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1903225050New York - London: The Winthrop Press 1903. Soft Cover. Very Good binding. A Few Illustrations; No pencil or ink markings in text. Grey paper binding. Edgewear to spine with some loss at top and bottom. Chip on spine above middle; NOT Ex-Library. Very Good binding. The Winthrop Press unknown books
br. Padre Georg Sporschill, il gesuita che ha raccolto le confidenze di Carlo Maria Martini in "Conversazioni notturne a Gerusalemme" e gli è rimasto vicino fino all'ultimo, si racconta per la prima volta in questo volume. "Quando giungo a sera e sono stanco, allora sono contento, vuol dire che qualcosa è sicuramente andato a buon fine, che sono sopravvissuto, che domani avrò altri doni. Per me è importante la stanchezza. Non posso dire, invece, di essere soddisfatto, questo no. Non potrò mai esserlo finché ci saranno un povero, un bambino ancora in strada o abbandonato, un Rom che vive in condizioni disumane". Questo libro è il racconto della sua vita, della sua dedizione ai bambini più poveri del nostro continente, del suo amore per gli ultimi e della sua passione, inseparabile, per Dio e per l'uomo. Una testimonianza colma di speranza.
condizioni discrete, coperta rigida leggermente scollata, pagine ingiallite, con testi musicali
brossura Jacqueline Straub ha un sogno che coltiva da quando aveva 15 anni: diventare prete. Cattolica convinta non ha nessuna intenzione di lasciare la Chiesa. 27enne proveniente dalla Germania (Baden-Württemberg), ha studiato teologia, prima a Friburgo e poi in Svizzera a Lucerna (dove ha conseguito il master). Tramite la sua testimonianza e il racconto del suo percorso di vita il libro spiega motivo della sua decisione e della sua battaglia che si collega al movimento globale di rinnovamento della Chiesa. Può quindi una donna diventare prete (o pretessa) cattolico? Pur prendendo atto delle regole non modificabili, l'eventualità di un calo di vocazioni, non potrebbe aprire l'ordinazione alle donne? Con grande passione, la giovane teologa parla delle obiezioni e delle resistenze contro la sua vocazione, delle sue esperienze e del suo modo di concepire la fede e il futuro della Chiesa.
ril. Per quanti conoscono il vescovo lombardo Luigi Stucchi farà piacere trovare in questo libro una selezione particolare dei suoi editoriali (sui più di 600 in totale) scritti negli anni tra il 1973 e il 1986 quando fu direttore del settimanale diocesano "Il Resegone" a Lecco. L'allora "don" Luigi aveva raggiunto come giornalista una singolare notorietà, locale e nazionale, per la vivacità della sua penna e la combattività del pensiero, specie su temi quali la difesa della vita, la testimonianza cristiana in politica, la promozione dei valori religiosi a livello sociale, l'animazione del dibattito culturale. Stucchi non è stato una figura isolata -quale prete-giornalista-difensore della vita - nel panorama religioso dell'Italia degli anni Settanta e Ottanta. Anzi proprio quei decenni hanno rappresentato l'apice per la stampa cattolica locale, con oltre 120 testate diocesane raccolte nella FISC (Federazione Italiana Settimanali Cattolici). Lo slancio per questi giornali "del territorio" veniva anche da un laicato cattolico coinvolto nelle iniziative ecclesiali, secondo lo spirito del Concilio che giungeva a maturazione e poneva i fedeli laici accanto a vescovi, clero e religiosi per una presenza cristiana trasparente, originale e costruttiva. Lo stile giornalistico di Stucchi è robusto e argomentativo, fondato su una visione della fede che ispira e rafforza la partecipazione alla vita civile senza confusione di ruoli e di piani. Uno stile che Stucchi ha mantenuto anche da vescovo e che sottolinea la straordinaria attualità dei suoi scritti e delle sue riflessioni. Prefazione di Cesare Cavalleri. Postfazione di Gianfranco Garancini
brossura Ripercorrendo la vita del beato Mottola in dialogo con l'opera di Nouwen, si vuole cogliere il valore della sua figura e del suo esempio per la società odierna, dato che nessun tempo e nessun individuo è esente dall'esperienza della sofferenza. L'auspicio è che il lettore che si imbatte nella storia di don Mottola possa fare proprio quanto egli scriveva: «La migliore preghiera è la sofferenza».
2018x-1481304097Baylor University Press 2018. Paperback. New. reprint edition. 245 pages. 8.50x5.75x0.75 inches. Baylor University Press paperback
br. Non si parla della tenerezza nel mondo ecclesiale. La paura della cosiddetta fragilità umana (in senso sessuale), sterilizza ogni tentativo. Con ciò si impedisce di rendere i fedeli - donne e uomini, laici o consacrati - capaci di vivere relazioni di tenerezza che siano espressione di maturità. Papa Francesco inciampa a ogni passo in parole che vanno diritte al cuore, come: bontà, speranza, custodia, servizio, periferie. Ma, tra tutte, le prime voci in graduatoria nel vocabolario "francescano" sono senz'altro: misericordia e tenerezza. La rivoluzione della tenerezza: non è l'uomo che deve arrancare e strisciare pancia a terra per salire verso Dio; è Dio, invece, che si umilia nel discendere verso l'uomo. Prioritaria non è l'attesa di Dio da parte dell'uomo, ma la sorpresa dell'uomo da parte di Dio. L'uomo non sarà più costretto a sognare di essere il gigante di un volontarismo disperante o il titano di un ascetismo prometeico, ma l'umile mendicante dell'amore. Questo libro, come un vero training, vuole essere uno stimolo offerto ai presbiteri per approfondire e mettere in atto l'aspetto relazionale che dovrebbe caratterizzare l'approccio con gli altri. Può essere molto utile e proficuo sia per una lettura personale sia per un uso di gruppo, ovviamente guidato. Toccando alcune corde intime della vostra vita, durante il percorso, si affrontano le paure, i pericoli e le difficoltà maggiori che sperimentiamo nella pratica della tenerezza...
in4° - legatura editoriale con sovraccopertina figurata - pp. 327 - illustrazioni - condizioni eccellenti
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. TIMBRI/SEGNI DI BIBLIOTECA ESTINTA IN ANTIPORTA. Tarcisio Stramare (San Vito Valdobbiadene, 14 settembre 1928) è un presbitero, biblista, scrittore e docente italiano. È considerato uno dei massimi studiosi, a livello internazionale, di josefologia. Descrizione bibliografica Titolo: La Parola di Dio vivente nella Chiesa Autore: Tarcisio Stramare O.S.J. Editore: Napoli; Roma: Libreria Editrice Redenzione (LER), stampa 1970 Edizione: Seconda, 2 Lunghezza: 231 pagine; 24 cm Collana: Volume 2 di Dopo il concilio. Temi e problemi di teologia Soggetti: Saggi, Esegesi, Teologia biblica, Costituzione Dogmatica, Pastorale, Dottrina, Religione, Cristianesimo, Verbum, Studi, Ecumenismo, Concilio Vaticano Secondo, Dio, Creazione, Trinità, Mistero, Parola, Sacra Scrittura, Divina Rivelazione, Redenzione, Cristo, Profeti, Apostoli, Evangelizzazione, Salvezza, Spirito Santo, Fede, Trasmissione, Missione, Chiesa gerarchica, Storia sacra, Antico Testamento, Testimoni, Evangelisti, Sacramenti, Discepolato, Fedeltà, Libri rari, Vintage, Oblati, San Giuseppe, Incarnazione, Pontificia Università Urbaniana, Presbiteri, Biblisti italiani, Essays, Exegesis, Biblical Theology, Dogmatic Constitution, Pastoral, Doctrine, Religion, Christianity, Verbum, Studies, Ecumenism, Second Vatican Council, God, Creation, Trinity, Mystery, Word, Sacred Scripture, Divine Revelation, Redemption, Christ, Prophets, Apostles, Evangelization, Salvation, Holy Spirit, Faith, Transmission, Mission, Hierarchical Church, Sacred History, Old Testament, Witnesses, Evangelists, Sacraments, Discipleship, Fidelity, Rare Books, Oblates, Saint Joseph, Incarnation, Pontifical Urbanian University, Priests, Italian Biblists
4337Londres, 1783. Un volume in-16 plein veau d'époque, dos lisse orné de filets dorés, pièce de titre en maroquin rouge, dentelle dorée sur les coupes, [bl.], [titre], v pp. préface, [bl.], 160 pp. , [bl.], texte en italien. Quelques rousseurs éparses, néanmoins agréable exemplaire.
In 8° (17,9x12 cm); XLII, (2), 387, (1 di errata) pp. Legatura coeva in piena pergamena con titolo impresso in oro al dorso. Ex libris applicato all’interno del piatto anteriore. Numerose note bibliografiche manoscritte ottocentesche a matita al recto del piatto anteriore. Frontespizio in rosso e nero. Tagli spruzzati in rosso. Esemplare in magnifiche condizioni di conservazione di questo classico della letteratura italiana, composta dal grande poeta, scrittore, drammaturgo e filosofo sorrentino Torquato Tasso (Sorrento, 11 marzo 1544 – Roma, 25 aprile 1595) composto nel 1573 e pubblicato nel 1580 che rappresenta uno degli apici del dramma pastorale cinquecentesco. Marca tipografica al frontespizio con Minerva e motto “La felicita delle lettere. Nella “Raccolta Tassiana”,1206 si scrive: L’accrescimento non consiste che in alcune edizioni aggiunte al catalogo già impresso de Volpi. L’edizione molto bella, e soprattutto si legge emendatissimo, siccome quello, che tratto dalla correttissima edizione cominiana”. Questa edizione, che presenta il lungo commento del celebre poeta, saggista, grammatico, critico letterario, membro dell’Accademia della Crusca ed erudito francese, Gilles Ménage (latinizzato in Aegidius Menagius, italianizzato in Egidio Menagio; Angers, 15 agosto 1613 – Parigi, 23 luglio 1692) considerato uno dei massimi conoscitori del Tasso, è un’edizione particolarmente ricercata per la sua estrema correttezza filologica. Esemplare in ottime condizioni di conservazione ed in legatura genuina coeva. Rif. Bibl.: Non in Brunet; IT\ICCU\LO1E\000861.
1780GITj497Londra si vende in Livorno presso Gio Tom Masi e Comp 1780. In-12 1 feuillet non chiffré dédicace 4-261pp. Vélin ivoire bradel à rabats, dos orné de chaînettes et urnes dorées, pièce de titre grenat, reliure Empire. Beau titre frontispice et 5 charmantes gravures hors texte par Giovanni Lapi. L'Aminta est suivi des Canzoni amoroso (pages 107 à 261) du Tasse. Papier des pages 99 à 261 légèrement bruni. Bel exemplaire malgré le défaut signalé, joliment illustré par Givanni Lapi, dans une reliure Empire en bon état et décorative. Texte en italien.
In-4° (33.5x22 cm), Brossura edtoriale entro velina, camicia e custodia editoriale in cartone rigido. Pp XXXIXI, (1), 129, (7). N° 110/663. Ottimo esemplare. Pregevole stampa talloniana. Il testo segue quello fissato dal Sozzi nella sua edizione padovana del 1957, discostandosene solo per poche varianti. Tallone prese ispirazione dall'edizione bodoniana del 1793, alleggerendo però la composizione tipografica del frontespizio, posponendo al testo la dedica iniziale del Bodoni alla Marchesa Malaspina ed i versi del Monti e, infine, eliminando la prefazione dell'abate Serassi, sostituita dall'introduzione di Mario Fubini. Pellizzari, CXXXIV: "Modernizzando il libro, sia nelle dimensioni sia nella positura dell'indicazione dei personaggi, che in Bodoni sono abbreviati ed in Tallone sono in piene maiuscole di corpo maggiore". Italiano
2 parti con numerazione continua e autonomo frontespizio in un vol. in-8°, pp. 208 [l'"Alceo" ha inizio alla p. 101], legatura coeva p. pergamena rigida con titolo calligrafato in antico al dorso. Tagli a spruzzo rossi. Il primo frontespizio ha il titolo in rosso e nero; fregi ornamentali incisi ad entrambi i frontespizi. Antica firma cassata al risguardo; altra firma antica al primo frontespizio. Lavori di tarlo rimarginati al contropiatto e al risgardo anteriore. Sparse quanto fisiologiche fioriture. Bell'esemplare. L'edizione contiene un catalogo ragionato delle edizioni dell'"Aminta" e dell'"Alceo" a partire dalle princeps del 1581 e 1582, un elenco delle traduzioni in diverse lingue, osservazioni filologiche "sopra alcuni luoghi delle Varie Lezioni tratte dal MS. originale", la riproduzione di una dedicatoria di Aldo Mannucci a Ferrando Gonzaga, varianti testuali tratte dal manoscritto autografo tassiano. "L'Aminta ci sembra l'espressione di un momento unico di felicità nella vita del poeta della Gerusalemme, che ha scritto cose più profonde, ma nessun'opera così equilibrata, così libera da ogni traccia di sforzo come questo dramma pastorale, destinato, dopo il primo grande successo di Corte, a una straordinaria fortuna italiana ed europea e a promuovere una grande fioritura di simili drammi: tutti privi, per altro, non esclusa la più complessa tragicommedia del Pastor Fido del Guarini, del sottile incanto della favola tassesca" (Mario Fubini). L''"Alceo" di Antonio Ongaro (Latera, 1560-Valentano, 1593), favola pescatoria costituente un travestimento dell'"Aminta" tassiana ("l'Aminta bagnato" venne scherzosamente definita), venne pubblicata per la prima volta nel 1582. "Lo stile ha semplicità, e talvolta ancora vivezza. Non è però scevro da colpa di artifiziate contrapposizioni ne'concetti: colpa frequente del tempo suo, e generale nel successivo" (Luigi Carrer). Italiano
2 parti con autonomo frontespizio e paginazione (la prima per quanto riguarda "Le Rime", la seconda con l'"Aminta") in un vol. in-16°, pp. XII, 298; (2), 75, (5); brossura editoriale a stampa color arancio con titolo entro bordura ornamentale. Buon esemplare in barbe. Biblioteca scelta di opere italiane antiche e moderne, vol. 146. Italiano
193733447Paris Payot 1937 une tache en couverture . Ouvrage documenté puisant et critiquant aussi de nombreuses sources
1870902235AG[Um 1870]. Bleistiftzeichnung 16,5 x 25 cm, alt montiert 31,5 x 42 cm.
33113Montpellier Nouvelles Presses du Languedoc Editeur 2012 in 8 (24x17) 1 volume broché, couverture illustrée, 260 pages [1], avec des photographies en noir et blanc, et une cartes. Bel exemplaire
br. Una raccolta di interventi del cardinale Dionigi Tettamanzi effettuati sul tema dello sport durante il suo magistero. Un libro caratterizzato da una "costante fiducia nell'uomo", spiega Bruno Pizzul nella prefazione, nella consapevolezza che "la fede, più dei muscoli, è il motore di uno sportivo", come rileva Candido Cannavò nella postfazione. Lo sport quindi no solo come luogo di aggregazione principe, ma anche scuola di valori.
138813Leather Bound. Condition: Very Good. Walker Wise and Co. Boston MA 1860. 531 pages. Full black leather. Nice Firm Clean copy ! Size: 8vo. 908 hymns. Religion::Christian Pre-1910 Music::Songbooks 5966 hardcover
100964The Pastoral Review Ltd. Sydney Melbourne and London. 1929. The Pastoral Review Ltd. 1929. First edition. Large thick 4to. iv 540 pages. With b/w photographs to almost every page of houses interiors exteriors owners and their familes gardens landscapes livestock etc. 45 properties described in detail. Mostly these are based in New South Wales but there are a few from Victoria and Southern Australia. Bound in full black morocco gilt not unlike a family Bible. All page edges gilt. Marbled endpapers. The leather to upper joint has partially split but joint is sound and has been professionally strengthened along front hinge. Head and tail of spine very frayed and worn lower corners and outer edge of upper board rubbed. Pages lightly browned otherwise a clean and sound copy of a scarce item the first volume of the second series of Pastoral Homes. hardcover
1999Q-0764805673Liguori Publications 1999-12-31. Paperback. New. New. In shrink wrap. Looks like an interesting title! Liguori Publications paperback
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, QUALCHE FIORITURA. Tommaso Demaria (Vezza d'Alba, 21 novembre 1908 – Torino, 12 luglio 1996) è stato un teologo e accademico italiano, famoso per numerosi studi sulla tomistica. Si tratta di una raccolta di lezioni, tenute in corsi di studio promossi dal FAC (Fraterno Aiuto Cristiano, fondato nel 1948), che intendono fornire alcuni presupposti teorici all'agire pastorale, e promuovere un rapporto reciprocamente fecondantesi tra teoria e prassi, per evitare sia l’attivismo sterile che “l’inerzia acritica della consuetudine”. L’Apostolato è visto qui come azione superindividuale di cui soggetto è tutta la Chiesa. Il carattere della “superindividualità” non è proprio solo della Chiesa, ma emerge anche nell'agire sociale. Questo tipo di azione non è più oggetto di intuizione, ma si rivela solo ad un attento studio della realtà storica della società e della Chiesa (Di quest’opera esiste anche una traduzione spagnola: Presupuestos doctrinales para la pastoral y el apostolado = FAC, Valencia 1959). Descrizione bibliografica Titolo: Presupposti dottrinali per la pastorale e l'apostolato Autore: Tommaso Demaria Editore: Velate di Varese: Edizione Fac-Villa Sorriso di Maria, 1958 Lunghezza: 176 pagine; 21 cm Collana: Volume 3 di Una scuola per la vita Soggetti: Religione, Cristianesimo, Apostolato cattolico, Sacerdoti, Attività pastorale, Teologia, Sussidi, Studi, Ecclesiologia, Clero, Episcopato, Chiesa viva, Organizzazione, C.M.M., Scuola, Praxis, Pratica, Ideologia, Azione, Dottrina, Pastoral, Iglesia Catolica, Realismo dinamico, Società alternativa, Rivoluzione industriale, Marxismo, Educazione, Pedagogia, Catechesi, Filosofia, Ideologia cristiana, Metafisica, san Tommaso d'Aquino, Comunitarismo, Catechismo missionario, Sintesi sociale cristiana, Catechismo, Evangelizzazione, Opus Dei, Cultura, Mondo, questione democristiana, Ontologia, Agire sociale, Libri rari, Religion, Christianity, Catholic Apostolate, Priests, Pastoral Activity, Theology, Subsidies, Studies, Ecclesiology, Clergy, Episcopate, Living Church, Organization, School, Practice, Ideology, Action, Doctrine, Dynamic Realism, Alternative Society, Industrial Revolution, Marxism, Education, Pedagogy, Catechesis, Philosophy, Christian Ideology, Metaphysics, Saint Thomas Aquinas, Communitarism, Missionary Catechism, Christian Social Synopsis, Evangelization, Culture, World, Christian Democrat question, Ontology, Social Action, Rare Books
br. Nove intellettuali, credenti e non credenti, accolgono l'invito dell'enciclica Fratelli tutti di Papa Francesco: riflettere sulle sfide contemporanee alla luce del paradigma della fratellanza, con l'obiettivo di abolire la «cultura dello scarto» a favore di una «cultura della cura». Che siano di ampio respiro o più specificamente politiche, filosofiche o giuridiche, queste riflessioni rappresentano una presa di posizione all'insegna del rispetto e dell'ascolto attivo. Come il discorso di Antonio Spadaro SJ non limita le possibilità interpretative dell'enciclica, così il dialogo con Gianni Vattimo, piuttosto che fornire una visione teorica definitiva, alimenta una riflessione critica, dimostrando come la fecondità della sfida lanciata da Papa Francesco stia proprio nella pluralità di voci, linguaggi e convinzioni che riesce a mettere a confronto. Con gli scritti di Domenico Bilotti, Antonio Cecere, Giovanni Luchetti, Gianfranco Macrì, Paolo Quintili, Mario Reale, Antonio Spadaro SJ, Debora Tonelli, Gianni Vattimo.