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Brossura filo refe, volume di seconda mano che conserva buonissima condizione interna, copertina illustrata segnata da comuni tracce di manipolazione e da sfregamento alle estremità, leggera ossidazione ai margini delle carte e tagli. N. pag. 434. USATO
ill., br. La scrittura è a lungo stata considerata una grande invenzione puramente tecnica ed è stata analizzata da un punto di vista soprattutto storico, teso a mettere in luce origini, diffusione, modificazione dei principali sistemi grafici. A ben guardare però, specie da una prospettiva antropologica, emerge nettamente che la scrittura è anche altro, e soprattutto che l'analisi della scrittura può essere l'analisi di uno degli ambiti privilegiati della produzione ideologica e simbolica delle società. Basti pensare che la scrittura è di certo uno dei più potenti strumenti di conoscenza, di controllo e trasmissione del sapere, di manipolazione della realtà. Il significato culturale della scrittura dunque va ben al di là della sua funzione tecnica. Ogni sistema di scrittura presenta infatti vari aspetti (conoscitivi, sociali, magici, sacrali) la cui osservazione consente di comprendere profondamente la società che li ha prodotti e entro cui circolano. "Antropologia della scrittura", diventato ormai un classico, affronta tale problematica con l'acutezza e la profondità che sempre contraddistinguono lo sguardo di Giorgio Raimondo Cardona, svelando la complessità di ciò che apparentemente sembrerebbe solo un insieme di lettere e di simboli.
Barcelona, Edit. Biblioteca Balmes, 1930. 413 p. 8è. Rústica editorial il·lustrada una mica deslluïda i amb pèrdes a les vores, sobretot a la coberta posterior. Bon exemplar. Articles de Francesc de B. Moll, Alfons Par, Josep Calveras, Helmut Hatzfeld, etc.
Barcelona, Edit. Bibli. Balmes, 1930. 8è major. Rústica editorial il·lustrada, amb lleus punts d'òxid. Interior en bon estat. Sense desbarbar. Bon exemplar.
Barcelona, Edit. Grafos, 1995. 11 p. Gran 4t. Rústica editorial il·lustrada un pèl gastada. Molt bon exemplar. Signatura de la dona de Roca Puig.
Barcelona, Edit, Curiel, 1985. 263 p. 8è. Rústica editorial il·lustrada amb solapes. Molt bon exemplar.Comentars a textos de Maragall, Costa i Llobera, Carner, Carles Riba, Foix, Salvat Papasseit, Josep Pla, Rosselló Pòrcel, Salvador Espriu, etc., per Antoni Vilanova, Dolors Oller, Salvador Oliva, Enric Sullà, Josep Pujol, Josep Maria Balcell, etc.
A. Meillet Apercu d'une histoire de la langue grecque. , Hachette 1948, Copertina: in brossura, con segni d'usura ai margini, brunita, con fioriture. Taglio: irregolare in modo lieve. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini. Interno in buone condizioni. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>
français In-12 de 48 pp.; cartonné de l'éditeur, dos toilé noir, plats imprimés.
Jovene 1921. 8°:pp.181n. bross.rifatta (mantiene copertina originali). Intonso.
Studio Edit Moderno, Catania, 1930 – In 16°, brossura, pp.VIII+231, fioriture alla cop ant, ma esemplare ottimo e intonso anche se, ovviamente, ingiallito
60pp.+ 5 microfiches (702pp.), 24cm., fine condition, in the series "Corpus Christianorum. Instrumenta lexicologica latina" Fasc.25 (CM 62) series A: Formae, ISBN 978-2-503-63622-1, [Please note: this is not a text edition but yet a lexicological study], R59412
br. L'interesse per lo studio dei rapporti fra culture si è notevolmente intensificato negli ultimi decenni, per l'impatto di consistenti flussi migratori e di una dimensione largamente globale delle relazioni economiche e culturali. La centralità del tema è particolarmente evidente in alcuni ambiti disciplinari: gli studi linguistici, letterari e giuridici sentono facilmente l'esigenza di confrontarsi con la diversità, sia che si tratti di guardare a questioni di cambiamento linguistico, di contatto culturale, di multilinguismo, di politica linguistica o di relazioni internazionali. Il tema delle appartenenze multiple costituisce il luogo di incontro di diverse discipline in questo volume. Sia che si guardi al mondo attuale, caratterizzato da globalizzazione e intensi flussi migratori, sia che si guardi alle origini coloniali del contatto o alle forme di contatto che sempre hanno caratterizzato le culture con la circolazione delle persone e delle idee, quello che interessa è la possibilità di stabilire un confronto e un dialogo fra mondi che si incontrano, talvolta anche in seno ad un solo individuo o ad una sola comunità.
Venezia, Tipografia Emiliana, 1894, in-16, solida legatura in mezza pergamena coeva ed angoli, tassello in pelle verde con titolo oro al dorso, pp. XVI, 328. Ottime condizioni.
Firenze, Tip. Mariano Ricci, 1880, 4to brossura originale, pp. VIII-106 con 10 tavole f.t.
Milano, Gio. Bat. Bianchi di Giacomo, 1843, in-8, mz. pelle coeva, titolo oro al dorso, pp. (4), 290, (2). Bella edizione ad ampi margini, impressa su carta vergellata. Dorso difettoso. Prima edizione.
Volume in 12º legato in pergamena, dorso rinforzato, titolo calligrafico al dorso, sguardie, frontespizio, 4 cc. non numerate, 133 pp., legato con "Christophori Cellarii discussio appendicis danicae ad curas suas posteriores...", Jena e Palermo, 1702, stesso stampatore, proprio frontespizio, 79 pp, bianca finale. Opere di linguistica latina, qui presentate in bella condizione su carta fresca e frusciante. Curioso e poco comune.
br. «Qual è il metodo più efficace perché i bambini imparino a leggere e a scrivere?». È davvero ben posta questa domanda, che spesso interpella gli insegnanti (ma anche i genitori)? Ha ancora senso oggi, oppure, grazie alle neuroscienze o alla Evidence-Based Research, il problema della scelta del metodo è definitivamente risolto a favore del metodo della corrispondenza «fonema-grafema»? Il riduzionismo condotto anche a favore delle teorie scientifiche migliori, più efficaci, ha sempre fatto danni, nella storia. Meglio, dunque, non indulgere a questa tentazione. Ogni bambino, infatti, è unico, diverso da tutti. E pure il suo ambiente di vita. Impossibile che esista un metodo efficace sempre e in ogni caso. La pedagogia d'altra parte si interessa proprio del «caso singolo»: non si può tradire un bambino perché non apprende a leggere e a scrivere in maniera canonica. Da qui la necessità di modulare i metodi e di usarli per ciò che possono aver di buono e per quanto servono, fosse anche in un solo caso. Il saggio esplora questa tesi prima con la ricerca delle ragioni sottese alla diatriba sui vari metodi di insegnamento; quindi, illustrando la complessità dei processi coinvolti nel leggere e nello scrivere; poi con l'analisi critica di vari metodi, per coglierne i contributi che possono risultare risorsa nella concretezza delle specifiche situazioni; infine, presentando «casi» concreti. Prefazione di Giuliana Sandrone.
br. In questo volume viene messa a fuoco la figura dell'apprendente over 55 di una lingua straniera: le sue modalità di apprendimento, i risultati conseguibili e le strategie didattiche come più adatte. Questa fascia di persone non è stata quasi mai presa in considerazione al momento di trattare i pubblici che si avvicinano alle lingue straniere. Questo lavoro va a colmare una lacuna, specie nell'area di studi italiana, che si andava facendo importante anche in considerazione dell'aumento consistente di apprendenti senior percepibile nelle aule di lingua stranera.
br. Il presente volume propone una riflessione sui modelli linguistici e letterari dell'italiano e dello spagnolo che a partire dal XVI secolo, momento fondamentale della codificazione delle lingue volgari, contribuiscono alla creazione di paradigmi metodologici ed epistemologici essenziali nei processi di insegnamento e apprendimento di una lingua. Partendo da un'analisi testuale che integri la prospettiva storiografica con quella filologico-letteraria, i saggi qui raccolti indagano la relazione tra norma, uso e auctoritates nei testi di riflessione teorica di ambito colto e nelle opere rivolte alla pratica didattica, sprovviste di un impianto teorico innovativo, ma fondamentali veicoli di circolazione e di mediazione grezza della riflessione metalinguistica elaborata nelle opere erudite. Il volume si divide in due sezioni: la prima dedicata alla riflessione sul canone e sugli usi della lingua, rivolta prevalentemente a un pubblico di nativi, la seconda dedicata agli strumenti e metodi per l'apprendimento linguistico da parte di stranieri.
Gaston Mialaret Apprendimento della lettura. , Armando 1983, Copertina: in brossura, con segni d'usura ai margini, sporca. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini. Interno in ottime condizioni. Collana I problemi della didattica. Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
Gaston Mialaret Apprendimento della lettura. , Armando 1976, Copertina cartonata,tagli e pagine lievemente ingialliti.Collana:"I problemi della didattica.Vol.31" Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>
Andréa Jadoulle Apprendimento della lettura e dislessia. , Armando Armando 1971, Copertina cartonata con alette informative leggermente sporca.Tagli e pagine ingialliti.Collana:"Medico-pedagogica 15". Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>
In 8° br. fig. pp. 200, ben tenuto
ESF. 1973. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 199 pages. 2e édition. Collection 'Science de l'éducation', sous la dir. de Daniel Zimmermann. Préface du Dr rené Diatkine.