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In-4°; due tomi in un volume, ogni libro ha il proprio frontespizio con marca tipografica incisa su legno; cc. (12), 284, 1 cb, 131, 1 cb. Legatura coeva in piena pergamena con titolo manoscritto al dorso. Ottimo esemplare. Questa ultima edizione è la più completa e corretta; costituisce una summa dell’arte retorica del tempo, con discorsi di politica, di elogio, gratulatorie; tra gli autori Benedetto Varchi, Pietro Bembo, Pietro Vettori, leonardo Salviati.
19 cm, rilegatura recente in mezza pelle, titolo in oro al dorso, conserva la copertina originale; pp. xx, 364
(Collana : Antitesti - n. 4) Dialoghi (1.XXIX.10). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
Un vol. in 8°, cm. 25x16 pp. 72 Legatura alla bodoniana con incollato al piatto copertina originale ; Dotta relazione letteraria tenuta dall'autore nel reale collegio di Saluzzo e dedicata al Conte Vittorio Reyneri di Lagnasco . Fogli in barbe ottimo esemplare.
4° gr., bella vignetta inc. su rame al front. , cart. orig. Edizione originale. Originale, bella e corretta ediz. , dedicata ad Antonio Savorgnano, senatore veneto. Originale opera composta ad istanza degli Accademici della Crusca, in cui si spiegano i precetti della rettorica, confermati con gli esempi dei più colti scrittori, onde ottennero la comune approvazione dei letterati, avendoli il dotto autore conditi di amenità e di grazie, per cui mentre porgono diletto, sevrono al tempo stesso ad istruire.. Tranne che per lievi macchie alla parte inf. delle prime pp. trattasi di un buon esemplare con barbe. (Cfr.: Passano, Gamba, ...)
Tre volumetti in 24°, brossura edit. decorata a stampa, pp. 756 con numerazione continua. Piccole manc. ai dorsi, ma bell'esemplare in barbe.
Mm 125x180 Volume rilegato in tela con sovraccoperta originale e cofanetto protettivo editoriale, xii + 177 pagine con una tavola in nero fuori testo. Opera in condizioni molto buone, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta e leggere gore ai risguardi. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 16°, legatura coeva tutta pergamena, silografia al frontespizio, testatina silografica alla carta 2, pp 132. Rara edizione casalese di interessane testo scolastico settecentesco.
(1.VI.7). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
1 18.3x12 cm., 440 pp., brossura editoriale, slegato, diviso in due, senza mancanze, all'interno in buone condizioni
Forlì, Tipografia Casali, 1818, in-16, cartone muto coevo, pp. VI, da 7 a 161. Prima edizione.
Torino, Paravia, 1874, 16° brossura, pp. 112
(Collana : -) Il 3 settembre 1913 il barone Erminio Villosa viene trovato assassinato nella propria abitazione di via Maqueda a Palermo (1.II.6). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
(Collana : Il Giallo Mondadori) La paura serpeggia al club delle Donne, una tranquilla pensione per donne sole (1.XI.4). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
(Collana : I capolavori dei Gialli Mondadori) (1.XI.4). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
In-8°, brossura muta del tempo, pp. 55(1). L'articolo sulla diatriba tra classicisti e romantici cita Schlegel, Londonio, Ermes Visconti, Byron, Francesco Torti, Népomucène Lemercier, J. Ch. Simonde de Sismondi, Madame de Stael, Gherardini; oltre a Voltaire, Alfieri, Shakespeare e altri grandi autori delle epoche passate e presente. Il Dialogo - le cui personae sono 'un Alemanno, un Italiano, un Francese, un Inglese, e uno Spagnolo' - è stampato da p. 32 alla fine. L'autore, classicista intransigente, aveva avviato alla fine del 1818 - insieme al nobile bergamasco Trussardo Calepio e a Bernardo Bellini - un periodico dal titolo 'Attaccabrighe, ossia classico-romanticomachia'. Legatura leggermente allentata; leggera brunitura al margine superiore del frontespizio. Per il resto ottimo esemplare.
in 8°, 17 cm, rilegatura coeva in cartone ricoperto, titolo in oro su tassello al dorso; pp. 67, vignetta incisa al frontespizio, firmetta al risguardo
Paper wrappers. Spine is reinforced with clear tape (now browned). Wraps are browned with a few tears. Ex-library copy with usual stamps, call numbers. ; 45 pages
In-4°; pp. (12), 386, (2), 1 diagramma f.t. ripiegato, all’ultima pagina marca tipografica incisa su legno. Testo greco e latino a fronte. Legatura in mezza pelle moderna con angoli rossa con titolo e fregi dorati al dorso.
In 24 (cm 9 x 14,5), pp. (16) + 299 (ma 297) per errore di numerazione dell'ultima pagina + 42 + (1 bianca). Legatura settecentesca in piena pergamena. Terza edizione dello stesso anno della prima stampata a Milano, presso Da Ponte (la seconda, di pochi giorni successivi alla prima milanese, e' di Verona). La Rhetorica ecclesiastica di Agostino Valier, vescovo di Verona, fu uno degli scritti teorici piu' importanti per l'elaborazione di un'omiletica - ramo degli studi teologici cristiani che si occupa dell'arte e della teologia della predicazione - borromaica. Si tratta di un manuale di retorica ecclesiastica che conobbe varie ristampe. Valier dedica quasi tutto il secondo dei suoi tre libri di Rhetorica ecclesiastica alla commozione sostenendo, contro le dottrine stoiche, che vi sono passioni buone da stimolare e sostenere. Senza la commozione, l'orazione e' per Valier 'ingrata et exanguis'. L'A. raccomanda inoltre l'unita' tematica nell'omelia.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. RARO. Il De ratione dicendi (1532) di Juan Luis Vives è stato tradotto in spagnolo, inglese, tedesco, ma mai in italiano. Questa di Emilio Mattioli è la prima traduzione italiana. Non si tratta di un ricupero erudito, ma di un apporto concreto al progetto di rivalutazione dell'umanesimo dal punto di vista filosofico che Ernesto Grassi ha lasciato come sua eredità spirituale. L'introduzione di Emilio Hidalgo-Serna, uno dei maggiori conoscitori di Vives, chiarisce il significato filosofico della retorica dell'umanista spagnolo: "la sua filosofia del linguaggio merita di essere valorizzata come uno degli apporti più originali della sua opera al pensiero del secolo XVI. Vives sostiene l'efficacia del linguaggio originario per arrivare a rendere concettualmente ingegnose quelle relazioni e quei significati che rimangono inaccessibili ad una visione razionale". La retorica di Vives è, dunque, un testo profondamente innovativo, fortemente polemico nei confronti della tradizione scolastica e permeato della consapevolezza della sua novità. La originale concezione del linguaggio, colto nella concretezza delle lingue storiche, dà a Vives la capacità di affrontare problemi di teoria letteraria, valga per tutti l'esempio del problema della traduzione che l'umanista sviluppa in una tipologia singolarmente attuale. Complessivamente questo testo rappresenta, insieme al De disciplinis (1531) cui è strettamente connesso, un capitolo fondamentale in quella tradizione di pensiero che va dall'umanesimo italiano a Vico. Fuori dello scenario significativo del linguaggio storico è impossibile immaginare l'esistenza di un metodo fruttuoso ed inventivo di parlare, di sapere o di pensare. Nella lingua e nel linguaggio comune, nella parola metaforica e nella elocuzione retorica si radicano inevitabilmente la comunicazione, le arti del sermo, tutte le scienze, la nostra conoscenza e la riflessione filosofica. L'ontologia scolastica e il pensiero occidentale dimenticarono spesso la stretta correlazione tra il verbum e la res. In questa tradizionale amnesia gli umanisti individuarono la causa del travisamento del linguaggio originario e della decadenza della filosofia e delle discipline. La struttura astratta del discorso metafisico e della logica formale non riconosce i vincoli che uniscono gli individui con la società e con le loro incessanti necessità di significare e di rappresentare la realtà storica. Questa edizione e traduzione del De ratione dicendi (1532) offre ora al lettore italiano uno strumento rapido ed efficace per capire meglio la tradizione umanistica e l'attualità del pensiero di Juan Luis Vives (1492-1540). L'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici organizzò a Napoli nel 1992 un Congresso Internazionale su Juan Luis Vives. Linguaggio, retorica e umanesimo filosofico. Nel commemorare nella città di Giambattista Vico il quinto centenario della nascita di Vives, furono ana lizzati i negativi giudizi del razionalismo e dell'idealismo europeo nei confronti della retorica e dell'umanesimo; oltre al significato filosofico che il pensatore di Valenza attribuisce alla retorica filosofica di Juan Luis Vives. INDICE Introduzione di EMILIO HIDALGO-SERNA JUAN LUIS VIVES De ratione dicendi La retorica Prefazione Libro I Libro II Libro III Indice dei nomi Descrizione bibliografica Titolo: La retorica filosofica. Testo latino originale a fronte Titolo originale: De ratione dicendi Autore: Juan Luis Vives Introduzione di: Emilio Hidalgo-Serna Traduzione e note di: Emilio Mattioli Editore: Napoli: La Città del Sole, Aprile 2002 Lunghezza: 255 pagine; 23 cm ISBN: 8882920232, 9788882920234 Collana: Volume 4 di Studia humanitatis. Testi Lingua: Italiano, Latino Soggetti: Filosofia, Retorica del discorso, Umanesimo, Umanisti, Letteratura spagnola, Critica letteraria, Cinquecento, Trattati filosofici, Linguaggio comune, Cultura umanistica, Dialettica, Sapienza, Discorso, Comunicazione, Classicismo, Rinascimento, Spagna, Psicologia, Educazione, Aristotele, Lingua parlata, Scrittura, Parlare, Ingegno, Parola, Esperienza, Dialogo, Conoscenza, Arti performative, Poetica, Estetica, Politica, Scienze umane, Anti-formalismo, Greco, Latino, Filologia, Tommaso Moro, Intellettuali, De disciplinis, De anima et vita, Opere umanistiche rinascimentali spagnole, Didattica, Insegnamento, Forma, Sostanza, Logica, Parole, Dissimulazione, Figure retoriche, Metafora, Pronuncia, Senso, Significato, Verbi, Eloquenza, Costumi, Società, Donne, Ruoli, Relazioni sociali, Sermoni, Storia, Discorsi, Pubblico, Espressioni, Accenti, Sermo comunis, Astrattezza, Logica aristotelica, Cicerone, Pensiero razionale, Corruzione, Vita quotidiana, Povertà, Disordine sociale, Bene comune, Verità, Verosimile, Comprensione, Contesto, Memoria, Declamazione, Apuleio, Riferimento, Consultazione, Cesare, Catone, Eschine, Fabiano, Demostene, Galeno, Livio, Luciano, Omero, Plinio, Orazio, Ovidio, Ortensio, Quintiliano, Seneca, Socrate, Sallustio, Virgilio, Terenzio, Tacito, Bibliografia, Libri Rari, Libri Vintage Fuori catalogo, Passioni, Funzione civile, Concordia, Necessità, Studi culturali, Compassioni, Corpo, Gnoseologia, Cesare Vasoli, Ernesto Grassi, Decadenza linguistica, Natura umana, Libera espressione, Efficacia, Arte del dire, Oratoria, Oratori, Favola, Racconto, Analisi, Parole, Uso, Sofistica, Storicità, Etimologia, Grammatica, Capacità espressiva e comunicativa dell'uomo, Philosophy, Rhetoric of discourse, Humanism, Humanists, Spanish literature, Literary criticism, Sixteenth century, Philosophical treatises, Common language, Humanistic culture, Dialectics, Wisdom, Speech, Communication, Classicism, Renaissance, Spain, Psychology, Education, Aristotle, Spoken language, Writing, Speaking, Wit, Word, Experience, Dialogue, Knowledge, Performing Arts, Poetics, Aesthetics, Politics, Human Sciences, Anti-formalism, Greek, Latin, Philology, Thomas More, Intellectuals, Spanish Renaissance Humanities, Didactics, Teaching, Form, Substance, Logic, Words, Dissimulation, Figures of speech, Metaphor, Pronunciation, Sense, Meaning, Verbs, Eloquence, Costumes, Society, Women, Roles, Social relations, Sermons, History, Speeches, Audience, Expressions, Accents, Abstractness, Aristotelian logic, Cicero, Rational thinking, Corruption, Daily life, Poverty, Social disorder, Common good, Truth, Likely, Understanding, Memory, Declamation, Apuleius, Reference, Consultation, Caesar, Cato, Aeschines, Fabian, Demosthenes, Galen, Livius, Lucian, Homer, Pliny, Horace, Ovid, Socrates, Tacitus, Bibliography, Rare Books, Out of Print Books, Passions, Civil Function, Concord, Necessity, Cultural Studies, Body, Gnoseology, Linguistic decline, Human nature, Free expression, Effectiveness, Art of saying, Oratory, Oratories, Fable, Short story, Analysis, Words, Use, Sophistication, Historicity, Etymology, Grammar, Man's expressive and communicative capacity Parole e frasi comuni acuta alia animi argomenti ascoltatori brevi caso causa Cicero Cicerone comune discorso diverso esempio facile figure filosofia forma forza frasi genere giudicare Greci habent ingegnosa inquit J.L. Vives libro lingua linguaggio loco magis male membra minus multa natura naturale nihil nisi nome nulla omnia opera oratio orationis parole passo pensiero proposito quibus quid quidem quod quoque ratione dicendi rebus rerum retorica semplice senso sermo significati storia storico suono traslati tratta umano velut verba verbis verborum vero verso Vives
In-8°, pp. XXXII, brossura marmorizzata ottocentesca. Dedica a stampa al patrizio veneto Giovanni Emo. Bruniture e aloni alle ultime cc. Unica edizione di questa dissertazione letta nel Ginnasio padovano. Jacopo Facciolati (Torreglia, 1682–Padova, 1769) fu poeta, lessicografo, filologo e latinista, professore di logica all'Università di Padova. Curatore di edizioni del Thesaurus Ciceronianus del Nizolio e del Lexicon Septem Linguarum del Calepino, per i suoi numerosi lavori dedicati alla lingua latina (maggiore tra tutti il "Totius Latinitatis Lexicon", realizzato con il Forcellini) raggiunse notorietà europea, al punto da essere espressamente invitato a Lisbona dal Re del Portogallo.
In 8, pp. 74 + (2b). Dedica autogr. dell'A. all'occhietto. Br. ed.
In 16, pp. (6) + 321 + (3). Legatura in p. pl. coeva con lievi danni al d. Trattato d'eloquenza di questo avvocato francese (1726-1807) che fu fra i membri del nuovo parlamento istituito da Maupeou.