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Firenze, Barbera, Bianchi e C., 1855, 16mo (cm. 18 x 11,5) brossura originale, pp. XVIII-484.
(Collana : -) Lettere d'amore - con saggio introduttivo di Adolfo Franci (1.I.6). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
Volume in 12° legato in pelle, dorso a 5 nervi ornato ai piccoli ferri, titolo al tassello al dorso, occhiello, frontespizio inquadrato, XVI, 368 pp. Interessante raccolta epistolare con il fine di insegnare il bello e corretto scrivere, dare tracce diverse per le diverse situazioni da affrontare. In formato maneggevole e portatile, è questo un esempio ante litteram dei futuri "segretari galanti". In buono stato, qualche menda d'uso. Non comune, divertente.
(Collana : Biblioteca di scrittori italiani) (1.VI.7). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
(1.III.5). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
In-8°; PP. 168, 167, (1) nel testo finalini incisi su legno. Legatura in piena pergamena con titolo manoscritto al dorso. Timbro marginale al frontespizio.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. RARO. Questa storia della Letteratura Latina è semplice, concisa, pratica e completa: semplice e concisa perché l'esposizione è chiara, lineare e breve; pratica perché il testo è nato come manuale per le scuole medie e quindi concreto e alieno da astratte disquisizioni e dalla prolissità; completa, perché la trattazione dei principali autori è integrata da passi critici, opportunamente scelti, e seguita da passi dî opere, tradotti in lingua italiana. Il prof. Vincenzo Palmiero ha composto la storia letteraria, mentre il prof. Francesco De Rosa ha curato la scelta delle pagine critiche e, infine, il prof. Salvatore Piscitelli la scelta dei passi degli autori tradotti. Descrizione bibliografica Titolo: Letteratura latina Autori: Vincenzo Palmiero, Francesco De Rosa, Salvatore Piscitelli Editore: Napoli: Agav, (senza data) Lunghezza: 335 pagine; 25 cm Soggetti: Antologia, Testi scolastici, Antologie, Letteratura latina, Storia letteraria, Cultura, Pedagogia, Studi culturali, Periodizzazione, Cronologia, Critica letteraria, Analisi testuale, Latino, Civiltà romana, Impero romano, Poesia, Satira, Tragedie, Commedie, Poemi, Epica, Scrittori latini, Liceo, Scuole superiori, Antichi Manuali, Collezionismo, Libri Vintage Fuori catalogo, Bibliografia, Riferimento, Consultazione, Insegnanti, Didattica, Docenti, Materiale educativo, Classici, Traduzioni latine, Scuola, Libri scolastici, Poetica, Cristianesimo, Letteratura cristiana, Decadenza, Antichità, Imperatori romani, Diritto romano, Età augustea, Oratoria, Retorica, Carmina Docta, Documenti, Cicerone, Catilinarie, Foro romano, Nugae, Giulio Cesare, De Bello Gallico, Terenzio, Tragedie, Stili letterari, Satira, Opere generali, Tito Livio, Salvatore Quasimodo, Eneide, Virgilio, Georgiche, Bucoliche, Lucrezio, De rerum Natura, Teatro, Prosa, Catone, Gneo Nevio, Livio Andronico, Cecilio Stazio, Plauto, Terenzio, Pacuvio, Lucilio, Cicerone, Cesare, Sallustio, Storiografia, Cornelio Nepote, Pomponio Attico, Poetae Novi, Varrone, Catullo, Lesbia, Elegiaca, Orazio, Tibullo, Properzio, Ovidio, Velleio Patroclo, Fedro, Favole, Fiabe, Seneca, Valerio Massimo, Età d'oro, Plinio il Vecchio, Petronio, Persio, Valerio Flacco, Quintiliano, Giovenale, Silio Italico, Lucano, Aulo Gellio, Florio, Svetonio, Ammiano Marcellino, Simmaco, Namaziano, Apuleio, Claudiano, Frontone, Apologisti, Tertulliano, Minucio Felice, Cipriano, Arnobio, Firmico Materno, Prudenzio, Sant'Agostino, Padri della Chiesa, Ambrogio, Girolamo, Lattanzio, Ilario di Poitiers, Commodiano, Paolino da Nola, Libri rari, Gaetano Capasso, Anni Settanta, Anthology, School texts, Anthologies, Latin literature, Literary history, Culture, Pedagogy, Cultural studies, Periodization, Chronology, Literary criticism, Textual analysis, Roman civilization, Roman Empire, Poetry, Satire, Tragedies, Comedies, Poems, Epic, Latin writers, Lyceum, High schools, Ancient Manuals, Collecting, Out of print books, Bibliography, Reference, Consultation, Teachers, Didactics, Teachers, Educational material, Classics, Latin translations, School books, Poetics, Christianity, Christian literature, Decadence, Antiquity, Roman emperors, Roman law, Augustan age, Oratory, Rhetoric, Documents, Cicero, Catilinarie, Roman forum, Julius Caesar, Terentius, Tragedies, Literary styles, Satire, General works, Aeneid, Virgil, Georgics, Bucolic, Lucretius, Theater, Prose, Cato, Andronicus, Plautus, Terentius, Pacuvius, Lucilius, Cicero, Cesare, Sallust, Historiography, Pomponius Atticus, Poetae Novi, Varro, Catullus, Horace, Tibullus, Propertius, Ovid, Velleius Patroclus, Phaedrus, Fables, Golden Age, Pliny the Vecchio, Petronius, Quintilian, Juvenal, Silio Italico, Lucanus, Aulus Gellius, Suetonius, Symmachus, Namatian, Apuleius, Claudian, Pediment, Apologists, Tertullian, Happy Minucius, Cyprian, Arnobius, Firmicus Maternal, Prudentius, Sant'Augustine, Fathers of the Church, Ambrose, Jerome, Lactantius, Hilary of Poitiers, Commodian, Rare books, Seventies
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO; TALLONCINO "SAGGIO OMAGGIO" RITAGLIATO IN ANTIPORTA. Descrizione bibliografica Titolo: Letteratura e società di Roma: Antologia della letteratura latina, Volume 3 Autore: Vincenzo Rosato Editore: Palermo: Palumbo, stampa 1974 Lunghezza: 528 pagine; 23 cm Soggetti: Letteratura latina, Critica letteraria, Antologie critiche, Cultura classica, Latino, Autori, Retorica, Poetica, Poesia, Politica, Opere generali, Fedro, Manilio, Seneca, Medea, Drammaturgia, Pompeo, Cesare, Imperatori, Scuole, Flavi, Traiano, Quintiliano, Silo Italico, Persio Flacco, Valerio, Giovenale, Plinio il Giovane, Tacito, Storiografia, Adriano, Antonini, Svetonio, Frontone, Apuleio, Ausonio, Rutilio Namaziano, Ammiano Marcellino, Tertulliano, Minucio Felice, Prudenzio, Agostino, Ambrogio, Cipriano, Gerolamo, Teatro, Annales, Marziale, Filosofia, Epica, Racconti, Favole, Commedia, Satira, Socrate, Petronio, Calpurnio Siculo, Anneo Lucano, Curzio Rupo, Latin literature, Collections, Storia antica, Dinastia Giulio-Claudia, Impero romano, Manuali, Liceo, Didattica, Bibliografia, Docenti, Testi, Libri vintage, Antichi, Classici
In -4°, pp. (20), 82, (2). Marocchino, fregi dorati ai piatti e al dorso. Il conte Enrico Trivelli (1709-1737) fu un turbolento intellettuale e poeta napoletano, con ascendenze abruzzesi. La famiglia era di Vasto, ma trasferitasi temporaneamente a Napoli, dove nacque Enrico, che però compì gli studi nella cittadina abruzzese, dove la famiglia era tornata pochi anni dopo la sua nascita. Tornò a Napoli e poi andò a Roma dove, indebitato e in ristrettezze, si impiegò come copista presso la bottega di Martorello e Martino Dominici. Autore di poesia umoristica, satira, pasquinate, dialoghi irriverenti fra cardinali, sonetti contro la Chiesa cattolica e opere politiche. Si attirò il dispetto delle autorità politiche ed ecclesiastiche, compreso Clemente XII, e fu decapitato davanti a Castel Sant’Angelo, “per composizioni di scritture malediche e sediziose contro il Pontefice della Santa Sede”. Questo trattato è l’unico vero e proprio volume pubblicato dal Trivelli, che nello stesso anno aveva pubblicato anche un opuscolo celebrativo proprio di Clemente XII (la “Canzone del conte Errico Trivelli per l’esaltazione di N.S. Papa Clemente XII”, Firenze, 1732, della quale però non si conoscono copie complete): il trattato in sé è un fitto concentrato di erudizione retorica e letteraria, nel quale spicca l’affollamento di riferimenti, di citazioni e di autori rammentati, sia nell’ambito della composizione in volgare (da Dante, Petrarca, Ariosto, a Castiglione, Sannazzaro, Marino “e i suoi poco giudiziosi seguaci”), della critica (Valla, Muratori), degli autori classici (l’elenco dei citati è impressionante considerata la relativa esiguità del testo; numerose le citazioni composte in caratteri greci). Al di là dell’intento esibitorio condotto nel testo dal giovane Trivelli nei confronti del lettore, sono numerosi gli spunti e i dettagli originali, nell’arco del trattato: un esempio su tutti può essere la segnalazione di un’“improprietà” in un componimento del Sannazzaro (“non condonabile” la definisce T.), la seconda egloga, in cui il poeta pecca di superficialità nel tempo della narrazione, visto che la notte subentra al “mezzo giorno”, secondo Trivelli, “in brevissimo spazio di tempo, in cui appena Montano, ed Uranio avevan potuto far un colloquio di pochi versi”: la parte più originale del libro è proprio quella in cui l’autore, ambizioso e “scapestrato” si dedica a criticare speciosamente alcuni passi di autori, senza risparmiare dalla sua lente Ariosto, Tasso, Ovidio e via dicendo. L’urgenza di ottenere riconoscimento è peraltro confermata dalla collezione di testi che fanno da prefazione alla “Lettera” vera e propria, firmati Matteo Egizio (con lettera e replica dell’autore, a sua volta inclusa nel volume), Tommaso Bugassi, Matteo Piccoli Lettor Celestino. Nobile e letterato di area napoletana, il Francesco Caraffa (sc. Carafa) destinatario della “lettera” aveva pubblicato nel ’30 una poderosa raccolta di “Rime varie… Composte nella sua solitaria dimora nel monte Caprario della baronia di Formicola” (Firenze, 1730). Una nota manoscritta al recto del foglio di guardia anteriore recita “Ad usum Friderici Valignani ex dono Authoris…” Valignani (Chieti, 1700 – Torrevecchia Teatina, 1754) era considerato un letterato piuttosto illustre, che ebbe contatti con molti personaggi importanti dell’epoca (uno su tutti il Muratori, citato moltissime volte nella “Lettera” del Trivelli), e nel 1720 aveva fondato la “Colonia Tegea” dell’Arcadia Romana (accademia nella quale era stato accolto anche Trivelli, a Roma, col nome di Idasio Nivalgo. D’interesse la pagina degli imprimatur, che chiude il volume, e comprende la nota di approvazione del Vico. La nota manoscritta che precede il volume prosegue – da altra mano – “Qui Roma ob satyram in Clementem XII Pont: Max severi percussus fuit frustra ante mortem elegenti carmine eniam petente quam tamen assecutus fuerit a clementis principe si ipsa carmina ad aures opportuno tempore pervenissent.” Count Enrico Trivelli (1709-1737) was a turbulent thinker and poet, from Naples but with ancestry from Abruzzo, in Central Italy. In Rome, where he was living in poverty, emploied himself as a copyst in Dominici Brothers’ typography. Humour and satyric writer, he clashed against Vatican, included pope Clemente XII, and he was beheaded in front of Castel Sant’Angelo because of his “seditious” compositions against the Pope. This work is the only real volume ever published by Trivelli: it’s a dense concentrate of rethorics and erudition, with a large number of captions and mentions of authors from Italian, Latin, Greek and classic tradition. Beyond its meaning to exhibit knowledge, the book contains some original thoughts and interesting details. A manuscript note before the title page: “Ad usum Friderici Valignani ex dono Authoris…” Valignani was a well considered literary man with relations with many contemporary important personalities (as the Muratori, for instance). On “imprimatur” page there’s also the authorization to print by Giovan Battista Vico.
(Collana : Acteurs et actrices d'autrefois. Documents et Anecdotes publiés sous la Direction de M. Louis Schneider.) Saggio in lingua francese con all'interno illustrazioni in B/N (1.V.5). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
2209A Amsterdam, 1773 - in-8 : xxxvj, 224/203 pp. - bas. de l'ép., dos à nerfs orné et doré, 1 mors fendu (1 cm.), coins frottés ; 3 belles grav. (+1 en front.), 5 vignettes gravées (1 en p. de titre)
28100A LIMOGES,chez la veuve de Jean Barbou, 1741 - In-24 - Reliure Plein veau porphyre - dos lisse à filets dorés - Pièce de titre en maroquin rouge - Petite vignette en page de titre - (4)-355 + table (11) pages - Très frais - envoi rapide et soigné - Réf.28100
1768358271768 In-12, plein veau fauve glacé de lépoque, dos à nerfs orné de compartiments fleuronnés, double filet dencadrement doré sur les plats, roulette intérieure, tranches dorées, xvi, 464 p., vignettes et culs-de-lampe. Paris, Barbou, 1768.
In-12, plein veau fauve glacé de l’époque, dos à nerfs orné de compartiments fleuronnés, double filet d’encadrement doré sur les plats, roulette intérieure, tranches dorées, xvi, 464 p., vignettes et culs-de-lampe. Belle impression donnée par Joseph-Gérard Barbou de cette traduction de référence par Jean-Jacques de Barrett (1717-1792). "Un bon texte, des notes rédigées avec une habile concision et, de plus, une impression soignée, ont assuré le succès de cette édition" (Brunet, II, 12). (Paul Ducourtieux, "Les Barbou imprimeurs", n°278. France littéraire, II, 203). Bel exemplaire, très bien relié à l'époque.
170920921Amsterdam, chez Pierre Mortier [et] Etsienne Roger, 1709-1710. 3 volumes in-12 de [36]-510; 519-[17]; 552-[8] pages, pleine basane brune du temps, dos à nerfs ornés de filets et fleurons dorés, pièces de titre bordeaux, tranches mouchetées rouge.
1670jj6151A Paris, par la Compagnie des Libraires Relié 1670 Dix volumes in-12 (10 x 16,7 cm), reliure plein veau, dos à 5 nerfs orné de caissons dorés, tranches dorées, gardes couleur, 10 volumes sur 12 (il manque les tomes 1 et 2), Tome 3 : Les Oraisons : I. Pour C. Rabirius - II. Les IV contre L. Catilina - III. Pour L. Flaccus - IV. Pour P. Cornelius Sylla - V. Pour le poëte Archias - VI. Apres son retour au Sénat - VII. Pour sa maison (588 pp.) ; Tome 4 : Les Oraisons : I. Touchant les devins - II. Pour Plancius - III. Pour P. Sextius - IV. Contre Vatinius - V. Pour M. Celius Rufus - VI. Touchant les provinces consulaires (480 pp.) ; Tome 5 : Les oraisons I. Pour L. Corn. Balbus - II. Contre L. Calp. Pison - III. Pour T. Annius Milon - IV. Pour C. Rabirius Postume - V. Pour Marcellus - VI. Pour Ligarius - VII. pour le Roy Dejotarnus - VIII. Pour la Paix - IX. Les Paradoxes (464 pp.) ; Tome 6 : Les Philippiques (631 pp.) ; Tome 7 : Les I.II.III.IV.V.VI.VII.&VIII Livres des Epîtres familières (534 pp.) ; Tome 8 : Les IX.X.XI.XII.XIII.XIV.&XV. Livres des Epîtres familières (581 pp.) ; Tome 9 : Le XVI. Livre des Epîtres familières - Les offices, ou les devoirs de la vie civile - Les lettres de Brutus et de Cicéron (606 pp.) ; Tome 10 : Les Tusculanes (499 pp.) ; Tome 11 : De la nature des dieux - La consolation de Cicéron sur la mort de sa fille Tullia (456 pp.) ; Tome 12 : Le dialogue de la vieillesse - Le dialogue de l'amitié - Des orateurs illustres - Le songe de Scipion (439 pp.) ; manque de cuir à la coiffe supérieur et/ou inférieure des volumes, coins frottés, quelques marques de frottement sur les plats, par ailleurs intérieur frais, bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
(Collana : -) (1.I.7). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
1909ROD0023033Casterman. 1909. In-4. Relié. Bon état, Coins frottés, Dos satisfaisant, Intérieur bon état. 263 pages. Ouvrage orné de quelques portraits en hors-texte. et un sur la couverture. Mors légèrement abîmé en pied du premier plat; Titre doré sur le dos et la couverture. Caissons dorés sur le dos. Reliure en simili cuir.. . . . Classification Dewey : 840.08-XIX ème siècle
163746402375Rouen, chez Jean Berthelin, 1637 ; petit in-12, vélin de l’époque, recouvert au XVIIIe siècle de papier bleu, étiquette manuscrite au dos. 12 ff. n. ch., 427 pp., (5 pp.) - Suivi de : La Suitte des Marguerites françoises ou Second thrésor de bien dire... Id., ibid, 1637 ; 6 ff. n. ch., 191 pp.Édition inconnue de Brunet, de Morin. Sur la garde, ex-libris manuscrit de Charles Dezée 1719.Taches et mouillure sur plusieurs cahiers.
[32], 666, [4] p. Hardcover Very good condition in full vellum, preliminary leaves starting The author's I furori della giovetú, esercitii rhetorici, translated by G. de Scudéry ("Au lecteur" signed : Scudery). Contents: Au lecteur [par Scudéry] -- Preface du Manzini -- Horace suppliant -- Horace combatu -- Coriolanus fléchy -- Caton genereux -- Cleopatre humiliée -- Les sentimens paternels -- Paris amoureux -- Paris combatu -- Les magnanimes riuaux -- Seleueus pusillanime -- L'amant innocent -- Stesicrate temeraire -- Apelles vindicatif -- L'amour est sans foy -- La faim n'a point de loy -- Les trois riuaux -- Les plaisirs du carneual -- La philosophie d'amour -- Les mensonges des hommes -- La gloire de la nuit -- L'apologie du mariage -- Les funerailles de la beauté.
Flammarion, 1968, 505 pp., introduction par Gérard Genette, poche, couverture légèrement défraîchie, pli de lecture sur le dos, état correct.
(Collana : Bibliothèque des meilleurs romans étrangers.) Letteratura in lingua franese (1.V.5). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
(Collana : -) Saggio in lingua francese (1.V.5). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
Book has been rebound in grey buckram boards with gilt lettering to spine. Scholar's bookplate to inner cover (Henry S. Robinson) with R. E. Fantham's name written inside bookplate. Pages tanned. Some pages a little carelessly opened. Light rubbing to boards. ; Travaux Et Mémoires De L'Université De Lille Nouvelle Série. I. Droit, Lettres. - Fascicule 1; 214 pages
(Collana : -) Saggio in lingua francese (1.V.5). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"