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NuovoPortico Bompiani 4
br. In principio era la parola: il dialogo, il rapporto dell'uomo con il suo simile. La retorica, arte della parola, va dunque intesa non come luogo dell'artificio e dell'inganno ma come lo strumento che amministra e negozia i conflitti, come arte della convivenza. Ed è in questa chiave che va letta la rivalutazione della retorica operata da Ezio Raimondi, che va al di là dei confini letterari per investire territori filosofici e antropologici. Ripercorrere la vicenda storica della retorica, delle sue sfortune e fortune, conduce allora a un'intensa rivendicazione della sua centralità nella "conversazione" tra gli uomini.
br. La retorica, intesa come scienza del parlare, si è fatta e si fa sentire non solo in un'aula di tribunale, ma anche nelle voci della letteratura; lì, come qui, insegue un fine: persuadere l'interlocutore; lì, come qui, presiede alla costruzione di un messaggio; lì, come qui, pretende di essere riconosciuta come un buon uso della parola, come un sapiente ordito delle frasi. Il volume ricostruisce l'evoluzione dei procedimenti argomentativi nella storia della retorica, illustrando i meccanismi che presiedono alla genesi dell'evento letterario e riportando alla luce la tradizione culturale su cui si esercita la creatività dell'autore.
br. Vivere l'oggi senza conoscere la retorica è come andare nudi al Polo Nord. La proliferazione delle notizie nel web, l'esplosione delle immagini, le fake news, il linguaggio del populismo o l'uso manipolativo dei dati richiedono nuove competenze interpretative. Nuove sì, ma allo stesso tempo antiche. Malgrado la sua importante tradizione, la retorica è stata un'arte per lungo tempo marginalizzata e svilita, considerata malizia, per coprire intenzioni manipolative. Per gli autori, la retorica non appartiene al passato ma è viva e gode di ottima salute. Persino il digitale che, sulla carta, dovrebbe esserne il nemico numero uno, l'ha invece riportata al centro, rivestendo il suo corpo antico con abiti moderni. Il libro parte da una domanda: che cos'è la retorica oggi? La retorica è convincere. Mette infatti a disposizione una miniera di tecniche per migliorare le proprie capacità di comunicazione. La retorica è capire, perché offre una chiave di lettura della comunicazione contemporanea: dalla raffica degli hashtag ai duelli a colpi di post, dai creatori di linguaggi del XXI secolo ai rapper con le loro dispute. La retorica è vaccino, in quanto consente di non essere immunodepressi di fronte al populismo digitale, al birignao dell'aziendalese e ai ragionamenti fallaci, che sembrano logici ma logici non sono. Infine, la retorica è cura, poiché ci permette di "unire i puntini" nel caos delle informazioni, ci porta a negoziare (quindi a ottenere e a rinunciare), a insegnare mettendo al centro chi è lì per imparare. E poi ci suggerisce un'arte che molti, troppi, hanno dimenticato: l'arte di stare zitti. E ascoltare.
In-folio, pp. (32), 563, leg. settec. p. perg. rigida, tit. ms. al dorso. Grande marca tipogr. sul front., graziose testatine, iniz. e fregi silogr., testo in nitidissimo car. corsivo. Dedica dell'a. al ''Cardinale di Ferrara'' (Ippolito II d'Este). Seconda edizione di quest'opera, ''primo trattato di Rettorica che si avesse in lingua italiana''. L'immediato successo e ''lo spaccio sì pronto'' della prima ediizone costrinsero il Giolito a ristampare l'opera ''che uscì nell'anno stesso..., la quale, per essere corretta ed in più luoghi migliorata dall'autore stesso, è degna d'essere preferita'' (Bongi II, p. 72-76). Il Cavalcanti (Firenze 1503 - Padova 1562) fu letterato ed uomo politico, al servizio di svariati eminenti personaggi dell'epoca. Ottimo esempl. di opera impressa con notevole cura (timbro ed ex-libris ms. sul tit., lievi ingialliture agli ultimi 8 ff.).. BMC 162. Gamba 1307 (terza ediz.)..
155945366Pesaro, Bartolomeo Cesano, 1559. 4to. Bound in a bit later full vellum with titlelabel in brown leather on spine with gilt lettering. (12),563 pp. Printers woodcut device on titlepage. With 7 large woodcut initials. The first 5 leaves with a few contemporary notes and underlinings. A fine clean copy.
155948417Venice, Gabriel Giolito de' Ferrari, 1559. Folio. Uncut in later (?) blank limp boards. A tear to middleof spine. Upper margins with brownspots, decreasing towards end. Large printer's woodcut-device at titlepage, 6 woodcut vignettes, 6 large woodcut initials. (12),563 pp. Wide-margined and printed on good paper. Apart from browning to upper margins, a clean copy.
br. La retorica è una vecchia signora che per secoli ha fatto parte di ogni enciclopedia delle arti e scienze redatte nella cultura dell'Occidente, ma poi, quando dall'Illuminismo in avanti è sembrato che la sola scienza sicura fosse quella affidata ai procedimenti rigorosi della ragione analitica, se ne è decisa la rottamazione. Finché, nel secolo scorso, un giurista belga, Charles Perelman, è venuto a ricordarci che ci sono settori di fondamentale importanza per l'uomo, quali i processi nei tribunali, i dibattiti politici, le valutazioni critiche delle opere d'arte, in cui non si può pretendere di raggiungere il vero, ma soltanto un qualche grado di probabilità, e comunque bisogna lottare per imporre le proprie tesi, appoggiandole a una argomentazione non solo sicura nei passaggi, ma anche condita con i piaceri dell'eloquenza e con una calda onda emotiva. Così, il busto di Cicerone è stato tolto dal solaio e rimesso in bella vista. Questo anche perché, come McLuhan ci ha insegnato, oggi grazie al web e alla rete le parole non volano più via ma restano allo stesso modo della scrittura. Tutta questa trama secolare viene qui seguita e ricostruita punto per punto, un occhio alla filologia, un altro all'attualità.
In 4, pp. 80 + (4). Br. edit. rimontata su cartoncino con restauro al piatto anteriore.
In-12° (cm. 16,4), elegante legatura coeva in p. pelle con titolo in oro su tassello marocchino e ricchi fregi in oro al dorso (lievi segni d'usura), tagli spruzzati, risguardi marmorizzati; pp. [24] 570 [4] in buono stato, con un'antiporta allegorica incisa in rame da Klopper n.t., frontespizio in rosso e nero con una vignetta; lievissime fioriture. Esemplare molto buono.
GR951Paris, Bobee, 1822. In-8o de xii, 638 pages, reliure de l'epoque pleine basane racinee, debut de fente au premier mors, tranches coloriees, dos lisse orne, coiffe sup. un peu abimee. Texte grec avec la traduction francaise en regard procuree par M. Gros.
174918771749 Couverture rigide Paris, Le Clerc, 1749. Un volume in-12 (17 cm x 10 cm), reliure plein veau d'époque, dos à 5 nerfs orné de fleurons dorés, pièce de titre en maroquin, tranches rouges, quelques frottements sur les plats, petit manque au second plat en tête, coins émoussés. Feuillet de titre, 650 (8) pages, quelques rousseurs, marques manuscrites d'effacement du nom du propriétaire à la page de titre.Cet ouvrage est le fruit de l'enseignement de Gibert au Collège des Quatre-Nations. Il décompose l'art oratoire en plusieurs parties fondamentales. Le livre est parsemé d'exemples tirés des auteurs latins (Cicéron, Quintilien) et des grands orateurs français du Siècle de Louis XIV (Bossuet, Fénelon).« L'Éloquence est l'art de parler de manière qu'on puisse facilement instruire, réjouir & toucher ceux qui écoutent. Instruire, pour soumettre l'esprit : réjouir, pour gagner l'attention : toucher, pour fléchir la volonté & se rendre maître du cœur. »Bon état intérieur, bon exemplaire.
70860Coll. "Que sais-je ?" n°2133, Paris, éd. Presses universitaires de France, 1990, in-12, cartonnage souple, couv. fond orange éd., 128 pp., bibliographie, index, table des matières, Qu'est ce la rhétorique dans la langue française ? ce livre vous l'expliquera. Pas courant Très bon état
2002193012Hachette Hachette, 2002. In-8 broché de 303 pages; Bon état
(Collana : Gialli Economici Mondadori - n. 47) (1.XI.4). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
0428543162.Ghardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
Romanzo storico (1.II.5). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
64420P., Nilsson, sans date, 4 ouvrages reliés en un volume in 8°, demi-basane verte, dos à nerfs, 121, 125, 125 et 128 pages.
Romanzo (1.XXVI.5). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
(Collana : -) Romanzo (1.VI.5). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
Mario A. Pei La storia del linguaggio. , Sansoni 1967, Copertina cartonata sporca lievemente. Tagli ingialliti. Pagine ingiallite. Collana: "Biblioteca Sansoni". Prima ristampa. Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
Romanzo (1.III.9). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Due sezioni compongono il volume. Nella prima, di narrazione e di elencazione degli strumenti e delle concezioni della teoria e dei metodi della letteratura, vengono presi di volta in volta filosofi, teorici, critici e filologi, sia plaudendo, sia condannando. La seconda offre invece punti di vita, interpretazioni e letture che nel corso della sua esperienza di critico, Squarotti ha attuato, anche ripetutamente, alla ricerca di sempre più persuasive ed efficaci esplicazioni e illustrazioni di tanti autori della nostra letteratura. Descrizione bibliografica Titolo: La teoria e le interpretazioni Autore: Giorgio Bàrberi Squarotti Editore: Napoli: Alfredo Guida, 2005 Lunghezza: 148 pagine; 22 cm ISBN: 8871889355, 9788871889351 Collana: Volume 5 di Idetica Soggetti: Studi letterari, Storia e critica della letteratura, Funzione, Cultura, Intellettuali, Scrittura, Forma, Narratologia, Teoria letteraria, Arte, Citazioni, Retorica, Costruzione, Personaggio, Orfismo, Simbologia, Critici, Interpretazioni, Punti di vista, Realtà, Romanzo, Finzione, Fiction Giorgio Bàrberi Squarotti (Torino, 14 settembre 1929 – Torino, 9 aprile 2017) è stato un critico letterario e poeta italiano. Saggi Astrazione e realtà, Milano: Rusconi e Paolazzi (Quaderni de Il Verri), 1960 Poesia e narrativa del secondo Novecento, Milano: Mursia, 1961, 1967, 1971, 1978 Metodo, stile, storia, Milano: Fabbri, 1962 La poesia italiana contemporanea dal Carducci ai giorni nostri (con Stefano Jacomuzzi), Messina-Firenze: D'Anna, 1963, 1973, 1980 La narrativa italiana del dopoguerra, Bologna: Cappelli, 1965, 1968, 1975 Pagine di teatro, Torino: SEI, 1965 Teoria e prove dello stile del Manzoni, Milano: Silva, 1965 La cultura e la poesia italiana del dopo guerra, Bologna: Cappelli, 1966 La forma tragica del Principe e altri saggi sul Machiavelli, Firenze: Olschki, 1966 Simboli e strutture della poesia del Pascoli, Messina-Firenze: D'Anna, 1966, 1976 Camillo Sbarbaro, Milano: Mursia, 1971 Il gesto improbabile. Tre saggi su Gabriele D'Annunzio, Palermo: Flaccovio, 1971 L'artificio dell'eternità. Studi danteschi, Verona: Fiorini, 1972 Il codice di Babele, Milano: Rizzoli, 1972 Manzoni. Testimonianze di critica e di polemica (con Marziano Guglielminetti), Messina-Firenze: D'Anna, 1973 Gli inferi e il labirinto. Da Pascoli a Montale, Bologna: Cappelli, 1974 Poesia e ideologia borghese, Napoli: Liguori, 1976 Fine dell'idillio. Da Dante a Marino, Genova: Il melangolo, 1978 Le sorti del tragico. Il novecento italiano: romanzo e teatro, Ravenna: Longo, 1978 Il romanzo contro la storia. Studi sui Promessi sposi, Milano: Vita e pensiero, 1980 Dall'anima al sottosuolo. Problemi della letteratura dell'Ottocento da Leopardi a Lucini, Ravenna: Longo, 1982 Giovanni Verga. Le finzioni dietro il verismo, Palermo: Flaccovio, 1982 Invito alla lettura di Gabriele d'Annunzio, Milano: Mursia, 1982, 1988, 1993 Il potere della parola. Studi sul Decameron, Napoli: Federico & Ardia, 1983 La poesia del Novecento. Morte e trasfigurazione del soggetto, Caltanissetta: Sciascia, 1985 L'ombra di Argo. Studi sulla Commedia, Torino: Genesi, 1986, 1992 L'onore in corte. Dal Castiglione al Tasso, Milano: F. Angeli, 1986 La forma e la vita. Il romanzo del Novecento, Milano: Mursia, 1987 Machiavelli, o La scelta della letteratura, Roma: Bulzoni, 1987 Manzoni. Le delusioni della letteratura, Rovito: Marra, 1988 Il sogno della letteratura, Milano: F. Angeli, 1988 In nome di Beatrice e altre voci, Torino: Genesi, 1989 Le maschere dell'eroe. Dall'Alfieri a Pasolini, Lecce: Milella, 1990 Le colline, i maestri, gli dei, Treviso: Quaranta, 1992 La scrittura verso il nulla: D'Annunzio, Torino: Genesi, 1992 Il sogno e l'epica, Torino: Genesi, 1993 Il viaggio di liberazione attraverso l'Inferno, Torino: Genesi, 1993 Parodia e pensiero: Giordano Bruno, Milano: Greco & Greco, 1997 Le capricciose ambagi della letteratura, Torino: Tirrenia, 1998 L'orologio d'Italia. Carlo Levi e altri racconti, Ragusa: Libroitaliano, 2001 Addio alla poesia del cuore, Roma: Sovera, 2002 I miti e il sacro. Poesia del Novecento, Cosenza: Pellegrini, 2003 Il tragico cristiano da Dante ai moderni, Firenze: Olschki, 2003 Ottocento ribelle, Albano: Anemone Purpurea, 2005 La teoria e le interpretazioni, Napoli: Guida, 2005 Le cortesie e le audaci imprese. Moda, maghe e magie nei poemi cavallereschi, Lecce: Manni, 2006 La letteratura instabile. Il teatro e la novella fra Cinquecento ed età barocca, Treviso: Santi Quaranta, 2006 Il pipistrello a teatro. Pirandello, narrativa e tragedia, Verona: Bonaccorso, 2006 La farfalla, l'anima. Saggi su Gabriele d'Annunzio narratore, Verona: Bonaccorso, 2007 Il sistema della narrativa. Gli autori del Novecento: saggi critici, Montichiari: Zanetto, 2008 La poesia, il sacro e il patinoire. Saggi su Gozzano e Pavese, Sestri Levante: Gammarò, 2009 La cicala, la forbice e l'ubriaco. Montale, Sbarbaro e l'altra Liguria, Sestri Levante: Gammarò, 2011 Le donne al potere e altre interpretazioni. Boccaccio e Ariosto, Lecce: Manni, 2011 Entello, Ulisse, la matrona e la fanciulla. Saggi su Saba e Campana, Sestri Levante: Gammarò, 2011 Tutto l'Inferno. Lettura integrale della prima cantica del poema dantesco, Milano: F. Angeli, 2011 L'ultimo cuore del novecento. Paesaggi per la poesia, Sestri Levante: Gammarò, 2012 Le verità della letteratura. Fermenti, Roma, 2014 Raccolte di poesie La voce roca, Milano: All'insegna del pesce d'oro, Scheiwiller, 1960 La declamazione onesta, Milano: Rizzoli, 1965 Finzione e dolore, Pisa: Valenti, 1976 Notizie dalla vita, Livorno: Bastogi, 1977 Il marinaio del Mar Nero e altre poesie, Fossalta di Piave: Rebellato, 1980 Dalla bocca della balena, Torino: Genesi, 1986 In un altro regno, Torino: Genesi, 1990 La scena del mondo, Torino: Genesi, 1994 Dal fondo del tempio, Torino: Genesi, 1999 Le vane nevi, Verona: Bonaccorso, 2002 Le Langhe e i sogni, Novi Ligure, Joker, 2003 Il gioco e il verbo, Castelfrentano: Orient Express, 2005 La storia vera, Montichiari: Zanetto, 2006 I doni e la speranza, Albano: Anemone Purpurea, 2007 Gli affanni, gli agi e la speranza, Forlì: L'arcolaio, 2008 Le foglie di Sibilla, Genova: De Ferrari, 2008 Lo scriba delle stagioni, Castel di Ludica, Samperi editore, 2008 Il giullare di Nôtre-Dame des Neiges, Roma: EdiLet, 2010 Le avventure dell'anima. 1998-2013. Thule, Palermo, 2015 Le finte allegorie. EVA, Venafro (Isernia) 2016 Dialogo infinito, Tutte le poesie in due volumi, Genesi editrice, Torino, 2017
(Collana : -) (1.VI.7). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
198875CeParis Les Belles Lettres 1988 In8 - broché - 412 pages - tranches tachées