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8vo, cloth XIV, 461pp Expansion of the author's thesis, London, 1964. Includes index. Bibliography: p. [429]-451. 22 cm. as new condition. ISBN: 0198225288
8vo, br. ed. pp.97.
8vo: Prima edizione, collezione Biblioteca di cultura, 116. Formato: XVII, 129 p., 21 cm, bross, fascetta editoriale. una macchia sul retro della copertina, altrimenti ottimo.,
20 page magazine. 9 x 6". Reproductions of black and white photos. A monthly publication intended as a medium of information concerning the Jews, Israel and the work of the American Board of Missions to the Jews, Inc. Features: Salutation by Daniel Fuchs discusses reaction of Jewish media to Christian Hebrews; Summer Camp in Jerusalem; "Jacob's Well" at First Baptist Church, Dallas; Long Island Missionary Team Reports - photo-illustrated article; Incidents from the Field; Why not acknowledge Christianity's debt to Judaism?; and more. Printed upon glossy stock. Moderate wear. Clean and unmarked. A sound copy. Book
16mo, br. ed.
8vo., 9 volumes ([4], 396 p.; [4], 290 p.; [4], 352 p.; viii, 374 p., 2 maps; vii, 341 p.; viii, 366, [1] p.; viii, 342 p.; vi, 323 p.; vi, 255 p.). 1- Les Juifs de Constantinople sous Byzance. Les Juifs sous la domination des Turcs Seldjoukides. Les Juifs d'Istanbul sous Mehmet le Conquerant. Histoire des Juifs d'Istanbul depuis la prise de cette ville en 1453 par Mehmet II jusqu'a nos jours (1er volume). 2- Histoire des Juifs d'Istanbul depuis la prise de cette ville en 1453 par Mehmet II jusqu'a nos jours (2me volume). Histoire des Juifs d'Anatolie (1er volume); les Juifs d'Izmir (Smyrne) (1ere partie). 3- Histoire des Juifs d'Anatolie (1er volume); les Juifs d'Izmir (Smyrne) (2eme partie). Histoire des Juifs d'Anatolie (2eme volume) (1ere partie). 4- Histoire des Juifs d'Anatolie (2eme volume) (2eme partie). Appendice a l'histoire des Juifs d'Anatolie. 5- Documents officiels Turcs concernant les Juifs de Turquie. Appendice a l'ouvrage Documents officiels Turcs concernant les Juifs de Turquie. Recueil de nouveaux documents inedits concernant l'histoire des Juifs de Turquie. 6- Nouveau recueil de nouveaux documents inedits concernant l'histoire des Juifs de Turquie. Encore un nouveau recueil de documents concernant l'histoire des Juifs de Turquie -etudes scientifiques. Quatrieme recueil de documents concernant les Juifs de Turquie proverbes Judeo-Espagnols. Cinquieme recueil de documents concernant les Juifs de Turquie -divers sujets Juifs. Sixieme recueil de documents concernant les Juifs de Turquie et divers sujets Juifs. 7- Septieme recueil de documents concernant les Juifs de Turquie et divers sujets Juifs. Histoire des Juifs de Rhode, Chio, Cos, etc. Appendice a l'histoire des Juifs de Rhode, Chio, Cos, etc. et fin tragique des communautes Juives de Rhodes et de Cos, oeuvre du brigandage Hitlerien. Turcs et Juifs, etudes historique, politique. 8- Turcs et Juifs, etudes historique, politique (suite). Appendice a l'ouvrage Turcs et Juifs, etudes historique, politique. Appendice a mes ouvrages Turcs et Juifs. Nouveaux documents sur Sabbetai Sevi organisation et us et coutumes de ses adeptes. Don Joseph Nassi d'apres de nouveaux documents. 9- Esther Kyra d'apres de nouveaux documents. Don Salomon Aben Yaeche Duc de Metelin. Hommes et choses Juifs Portugais en Orient. Medecins Juifs au service de la Turquie. Un chapitre inedit de l'histoire Juive: Marranes Iraniens. Le Juif dans le proverbe: Le conte et la chanson Orientaux. Abdul Hamid II et le sionisme. L'adoption des caracteres Latins dans la langue Hebraique signifie sa dislocation. La presse Judeo-Espagnol mondiale. international customers please inquire on shipping.
1991119296Maor Yossef Chlomo 1991 Maor Yossef Chlomo, Gallia, 1991, 225 p., cartonnage éditeur, environ 245x18cm.
In-8 (Cm 20 x 12), pp. 340, brossura editoriale illustrata. Collana Shalom, collana diretta da Paolo de Benedetti. Normali segni del tempo
1991LIVRE4545451224Paris, Bibliothèque Nationale de France/Seuil, 1991, 25 x 29,5, 208 pages sous cartonnage éditeur illustré. Iconographie noir & blanc et couleurs. Ouvrage publié à l'occasion de l'exposition présentée à la Galerie Mansart du 17 octobre 1991 au 15 janvier 1992.
1375740Paris: Seuil, Bibliothèque nationale, 1991 in-4, 207 pages, illustrations. Bibliographie, trois index. Cartonnage illustré d'éd., très bon état. Préface d'Emmanuel Leroy-Ladurie. Joint le carton d'invitation à l'inauguration de l'exposition à la Bibliothèque nationale. L'ouvrage décrit 148 manuscrits hébreux.
8vo. xii + 208pp., b/w pls., A Renowned historian tells of his youth as an assimilated antireligious Jew in Nazi Germany.
8vo gr, br. ed. cura di Rudi Assuntino.Trascrizioni musicali di Cecilia Montanaro. .Trascrizione dallo yiddish, traduzioni e glossario di Laura Quercioli . cm.17x24, pp.221, num.esempi music.nt., senza cd o cassetta
8vo, br. ed. come nuovo,221pp. con la sua cassetta. raro.
Soft Cover. Very Good-. Both English and Italian text. B/w photographs throughout. 174pp. Excellent/No Jacket. Soft Cover. Octavo. this book is written in English and Iralian. It traces the Jewish population in Italy from Titus and the Jews In Rome to Spanish Jews to the Renaissance, to the Messianic movement, to the Fascist movement and recovery. Well done with 72 pictures as the book goes along. Inside appears clean and unread.
8vo, br. ed. bandelle 22,5 cm. 208 pagine 16 tavole in bianco e nero fuori testo . Una città nelle Alpi, apparentemente tranquilla, si appresta a festeggiare i riti della Pasqua. Il piccolo figlio di Andrea il conciapelli scompare improvvisamente, nonostante le affannose ricerche dei genitori e delle numerose persone coinvolte non se ne trova traccia. Qualche settimana prima, durante la quaresima, un predicatore francescano aveva tuonato dal pulpito profetando che dagli ebrei sarebbe venuta una sciagura. La lotta contro l'usura era la giustificazione della sua accesa ostilità, ma le storie di ebrei malvagi pronti a compiere sacrilegi o a uccidere bambini erano già radicate nell'immaginario popolare. Non passò molto e iniziò a serpeggiare l'idea che si dovesse indagare nella direzione della piccola comunità ebraica e della sua modesta sinagoga. Giunse però la spontanea denuncia di alcuni maggiorenti della comunità che una sera si recarono a dichiarare di aver rinvenuto il corpo esanime del piccolo nella derivazione di una roggia che attraverso una saracinesca portava direttamente l'acqua del fiume negli scantinati all'interno delle loro case. Nonostante la collaborazione il loro arresto avvenne la sera stessa, con l'esclusione di donne e bambini, confinati nei loro domicili. Inizia così una vicenda processuale drammatica che ha visto finire torturati, uccisi e messi al rogo tutti i maschi della piccola comunità ebraica. Ogni cosa è stata meticolosamente registrata negli atti che ancora oggi parlano con dovizia di particolari della tragedia.
8vo, br. ed. 166pp. Un libro controcorrente, in cui Sandro Gerbi non è andato alla ricerca delle proprie radici ebraiche, bensì si è concentrato sul processo inverso: ovvero sulla graduale secolarizzazione della sua famiglia nel corso del Novecento, attraverso l'abbandono della fede avita e della comunità ebraica fino alla ricorrente pratica dei matrimoni misti. Senza nostalgie, ma anche senza alcun rifiuto della propria ascendenza. Il racconto inizia con il 1938, anno in cui il padre dell'autore, lo storico ed economista Antonello Gerbi, dovette lasciare l'Italia per il Perù a causa della legislazione razziale. Analoga la sorte dei suoi due fratelli (entrambi già affermati, l'uno come giornalista sportivo e l'altro come medico), che trovarono riparo negli Stati Uniti. Con una scrittura vivace e ricca di aneddoti, l'autore ripercorre poi le vicende 'ebraiche' che lo hanno lambito nel corso del tempo: la nascita in Perù nel '43 per via dell'esilio del padre, il rientro in Italia nel '48, la sopravvivenza di uno specifico 'lessico famigliare', un viaggio in Israele nel dicembre '67, alcuni incontri decisivi (con l'esperto finanziario Renato Cantoni, il filosofo Lukács, i giornalisti Stille e Montanelli, l'agente letterario Linder). Fino al commovente primo ritorno a Lima nel 2010, 62 anni dopo esserne partito. Il volume è infine impreziosito da un album fotografico, che attinge a numerosi archivi privati.
194420208Paris-Bruxelles, Editions de la revue "Demain", 1944 ; in-16 (18,5 cm), broché ; 334; [2] pp., couverture crème illustrée par Guy Oskeling, imprimée en noir et jaune.
8vo, br. ed. 270pp. Fra Ottocento e Novecento, la pubblicistica antisemita si è caratterizza per la folta presenza di pseudonimi, noms de plumes e, infine, di falsi. I Protocolli dei Savi Anziani di Sion hanno costituito – e costituiscono ancora oggi – il falso più famigerato. Ma prima che i Protocolli cominciassero a circolare nell’Europa del primo dopoguerra, divenendo poi la Bibbia dell’antisemitismo, compreso quello nazista, altri falsi erano già apparsi. Fra questi, quelli di Urbain Gohier, A nous la France! (1913) e Le droit de la race supérieure (1914). Con quei due falsi, Gohier, un autore spesso trascurato negli studi sull’antisemitismo, e che non a caso nel dopoguerra sarebbe stato uno dei diffusori del Protocolli, anticipava il tema dominante di quest’ultimo testo, quello dell’esistenza di una cospirazione ebraica per la conquista del potere, associato alla presenza di numerosi stereotipi, come quello di un potere segreto ebraico sulla stampa e la cultura in genere. Arrabbiato pubblicista antisemita, spesso in polemica con gli stessi antisemiti, vicino alle posizioni di uno dei padri dell’antisemitismo contemporaneo, Édouard Drumont, le posizioni di Gohier – espressione di atteggiamenti populisti e tradizionalisti, al tempo stesso - e i suoi due falsi sono un utile laboratorio per delineare alcuni aspetti dell’universo ideologico dell’antisemitismo, dalla visione cospirazionista della storia ai rapporti teorico-politici fra il razzismo e l’antisemitismo. In Appendice, la prima traduzione italiana di ampi estratti dai due falsi.
8vo, br. ed. 448pp. Dopo Auschwitz, è possibile pensare l'antisemitismo come ideologia politica? L'antisemitismo europeo è stato talvolta considerato dalla ricerca storica come un atteggiamento irrazionale, senza precisi obiettivi politici. Anche nella storiografia italiana sono stati finora pochi i contributi che indagavano gli aspetti teorico-politici dell'antisemitismo. Questo è invece da considerare un vero e proprio universo ideologico, alla stregua del liberalismo e del marxismo. Come qualsiasi altra ideologia, non solo l'antisemitismo ha avuto i suoi ideologi, ma ha un proprio mercato politico, i ceti medi e soprattutto quei settori della società borghese liberale timorosi che le crisi finanziarie possano erodere il loro status. Possiamo definire l'antisemitismo come un progetto di rivoluzione antiborghese, ma non anticapitalistica. In altri termini, esso è da considerarsi un socialismo del capitale, ovvero un socialismo della circolazione contrapposto al socialismo della produzione di impianto marxista.
8vo, br. ed- pp.118
8vo, br. ed. 220pp. Jewish Communism' was one of the most powerful and destructive political myths in 20th-century Europe. The cry of Jewish communist conspiracy turned traditional, often religiously inspired anti-Jewish sentiments into a murderous anti-Semitic rampage. The connection of Jews with communism has always been an extremely sensitive issue, which cannot simply be dismissed as a fully irrational phenomenon. Jews were disproportionately present in the revolutionary movement. This does not make the myth of Jewish Communism less mythical, but it does imply that real interests and conflicts were involved. This book presents the first full-length analysis of the identification of Jews with communism. It traces the myth of Jewish Communism from the traditional anti-Jewish prejudices on which it is built, to its crucial role in Eastern European Stalinist and post-Stalinist politics. It documents the painful controversies that the participation of Jews in the revolutionary movement has generated among Jewish observers, among communists, and also among historians. The Author : André Gerrits is Associate Professor in East European Studies at the University of Amsterdam, where he holds the Jean Monnet Chair in European Integration, and Senior Research Fellow at the Netherlands Institute of International Relations (Clingendael).
18x13cm, original brown cloth gilt and black titles, 96pp. 1st ed. Medicine in the Bible.
8vo, br. ed. 1st edition. 344 pages
Octavo, glossy paper covers, viii, 406 pp., notes on contributors, index Introduction by the editors. Articles are "The Origins of Anti-Semitism: Ancient Evidence and Modern Interpretations," Nicholas de Lange, "The Lamb and the Scapegoat: The Dehumanization of the Jews in Medieval Propaganda Imagery," Moshe lazar, "Traditional Prejudice and Reigious Reform: The Theological and Historical Foundations of Luther's Anti-Judaism," Jeremy Cohen, "Responses to Anti-Semitism in Midrashic Literature," Pinchas Hacohen Peli, "Jews as Magicians in Reformation Germany," R. Po-chia Hsia, "Stepping Out: The Writing of Difference in Rahel Varnhagen's Letters," Liliane Weissberg, Dualistic Thinking and the Rise of Ontological Antisemitism in Nineteenth-Century Germany: from Schiller's Franz Moor to Wilhelm Raabe's Moses Freudenstein," Walter H. Sokel, 'The Theme of Anti-Semitism in the Work of Austrian Jews," Ruth Kluger, "The Modern Charcater of Nienteenth-Century Russian Antisemitism," Alexander Orbach, Antisemtiism in Crisis Times on the United States: The 1920s and 1930s," Leonard Dinnerstein, "1918 and After: The Role of Racial Antisemitism in the Nazi Analysis of the Weimar Republic," Katz, "anti-semitism and the Killing of Latvia's Jews," Andrew Ezergailis, "The Rhetoric of Anti-Semitism in Postwar American Literature," Guy Stern, "Jewish Writers in Contemporary Germany: The Dead Author Speaks," Gilman, "The Arab World Discovers Anti-Semitism," Bernard Lewis, "The Jews of Iran: Between Shah and Khomeini," David Menashri, "German Reunification and the Jews," Gilman.