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1375740Paris: Seuil, Bibliothèque nationale, 1991 in-4, 207 pages, illustrations. Bibliographie, trois index. Cartonnage illustré d'éd., très bon état. Préface d'Emmanuel Leroy-Ladurie. Joint le carton d'invitation à l'inauguration de l'exposition à la Bibliothèque nationale. L'ouvrage décrit 148 manuscrits hébreux.
8vo, 188 p.; 22 cm. Legatura editoriale con sovracoperta. esemplare come nuovo. Dalla quarta di copertina: Come essere indipendenti dalla civiltà della nevrosi che ci opprime? Sfuggendo all'oppressione dello spazio, dove tutto è diviso e spadroneggia la volontà del più forte, per raggiungere la dimensione della libertà, cioè del tempo consacrato, in cui ogni ora è unica, la sola concessa in quel momento, esclusiva e infinitamente preziosa. Il tempo è infatti la presenza di Dio nello spazio, ed è nel tempo che noi possiamo avvertire l'unità di tutti gli esseri. «La sorgente del tempo», scrive Heschel, «è l'eternità, il segreto dell'essere è l'eterno che è nel tempo». 11 Sabato, cioè il giorno di festa, è fatto per celebrare il tempo. Per sei giorni alla settimana noi viviamo sotto la tirannia delle cose dello spazio; il Sabato ci mette in sintonia con la santità del tempo. Per sei giorni alla settimana lottiamo con il mondo, spremendo profitto dalla terra; nel settimo giorno ci interessiamo con cura speciale dei semi di eternità piantati nella nostra anima. Il Sabato è un giorno di armonia e di pace, che illumina anche gli altri giorni della settimana. È comunione dell'universo con Dio. «Il Sabato», spiega Heschel, «è il contrappunto del nostro vivere, è la melodia continua attraverso tutte le agitazioni e vicissitudini che incombono sulla nostra coscienza; è la consapevolezza che Dio è presente nel mondo». Celebrare il Sabato significa curare il proprio io dalle ferite che riceve nella vita quotidiana, riannodare i fili della quiete, dissipare le illusioni e i miraggi per ritrovare la realtà. Con quest'opera, che è religiosa, filosofica e letteraria nello stesso tempo, Abraham Joshua Heschel ci offre una meditazione preziosa sul giorno di festa e sul suo profondo significato, che noi moderni dimentichiamo spesso.
8vo, br. ed. "Preghiamo anche per i perfidi giudei", così recita nel venerdì santo il Missale romanum di Pio V, pubblicato nel 1570, sintetizzando l'immagine degli ebrei nella liturgia latina. Stanno qui le radici di uno stereotipo antisemita che le traduzioni in volgare dei testi liturgici introiettano nella mentalità cattolica. Ma dal tardo Settecento la cultura cattolica comincia a interrogarsi su questo "insegnamento del disprezzo" trasmesso dal culto pubblico e ufficiale della chiesa. Gli eventi culminati nella Shoah avviano poi un decisivo confronto con la storia, portando a un riesame del rapporto con gli ebrei. Lo testimoniano tormentati rifacimenti della preghiera del venerdì santo da Giovanni XXIII fino ai nostri giorni.
92446Editions du Cosmogone, 1997, 328 p., broché, de petites taches sur le premier plat, coins des plats légèrement émoussés, bon état pour le reste.
16mo, br., ed. pp.141. Il volume pubblicato in esilio nel novembre del 1933, offre un'analisi lucida della situazione politica e sociale dell'ebraismo e delle sue prospettive di rinnovamento alla luce della cesura storica costituita dall'avvento del nazismo. Tramontata l'illusione di un'assimilazione nella cultura tedesca, gli ebrei devono, secondo l'autore, ricostituire un'identità non solo culturale, ma di popolo, e rivendicare così i loro diritti e doveri in quanto minoranza. La nuova forma di identità collettiva auspicata dall'autore comprende dunque la sfera politica, economica e culturale. Riconoscendo l'importanza di un'azione pratica che accompagni la riflessione teorica sul problema dell'ebraismo, il saggio rivendica la necessità di un territorio in cui gli ebrei possano insediarsi.
8vo, ril. ed. sovracoperta, pp. 670. (Supercoralli). Figlio unico di un commerciante ebreo, Kurt Gerron ha avuto una vita sensazionale: prima studente di medicina, poi attore e regista di fama, tra i più celebri protagonisti del cinema degli anni Venti. Ma la sua carriera è destinata a infrangersi sotto la scure delle leggi razziali: sospeso da ogni incarico, nel 1944 è deportato a Theresienstadt, il ghetto "modello" dietro cui i nazisti celarono a lungo la verità su campi di concentramento. Non solo la sua carriera, ma l'intera esistenza di Gerron sembra giunta alla fine. Finché non riceve un'inaspettata proposta: dirigere un film di propaganda che racconti all'Europa la vita di quella "città". Rifiutare significa morire, accettare vuol dire rendersi complice dei propri aguzzini. E lui accetta, sperando in una possibilità di salvezza. Gli undici giorni di riprese saranno l'occasione per ripercorrere il passato: la guerra, il matrimonio, e soprattutto la carriera, gli incontri - Brecht, Marlene Dietrich, Max Reinhardt -, i film. Fino al drammatico epilogo, assurdo eppure inevitabile: appena terminate le riprese Gerron sarà trasferito ad Auschwitz e ucciso.
197131640Leiden: Brill, 1971. S. 107 - 214. Originalbroschur.
New English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In French. [vii], 33, [35] p. Balat: Faubourg Juif d'Istanbul.
19641174591964 Editions Robert Laffont - 1964 - In-8, broché, couverture à rabats illustrée - 455 p.
Octavo, glossy paper covers, viii, 406 pp., notes on contributors, index Introduction by the editors. Articles are "The Origins of Anti-Semitism: Ancient Evidence and Modern Interpretations," Nicholas de Lange, "The Lamb and the Scapegoat: The Dehumanization of the Jews in Medieval Propaganda Imagery," Moshe lazar, "Traditional Prejudice and Reigious Reform: The Theological and Historical Foundations of Luther's Anti-Judaism," Jeremy Cohen, "Responses to Anti-Semitism in Midrashic Literature," Pinchas Hacohen Peli, "Jews as Magicians in Reformation Germany," R. Po-chia Hsia, "Stepping Out: The Writing of Difference in Rahel Varnhagen's Letters," Liliane Weissberg, Dualistic Thinking and the Rise of Ontological Antisemitism in Nineteenth-Century Germany: from Schiller's Franz Moor to Wilhelm Raabe's Moses Freudenstein," Walter H. Sokel, 'The Theme of Anti-Semitism in the Work of Austrian Jews," Ruth Kluger, "The Modern Charcater of Nienteenth-Century Russian Antisemitism," Alexander Orbach, Antisemtiism in Crisis Times on the United States: The 1920s and 1930s," Leonard Dinnerstein, "1918 and After: The Role of Racial Antisemitism in the Nazi Analysis of the Weimar Republic," Katz, "anti-semitism and the Killing of Latvia's Jews," Andrew Ezergailis, "The Rhetoric of Anti-Semitism in Postwar American Literature," Guy Stern, "Jewish Writers in Contemporary Germany: The Dead Author Speaks," Gilman, "The Arab World Discovers Anti-Semitism," Bernard Lewis, "The Jews of Iran: Between Shah and Khomeini," David Menashri, "German Reunification and the Jews," Gilman.
1945pt505Letouzey & Ané Broché 1945 In-4 broché, 174 pp., deuxième édition ; manques au dos, mouillures sur la couverture, quelques rousseurs, état correct. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1949113371949 broché (paperback) grand in-octavo, dos marron (brown spine), première de couverture illustrée (front cover illustrated) et quatrième de couverture imprimée (back cover printed), tranches non rognées (edges no smooth), sans illustration (no illustration), illustration : 1 croquis (sketche), 212 pages, 1949 à Paris Payot,
8o, brossura con ali, bs., pp.263. A cura e traduzione di Daniela Leoni. Prima edizione italiana
1370210Paris: Herissant, 1742 in-12, XVI-502-XXX pages, carte dépliante "Carte de la Terre Promise" par BORDELET. Rel. basane d'ép., dos lisse orné, tranches marbrées, petit travail de vers au dos et aux mors, coins usés, bon état intérieur.
1991LIVRE4545451224Paris, Bibliothèque Nationale de France/Seuil, 1991, 25 x 29,5, 208 pages sous cartonnage éditeur illustré. Iconographie noir & blanc et couleurs. Ouvrage publié à l'occasion de l'exposition présentée à la Galerie Mansart du 17 octobre 1991 au 15 janvier 1992.
in-12, X-376 pages. Toile perfect etat photographies en noir et blanc et en couleurs et cartes en noir et blanc hors-texte, certaines dépliantes. Avant-propos. I. Prise de Jérusalem, 1967. II. Incorporation forcée de Jérusalem à l'Etat hébreu. III. Préliminaires à la destruction de la Ville Sainte. IV. Démolitions et évacuations. V. Equivoques et "annexions rampantes". Le quartier juif. VI. Plans pour la nouvelle Jérusalem. VII. Les difficultés du Plan Directeur. VIII. La ville historique au bord de sa transformation. IX. L'horizon et les finances. X.et la sécurité. Une forteresse ? XI. Implantations. Vers une nouvelle annexion ? XII. Les fouilles archéologiques : Les foules officielles. XIII. Les fouilles archéologiques : Recherches souterraines. XIV. Engagements signés par Israël. XV. Fin de la ville universelle ? Annexes : I-IV. Mesures israéliennes concernant Jérusalem ; V-XX. Résolutions des Nations Unies concernant Jérusalem ; V-VII. Assemblée générale ; VIII-XI. Conseil de sécurité ; XII-XX. Unesco ; XXI-XXII. Implantations israéliennes hors de la région de Jérusalem ; XXI. Golan - Côte du golfe Aqaba - Régions de Latroun - Qalqiliya - Naplouse ; XXII. Les implantations de la Trouée de Rafah. Bibliographie. Index.
17145Chêne, 1978 - Reliure cartonnage éditeur au format 210 x 280mm, sous jaquette illustrée, 40 Planches à pleine page sur couché expliquées en regard, 119 pages, très bel exemplaire sous tous rapports.
8vo, . 227 x 152 mm. pp.274 The astonishing biography of Josef Ganz, a Jewish designer from Frankfurt, who in May 1931 created a revolutionary small car: the Maikafer (German for "May bug"). Seven years later, Hitler introduced the Volkswagen. The Nazis not only "took" the concept of Ganz's family car--their production model even ended up bearing the same nickname. The Beetle incorporated many of the features of Ganz's original Maikafer, yet until recently Ganz received no recognition for his pioneering work. The Nazis did all they could to keep the Jewish godfather of the German compact car out of the history books. Now Paul Schilperoord sets the record straight. Josef Ganz was hunted by the Nazis, even beyond Germany's borders, and narrowly escaped assassination. He was imprisoned by the Gestapo until an influential friend with connections to Goring helped secure his release. Soon afterward, he was forced to flee Germany, while Porsche, using many of his groundbreaking ideas, created the Volkswagen for Hitler. After the war, Ganz moved to Australia, where he died in 1967.
8vo, 449pp. prima edizione
8vo, ril. ed. sovracop. 811pp. gli ultimi due secoli di storia della comunità ebraica romana, la più numerosa e antica d'Italia, sono caratterizzati dai profondi - e talvolta drammatici - mutamenti nelle relazioni fra la maggioranza cristiana della Città Eterna e questa piccola minoranza, che, nel volgere di convulsi decenni, ha conosciuto l'emarginazione e l'inclusione, l'integrazione e, in seguito, la discriminazione e lo sterminio. Nella prima metà dell'Ottocento, i timidi segnali di emancipazione degli ebrei visibili nelle società europee più avanzate si manifestano anche a Roma, dove per una breve stagione la repubblica si sostituisce al dominio pontificio. E solo dopo l'unità d'Italia che nella nuova capitale del regno si avverte chiaramente un'impetuosa ondata di cambiamento: gli ebrei iniziano a partecipare con grande passione alla costruzione del Paese che, in virtù del tributo di sangue da essi versato sui campi di battaglia del Risorgimento e della Grande Guerra, considerano a pieno titolo la loro patria. La Chiesa di Roma, tuttavia, sconfitta ma non rassegnata, addebitando l'oltraggio di Porta Pia a un complotto di forze anticattoliche rilancia la propaganda antigiudaica e rinnova contro gli ebrei le tradizionali accuse di deicidio e di omicidio rituale, fornendo argomenti e alibi sia ai ricorrenti episodi di violenza antigiudaica sia all'antisemitismo moderno, che condanna senza appello l'ebreo alla sua presunta identità razziale, negandogli ogni reale possibilità di assimilazione. Esito e culmine di questa martellante campagna d'odio è la pagina nera - vergognosa e incancellabile - delle cosiddette «leggi razziali», promulgate dal regime fascista nel 1938 come atto di adesione all'ideologia del Terzo Reich hitleriano, che sanciscono l'esclusione degli ebrei dal corpo vivo della società italiana. Accolte dapprima con indifferenza e senza un'esplicita protesta della Santa Sede, dopo l'8 settembre 1943 tali leggi spianano la strada alla deportazione ad Auschwitz e alla morte di oltre 2000 ebrei romani. E anche se molti italiani e una parte del clero si riscattano, creando a proprio rischio e pericolo una vasta rete di solidarietà a favore dei perseguitati in fuga, molte ombre continuano a gravare sul silenzio di Pio XII (a cui Riccardo Calimani dedica un'ampia e lucida analisi), che non condannò mai apertamente lo sterminio, pur essendone informato da diversi prelati dei Paesi in cui venne perpetrato. La segreta, ma ferma speranza dell'autore è che questo racconto «sia fonte di ispirazione, affinché tutti i popoli, nessuno escluso, in ogni parte del mondo, sappiano trovare la via della concordia e della giustizia, e possano vivere insieme su questa terra, se non con gioia, almeno in pace fra loro.
8vo, hardcover in dj. A magisterial, myth-dispelling history of Islamic Spain spanning the millennium between the founding of Islam in the seventh century and the final expulsion of Spain's Muslims in the seventeenth. In Kingdoms of Faith, award-winning historian Brian A. Catlos rewrites the history of Islamic Spain from the ground up, evoking the cultural splendor of al-Andalus, while offering an authoritative new interpretation of the forces that shaped it. Prior accounts have portrayed Islamic Spain as a paradise of enlightened tolerance or the site where civilizations clashed. Catlos taps a wide array of primary sources to paint a more complex portrait, showing how Muslims, Christians, and Jews together built a sophisticated civilization that transformed the Western world, even as they waged relentless war against each other and their coreligionists. Religion was often the language of conflict, but seldom its cause-a lesson we would do well to learn in our own time.
8vo, br ed. 338pp. aws against Holocaust denial are perhaps the best-known manifestation of the present-day politics of historical memory. In Memory Laws, Memory Wars, Nikolay Koposov examines the phenomenon of memory laws in Western and Eastern Europe, Ukraine, and Russia and exposes their very different purposes in the East and West. In Western Europe, he shows how memory laws were designed to create a common European memory centred on the memory of the Holocaust as a means of integrating Europe, combating racism, and averting national and ethnic conflicts. In Russia and Eastern Europe, by contrast, legislation on the issues of the past is often used to give the force of law to narratives which serve the narrower interests of nation states and protect the memory of perpetrators rather than victims. This will be essential reading for all those interested in ongoing conflicts over the legacy of the Second World War, Nazism, and communism.
8vo, br. ed., pp286. La médecine juive, partie intégrante de la médecine universelle, est l'expression d'une spécificité et d'une sensibilité enregistrées depuis les périodes bibliques et talmudiques. Ses fondements sont d'ordre éthique et hygiénique. On découvre ainsi au fil de cet ouvrage, les pratiques médicales et les illustres médecins juifs de la période allant du Xe au XVIIe siècle, tels Maïmaonide, Isaac Israéli, Donnolo, Amatus Lusitanus, Elie de Montalto, Garcia da Orta
1988472241988 grand in-8 reliure toile rouge éditeur - 1988 - 439 pages - Ed. Librairie Droz S. A. Genève - coll. Travaux d'Humanisme et Renaissance N° CCXXVI
8vo, br, ed. xxvii,484 pp., Translated and edited by Hans H. Gerth and Don Martindale. Contents: Preface; The Natural and Cultural Background of Ancient Judaism: The Social Structure and its Setting; The Gerim and the Ethic of the Patriarchs; The Covenant and Confederacy: The Social Laws of the Israelite Legal Collections; Warfare and War Prophecy; Social Significance of the War God of the Confederacy; Priesthood, Cult, and Ethics: Culthic Peculiarities of Yahwism; Priests and the Cult Monopoly of Jerusalem; Forms of Israelite Intellectuality in the Pro-Prophetic Era; Ethics and Eschatology of Yahwism; Intercultural Relations in Pre-Exilic Ethics; The Establishment of the Jewish Pariah People; The Ethic and Theodicy of the Prophets; The Pariah Community; The Exile; Suplement: The Pharisees: Sects and Cults of the Post-Exile Period; Judaism and Early Christianity. Trans. Hans H. Gerth and Don Martindale. First ed Trade Paperback. Out of Print. Book in very good condition, without dust jacket "According to Weber, the world historical importance of Judaism is not exhausted by the fact that it fathered Christianity and Islamism. It compares in historical significance to Hellenic intellectual culture, Roman law, the Roman Catholic church resting on the Roman concept of office, the medieval estates, and Protestantism." 484 pages ISBN: 0029341302 .