneriana Felix Krull Fergus figlio Finnegans Wa\e forma gioco great Hart Crane Hawthorne Henry Herman Melville Hugh Kenner ideale infatti iniziale interiore Ismaele James Joyce joyciana Krull Kuckuck Kurtz l'uomo letteratura linguaggio lirica Lord Jim Lotta con Proteo magia magica Mann mare Marlow Matthiessen McCaslin melvilliana mente metamorfosi mistero mitica mito Moby Dick moderna Molly mondo monologo Montale morte narrativa New York night Oisin parole passo personaggi poesia poeta poetica Pound proprio Quentin rapporto realtà rivelazione romanzo scrittore senso simbolo soft sogno soltanto spazio Starbuck Stephen stile storia strofa Sutpen Thomas Mann Thoreau tremendous Ulysses umana vedi verbale verbo verso visione visto Walt Whitman waves Whit whitmaniana William Carlos Williams world Yeats
br. Nessuna moderna rilettura dell'opera di Samuel Beckett dovrebbe trascurare quel nucleo di instabilità che ne caratterizza la produzione, e che si esprime in un evidente e ben noto dualismo, linguistico (bilinguismo) e formale (teatro e narrativa). Il presente studio si propone, in un'ottica critica dichiaratamente debole, di ricostruire lo stratificarsi paradossalmente sistematico di tale fulcro magmatico, di rintracciarne la genesi ed abbozzarne filologicamente le tappe, sottolineando peraltro un aspetto ancora inesplorato della ricerca beckettiana: l'enfasi sulla dimensione sensibile della scrittura e la sua parallela smaterializzazione come via verso un radicale ripensamento del concetto stesso di letteratura.
Nessuna moderna rilettura dell'opera di Samuel Beckett dovrebbe trascurare quel nucleo di instabilità che ne caratterizza la produzione, e che si esprime in un evidente e ben noto dualismo, linguistico (bilinguismo) e formale (teatro e narrativa). Il presente studio si propone, in un'ottica critica dichiaratamente debole, di ricostruire lo stratificarsi paradossalmente sistematico di tale fulcro magmatico, di rintracciarne la genesi ed abbozzarne filologicamente le tappe, sottolineando peraltro un aspetto ancora inesplorato della ricerca beckettiana: l'enfasi sulla dimensione sensibile della scrittura e la sua parallela smaterializzazione come via verso un radicale ripensamento del concetto stesso di letteratura. Autori: Susanna Spero.
ALDO FIORY 1968 435 PP. SEGNI DEL TEMPO, TAGLIETTI AL FONDO BASSO DEL DORSO E AL MARGINE SUPERIORE DELLA COPERTINA, LIEVE MANCANZA AL MARGINE SUPERIORE DEL DORSO, PER IL RESTO OTTIME CONDIZIONI, VOLUME PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO
br.
LIGUORI 2007, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO L'artista allo specchio è un viaggio nell´universo interiore di tre autori del Novecento inglese – W. B. Yeats, Virginia Woolf e Stephen Spender – che rappresentarono se stessi utilizzando le forme autobiografiche più diverse, dal saggio al diario, dai memoirs al romanzo, nel tentativo di comporre un io autentico nel quale potessero riconoscersi. Ma l'autoritratto è soggetto agli inganni dello specchio, e l'immagine che ne risulta riflessa è rovesciata: è l'immagine dell'Altro. Un percorso, questo, proprio della scrittura autobiografica del Novecento, ove l´io perde il suo statuto ontologico per mutarsi in un pronome personale fragile, dagli incerti contorni. La scrittura autobiografica può però diventare fertile terreno di sperimentazione trasformandosi, di volta in volta, in maschera stilistica dell´io, come accade nelle Autobiographies di Yeats, oppure in meta-autobiografia – ed è il caso dei Moments of Being della Woolf – o ancora in biografia collettiva, come dimostra World Within World di Spender. Introduzione Capitolo primo Yeats e le riscritture dell'io Forme autobiografiche e mascheramenti dell'io. Ritratti dell'artista da giovane. John Sherman:, il Bildungsroman come smascheramento dell'io sociale. The Speckled Bird: un Kunstlerroman infinito. Reveries over Childhood and Youth: ritratto dell'artista da giovane. Riscritture dell'io. First Draft: memorie postume. La ripetizione e la differenza: da First Draft a The Trembling of the Veil. Il diario e l'autobiografia: dal Journal a Estrangement e The Death of Singe. La drammatizzazione dell'io. Dramatis Personae: l'eclissi dell'io e la messa in scena delle maschere. The Bounty of Sweden: l'autobiografia come iscrizione monumentale. Capitolo secondo La scrittura della vita: i Moments of being di Virginia Woolf Autobiografico ed autobiografia: la rottura dei confini di genere . Formazione della scrittura e scrittura della formazione: Reminiscences e The Voyage out. L'io allo specchio: gli scritti autobiografici per il Memoir Club. A Sketch of the Past: finzione autobiografica e meta-auto-biografia. Capitolo terzo Stephen Spender e le strategie della sincerità Il processo di revisione come autobiografia dell'autore. The Temple: tra romanzo autobiografico e autobiografia romanzata. Le scissioni dell'io e la storia: World Within World. Strategie della sincerità: l'antologizzazione dell'io in The Thirties and After e Journals 1939-1983.
8vo., First Edition, with portrait frontispiece, plates, maps and pedigrees in the text; black cloth, backstrip lettered in silver, a near fine copy in unclipped dustwrapper. Mulholland & Jordan, B30.