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New York, Scholars' Facsimiles & Reprint, 1945, in-8, tela editoriale, pp. XIV, + la ristampa anastatica dell'opera, pubblicata a Londra nel 1563.
cm. 14,5 x 20,5, 204 pp. Saggi di ?Lettere italiane? 230 gr. 204 p.
br. In principio era la parola: il dialogo, il rapporto dell'uomo con il suo simile. La retorica, arte della parola, va dunque intesa non come luogo dell'artificio e dell'inganno ma come lo strumento che amministra e negozia i conflitti, come arte della convivenza. Ed è in questa chiave che va letta la rivalutazione della retorica operata da Ezio Raimondi, che va al di là dei confini letterari per investire territori filosofici e antropologici. Ripercorrere la vicenda storica della retorica, delle sue sfortune e fortune, conduce allora a un'intensa rivendicazione della sua centralità nella "conversazione" tra gli uomini.
4652Paris, 1839, Hachette, in 8°, 1/2 rel. basane marron, 566 pp.
64237, Brepols, 2024 Paperback, 269 pages, Size:156 x 234 mm, Language: English. ISBN 9782503612676.
Paper wraps have tears and some loss. Spine has been reinforced with clear tape that has now yellowed. Minor Dampstaining to edges of first couple of pages. Pages tanned. Former owner's names to front wrap (one is G. M. A. Grube / other appears to be Franz Zimmermann). Fair to good. Internally VG. ; Text is in latin. ; Dissertatio Inauguralis; 64 pages
In-8° (21,1x15) pp, 60, (2). Cartoncino ed. a risvolti. Macchie in copertina e alla copertina posteriore. Introvabile, censito alla sola Biblioteca dell'Opera pia collegio Nazareno - Roma.
New English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 16 cm). In Turkish. 229 p. Dictionary on literary arts and rhetoric. Belâgat ve edebi sanatlar lügati.
R. Cantagalli Con rispetto parlando. , Sugar Ed. 1972, Copertina in tela cerata, con titolo in oro al dorso. Soraccoperta mancante. Tagli impolverati e ingialliti. Pagine ingiallite. Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
Spine is sunned. Light shelfwear. 1 corner bumped. ; Parallel text in French and Latin. 281 pp ; Collection Des Universités De France. Association Guillaume Budé; Vol. 2; 281 pages
Spine is sunned. Light shelfwear. 1 corner of ffep creased. ; Parallel text in French and Latin. ; Collection Des Universités De France. Association Guillaume Budé; Vol. 3; 253 pages
Spine is sunned. Light shelfwear. ; Parallel text in French and Latin. Xxxii, 237 pp ; Collection Des Universités De France. Association Guillaume Budé; Vol. 4; 237 pages
Light shelfwear. Upper corners lightly bumped. ; Parallel text in French and Latin. ; Collection Des Universités De France. Association Guillaume Budé; Vol. 5; 332 pages
P., "Les Belles Lettres", Coll. des Univertsités de France, 1975. In-8 broché, cxxvi-187 pp. Bon état. bilingue latin français
P., "Les Belles Lettres", Coll. des Univertsités de France, 1977. In-8 reliure éditeur cartonnée, XXXII - 237 pp. Dos insolé. Bon état. bilingue latin français
P., "Les Belles Lettres", 1980. In-8 reliure éditeur skivertex, 310 pp. TB état. bilingue latin français
21596Paris, Nicolas Éloi Lemaire, 1821-1825. 7 vol. in-8, basane violine, plats estampés à froid orné d'un filet doré en encadrement et d'un fleuron doré au centre du premier, dos long orné de filets dorés, tranches dorées (dos insolés, petites épidermures, quelques petites taches et rousseurs).
100900Heidelbergae, Apud Ieronymum Comelinum, 1594, 1 volume in-12 de 185x100 mm environ, 3 ff.blancs, 16 ff. non chiffrés, 458 pp., 11 ff. non chiffrés, (5) ff. blancs, reliure postérieure, plein parchemin crème moucheté de rouge avec plats à recouvrements. Quelques rousseurs, reliure brunie et tachée par endroits, petite mouillure sur quelques pages dans le coin inférieur sans atteinte au texte, notes anciennes dans les marges, sinon bon état.
15551073031555 Lugduni (Lyon), Apud Seb. Gryphium (Sébastien Gryphe), 1555, 1 volume in-12 de 168x110 mm environ, 269 pages, avec la marque de l'imprimeur sous la forme d'un griffon, sur la page de titre et sur le dernier feuillet blanc, demi basane brune, titres dorés sur dos lisse, orné de filets dorés, gardes marbrées, tranches finement mouchetées. Quelques rousseurs et pages brunies, mouillures claires sur les tranches, manque de papier sur les coins de 2 feuillets (p. 235 à 238), manque de cuir sur une coiffe, cuir insolé et frotté, petite restauration et un accroc sur le papier marbré. Texte en italique agrémenté de délicates lettrines.
[Postincunabolo- Legatura] (cm34) Bella e accattivante legatura originale, in piena pergamena con unghie ( Rinforzate in antico) e tracce di lacci. Nervi in pelle bianca (soatto) in parte esterni, sguardie non incollate che lasciano in vista il dorso frammenti di codice membranaceo del XIII sec. Manoscritti e rubricati a tempera. Titolo manoscritto al dorso e al piatto anteriore. -cc. 8nn., cc.198, c. 1 nn., cc.54 + c.1nn. con l'errata. Registro e al verso la stessa marca tipografica del frontis. Carattere romano, 42 linee, varie parole in greco, capilettera figurati. Edizione originale, curata dal J. Sichardus, veramente rara, di grande bellezza tipografica e ben completa delle due parti con in fine 19 capitoli delle "Declamationes" che pur non essendo di Quintiliano, sono state conservate sotto il suo nome. Dopo l'editio princeps del 1470 in Roma per cura di Joan. Antonii Campani, questo celebre trattato di retorica ebbe molte pubblicazioni e recensioni; è una delle più eccellenti opere che possediamo dell' antichità romana. L'autore ebbe successo e fama ed annovera fra i suoi scolari Plinio il giovane, Alcuni fili di tarlo ben restaurati all'angolo basso bianco, all'interno di alcune carte, ben lontno dal testo, lieve alone all'estremo margine bianco basso, altrimenti esemplare veramente bellissimo, nitido e a grandi margini, impresso su carta grave con tracce di coloritura originale ai tre tagli. * Graesse V 526 con collazione e note; * Biblioteca Panizzi 4847; * Moranti "Cinquecentine di urbino" 2848; * Adams Q 29; * BM:STC. German 721.[f68] Libro
In 4° (); (40), 679, (1) pp. Legatura in cartoncino molle seicentesco con titolo manoscritto da mano coeva al dorso. Piccola e leggera brunitura al margine basso delle ultime 4 carte. Una ventina di carte leggermente ed uniformemente brunite a causa della qualità della stessa e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Stemma xilografio di Giolito al frontespizio con fenice tra le fiamme che si sprigionano da un’anfora,con la testa volta al sole con motto “Vivo morte refecta mea; Semper eadem”, la fenice è ripetuta anche all’ultima pagina.Titolo e autore chiosati da mano coeva in elegante grafia ai tagli. Bellissima veste grafica con testatine, finalini e grandi iniziali xilografiche ornate ed animate. Seconda edizione dei Giolito di questo classico latino del grande oratore e maestro di retorica Marco Fabio Quintiliano (latino: Marcus Fabius Quintilianus; Calagurris Iulia Nassica, 35-40 d.C. – Roma, 96 d.C.) nella traduzione dell’umanista Orazio Toscanella celebre volgarizzatore di classici latini. Quintilaino fu autore di diverse opere ma “Il suo capolavoro – dedicato all’amico Vittorio Marcello, funzionario della corte di Domiziano, per l’educazione del figlio Geta – è l’Institutio oratoria (90-96 d.C.), cioè “la formazione dell’oratore” e del futuro uomo politico, che compendia l’esperienza di un insegnamento durato vent’anni (dal 70 al 90 ca). Scopo di quest’opera è fungere da manuale per coloro che vogliano impegnarsi nell’ars oratoria ma la Institutio oratoria è anche un trattato denso di insegnamenti pedagogici e suggerimenti didattici. Qui propone una pedagogia illuminata e innovativa, correggendo il modello tradizionale. Per esempio è contrario alle punizioni corporali, considerandole controproducenti al processo educativo. Poi ha una attenzione particolare nei confronti delle inclinazioni personali e proprie del bambino. La pedagogia si basa su un processo sistematico, che non si sviluppa per “assaggi” o frammenti ma si basa su una programmazione ben precisa e congegnata, per questo definita “enciclopedica”, che punta cioè alla formazione generale dell’allievo. È un metodo graduale, che procede dal più semplice al più complesso, dal generale alla definizione e continuo perché non ha un inizio e una fine ma dovrebbe durare tutta la vita. In questo lavoro interagiscono, oltre che l’educatore, l’alunno stesso, la scuola (che è una sorta di piccola società), la famiglia. Quintiliano riconosce nella figura materna un ruolo fondamentale nella formazione del bambino: la madre, nei primi anni di vita del figlio, deve impegnarsi il più possibile a parlar bene, in modo corretto, per far sì che non si creino lacune a livello linguistico già in tenera età. È concezione rivoluzionaria per certi punti di vista, in quanto la figura della donna era poco considerata, per quanto concerne questi compiti. È definita una pedagogia perfettiva: Quintiliano pensa e crede che ogni bambino possa diventare come Alessandro il Macedone, cioè la perfezione. Una figura da ammirare, per le sue gesta e soprattutto perché fu allievo di Aristotele (uno dei punti di riferimento di Quintiliano). Seneca invece criticò questo aspetto, perché riteneva l’immagine di Alessandro Magno totalmente immorale, spregiudicata, diseducativa, un brutto esempio da seguire in quanto il peggior modello di persona e di condottiero. È una pedagogia della parola: vero che afferma che il bambino possa diventare tutto ciò che desideri, qualsiasi tipo di persona, però l’obbiettivo finale della pedagogia proposta da Quintiliano è quella di formare il perfetto oratore. Il testo integrale dell’opera, conosciuto solo in parte nel Medioevo, si deve alla scoperta di Poggio Bracciolini”. Raro. Cfr.: IT\ICCU\RMLE\001811.
In-16 p. (mm. 165x100), p. pergam. coeva, tit. ms. al dorso, pp. 227, con marca tipografica al frontespizio. “Summa diligentia ad fidem vetustissimorum codicum recogniti, ac restituti. Cum rerum verborumque indice locupletissimo”. Cfr. Adams,II,Q-43. “Marco Fabio Quintiliano (35-40 d. C. - intorno al 96), retore latino, originario della Spagna. Fu il primo retore stipendiato dallo Stato, onore conferitogli da Vespasiano, seguito poi dalla dignità consolare. Consacrò tutta la sua attività alla scuola, ciò che gli dette occasione di scrivere sull’arte oratoria alcuni trattati di grande importanza, ai quali fu ed è soprattutto legata la sua fama: il "De Causis corruptae eloquentiae", perduto, e i 12 libri dell’"Institutio Oratoria". Alla composizione dell’"Institutio", frutto di venti anni di esperienza, Q. si dedicò dall’89 al 92 o dal 93 al 95; l’opera apparve nel 93 o nel 96, prima della morte di Domiziano. E’ un’opera fondamentale non solo per le sue intrinseche qualità di manuale d’educazione retorica - e anche pedagogica in senso lato -ma per la ricchezza di notizie e di cultura che vi si ritrovano.. Fu assai famosa nel Medioevo, in cui però era conosciuta in un testo mutilo; la diffusione del testo completo risale alle scoperte di Poggio Bracciolini (1416-1417)”. Cfr. Diz. Treccani,X, p. 48. Frontespizio restaurato al margine interno; uniformi arross., peraltro buon esemplare.
196Parisiis Apud Jacobum Estienne 1715 12 Livres en 2 vol. in-12 ( 16,5 x 9,5 cm ) T., ( 31 ) ff. n. ch., 449 pp., (1) errata + t., (2) ff. n. ch. , 477 pp., (1) errata , ( 22 ) ff. n. ch. Avec Praefatio , M. Fabii Quintiliani vita , Summa capitum ( par vol. ), et , en fin du vol. II , Index locorum (...) , Index rerum et verborum memorabilium , Approbatio , Privilège du Roy . Bandeaux , lettrines , culs-de-lampe . Plein veau brun de l 'époque . Dos à 5 nerfs , p. de titre maroquin rouge , caissons et tomaison dorés . Tranches rouges , mais fanées . Qqs épidermures et petits manques : au dos du vol. I , au plat supérieur et au mors inférieur du vol. II . Des coins et une coupe émoussés au vol. II . Au vol. I : des mouillures claires marginales , visibles surtout pp. 145 à 168 ; 2 ou 3 minuscules trous de vers marginaux dans la 1ère partie . Au vol. II : des mouillures claires marginales pp. 316-336 et plus importantes pp. 361 à 384 qui sont jaunies ; petits trous de vers pp. 360 à 390 ; p. 275 chiffrée 475 .
Quintiliano, Marco Fabio. Faranda, Rino e Pecchiura, Piero ( a cura di) L' Istituzione Oratoria (2 vol.). Torino, U.T.E.T. 2003 italian, 793 + 789 2004. Collana " Classici Latini" fondata da Augusto Rostagni e diretta da Italo Lana. Copertina editoriale in brossura telata con titoli e fregi in bassorilievo in oro solo al dorso. Con testo latino a fronte. Con 12 tavole fuori testo. B.32
Quattro voll. in 16° gr., pp. 437-(3), 406-(2), 470-(7), 376-(5). Leg. in cartonato seppia coevo con etichetta ai dorsi con tit. manoscritti. Lievi tracce del tempo e d'uso sui piatti, con leggere bruniture sulle carte interne. Vignetta ai frontespizi.