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In-16 gr. (mm. 190x134), 2 opere in 1 volume, legatura coeva in p. pelle con eleganti e ricche cornici dorate ai piattti, dorso a cordoni con decoraz. e tit. oro, cc.nn. 7 (frontesp. con marca tipograf., dedica a Vincenzo Gonzaga, argomento, ritratto del Guarini, ‘Persone che parlano’), a p. 7 comincia il Prologo e la Tragicommedia finisce alla p. 298 (mal numer. 198). Le 4 cc.nn. che seguono contengono il frontespizio delle "Rime", la dedicatoria al Card. Pietro Aldobrandini, un sonetto dell’A. e una lettera dello stampatore ai lettori. Le “Rime” iniziano a p. 207 (i.e. 307) e terminano a p. 329 (i.e. 429); le ultime 7 pp. sono di Indici. Il testo è decorato con fregi, grandi capilettera figurati a vignetta e finalini inc. su legno. “Le tavole che la ornano, xilografate nel t., sono 6 (incluso il Prologo), in parte copiate da quelle delle stampe precedenti intagliate in rame. In questa ricercata, ma poco corretta ristampa, furono bensì aggiunte le "Rime" dell’A., ma dall’altro canto furono tolte via le ‘Annotazioni’ ch’erano impresse al fine di ciascuna scena nelle anteriori ediz. del Ciotti. Ebbe il Guarini la non ordinaria soddisfazione di vedere questa sua famosa Tragicommedia, durante il tempo in cui visse, trasportata in straniere lingue e ristampata per ben 30 volte. Pochi libri italiani trovarono poi tanto ricetto e onore tra i forestieri da farne in ogni tempo pregevoli e splendide stampe”. Così Gamba,557. E’ infatti la pastorale più importante dopo l’Aminta e con quella apre la numerosa serie di questo genere teatrale che nel Seicento ebbe il suo maggior sviluppo e la migliore fortuna. Corto di margini; con qualche lieve alone; ca. 20 carte con fori di tarlo al marg. interno che talvolta intaccano lettere del testo, ma complessivam. un discreto esemplare.
Milano,Società classici italiani,1807. In 8°pp.XIII+520n.+2nn. bross.muta rifatta,Ritratto inciso in antip.Bell’Esemplare ad ampi margini.
1706EGzz0130Parigi [d.i. Paris], Tomaso Jolly 1706. Kl.-8° (6 x 9,5 cm). 256 S. Mit fig. verz. Tit. u. 6 ganzs. Illustr. auf Tafelseiten in Kupferst. (Antonio Luciani sc.) sowie einigen Zierleisten u. Init. in Holzschn. Ldr.bd. d. Zt. auf 5 Bünden m. Tit. (auf mont. farb. Papierschi) sowie Verz. in Goldpräg. auf Rü., umseit. rotem Sprengschnitt u. marmor. Vorsatzpapieren. Stärkere Gebrauchsspuren; Einbd. abgerieben sowie an den Ecken bestoßen u. abgewetzt; Läsur am ob. Kapital; Rü. m. Wurmgang; Goldaufl. z. Tl. abgelöst; Tit. abgegriffen u. m. Rückständen v. Bibl.etik.; im Text vereinzelt braunfl.; einige Ss. eselsohrig. Das 1581-1590 entstandene Schäferdrama des italienischen Schriftstellers B. Guarini (1538-1612), das vom Verfasser selbst als 'tragicommedia' bezeichnet wurde in einer hübschen kleinen Taschenausgabe. Die Illustrationen des Kupferstechers A. Luciani sind nach Motiven der von Sebastien le Clerc (1637-1714) künstlerisch ausgestatteten Ausgabe gearbeitet. Luc. lebte u. arbeitete in Venedig u. war Schüler von Piccini (Vgl. dazu Thieme/Becker XXIII, 437). Bei der vorliegenden Ausgabe des Pariser Buchdruckers Thomas Jolie ist das Erscheinungsjahr nur sehr undeutlich zu lesen und wird manchmal auch mit ' 1700' angegeben.
In-8°, pp. 310, (2) + 12 di catalogo editoriale, legatura editoriale t. tela blu con titolo in oro al dorso e segnacolo. Brossure editoriali grigie conservate all'interno (in questa tiratura della collana laterziana la brossura e la legatura in tela erano compresenti). Ex-libris ed etichetta del tempo della libreria Treves di Genova. Sparse sottolineature e annotazioni a matita, ma bell'esemplare. Pregevole edizione negli "Scrittori d'Italia", con appendici, nota del curatore e indici. Italiano
ril. Da più di duemila anni la Chiesa, grazie ai sacerdoti, vive del comando di Gesù Cristo di fare memoria della sua morte e risurrezione. Eucaristia e sacerdozio sono, infatti, il cuore della fede cristiana. Per questo è necessario, come fa l'autore nel presente volume, contemplare con occhi sempre nuovi quello che possiamo definire il "mistero dell'altare". Tra le tante formulazioni con cui la Chiesa ha dato voce alla sua fede nell'eucaristia, l'antica espressione "pane della vita" più di ogni altra sintetizza le riflessioni contenute nel libro. I due termini rimandano a quanto di essenziale la mente coglie per esprimere il significato profondo di questo mistero: il desiderio di vita e il mezzo per raggiungerla. Come il profeta Elia anche i credenti sono chiamati a nutrirsi di un po' di pane per essere capaci di addentrarsi nel deserto della vita. Se questo richiamo a lasciarsi sorprendere sempre dal mistero eucaristico vale per ogni credente, a maggior ragione deve essere ribadito per il sacerdote. Il mistero che la sua vocazione rappresenta diventa comprensibile solo alla luce dell'eucaristia, dono supremo che Cristo ha fatto di sé alla sua Chiesa.
br. Sindrome da nido vuoto: è conosciuta così in ambito psicologico quella stagione nella vita di una famiglia quando i figli se ne vanno, escono di casa in maniera più o meno definitiva. E i genitori si chiedono se a questo punto lo siano ancora e come. E come anche questo continui a rientrare in un progetto di vita familiare. Questo sussidio liturgico-pastorale, preparato da un gruppo di famiglie, è un aiuto non solo a questi genitori, ma a tutti quelli che vorrebbero prepararsi per tempo a questo momento cruciale, e desiderano farlo ponendosi dal punto di vista della fede in Dio. Semmai con la compagnia in più di san Francesco, che per molte delle nostre famiglie è un punto irrinunciabile di riferimento carismatico.
Mm 300x405 Fascicolo in folio di pp. 8 con prima carta illustrate in bianco e nero, illustrazioni in nero nel testo. Fioriture ai margini. In buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 300x405 Fascicolo in folio di pp. 8 con prima carta illustrate in bianco e nero, illustrazioni in nero nel testo. Fioriture ai margini. In buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
brossura Giorno dopo giorno, ogni sera dalla fine del 1996 al 2002, l'ultimo segretario di Carlo Maria Martini appunta le impressioni e le emozioni vissute a fianco del Cardinale. Un lungo e appassionato diario, che a distanza di anni fa risaltare l'umanità, la sapienza e la profondità del grande pastore della Chiesa di Milano. "Costretto" da papa Wojtyla ad abbandonare biblioteche e aule di insegnamento per mettersi alla guida delle folle ambrosiane, il Martini che esce da queste pagine è un uomo che non si risparmia: ha giornate dense di incontri, appuntamenti, colloqui. Si ritaglia tenacemente ore di silenzio e riflessione per mettere a fuoco indicazioni e linee guida per il cammino ecclesiale. Mostra estrema delicatezza e attenzione alle singole persone e alle loro storie, cura e premura per i più deboli, a partire da malati e carcerati. Sempre attento a ciò che accade nel mondo e nella Chiesa, a partire dalle questioni più "scottanti", è cercato dai grandi della terra come dalla gente comune, e per tutti trova il tempo di un incontro. Con grande umiltà ascolta e accoglie le critiche, vuole conoscere il parere altrui e adotta sempre il metodo della condivisione nelle scelte da operare e nei giudizi da esprimere.
ril. Uno degli inganni più grandi del Maligno è quello di far credere che non esista. Probabilmente è così, soprattutto oggi, quando la nostra società, così distratta dall'effimero, dal tecnologico, così priva di radici, di profondità, dimentica della saggezza antica, sembra essersi abbandonata a vivere senza valori, senza riferimenti, in una libertà condizionata e senza senso, avvinghiata ad una paura irrazionale, che rischia di portarci nei vicoli ciechi dell'esistenza. Ecco perché un libro come questo di Giancarlo Piccolo è di notevole importanza. Perché attraverso uno studio capillare sulla figura del Diavolo dal punto di vista storico-culturale e attraverso alcune illuminanti interviste a eminenti esorcisti italiani, ci fa aprire gli occhi su quella che sembra essere un'innegabile realtà. Un libro-inchiesta, dunque. Sul visibile e sull'invisibile, su quella parte irrazionale ed escatologica della nostra esistenza, il male, che spesso tendiamo a non guardare e che invece è di fondamentale importanza.
In-8° pp. 476, bross. edit. ill.
In-8° pp. 122, bross. edit. ill.
brossura La nota pastorale della CEI sulla domenica invita a riscoprire il senso profondo del primo giorno della settimana e a restituirgli il suo carattere più vero e più proprio: il volto gioioso della vera festa. La conferenza dei vescovi ribadisce che la gioia che caratterizza questo giorno può essere autentica solo in quanto si radica nella gioia cristiana, cioè nella letizia che viene dalla comunione con Dio e quindi si allarga alla comunione coi fratelli diventando così segno di speranza per il mondo. La Nota pastorale invita le parrocchie, le comunità, le famiglie, i gruppi e movimenti ecclesiali a ravvivare il loro entusiasmo e impegnarsi a restituire al giorno del Signore la sua pienezza di cristiana umanità.
br. Quale futuro per la fede? E per le comunità cristiane? Dopo l'indagine che ha coinvolto 150 giovani di tutta Italia sul loro rapporto con la religione (Dio a modo mio. Giovani e fede in Italia, a cura di R. Bichi e P. Bignardi, Vita e Pensiero, 2015), l'équipe di ricerca dell'Osservatorio Giovani dell'Istituto Toniolo si è convinta che il futuro della fede - ma anche dell'umanità e della società - passi anche attraverso l'educazione, perché è generato nella coscienza delle persone in cui, nella libertà, si realizza l'intreccio tra umano e divino, tra ciò che si riceve e la spinta a reinterpretarlo. Da qui l'esigenza di conoscere meglio l'ispirazione, i temi, le motivazioni dei protagonisti - genitori, sacerdoti, insegnanti, suore, catechisti, animatori - che, con un'azione spesso poco riconosciuta, contribuiscono a iniziare i giovani al rapporto con il trascendente. La ricerca sugli "educatori alla fede" si è avvalsa di 165 interviste, condotte su tutto il territorio nazionale, con domande volte a indagare una molteplicità temi: come e dove si diventa oggi cristiani adulti? Quali sono gli obiettivi e lo stile degli educatori? Quali atteggiamenti hanno nei confronti del mutamento della Chiesa e del modo di intendere la fede? E ancora: che cos'è considerato successo o fallimento in questa azione educativa? Quali le reti e le relazioni all'interno della comunità cristiana? L'uso di tecniche di ricerca poco direttive ha consentito la raccolta di ricchissime testimonianze sui percorsi attraverso i quali gli educatori alla fede divengono tali, sulle fonti, i riferimenti, i motivi ispiratori che guidano la loro azione, sulle parole chiave e le sfide del mondo contemporaneo. Presentazione di Mons. Claudio Guiliodori. Postfazione di Mons. Luca Bressan.
br. Quella di don Andrea Ghetti fu una figura poliedrica, impegnata in più campi, dalla personalità forte che non passava inosservata. Per questo l'autrice di questo volume, Stefania Cecchetti, ha scelto di presentare la vita di "Baden", suo nome di battaglia nelle Aquile Randagie, per capitoli tematici piuttosto che seguendo un ordine cronologico. E così scopriamo il giovane Andrea scout, l'animatore di incontri, il "ribelle per amore" che nella Resistenza condusse azioni rocambolesche, un uomo sempre pronto a gesti e slanci di solidarietà, il professore, il direttore della rivista diocesana «Il Segno», l'amico fedele dell'arcivescovo e poi papa Montini, un punto di riferimento costante per lo scoutismo italiano, il predicatore affascinante e l'amatissimo parroco di Santa Maria del Suffragio a Milano. Attraverso pagine dense di ricordi, cronache e informazioni, si delinea l'immagine di un uomo che non si tirò mai indietro, che accettò le sfide del suo tempo, che fu coerente con la sua fede e la sua profonda cultura, un modello, un trascinatore, un infaticabile organizzatore. Il suo esempio e la sua eredità spirituale sono stati raccolti dalla Fondazione che porta il suo nome e ancora oggi guidano, attraverso il ricordo, le persone che lo hanno conosciuto e gli sono state vicine.
brossura Il volume presenta lo stato attuale della teoria e della prassi del metodo multisetting applicato al contesto formativo ecclesiale. Nella prima parte, in una visione sistemica e complessa, vengono messi in relazione i diversi poli di un progetto formativo multisetting: il formatore esterno esperto con competenze psicologiche specialistiche, il committente (vescovo o superiore), i destinatari (seminaristi, clero, religiosi), le esigenze istituzionali della formazione (magistero e ratio formationis), i bisogni e le aspettative dei destinatari, gli obiettivi formativi. Nella seconda parte del volume vengono illustrati alcuni progetti formativi multisetting realizzati, nella loro articolazione metodologica. Il testo invita a prendere atto della necessaria competenza professionale che deve possedere il formatore esterno esperto quando viene invitato a svolgere un ruolo fondamentale nel percorso di formazione ecclesiale.
br. Il volume raccoglie le riflessioni sulle problematiche inerenti alla fedeltà e alla perseveranza nello stato di vita consacrata. Per questo motivo la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica ha elaborato alcune indicazioni o linee di intervento preventivo e di accompagnamento. In questa prospettiva, il presente documento si propone di fornire orientamenti che, sulla base della normativa codiciale e della prassi dicasteriale, risultino utili a tutti i consacrati e le consacrate e a tutti coloro che hanno ruoli di responsabilità sia nel governo sia nella formazione.
br. Questo volume raccoglie tutti i testi in cui papa Francesco ha parlato del diavolo e della sua azione nel mondo, dal 1999 (quando era vescovo di Buenos Aires) a oggi. È un'antologia sorprendente, in cui non solo l'attuale Pontefice riflette sull'esistenza del demonio, ma soprattutto fa emergere la sua azione, la sua opera che tocca i vari spazi dell'esistenza quotidiana, sociale, politica: dietro il male del mondo, che colpisce poveri e meno poveri, emergono le ragioni che conducono Bergoglio ad affermare senza alcun dubbio quanto ha fatto scalpore sui media: il diavolo esiste! Affiancando ogni testo del Papa a un brano della tradizione cristiana, Diego Manetti mostra poi come la tematica del lavoro di Satana nel mondo attraversa tutta la storia della Chiesa, dai grandi Padri fino alle dichiarazioni conciliari, ed è raccolta e sintetizzata dallo "spirito pastorale" di comunicazione immediata dal Pontefice argentino. Ne risulta un vademecum che offre una visione concreta dell'azione diabolica e del modo con cui il credente può comunque guardare alla salvezza, come è nello stile di papa Francesco, più che una demonologia teorica.
brossura In occasione del cinquantesimo anniversario dell'apertura del Concilio Vaticano II, la Libreria Editrice Vaticana in collaborazione con il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, pubblica il presente volume, giunto alla sua terza edizione, che raccoglie testi conciliari, encicliche, esortazioni apostoliche, discorsi dei pontefici, da Giovanni XXIII a Benedetto XVI, oltre che i documenti dei Dicasteri della Curia Romana, riguardanti il dialogo interreligioso. Si tratta in particolare di oltre 900 documenti, scrupolosamente raccolti da Mons. Francesco Gioia e divisi con dei sottotitoli per facilitarne la lettura, il cui obiettivo è duplice: offrire un accesso agevole al metodo e ai fondamenti teologici del dialogo interreligioso insegnato e praticato nel magistero della Chiesa Cattolica, e presentarne il pensiero ufficiale anche ai seguaci di altre religioni.
brossura Il volume raccoglie gli interventi sul diaconato tenuti da Papa Francesco nel corso del suo ministero episcopale a Buenos Aires e quelli più recenti da lui pronunciati come Vescovo di Roma. Nella Prefazione al volume il Santo Padre ricorda perché il Diaconato è importante e sottolinea come sia interessante e necessario oggi approfondirne lo sviluppo. «La Chiesa - dice il Pontefice - trova nel diaconato permanente l'espressione ed in pari tempo l'impulso per farsi essa stessa segno visibile della diaconia di Cristo Servo nella storia degli uomini». Tutta la diaconia della Chiesa - ribadisce il Pontefice - «ha il suo cuore pulsante nel Ministero Eucaristico e si realizza primariamente nel servizio dei poveri che recano in sé il volto di Cristo sofferenze».
br. Il sussidio, pensato per gruppi e famiglie, invita a una contemplazione del creato, soffermandosi su dodici argomenti.Ogni tema proposto si sviluppa in vari momenti: un brano tratto dal libro del profeta Daniele, una breve riflessione, un brano tratto dall'enciclica Laudato si', il filo rosso, con spunti di meditazione personale.
STATO BUONO
br. Il Concilio Vaticano II, il ventunesimo nella storia della Chiesa, fu aperto da Giovanni XXIII l'11 ottobre 1962 e chiuso da Paolo VI l'8 dicembre 1965. Nonostante le attese e le speranze di tanti, l'epoca che lo seguì non rappresentò per la Chiesa una "primavera" o una "pentecoste" ma, come riconobbero lo stesso Paolo VI e i suoi successori, un periodo di crisi e di difficoltà. Questa è una delle ragioni per cui si è aperta una vivace discussione ermeneutica, in cui si è inserita l'autorevole voce di papa Benedetto XVI che ha invitato a leggere i testi del Concilio in continuità con la Tradizione della Chiesa. Al dibattito in corso, Roberto de Mattei offre il contributo non del teologo, ma dello storico, attraverso una rigorosa ricostruzione dell'evento, delle sue radici e delle sue conseguenze, basata soprattutto su documenti di archivio, diari, corrispondenze e testimonianze di coloro che ne furono i protagonisti. Dal quadro documentato e appassionante tracciato dall'autore, emerge una "storia mai scritta" del Vaticano II che ci aiuta a comprendere non solo le vicende di ieri ma anche i problemi religiosi della Chiesa di oggi.
br. "Il mio motto episcopale suona così: per il servizio della verità essere pronto ad amare le avversità." Inizia con queste parole il dialogo del cardinale Carlo Maria Martini con i lettori del "Corriere della Sera", uno spazio in cui tocca con grande semplicità le questioni cruciali alla base del nostro vivere quotidiano. Perché crediamo? Perché perdiamo la fede? Che senso ha la sofferenza, la morte, il dolore degli innocenti? Qual è il rapporto tra scienza e fede? Nelle sue risposte il cardinale Martini, attento e partecipe osservatore delle tensioni e inquietudini del tempo presente, affronta anche i temi più scomodi dell'attualità, come lo scandalo della pedofilia o il dibattito sul celibato dei sacerdoti, sul confronto con l'Islam e sulla nuova sfida dell'integrazione con gli immigrati, rivelando il suo ruolo di pastore e guida per i cristiani, e al contempo di figura di riferimento per i non credenti. Con uno stile colloquiale e con un ragionamento pacato e apparentemente semplice, le parole di Martini toccano le corde più profonde del cuore di ogni persona, stimolando interrogativi, senso critico e riflessioni. Pagina dopo pagina emerge la profonda fede del cardinale, ma anche la sua straordinaria conoscenza biblica che, attraverso il conforto delle Scritture, ci incoraggia a disporci con autenticità al cammino di ricerca che ciascuno di noi deve compiere, nel mondo e dentro di sé. Prefazione di Ferruccio De Bortoli.