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In 4, pp. 80 + (4). Br. edit. rimontata su cartoncino con restauro al piatto anteriore.
br. La retorica è una vecchia signora che per secoli ha fatto parte di ogni enciclopedia delle arti e scienze redatte nella cultura dell'Occidente, ma poi, quando dall'Illuminismo in avanti è sembrato che la sola scienza sicura fosse quella affidata ai procedimenti rigorosi della ragione analitica, se ne è decisa la rottamazione. Finché, nel secolo scorso, un giurista belga, Charles Perelman, è venuto a ricordarci che ci sono settori di fondamentale importanza per l'uomo, quali i processi nei tribunali, i dibattiti politici, le valutazioni critiche delle opere d'arte, in cui non si può pretendere di raggiungere il vero, ma soltanto un qualche grado di probabilità, e comunque bisogna lottare per imporre le proprie tesi, appoggiandole a una argomentazione non solo sicura nei passaggi, ma anche condita con i piaceri dell'eloquenza e con una calda onda emotiva. Così, il busto di Cicerone è stato tolto dal solaio e rimesso in bella vista. Questo anche perché, come McLuhan ci ha insegnato, oggi grazie al web e alla rete le parole non volano più via ma restano allo stesso modo della scrittura. Tutta questa trama secolare viene qui seguita e ricostruita punto per punto, un occhio alla filologia, un altro all'attualità.
155945366Pesaro, Bartolomeo Cesano, 1559. 4to. Bound in a bit later full vellum with titlelabel in brown leather on spine with gilt lettering. (12),563 pp. Printers woodcut device on titlepage. With 7 large woodcut initials. The first 5 leaves with a few contemporary notes and underlinings. A fine clean copy.
155948417Venice, Gabriel Giolito de' Ferrari, 1559. Folio. Uncut in later (?) blank limp boards. A tear to middleof spine. Upper margins with brownspots, decreasing towards end. Large printer's woodcut-device at titlepage, 6 woodcut vignettes, 6 large woodcut initials. (12),563 pp. Wide-margined and printed on good paper. Apart from browning to upper margins, a clean copy.
In-folio, pp. (32), 563, leg. settec. p. perg. rigida, tit. ms. al dorso. Grande marca tipogr. sul front., graziose testatine, iniz. e fregi silogr., testo in nitidissimo car. corsivo. Dedica dell'a. al ''Cardinale di Ferrara'' (Ippolito II d'Este). Seconda edizione di quest'opera, ''primo trattato di Rettorica che si avesse in lingua italiana''. L'immediato successo e ''lo spaccio sì pronto'' della prima ediizone costrinsero il Giolito a ristampare l'opera ''che uscì nell'anno stesso..., la quale, per essere corretta ed in più luoghi migliorata dall'autore stesso, è degna d'essere preferita'' (Bongi II, p. 72-76). Il Cavalcanti (Firenze 1503 - Padova 1562) fu letterato ed uomo politico, al servizio di svariati eminenti personaggi dell'epoca. Ottimo esempl. di opera impressa con notevole cura (timbro ed ex-libris ms. sul tit., lievi ingialliture agli ultimi 8 ff.).. BMC 162. Gamba 1307 (terza ediz.)..
br. Vivere l'oggi senza conoscere la retorica è come andare nudi al Polo Nord. La proliferazione delle notizie nel web, l'esplosione delle immagini, le fake news, il linguaggio del populismo o l'uso manipolativo dei dati richiedono nuove competenze interpretative. Nuove sì, ma allo stesso tempo antiche. Malgrado la sua importante tradizione, la retorica è stata un'arte per lungo tempo marginalizzata e svilita, considerata malizia, per coprire intenzioni manipolative. Per gli autori, la retorica non appartiene al passato ma è viva e gode di ottima salute. Persino il digitale che, sulla carta, dovrebbe esserne il nemico numero uno, l'ha invece riportata al centro, rivestendo il suo corpo antico con abiti moderni. Il libro parte da una domanda: che cos'è la retorica oggi? La retorica è convincere. Mette infatti a disposizione una miniera di tecniche per migliorare le proprie capacità di comunicazione. La retorica è capire, perché offre una chiave di lettura della comunicazione contemporanea: dalla raffica degli hashtag ai duelli a colpi di post, dai creatori di linguaggi del XXI secolo ai rapper con le loro dispute. La retorica è vaccino, in quanto consente di non essere immunodepressi di fronte al populismo digitale, al birignao dell'aziendalese e ai ragionamenti fallaci, che sembrano logici ma logici non sono. Infine, la retorica è cura, poiché ci permette di "unire i puntini" nel caos delle informazioni, ci porta a negoziare (quindi a ottenere e a rinunciare), a insegnare mettendo al centro chi è lì per imparare. E poi ci suggerisce un'arte che molti, troppi, hanno dimenticato: l'arte di stare zitti. E ascoltare.
br. La retorica, intesa come scienza del parlare, si è fatta e si fa sentire non solo in un'aula di tribunale, ma anche nelle voci della letteratura; lì, come qui, insegue un fine: persuadere l'interlocutore; lì, come qui, presiede alla costruzione di un messaggio; lì, come qui, pretende di essere riconosciuta come un buon uso della parola, come un sapiente ordito delle frasi. Il volume ricostruisce l'evoluzione dei procedimenti argomentativi nella storia della retorica, illustrando i meccanismi che presiedono alla genesi dell'evento letterario e riportando alla luce la tradizione culturale su cui si esercita la creatività dell'autore.
br. In principio era la parola: il dialogo, il rapporto dell'uomo con il suo simile. La retorica, arte della parola, va dunque intesa non come luogo dell'artificio e dell'inganno ma come lo strumento che amministra e negozia i conflitti, come arte della convivenza. Ed è in questa chiave che va letta la rivalutazione della retorica operata da Ezio Raimondi, che va al di là dei confini letterari per investire territori filosofici e antropologici. Ripercorrere la vicenda storica della retorica, delle sue sfortune e fortune, conduce allora a un'intensa rivendicazione della sua centralità nella "conversazione" tra gli uomini.
formato 20,5X12. Brossura editoriale con alette. Pagine 114. Bella copia
NuovoPortico Bompiani 4
155948417Venice Gabriel Giolito de' Ferrari 1559. Folio. Uncut in later blank limp boards. A tear to middleof spine. Upper margins with brownspots decreasing towards end. Large printer's woodcut-device at titlepage 6 woodcut vignettes 6 large woodcut initials. 12563 pp. Wide-margined and printed on good paper. Apart from browning to upper margins a clean copy. <br/><br/><em>There were printed 2 editions the same year one in Venice the item offered and one in Pesaro.Cavalcanti 1503-62 was a Florentine scholar-diplomat who served the Republic 1527-30 went into exile 1537 and spent his remaining years working for the Este and Farnese families. He died in poverty in Padua . His works reflect his interest in politics and scholarship: an oration to the Florentine militia 1530 political memoranda diplomatic letters translations from Polybius essays on classical political thought 1571 and an amazingly successful Retorica ten editions from 1559 to1585. The last a comprehensive compendium of classical rhetoric written in Italian with Italian examples maintains that the function of rhetoric is civic and practical rather than literary.Adams C 1175 but with the wrong year. </em> hardcover
155945366Pesaro Bartolomeo Cesano 1559. 4to. Bound in a bit later full vellum with titlelabel in brown leather on spine with gilt lettering. 12563 pp. Printers woodcut device on titlepage. With 7 large woodcut initials. The first 5 leaves with a few contemporary notes and underlinings. A fine clean copy. <br/><br/><em>There were printed 2 editions the same year one in Pesaro the item offered and one in Venice.Cavalcanti 1503-62 was a Florentine scholar-diplomat who served the Republic 1527-30 went into exile 1537 and spent his remaining years working for the Este and Farnese families. He died in poverty in Padua . His works reflect his interest in politics and scholarship: an oration to the Florentine militia 1530 political memoranda diplomatic letters translations from Polybius essays on classical political thought 1571 and an amazingly successful Retorica ten editions from 1559 to1585. The last a comprehensive compendium of classical rhetoric written in Italian with Italian examples maintains that the function of rhetoric is civic and practical rather than literary.Adams C 1176. </em> hardcover
(Collana : La coda di paglia - n. 23) (1.XXIX.10). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
(1.XI.6). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
(Collana : Biblioteca critica della letteratura italiana diretta da Francesco Torraca) Tragedie (1.XXVI.5). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
(Collana : -) La povera milionaria era definita ne "Il Popolo di Sicilia" del 3 gennaio 1932, la protagonista del racconto. La sua morte faceva notizia per le avventurose vicende accadutele in vita (1.II.6). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
(Collana : Lunario) Con un ritratto dell'autore eseguito da Vittorio Basaglia (1.XXIX.10). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
98609Les Belles Lettres, Coll. d'Etudes Anciennes, 1982, 468 p., dos froissé et taché, bon état pour le reste, intérieur très propre.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO/BRUNITURA/MACCHIETTE ALLA COPERTINA. La Persuasione e la Rettorica è una tesi di laurea di tipo filosofico scritta da Carlo Michelstaedter nel 1910. Per l'improvviso suicidio dell'autore, la tesi non fu mai discussa e fu stampata postuma nel 1913 a cura dell'amico Vladimiro Arangio-Ruiz. In essa, secondo le parole del filosofo Giovanni Gentile, viene affrontato «il problema dell'opposizione tra la persuasione vera, che corrisponde al possesso della vita, e la falsa persuasione, scopo della rettorica». A differenza infatti della persuasione fondata sul «possesso della realtà e della verità», sul «vero sapere, come lo intuì e lo volle Socrate, tranquillo, sereno, saldo sul punto che è il centro del suo mondo, nel suo animo», la retorica inganna l'uomo, lo seduce «nella vana teoria dei concetti», e «sdoppia il sapere e la vita». Carlo Michelstaedter traversò la vita con incauta rapidità: prese a pretesto una tesi di laurea per dare voce a una sua desolata certezza: stabilì, all'interno del suo ragionare, un filo tra Parmenide e una corrosiva critica della società che lo circondava: infine, nell'ottobre 1910, a ventitré anni, si uccise con un colpo di rivoltella. Percorso che ricorda quello di Otto Weininger, per l'intensità rovente dell'esperienza, per la tematica, per gli anni in cui si svolge. La persuasione e la rettorica doveva essere la tesi di laurea di un brillante studente goriziano a Firenze su questi due concetti in Platone e Aristotele. Divenne un testo anche formalmente inclassificabile, dove le due parole del titolo assumono significati del tutto peculiari. «Persuasione» è il tentativo, sempre vanificato dalla manchevolezza irriducibile della vita, di giungere al possesso di se stessi: «Persuaso è chi ha in sé la sua vita». «Rettorica» è l'apparato di parole, di gesti, di istituzioni, con cui viene occultata l'impossibilità di giungere alla «persuasione». Isolato nell'Italia del suo tempo, fedele all'ombra di Schopenhauer, Michelstaedter raggiunse in questo suo scritto la concentrazione vibrante che è data ai grandi precoci: «Ogni suo attimo è un secolo della vita degli altri, – finché egli faccia di sé stesso fiamma e giunga a consistere nell'ultimo presente». Descrizione bibliografica Titolo: La persuasione e la rettorica Autore: Carlo Michelstaedter Curatore: Sergio Campailla Editore: Milano: Adelphi, Marzo 1982 Lunghezza: 213 pagine; 18 cm ISBN: 884590492X, 9788845904929 Collana: Volume 131 di Piccola biblioteca Adelphi Soggetti: Filosofia, Saggi filosofici, Opere filosofiche, Critica, Gaetano Chiavacci, Anti-dialettica, Attualismo gentiliano, Persuasione, Retorica, Atto libero e creativo, Nichilismo, Negazione, Esistenza, Claudio La Rocca, Libri universitari, Umanistica, Leopardi, Schopenhauer, Comunicare, Comunicazione, Scrittura, Eschilo, Supplici, Sofocle, Elettra, Clitennestra, Citazioni greche, latine, tedesche, Presocratici, Socrate, Platone, Aristotele, Novecento, Tragico, Dicotomia, Verità, Insegnamento, Violenza, Ideologia, Perrella, La clinica delle dipendenze, Angoscia, Libelli, Joakim Ranke, Pro Q. Ligario, Guido Mazzoni, Brunetto Latini, Cicerone, Girolamo Vitelli, Filologia classica, Rhetorica, Gorgia, Parmenide, Metafisica, Sofistica, Appendici critiche, Eraclito, Philosophy, Empedocle, Sofocle, Euripide, Petrarca, I Trionfi, Modelli, Ibsen, Beethoven, Cristo, Ecclesiaste, Bibliografia, Riferimento, Studi letterali culturali, Tragedia greca, Lirica, Drammaturgia, Considerazioni inattuali, Greco antico, Parola, Dialettica, Piacere, Dolore, Solipsismo, Potenza, Atto, Chiesa, Bibbia, Verità, Libertà, Arangio-Ruiz, Diels, Mullach, Tolstoj, Illusione, Vita, Sapere, Conoscenza, Assoluto, Lavoro, Proprietà, Libri Vintage fuori catalogo, Classici, Collezionismo, Opere postume, Philosophical essays, Philosophical works, Criticism, Gaetano Chiavacci, Anti-dialectic, Gentile actualism, Persuasion, Rhetoric, Free and creative act, Nihilism, Denial, Existence, University books, Humanities, Communicate, Communication, Writing, Aeschylus, Suppliants, Sophocles, Electra, Clytemnestra, Greek, Latin, German quotes, Pre-Socratics, Socrates, Plato, Aristotle, Twentieth century, Tragic, Dichotomy, Truth, Teaching, Violence, Ideology, The addiction clinic, Anguish, Libelli, Cicero, Classical Philology, Gorgias , Parmenides, Metaphysics, Sophistry, Critical Appendices, Heraclitus, Empedocles, Sophocles, Euripides, Petrarch, Models, Christ, Ecclesiastes, Bibliography, Reference, Cultural literal studies, Greek tragedy, Lyrics, Dramaturgy, Outdated considerations, Ancient Greek, Speech, Dialectic, Pleasure, Pain, Solipsism, Power, Act, Church, Bible, Truth, Freedom, Tolstoy, Illusion, Life, Knowledge, Knowledge, Absolute, Work, Property, Books out of print, Classics, Collectables, Posthumous works Parole e frasi comuni affermazione assoluta bisogno buono caso comuni conosce corpo coscienza crear credo Cristo determinazioni Diels diritto dolore fame filosofia finito fondo forma forza futuro giro giusto guardare infinito uomo lavoro legge libera limite lontane luce mangiare mano mare mente mondo morte Mullach natura necessario necessità nome nuove occhi oggettività oscuro pane parla parole passo paura perduto persona persuasione persuaso peso piacere piccola Platone possesso potenza potere prende presente ragione realtà relazione rettorica ripetere salute sapere sapore schiavo scienza segno senso sicurezza sicuro sistema sociale società sogno sufficiente terra testo vicinanza violenza volere volontà anima argomentazioni Aristotele assoluta attuale bene bisogno città comune corpo coscienza credo criterio dialettica dimostrazione discorso finita infinita lavoro luoghi male morte natura necessario necessità nome opinioni parole passato pensare persona piede Platone posto principio relazione segni significato soggetto teoria verità vero
(Collana : -) Saggio storico con illustrazioni all'interno del testo (1.II.5). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
Noir metafisico e visionario (1.I.8). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
(Collana : -) Romanzo (1.II.5). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
2002830542002 Paris, PUF, 2002, in 8° broché, 475 pages.
c7-011995, éditions Payot, broché, 425 pages.
(Collana : Collezione di classici italiani) Introduzione e note di Gaetano Bonifacio (1.XI.7). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"