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brossura 13 marzo 2013. Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, diventa papa Francesco e da quel giorno il volto della Chiesa è cambiato. Ma chi è questo Bergoglio diventato Francesco capace di far piangere di gioia alcuni e di rabbia altri che avevano "profetato" ben altri nomi? Chi è il Francesco che, sempre secondo qualcuno, si sta dimenticando dei principi "fondanti" e indispensabili della "vera" Chiesa cattolica al punto di essere definito comunista? Don Antonio Mazzi, sbalordito e affascinato da questo gesuita-francescano che ama veramente gli ultimi, ha raccolto in questa sorta di dizionario - dalla A di aborto, passando per divorzio, pedofilia, tragedia dei migranti, strage dei cristiani, fino alla Z di zitelle - le parole del papa pronunciate in questi anni di pontificato e le ha commentate a modo suo: diretto e provocatorio. Parole importanti che, messe una accanto all'altra, delineano la visione del mondo di questo papa che ha deciso di scendere dal piedistallo, dal "finestrone" gigante, aperto tra cielo e terra. Di essere soprattutto pastore, padre, usando un'arma semplice ma molto efficace: il linguaggio evangelico. Lo stesso linguaggio di don Mazzi, da sempre impegnato nella lotta alla tossicodipendenza e nel recupero degli emarginati, in una perfetta sintonia di voci. Tanti argomenti affrontati con la sincerità disarmante che accomuna il papa della misericordia al prete di strada.
br. Sul finire della vita di un uomo cadono le barriere razionali e le pressioni sociali, sorgono domande sul significato dell'esistenza e sulla spiritualità. Nella prima parte del libro gli autori presentano le risposte delle grandi religioni alle necessità e ai bisogni spirituali dell'uomo malato - nelle fasi terminali della vita - accanto alle proposte "laiche" delle cure palliative. Nella seconda parte suggeriscono alcuni esempi di formazione spirituale all'interno di gruppi di lavoro di chi assiste malati terminali, indicano tecniche e strategie per stimolare la riflessione e proposte di sostegno.
br. «Dio mi prenda e faccia di me, povero sacerdote, uno strumento della sua misericordia tra gli uomini». È il 3 settembre 1920 quando don Primo Mazzolari, con in mano il congedo da cappellano militare, si affida a monsignor Giovanni Cazzani (1867-1952), il vescovo di Cremona che attraversa quasi tutto l'arco del ministero sacerdotale del parroco di Bozzolo. Don Primo ha vissuto dall'interno il dramma della guerra e ora chiede al suo superiore di non finire nuovamente dietro una scrivania o su una cattedra del seminario perché desidera andare in parrocchia, tra la gente. I testi qui raccolti accompagnano i passaggi più importanti e difficili del suo ministero sacerdotale: il dramma della prima guerra mondiale, i trasferimenti a Cicognara e Bozzolo, gli scontri con il fascismo, le incomprensioni con l'autorità ecclesiastica, le scelte pastorali talora discusse, la vicinanza alle persone durante la seconda guerra mondiale, la carità generosa, gli impegni di predicazione, il percorso altalenante del quindicinale Adesso. In queste lettere, Mazzolari mostra di voler essere figlio della sua Chiesa e incontra in Cazzani una paternità accogliente. Non a caso, di entrambi è in corso il processo di beatificazione.
br. Nella vasta produzione di Mazzolari, "La Via crucis del povero" - apparsa nel 1939 e ripubblicata, con alcune integrazioni, nel 1953 - occupa un posto particolare perché da una parte riflette la prolungata meditazione del parroco di Bozzolo sulla Passione, dall'altra pone al centro della sua visione del cristianesimo il problema del povero e della povertà. Una celebrazione "tradizionale", per non dire un po' logorata dall'abitudine, viene riproposta in una prospettiva rinnovata, quella del povero, che è insieme Cristo e, dopo di lui, ogni uomo che viene in questo mondo. Don Primo riesce così a dare un senso nuovo a un'antica devozione popolare e a trasformare la celebrazione liturgica della Via crucis in un sofferto esame di coscienza di una comunità cristiana salutarmente inquietata dal dramma del Venerdì Santo. Pochi testi, come queste belle e letterariamente suggestive pagine di Mazzolari, possono aiutare il credente a confrontarsi con il problema della povertà in tutte le sue forme, spirituali e materiali.
br. Il volume è una ricostruzione biografica che fa ampio ricorso a brani originali di don Primo Mazzolari, spesso inediti: corrispondenza, appunti, manoscritti vari, tracce di discorsi e prediche, articoli a stampa. Poche sono le pagine di un vero e proprio diario: l'archivio di Bozzolo conserva infatti solo "pezzi" autografi che riguardano una settimana nel 1946 e poche pagine sparse per tutti gli anni seguenti, fino al 1953. Si inizia con il racconto della giornata bozzolese del 25 aprile 1945 per seguire gli avvenimenti del cruciale periodo fondativo della democrazia e della repubblica e si conclude con il 31 dicembre 1950, nel mezzo di aspre polemiche e di attacchi a don Primo e al suo giornale Adesso. I testi danno spazio al Mazzolari parroco, conferenziere su temi religiosi, amico e consigliere spirituale di innumerevoli persone, osservatore attento delle più diverse realtà (il carcere, l'esperienza di Nomadelfia, la condizione religiosa del popolo italiano, l'Anno Santo). Si resta colpiti dalla sua poliedrica attività, soprattutto se si considera che ogni notte, dopo una giornata faticosa, egli passava ancora del tempo per rispondere alle tantissime persone che si rivolgevano a lui per un consiglio, un conforto, un suggerimento. In diverse pagine di questo volume questo fatto emerge con chiarezza, insieme agli sfoghi "intimi" di un uomo convinto della sua missione, intelligente e colto, ma anche ipersensibile e fragile nella salute.
brossura Oggi la pastorale e la catechesi della Confermazione sono una sofferenza per molte parrocchie, anche nelle attuali sperimentazioni di rinnovamento dell'iniziazione cristiana. Ma i ragazzi non sono aiutati quasi mai a mettersi in gioco con il Vangelo e a sperimentare prima ciò che sono chiamati a scegliere: la vita cristiana. Il volume propone quattro tematiche: i problemi legati all'iniziazione cristiana dei ragazzi, gli elementi teologici e pastorali di un "catecumenato crismale", la descrizione del cammino concreto di una comunità crismale e, infine, di un progetto globale di iniziazione adatto ai più giovani.
197125167Saint-Étienne-de-Montluc Mairie de Saint-Étienne de Montluc 1971 -in-4- broché un fort volume, broché in-quarto Editeur (paperback in-4 Editor), dos blanc, 1ère de couverture titrée en blanc et illustrée en couleur (cover illustrated), edition de 5 cahiers orné de deux portraits photographiques en médaillon in-fine : Louis DORVAULT ET Louis REDOR (Tonton Million), 549 pages, 1989 Saint-Étienne-de-Montluc : Mairie de Saint-Étienne de Montluc Editeur,
Romae, ex Typographia Polyglotta S.C. de Prop. Fide, 1872, in-4, pp. 12, [2].
1973100144807La pensée catholique 1973 36 pages in8. 1973. Agrafé. 36 pages.
1987REG8935MBroché, 199 pages, paru en 1987 chez Association Lauburu, le livre est en très bon état général.
Cm. 25; pp. 1162. Tela editoriale a stampa, sovracoperta illustrata colorata, cofanetto editoriale. Ottimo esemplare 16897
br. Nato a Torino nel 1844, Giuseppe Marello fondò la Congregazione degli Oblati di San Giuseppe per l'educazione dei giovani. Divenuto vescovo di Acqui svolse un'intensa attività pastorale. Morì nel 1895. Nel 2001 fu proclamato Santo da Giovanni Paolo II. Questo libretto illustrato ci presenta, insieme ai dati principali della sua vita, gli elementi della sua personalità: bontà, forza di carattere, lucidità di vedute, operosità instancabile, zelo apostolico.
ill., br.
br. L'analfabetismo dei ceti sociali più poveri, l'esercizio prepotente dell'autorità all'interno della Chiesa e nella società, la fisionomia più o meno consapevolmente classista assunta dalla scuola pubblica italiana nei vent'anni successivi alla seconda guerra mondiale. Rispetto a queste battaglie ideali, le lettere inviate da Lorenzo Milani alla madre Alice Weiss tra il 1943 e il 1967 - dall'entrata in seminario fino alle settimane precedenti la morte - sono più luoghi di rifugio che di ispirazione diretta. E, come ebbe occasione di sottolineare Pier Paolo Pasolini all'apparire della prima edizione del carteggio, i due interlocutori sono un prete cattolico e una madre ebrea che appartengono a un mondo culturalmente e ideologicamente laico.
ril. Il volume raccoglie in due tomi tutti gli scritti editi e le numerose pagine inedite di don Milani. I soli due libri dati alle stampe in vita: Esperienze pastorali, del 1958, che il Sant'Uffizio fece ritirare dal commercio; e Lettera a una professoressa, cui Milani deve la sua fama e che uscì a firma della Scuola di Barbiana un mese prima della morte del priore. Accanto ad essi: l'epistolario privato e tutti gli scritti sparsi; gli articoli su quotidiani e riviste dedicati a scuola, istruzione, emancipazione e sfruttamento del lavoro; e le due lettere pubbliche sull'obiezione di coscienza rivolte ai giudici e ai cappellani militari.
brossura La coppia costituisce la relazione che ci ha generato, ma anche il paradigma di ogni altra relazione nella quale esprimiamo la nostra umanità. In questo senso essa è "promessa di umanità compiuta", ma anche "compito" affidato alla nostra libertà. "Promessa", in quanto il vissuto di coppia racchiude attese e aspettative di compimento che rimandano "oltre" la realizzazione stessa della coppia. "Compito", in quanto il mantenimento di quella stessa relazione vive del dono responsabile della libertà.
br. Don Maurizio Mirilli in queste pagine parla di qualcosa che tutti noi cerchiamo: della gioia vera, indicandocene la radice e la fonte, la Misericordia di Dio, che ci colma quando ci liberiamo dai nostri peccati e ritorniamo al Signore, ricongiungendoci a Lui. Parla della gioia piena che appartiene a chi rende protagonisti gli scartati, coloro i quali di norma vengono messi da parte dalla società, alla stessa maniera di Gesù. Ci racconta anche della gioia di farsi sorprendere dal potere liberatorio del perdono di Dio, che ci viene offerto sempre nei momenti difficili, quando ci sembra di aver perso la via. Con questo libro pieno di felicità e di speranza, don Maurizio esorta il lettore a vivere una vita colma e autentica e ad abbandonare, invece, le soddisfazioni frutto di un mondo che spinge ad accontentarsi di cose momentanee ed effimere. Con la Prefazione di Papa Francesco.
brossura "Te la senti di accompagnarmi fino alla morte?", aveva detto. "Se ritiene che io sia la persona giusta sì, Padre, anche oltre" (Damiano Modena). Partendo dall'istante in cui il cuore del Cardinal Martini cessa di battere, in una sorta di viaggio a ritroso don Damiano Modena, il suo segretario personale, racconta la lunga storia di "amicizia-lotta" di Martini con il Parkinson. Nonostante la perdita della voce, nonostante non riesca più a camminare, Martini non rinuncia a dispensare parole di coraggio e di speranza a tutti coloro che lo vanno a trovare. Un libro che ci fa scoprire l'ultimo, inedito volto di Martini: uomo di Dio sino in fondo, sino alla fine. Il volume contiene anche il racconto in presa diretta degli ultimi incontri con Benedetto XVI e in esclusiva il documento inedito consegnato da Martini al Pontefice sui mali della Chiesa. Introduzione di Ferruccio De Bortoli. Presentazione di Antonio Sciortino.
9244Edition établie, présentée et annotée par René BRAY et par Jacques SHERER et précédée d’une étude par DUSSANE. 3 tomes en 3 volumes in 8 plein cuir rouge, titre et tomaison dorés. Grande majuscule dorée sur le premier plat. Tome 1 : faux-titre, frontispice, titre, 1058 pages. , 2 pages de table. Les farces- l’étourdi- dépit amoureux- Les précieuses ridicules- Sganarelle- Don Garcia de Navarre- l’école des maris – les fâcheux- l’école des femmes. La critique de l’école des Femmes- l’impromptu de Versailles. Tomes2 : faux-titre, titre 1255 pages, 2 pages de table. Le mariage forcé- la princesse d’Elide- Dom Juan- l’amour médecin- le misanthrope- le médecin malgré lui- Mélicerte- pastorale comique- le Sicilien ou l’amour peintre- Amphitryon- George Dandin- l’Avare- le Tartuffe. Tome 3 : faux-titre, titre, 1008 pages iconographie scénique, Louis JOUVET dans Tartuffe. Ensemble réalisé d’après les maquettes originales de MASSIN. En Plantin Corps 10, tiré sur bible de Maesticht. Achevé d’imprimé le 15 octobre 1954- le 15 mars 1955 et le 15 février 1956. George LANG pour la typographie, S.A.P.O pour l’héliogravure. Relié pleine peau par BABOUOT. Edition hors-commerce, numérotée. Le nombre d’or, Le club français du livre. Très bon état.
1999888791999 Editions Gallimard / NRF, collection "Bibliothèque de la Pléiade" - 1999 - In-12, reliure pleine peau de l'éditeur rouge, dos lisse orné de titres et filets horizontaux dorés, tranche de tête bleue, signet rouge, sous jaquette rhodoïd, dans son emboitage d'origine - 1565 pages sur papier Bible
64501Editions Universitaires, Encyclopédie universitaire, 1974, 165 pp., broché, légères traces d'usage, état correct.
Mons. Gabriele Vettori Ricchi e poveri. (Lettera Pastorale Quaresima 1945). , Scuola Tipografica "Beato Giordano" Pisa 1945, Ricchi e poveri. Lettera dell'Arcivescovo di Pisa per la Quaresima 1945. Brossura editoriale e pagine bruniti ma in buono stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 20<br>
19524989Librairie Arthème Fayard 1952 159 pages in12. 1952. broché. 159 pages. Ouvrage de Monseigneur Georges Grente traitant des sept sacrements de l'Église catholique probablement destiné à l'enseignement théologique ou à la formation spirituelle des fidèles
br. Il testo è composto di due parti. Nella prima sono raccolte le omelie per le ordinazioni sacerdotali mentre nella seconda parte si trovano le omelie per le Messe crismali. Scrive il Patriarca di Venezia: «Durante l'ordinazione presbiterale, di fronte alla Chiesa agli ordinandi viene chiesto di assumere gli impegni propri delle promesse sacerdotali; esse caratterizzeranno, plasmeranno e faranno crescere il loro sacerdozio. Con questo gesto che compiono liberamente si impegnano ad aderire a ciò che gli verrà, di volta in volta, chiesto dalla Chiesa e ad andare dove sarà necessario. È bello, quando si è interpellati, dire semplicemente: sì. Un sì anche faticoso, che però genererà in chi lo dice una gioia profonda di cui continueremo a rimanere sorpresi. Gesù, lo sappiamo, ha promesso il centuplo in questa vita e, poi, la vita eterna (cfr. Mt 19, 29)».
brossura Un manifesto per la cura della casa comune, un grido contro un sistema che uccide i poveri, una limpida meditazione teologica nel segno di Francesco d'Assisi: tutto questo è la "Laudato si'" di papa Francesco. Un'Enciclica che è stata accolta come l'avvio di un tempo nuovo, di dialogo e collaborazione per la custodia della terra. Questo piccolo volume è un'introduzione, indispensabile per cogliere le linee portanti di un testo complesso, che rinnova l'etica e la politica.