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brossura Il volume affronta la necessità da parte dei pontefici di approntare una economia sociale al fine di perseguire il bene comune. L'autore pertanto analizza le encicliche da Leone XIII fino a papa Francesco al fine di spronare alla creazione di un sistema economico incentrato su elementi capaci di conciliare libertà e giustizia sociale, sviluppo economico ed equa distribuzione dei beni e progresso sociale. Al fine di sottolineare quanto era stato evidenziato da Giovanni Paolo II sull'economia di mercato, l'autore ferma l'attenzione sul pensiero sociale di Benedetto XVI contenuto nella enciclica Caritas in Veritate, non solo perché essa sintetizza il precedente magistero, ma soprattutto perché ripropone la prospettiva di un'economia sociale nella DSC (Dottrina Sociale della Chiesa) in un contesto teologico e antropologico più esplicito. Il volume si chiude con l'analisi dell'Evangelii gaudium di papa Francesco il quale, nella sua esortazione apostolica volta alla Nuova Evangelizzazione, parla anche di economia e di mercato condannando quell'economia che ha perso di vista il proprio fine ministeriale perché preda dell'idolatria e del denaro.
ril. Per quanti conoscono il vescovo lombardo Luigi Stucchi farà piacere trovare in questo libro una selezione particolare dei suoi editoriali (sui più di 600 in totale) scritti negli anni tra il 1973 e il 1986 quando fu direttore del settimanale diocesano "Il Resegone" a Lecco. L'allora "don" Luigi aveva raggiunto come giornalista una singolare notorietà, locale e nazionale, per la vivacità della sua penna e la combattività del pensiero, specie su temi quali la difesa della vita, la testimonianza cristiana in politica, la promozione dei valori religiosi a livello sociale, l'animazione del dibattito culturale. Stucchi non è stato una figura isolata -quale prete-giornalista-difensore della vita - nel panorama religioso dell'Italia degli anni Settanta e Ottanta. Anzi proprio quei decenni hanno rappresentato l'apice per la stampa cattolica locale, con oltre 120 testate diocesane raccolte nella FISC (Federazione Italiana Settimanali Cattolici). Lo slancio per questi giornali "del territorio" veniva anche da un laicato cattolico coinvolto nelle iniziative ecclesiali, secondo lo spirito del Concilio che giungeva a maturazione e poneva i fedeli laici accanto a vescovi, clero e religiosi per una presenza cristiana trasparente, originale e costruttiva. Lo stile giornalistico di Stucchi è robusto e argomentativo, fondato su una visione della fede che ispira e rafforza la partecipazione alla vita civile senza confusione di ruoli e di piani. Uno stile che Stucchi ha mantenuto anche da vescovo e che sottolinea la straordinaria attualità dei suoi scritti e delle sue riflessioni. Prefazione di Cesare Cavalleri. Postfazione di Gianfranco Garancini
br. Si deve guardare in faccia la realtà: il sacerdozio sembra vacillare. Certi preti sembrano come marinai la cui nave è stata sconquassata dalla violenza di un uragano. Annaspano e vacillano. Quando si viene a conoscenza di qualche episodio di abuso sui minori, non possiamo evitare di porci delle domande. Non si può fare a meno di avanzare dei dubbi. Il sacerdozio, il suo statuto, la sua missione, la sua autorità, sono messi al servizio di quanto c'è di peggio al mondo. Il sacerdozio è stato strumentalizzato per nascondere, insabbiare, e persino giustificare la profanazione dell'innocenza dei bambini. Talvolta, la stessa autorità episcopale è stata piegata allo scopo di pervertire e distruggere la generosità di coloro che desideravano consacrarsi a Dio. La ricerca della gloria mondana, del potere, degli onori, dei piaceri terreni e del denaro, è penetrata nel cuore di sacerdoti, vescovi e cardinali. Com'è possibile tollerare tali episodi senza tremare, senza piangere e senza metterci in discussione? Non possiamo fare finta che tutto ciò non esista, come se si trattasse soltanto di un incidente di percorso. Dobbiamo guardare il male in faccia. Perché tanta corruzione, sviamento e perversione? È giusto che ce ne venga chiesto conto. È giusto che il mondo ci dica: "Siete come i farisei: dite e non fate" (cfr. Mt 23,3). Il popolo di Dio guarda con sospetto i suoi sacerdoti. Chi non crede li disprezza e diffida di loro.
Nato per l'attività del gruppo «Amici dell'Ospedale Evangelico di Torino», il libro raccoglie Salmi, preghiere e altri testi sui temi dell'amore, della luce, della verità, del vivere e del morire, nonché sulla forza e le motivazioni per lottare nella certezza di una vittoria nel dono della vita in Cristo che neppure la morte fisica potrà smentire. Curatori: A. Taccia.
brossura Don Andreoli riporta in questo volume i suoi scritti relativi alla sua attività pastorale in vari luoghi della diocesi di Foligno.
br. «Se chi amo, se l'amore, se il più grande regalo della mia vita mi è vicino, se posso essere certo che colui che mi ama è con me, allora anche nelle difficoltà provo nel profondo del cuore una gioia che è più grande di ogni sofferenza.» Joseph Ratzinger/Benedetto XVI Il Papa emerito eccezionalmente torna a parlare. Ha deciso di consegnare al grande pubblico questa raccolta di sue omelie, in gran parte ancora inedite, in cui affronta il tema che sin dall'inizio più di ogni altro ha cantato, meditato, testimoniato: l'amore. Perché l'amore per lui è il nucleo vitale della Chiesa, e servire Cristo è anzitutto questione d'amore: «Pietro, mi ami tu? Pasci le mie pecorelle» (cfr. Gv 21,15-17). Ma l'amore è anche l'anima della vita di ogni uomo in cammino sui sentieri del tempo verso l'eternità. Così con questo suo ultimo libro Benedetto XVI si rivela come non mai il grande innamorato dell'Amore di Dio che, come pochi, con dolcezza, sa prenderci per mano e guidarci alla risposta più vera all'attesa dei nostri cuori inquieti per le domande che ci portiamo dentro. «Il cristianesimo è un movimento, un cammino; non è una teoria, una somma di dottrine; il cristianesimo è vita, è uno slancio vitale che ci porta verso la vera vita. Il cristianesimo è quindi l'inversione della direzione normale della nostra esistenza. La vita umana è, secondo la sua tendenza naturale, un cammino verso la morte. Ma allora, che cosa è la vita? Quando uno può dire: "ho trovato la vita"? Dove la troviamo? L'amore è la vita. L'amore è sintesi, la morte è dissolvimento. Chi ha trovato l'amore può dire: ho trovato la vita.» (Joseph Ratzinger/Benedetto XVI)
PRESENTAZIONE DI FR. SIGISMONDO BARBANO DELL'UNIVERSITà DI ROMA, SECONDA EDIZIONE EDIZIONI PAOLINE 1965 422 PP. FIRMA DI APPARTENENZA IN ANTIPORTA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI GENERALI.
discrete condizioni
500307787Librio Sans date. Paul et Virginie est un roman sentimental de Bernardin de Saint-Pierre publié en 1788 racontant l'histoire de deux enfants élevés ensemble dans un paradis naturel sur l'île Maurice. Leur amour innocent se heurte aux conventions sociales lorsque Virginie est envoyée en France pour son éducation menant à une fin tragique lors de son retour
500332100Livre de Poche Sans date.
500346023GARNIER FLAMMARION Sans date.
8540Librairie Larousse 165 pages in12. Sans date. cartonné. 165 pages. Paul et Virginie est un roman pastoral publié en 1788 par Bernardin de Saint-Pierre. Il raconte l'idylle innocente de deux enfants élevés ensemble dans le cadre naturel et protégé de l'île de France (actuelle île Maurice) jusqu'à ce que des intrusions extérieures viennent bouleverser leur équilibre et mènent à une fin tragique avec la noyade de Virginie
br. Lettera apostolica in occasione del 150° anniversario della dichiarazione di San Giuseppe quale patrono della Chiesa universale. «Lo scopo di questa Lettera Apostolica», scrive papa Francesco «è quello di accrescere l'amore verso questo grande Santo, per essere spinti a implorare la sua intercessione e per imitare le sue virtù e il suo slancio». San Giuseppe è presentato come il Padre amato, Padre nella tenerezza, Padre nell'obbedienza, Padre nell'accoglienza, Padre dal coraggio creativo, Padre lavoratore, Padre nell'ombra. Dal tratteggiare la figura del Patrono della Chiesa universale scaturiscono inviti e sfide alla nostra vita di fede.
ill., br. La Lettera apostolica "Patris Corde" ("Con cuore di Padre") di Papa Francesco offre l'occasione di volgere lo sguardo a San Giuseppe, colui che i Vangeli presentano come il padre di Gesù, colui che lo ha custodito, amato, educato, protetto e, insieme alla madre Maria, lo ha avviato a compiere l'opera salvifica di Dio Padre. Il documento ci offre di San Giuseppe una lettura e una descrizione tenera e toccante che lo rendono attraente. Egli è uomo e padre amato, tenero, obbediente, accogliente, coraggiosamente creativo, lavoratore, umile perché capace di stare nell'ombra. Papa Francesco rimette al centro l'esercizio e il compito della paternità: la figura del "padre" è indispensabile nella crescita armonica e nell'educazione dei figli. La speranza è che questa Lettera rafforzi la nostra fede, accresca l'amore verso questo grande Santo, ci spinga a implorare la sua intercessione, per imitare le sue virtù e il suo slancio.
Mm 210x300 Volume nella sua brossura originale, 144 pagine con numerose figure di disegno nel testo. Copia eccellente, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura Fare il parroco oggi è cosa complessa. E lo si sa. Paolo Curtaz, che da decenni frequenta e conosce varie comunità in tutta Italia, prova a scrivere, con il suo linguaggio che qui è davvero senza peli sulla lingua, una sorta di "teologia pastorale- per il prete nel mondo (e nella Chiesa) di oggi, alla ricerca delle origini di quella che è chiamata vocazione e alla ricerca di un senso per il lavoro quotidiano di molti pastori che devono confrontarsi con una società per la quale fede e morale sono degli "accidenti-. Da dove viene la scelta del presbiterato? E del celibato? Verso quali orizzonti di carità pastorale muoversi? Come affrontare gli ostacoli esterni, ma anche quelli interni (il proprio temperamento, il ruolo...)? Come superare le sindromi del carrierismo, del vittimismo, del governismo...? Un libro che non lascerà indifferenti, che provocherà, che farà riflettere non solo i sacerdoti ma anche le comunità che li accolgono come guide. Uno scritto che ha una finalità semplice e decisiva: riconsegnare sentieri di pace interiore e comunitaria a coloro che sono, per prima cosa, uomini di fede, prima ancora che uomini del sacro. Il libro forse più sentito e sofferto di Paolo Curtaz.
br. «Ne costituì Dodici che chiamò apostoli, perché stessero con lui e per mandarli a predicare» (Mc 3, 14): questo è il tema centrale degli Esercizi spirituali proposti in questo libro. Nella prima parte si medita su cosa significa oggi «stare con Gesù»; nella seconda su cosa significa «andare a predicare». In altre parole, santificazione personale e azione pastorale. Il titolo del libro vuole mettere in luce, a sua volta, i due aspetti dell'azione pastorale: nutrire con la Parola e i sacramenti quelli che frequentano la Chiesa e andare alla ricerca di coloro che ne sono lontani o se ne sono allontanati. Pastori di pecore e pescatori di uomini, come Gesù ha voluto che fossero i suoi apostoli. Come sottolinea l'autore, questo libro «può essere utilizzato per ogni ritiro di vescovi, di sacerdoti, di candidati al sacerdozio e di religiosi. Dal momento, poi, che i contenuti essenziali della vita cristiana sono gli stessi per tutti i membri del popolo di Dio, oso sperare che esso possa essere di qualche utilità non solo per il clero, ma anche per i laici desiderosi di approfondire la propria vita spirituale».
br. Tutto ciò che è umano riguarda la Chiesa. Questo è il filo conduttore che accompagna le rifles-sioni del Cardinale Angelo Bagnasco nelle Prolusioni del suo secondo mandato alla Presidenza della CEI. Qui Sua Eminenza mette a fuoco e affronta con puntualità alcuni dei temi più attuali e fondanti della vita umana e spirituale: famiglia, lavoro, educazione, povertà, politica... sempre nell'ottica di quel principio originante che è Cristo. Come ricorda papa Francesco, che ci presenta il libro scrivendone la Prefazione, in una società in continuo cambiamento la via da seguire è e rimane l'educazione alla fede, indispensabile per riscoprire una precisa idea di persona a partire dal mistero di Cristo. In tale contesto il Pastore è colui che deve innanzitutto servire i fratelli nel Signore, sapendo che la sua stessa vita non gli appartiene perché è donata a Dio, annunciando e incarnando la Parola con animo forte e generoso. Perciò è necessario andare in profondità, essere Pastori dentro la vita delle persone, senza escludere nessuno, ricordando che la vera gioia non viene mai a mancare in quanto scaturisce dal Vangelo. ''Il volto dell'uomo che ogni giorno siamo chiamati a scoprire lo contempliamo in Gesù Cristo, volto misericordioso del Padre, fondamento dell'evangelizzazione e della promozione umana, che costituiscono la missione del nostro essere Chiesa. Fuori dallo sguardo di fede, non è possibile comprendere nulla del mistero della Chiesa, si tratta della straordinaria semplicità di Dio che sfugge alle complicazioni divisive degli uomini, e che fa della Chiesa il luogo dove Dio e l'uomo s'incontrano e insieme scrivono il cammino. Vorremmo far risuonare alta e mite la voce dei secoli e ripetere al mondo moderno che Dio c'entra con la vita, non è lontano e indifferente, non è nemico oscuro della gioia ma ne è la perenne sorgente, non è concorrente geloso della libertà ma ne è la più sicura garanzia''.
64500Texte établi et commenté par Claude Longeon, Centre d'études foréziennes, 1976, Envoi autographe de Claude Longeon, 173 pp., broché, jaquette légèrement défraîchie, état très correct.
1893THEO0413Freibg. i. Br., Herder 1893. VIII, 218 S., HLdr. d. Zt., schwach berieben, Leder am Vorderdeckel mit größerer Schabstelle, Ecken bestoß.
192925691929 Paris M. Seheur 1929 in 4 broché, couverture rempliée, 16 pages + 10 planches hors texte, , en frontispice, portrait de Jean Dubray par Pascin
1929ec38Editions Marcel Seheur Broché 1929 In-4 (25 x 29 cm), broché, couverture rempliée muette, neuf compositions et un frontispice dessinés et gravés sur bois, présentés par Antoine Bourdelle et Clément-Janin, envoi à Jean Royère ; premier plat légèrement sali, par ailleurs bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
173pp., br.orig., dans la série "Paroisse et liturgie" vol.19, 2e édition revue et augmentée, R33460
1958R33460Bruges, Abbaye de Saint-André 1958 173pp., br.orig., dans la série "Paroisse et liturgie" vol.19, 2e édition revue et augmentée, R33460