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Mm 210x300 Volume nella sua brossura originale, 144 pagine con numerose figure di disegno nel testo. Copia eccellente, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 8°cop .in bross.edit. pp.246 .usato perfetto
In-16° formato album pp. 544, bross. edit.
In-16° pp. 122. Bross. edit. ill. a col.
In 8, pp. 30. Br. ed. Pubblicazione di la Representatione di Phebo et di Phetonte contenuta in un codice miscellaneo della Biblioteca Comunale di Mantova, lo stesso codice in cui si trova uno dei piu' antich manoscritti della Favola di Orfeo di Poliziano. Con nota finale di Emilio Faccioli.
Cm. 22; pp. (8), 360, (8) catalogo editoriale. Brossura editoriale illustrata colorata. Buon esemplare 16232
Cm. 25; pp. 1162. Tela editoriale a stampa, sovracoperta illustrata colorata, cofanetto editoriale. Ottimo esemplare 16897
brossura Il lavoro si propone lo studio del "caso don Milani", della linea di pensiero che sottende, attraverso la lettura e l'analisi storica e filosofico-giuridica dei suoi scritti, l'ausilio di volumi a lui dedicati e testi di carattere generale; la conoscenza della sua "missione" sociale e pedagogica mediante le testimonianze dell'attività da lui svolta e la validazione in essa del suo pensiero; la contestualizzazione nel periodo storico del primo dopoguerra e della nascita della Repubblica Italiana, controverso e ricco di fermenti, caratterizzato dalla maturazione di idee e movimenti laici e religiosi, politici e non, "disobbedienti" rispetto alle posizioni "statiche" delle istituzioni civili e religiose e del potere economico; la verifica di una possibile attualità.
Cm. 21; pp. 316. Brossura editoriale illustrata colorata. Ottimo esemplare 1243/32
brossura "Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; ma se muore, produce molto frutto". In questa parabola si può sintetizzare la vita di don Giuseppe Medový uomo saggio e pieno d'amore per il suo gregge, gancio saldo tra cielo e terra, tra l'amore per Dio e la dedizione amorevole e sempre presente verso la sua comunità parrocchiale. Un uomo che in molti ha lasciato una traccia indelebile, come in lui era l'impronta della mano di Dio. La vita di un uomo che ha insegnato e fatto breccia nella vita di molte persone e anche nell'autore di questa biografia, Roberto Serafini, il quale ha voluto raccontare i momenti salienti della sua parabola esistenziale, alla luce soprattutto del loro rapporto personale. Dal remoto paesino della Slovacchia occidentale, Smolenice, a Roma, la Città Eterna. Gli studi, l'impossibilità di tornare in patria a causa del colpo di stato in Cecoslovacchia e l'intera esistenza spesa per il bene e l'amore degli altri, nelle parrocchie italiane, campi da seminare con la parola di Dio e con il suo esempio di vita.
Mm 170x240 Brossura editoriale di pp.184, piccoli strappi ai margini della coperta, ordinari segni d'uso. Opera in buone condizioni.
brossura Mons. Fernández, fin dai tempi di Buenos Aires amico di papa Francesco e suo valido consulente, presenta, insieme al giornalista Paolo Rodari, il programma "rivoluzionario" del Papa argentino: prima dei princìpi viene l'annuncio del Vangelo. Per Francesco la Chiesa deve parlare anzitutto della gioia del Vangelo, mostrando come l'annuncio cristiano è la misericordia. Secondo Fernández papa Bergoglio intende scuotere la Chiesa, farla uscire dal recinto dei suoi privilegi per arrivare a tutti, specialmente agli ultimi: una Chiesa povera per i poveri.
br. Dodici parroci espongono in lunghi dialoghi con l'autore certezze e dubbi teologici, problemi e pratiche pastorali, timori e speranze per la Chiesa futura. Con curiosità e disincanto si perviene a una visione rigorosamente laica eppur benevola, venata a tratti di ironia, di un mondo variegato e per molti versi sorprendente. Sono poi esaminati i tratti distintivi delle tre principali componenti del clero di oggi: innovatori, istituzionali e conservatori. Ma gli incontri fuori programma con altri tre parroci "anomali" avvertono che la realtà è più ricca e imprevedibile di qualsiasi schema. Rigore etnografico e piacevolezza del racconto rendono questo "viaggio" nella diocesi di un'importante città italiana una ricerca del tutto insolita nel panorama della letteratura sulla Chiesa nel tempo presente. La postfazione di don Roberto Repole, presidente dell'Associazione Teologica Italiana, sottolinea come quest'opera presenti, nella sua laicità, non pochi motivi di interesse anche per il popolo dei credenti.
br. C'è una tentazione che serpeggia da sempre. È quella di fare da soli. Anche nella formazione, nell'educazione, nel diventare grandi. Vale per tutti. Anche nella formazione del prete, che è insieme uomo e credente prima che ministro. E non da solo, ma dentro una Chiesa, con dei compagni di viaggio, in una realtà, che sono da accogliere. La formazione dei preti non si interrompe mai e non è una questione solo individuale o di «seminario», ma interessa tutta la vita e tutti gli attori in gioco: il prete, il presbiterio, il vescovo, perché ha una valenza collettiva e fraterna. Afferma l'autore: «Vale la pena darsi tempo e voglia per pensarci sempre di più come "presbiterio" e sempre meno come "presbitero", più al "plurale" che al "singolare", meglio insieme che da soli perché, solamente come corpo, sapremo affrontare gioie e dolori, fatiche e traguardi e accompagnarci reciprocamente». Guida e caratterizza questa riflessione «ad alta voce» una metafora musicale: quella dell'orchestra, del coro. Il prete dovrebbe essere non un solista stonato ma un orchestrale accordato che suona la sinfonia del Maestro assieme agli altri.
brossura Mai nella storia della Chiesa si è avuta una così spaventosa concentrazione di profezie che prospettano un tempo catastrofico per la cristianità e per il mondo. E sono profezie cattoliche, cioè legate a santi, pontefici e mistici o messaggi di apparizioni mariane riconosciute dalla Chiesa. Dal Segreto di Fatima, per il quale Benedetto XVI ha evocato il 2017 come anno cruciale, alle profezie di don Bosco, da quelle della beata Anna Katharina Emmerich alle apparizioni di Kibeho, fino alle apparizioni in Rue du Bac e Lourdes ricondotte dal cardinale Ivan Dias a una lunga catena di fatti soprannaturali che ci allertano sull'imminenza di un tempo apocalittico. Antonio Socci nella sua lettera aperta a papa Francesco richiama l'attenzione di tutti sui segni del presente, ma soprattutto sul rischio dell'apostasia, sulla situazione di smarrimento e confusione che si è creata nella Chiesa con il pontificato di papa Bergoglio, di cui esamina gli atti e le parole più controverse. "Quelli che viviamo" scrive Socci "sono tempi dolorosi, ma anche gloriosi, in cui siamo chiamati a testimoniare Cristo. E forse, come per Ninive, ascoltare i profeti e convertirsi potrebbe ancora salvare la città dalla sua rovina."
ill., br. A un anno dall'uscita della Fratelli tutti, dodici persone dialogano con il cardinal Zuppi sulla fraternità. Un ragazzo, due giovani, un formatore, due suore, un medico, due sposi, un missionario, una giornalista e un sacerdote. Ne esce un quadro utile per il rinnovamento pastorale, ma anche un percorso di riflessione sulla vita di tutti i giorni per ogni uomo e ogni donna di buona volontà: perché la fraternità è di tutti, perché la fraternità è per tutti. Esiste un viaggio che ogni uomo è chiamato a fare: il viaggio a scoprirsi fratello degli altri e a riscoprire nell'altro il volto di un fratello. Un viaggio di consapevolezza. Perché nasciamo già fratelli, nasciamo già collegati, il viaggio serve solo per rendercene conto.
br. Il cappellano degli alpini don Giovanni Brevi non ha bisogno di presentazioni. Il suo nome, legato alla tragica campagna di Russia, è noto in Italia e in Germania, in Austria e in Spagna, fra centinaia di migliaia di reduci, come quello di un uomo che non ha avuto paura né delle angherie né della morte. Migliaia e migliaia di uomini, che vissero per mesi, anni o lustri le drammatiche vicissitudini della prigionia nell'Unione Sovietica durante la Seconda guerra mondiale, lo ricordano con commossa ammirazione e con profonda riconoscenza per ciò che fece in aiuto di tutti i sofferenti, senza distinzione di nazionalità e di fede. Tra le motivazioni della Medaglia d'oro al valor militare, conferitagli dal governo italiano nel 1951, si legge: "Esempio sublime di pura fede e di quanto possa un apostolo di Dio e un soldato della Patria".
br. E' una raccolta di messaggi per i catechisti e per tutti coloro che, spinti dalle esigenze della fede, cercano piste sicure per andare "oltre". Il vescovo rivolge il suo invito a riscoprire la gioia, la meraviglia, l'amore di Dio per gli uomini, la sollecitudine di ciascuno per la Chiesa e quella della Chiesa per tutti.
brossura
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. VOLUME ANCORA IMBALLATO. POSSIBILI MACCHIETTE E LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: La famiglia. Dalla rinuncia alla speranza Titolo originale: La famille: de la démission à l'espérance Autore: Marcel Lefebvre (arcivescovo di Tulle) Traduzione dal francese di: Paola Fabrizi Editore: Milano: Edizioni Paoline, 1991 Lunghezza: 180 pagine; 19 cm ISBN: 8821521419, 9788821521416 Collana: Volume 11 di I compact Soggetti: Religione Cattolica, Cristianesimo, Famiglia tradizionale, Cultura, Matrimonio, Fedeltà, Convivenza, Amore coniugale, Ostacoli, Madri, Padri, Vincoli, Legge, Istituzioni, Canone, Focolare domestico, Sanzioni, Comunità, Disgregazione, Obblighi, Amore, Egoismo, Lavoro, Concepimento, Emancipazione, Evoluzione, Dinamiche, Coppia, Crisi, Pastorale, Conquiste, Diritti, Donna, Unione matrimoniale, Giuramento, Saggi, Relazioni familiari, Speranza, Etica, Politica, Società, Chiesa, Sociologia, Antropologia, Relazioni parentali, Scuola, Figli, Relazioni interpersonali, Fede, Giovani, Vita sponsale, Pedagogia, Mistero, Valori, Solidarietà, Cooperazione, Educazione, Catechismo, Catechesi, Dottrina, Vita matrimoniale e familiare, Genitori, Horizon du croyant, Famille, Espérance, Mystère, Valeurs, Solidarités, La famille incertaine, Catholic Religion, Christianity, Traditional Family, Culture, Marriage, Loyalty, Cohabitation, Marital Love, Obstacles, Mothers, Fathers, Constraints, Law, Institutions, Canon, Home, Sanctions, Community, Disruption, Obligations, Selfishness, Work, Conception, Emancipation, Evolution, Dynamics, Couple, Crisis, Pastoral Care, Conquests, Rights, Woman, Marriage Union, Oath, Essays, Family Relations, Hope, Ethics, Politics, Society, Church, Sociology, Anthropology, Parental Relations, School, Children, Interpersonal relationships, Faith, Youth, Spousal life, Pedagogy, Mystery, Values, Solidarity, Cooperation, Education, Catechism, Catechesis, Doctrine, Married and family life, Parents, Libri Vintage, Books Out of Print
Romae, ex Typographia Polyglotta S.C. de Prop. Fide, 1872, in-4, pp. 12, [2].
Pontificio consiglio per la pastorale della salute Eglise, drogue et toxicomanie. Manuel de pastorale. , Libreria Editrice Vaticana 2001, Edizione francese. Dorso e piatti in buone condizioni, lievemente impolverati. Tagli con acceni di bruniture. Interno in perf Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 208<br> 88-209-7238-7
Very Good Turkish Paperback. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 30 p. Göçebe bir asiret ne idi? Translated by M. Murat Baskici.
brossura Un'inchiesta condotta sul campo, in Argentina, che fa piena luce sul modo di muoversi di Jorge Mario Bergoglio negli anni dei desaparecidos. Lungi dall'essere stato connivente o passivo, Bergoglio mise in salvo quanti poté, preti e laici, cattolici come lontani dalla fede, a costo di elevati rischi personali e con stratagemmi talora rocamboleschi. A dittatura finita, il cardinale di Buenos Aires si è fatto voce della richiesta di perdono da parte della chiesa per le sue responsabilità in quella "guerra sporca".
br. A quasi cinquant'anni dalla sua scomparsa don Lorenzo Milani, prete degli ultimi e straordinario italiano, tante volte rievocato ma spesso frainteso, non smette di interrogarci. Eraldo Affinati ne ha raccolto la sfida esistenziale, ancora aperta e drammaticamente incompiuta, ripercorrendo le strade della sua avventura breve e fulminante: Firenze, dove nacque da una ricca e colta famiglia con madre di origine ebraica, frequentò il seminario e morì fra le braccia dei suoi scolari; Milano, luogo della formazione e della fallita vocazione pittorica; Montespertoli, sullo sfondo della Gigliola, la prestigiosa villa padronale; Castiglioncello, sede delle mitiche vacanze estive; San Donato di Calenzano, che vide il giovane viceparroco in azione nella prima scuola popolare da lui fondata; Barbiana, "penitenziario ecclesiastico", in uno sperduto borgo dell'Appennino toscano, incredibile teatro della sua rivoluzione. Ma in questo libro, frutto di indagini e perlustrazioni appassionate, tese a legittimare la scrittura che ne consegue, non troveremo soltanto la storia dell'uomo con le testimonianze di chi lo frequentò. Affinati ha cercato l'eredità spirituale di don Lorenzo nelle contrade del pianeta dove alcuni educatori isolati, insieme ai loro alunni, senza sapere chi egli fosse, lo trasfigurano ogni giorno: dai maestri di villaggio, che pongono argini allo sfacelo dell'istruzione africana, ai teppisti berlinesi, frantumi della storia europea.