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Soft Cover. Very Good-. Both English and Italian text. B/w photographs throughout. 174pp. Excellent/No Jacket. Soft Cover. Octavo. this book is written in English and Iralian. It traces the Jewish population in Italy from Titus and the Jews In Rome to Spanish Jews to the Renaissance, to the Messianic movement, to the Fascist movement and recovery. Well done with 72 pictures as the book goes along. Inside appears clean and unread.
1° edizione, segni di usura sulla copertina 171 pagine circa
8vo, br., pp. 255, cm 14x21. (Antidoti). Nella storia delle civiltà, l'intelletto umano ha sempre cercato una risposta all'origine dell'universo e della vita attraverso la scienza, il mito, la religione, la filosofia. Una sete di sapere che con il trascorrere dei secoli non ha perso il suo fascino e si è rinnovata aprendosi a frontiere scientifiche sempre più stimolanti. David Jou, fisico spagnolo e membro autorevole della Real Academia de Ciencias Exactas, Físicas y Naturales, affronta il quesito sui misteri della vita e del cosmo ripartendo dalle origini, dal principio biblico del Genesi in cui "Dio creò i cieli e la terra, e la terra era informe e vuota", e proseguendo in un viaggio in cui il dialogo tra scienza, letteratura e religione rivela al lettore aspetti davvero insoliti sui segreti della creazione. Riscrivere la genesi rilegge le concezioni filosofico-religiose più importanti sull'origine dell'universo alla luce della cosmologia contemporanea. Scopriamo così che Platone, la gnosi di Alessandria d'Egitto o le teorie di Newton, Darwin, Einstein e Galilei si accompagnano con l'energia oscura, le supercorde, le simmetrie rotte o le dimensioni cosmiche della vita, fanti modi di scrivere, reinterpretare e confutare la genesi, dal V secolo a.G fino alla cosmologia fisica contemporanea. Un percorso affascinante che ha inizio con la comprensione del legame tra la creazione del mondo e le teorie più recenti sulle fluttuazioni del vuoto quantico.
16mo, br., ed. pp.141. Il volume pubblicato in esilio nel novembre del 1933, offre un'analisi lucida della situazione politica e sociale dell'ebraismo e delle sue prospettive di rinnovamento alla luce della cesura storica costituita dall'avvento del nazismo. Tramontata l'illusione di un'assimilazione nella cultura tedesca, gli ebrei devono, secondo l'autore, ricostituire un'identità non solo culturale, ma di popolo, e rivendicare così i loro diritti e doveri in quanto minoranza. La nuova forma di identità collettiva auspicata dall'autore comprende dunque la sfera politica, economica e culturale. Riconoscendo l'importanza di un'azione pratica che accompagni la riflessione teorica sul problema dell'ebraismo, il saggio rivendica la necessità di un territorio in cui gli ebrei possano insediarsi.
8vo, br. ed. xii + 250 pp. 18 color plates, 25 BW figures. ".examines both the legend and the reality of Rembrandt's relationship to Jews and Judaism.Nadler is able to build a deep and complex account of the remarkable relationship between Dutch and Jewish cultures in the period.".There is a popular and romantic myth about Rembrandt and the Jewish people. One of history's greatest artists, we are often told, had a special affinity for Judaism. With so many of Rembrandt's works devoted to stories of the Hebrew Bible, and with his apparent penchant for Jewish themes and the sympathetic portrayal of Jewish faces, it is no wonder that the myth has endured for centuries.
8vo, br. ed. pp.267, alcune figg.bn.nt.
16mo, ril. ed. sovracop. (piccola tacca sulla parte superiore della sovracoperta, altrimenti ottima), pp.404. RACCONTI DI GERUSALEMME (KELEV HUTSOT - PAT SHELEMA' - MEOIEV LEHOEV - TEHILLA' - AD OLAM - 'IDO VE 'INAM - SHEVUAT EMUNIN - KELIPPAT TAPPUAH ZAHAV - MIDDIRA' LEDIRA')
8vo, br. ed. con bandelle, pp. 128
8vo, hardcover in dj, 262pp. In Quarantine! Howard Markel traces the course of the typhus and cholera epidemics that swept through New York City in 1892. The story is told from the point of view of those involved?the public health doctors who diagnosed and treated the victims, the newspaper reporters who covered the stories, the government officials who established and enforced policy, and, most importantly, the immigrants themselves. Drawing on rarely cited stories from the Yiddish American press, immigrant diaries and letters, and official accounts, Markel follows the immigrants on their journey from a squalid and precarious existence in Russia's Pale of Settlement, to their passage in steerage, to New York's Lower East Side, to the city's quarantine islands. At a time of renewed anti-immigrant sentiment and newly emerging infectious diseases, Quarantine! provides a historical context for considering some of the significant problems that face American society today.
8vo, ril. tela ed. in sovracop. raduzione di Fausto Galuzzi. "1992. Christopher Lucas, giornalista americano di padre ebreo e madre cattolica, si trasferisce a Gerusalemme nella speranza di guarire dal suo "affettuoso, sciocco attaccamento alla religione". Ma questo stesso attaccamento lo spinge a collaborare con uno psichiatra alla stesura di un libro sulla "sindrome di Gerusalemme", il disturbo psicologico che coglie le presonalità più instabili tra i visitatori della Terra Santa, inducendoli a ritenersi investiti di una missione divina. L'indagine potrebbe essere una tranquilla, per quanto appassionante, ricerca all'incrocio fra giornalismo, psicoanalisi e teologia; invece porta Lucas a contatto con ambigui personaggi." cm.14x21, pp.552, firma di app, altrimenti come nuovo
8vo, hardcover in dj, pp.261. So shattering were the aftereffects of Kishinev, the rampagethat broke out in late-Tsarist Russia in April 1903,that one historian remarked that it was ?nothing lessthan a prototype for the Holocaust itself.? In three days of violence,49 Jews were killed and 600 raped or wounded, whilemore than 1,000 Jewish-owned houses and stores were ransackedand destroyed. Recounted in lurid detail by newspapersthroughout the Western world, and covered sensationallyby America?s Hearst press, the pre-Easter attacks seized theimagination of an international public, quickly becoming theprototype for what would become known as a ?pogrom,? andproviding the impetus for efforts as varied as The Protocols ofthe Elders of Zion and the NAACP. Using new evidence culledfrom Russia, Israel, and Europe, distinguished historian StevenJ. Zipperstein?s wide-ranging book brings historical insight andclarity to a much-misunderstood event that would do so muchto transform twentieth-century Jewish life and beyond
br. 8vo, 599 photos.
br, 8vo, 598 photos
8vo, br. ed. bandelle 22,5 cm. 208 pagine 16 tavole in bianco e nero fuori testo . Una città nelle Alpi, apparentemente tranquilla, si appresta a festeggiare i riti della Pasqua. Il piccolo figlio di Andrea il conciapelli scompare improvvisamente, nonostante le affannose ricerche dei genitori e delle numerose persone coinvolte non se ne trova traccia. Qualche settimana prima, durante la quaresima, un predicatore francescano aveva tuonato dal pulpito profetando che dagli ebrei sarebbe venuta una sciagura. La lotta contro l'usura era la giustificazione della sua accesa ostilità, ma le storie di ebrei malvagi pronti a compiere sacrilegi o a uccidere bambini erano già radicate nell'immaginario popolare. Non passò molto e iniziò a serpeggiare l'idea che si dovesse indagare nella direzione della piccola comunità ebraica e della sua modesta sinagoga. Giunse però la spontanea denuncia di alcuni maggiorenti della comunità che una sera si recarono a dichiarare di aver rinvenuto il corpo esanime del piccolo nella derivazione di una roggia che attraverso una saracinesca portava direttamente l'acqua del fiume negli scantinati all'interno delle loro case. Nonostante la collaborazione il loro arresto avvenne la sera stessa, con l'esclusione di donne e bambini, confinati nei loro domicili. Inizia così una vicenda processuale drammatica che ha visto finire torturati, uccisi e messi al rogo tutti i maschi della piccola comunità ebraica. Ogni cosa è stata meticolosamente registrata negli atti che ancora oggi parlano con dovizia di particolari della tragedia.
1st edition -1st printing, very good black cloth with silver lettering, in good d jacket 262 pgs., Late Professor Louis Ginzberg was among the most noted Jewish scholar of his time. author of The Legends of the Jews.
8vo, br. ed. 160pp. II 1° aprile 1882 nella cittadina ungherese di Tisza Eslar scompare Esther Solymosi, una giovane contadina cristiana. È il sabato che precede la Pessach, la Pasqua ebraica e, per l'antico pregiudizio del sangue, la piccola comunità ebraica locale viene ingiustamente accusata di omicidio rituale. Moritz Scharf, un ragazzo ebreo, è il teste chiave del processo. Sotto tortura testimonia di aver assistito dal buco della serratura della sinagoga a un rito di sangue per il quale è stata sacrificata Esther Solymosi. Il rischio è che il mito del sangue nel tribunale di Nyíregyhàza si confonda con la storia.
8vo, cart. rig., sovracoperta, edit. pagg. 282, 27 foto f/testo., 23 cm
8vo, br. ed. 264pp. Roma nel periodo delle leggi razziali. Come è possibile che Giulio Limentani, commediografo di successo, si trovi a seguire un proprio lavoro di scena in un teatro, nascosto in incognito in un angolo del loggione? E come riusciranno a vivere il loro amore i due quindicenni Colomba e Ferruccio, lei ebrea e lui figlio di un gerarca fascista? Infine un tragico dilemma: la classe dirigente ebraica di quegli anni è forse colpevole di aver sottovalutato il pericolo? E se è un figlio ad accusare di questa inadeguatezza il proprio padre?... Tre vicende diverse se pur collegate in cui Storia e Destino intrecciano il loro enigmatico gioco.
16mo, br. ed. 167pp. La violenza inaudita della Shoah, le sfide poste dal dopoguerra e il conflitto in Medio Oriente costringono gli ebrei a fare i conti con un'identità in divenire, combattuti fra il rispetto letterale della tradizione e il desiderio di un rinnovamento spirituale e culturale. Perciò, oggi più che mai, occorre chiedersi: cosa significa essere ebrei? Riccardo Calimani racconta, attraverso i suoi occhi e la sua esperienza, il mondo ebraico rivolgendosi a chi ne sa poco o nulla, declinandolo in tutte le sue sfaccettature: dalla cucina kasher alle feste religiose, dal Bar Mitzvah alla storia delle persecuzioni, dal pensiero geniale di Einstein e Freud al proverbiale umorismo ebraico. Questo libro, serio e dissacrante al tempo stesso, insegna che essere ebrei significa forse essere controcorrente, inquieti, allenarsi ad opporre leggerezza e ironia a pregiudizi, diffidenza e contraddizioni.
br, ed. pp.270. Il libro presenta, dopo due importanti saggi introduttivi di tipo filosofico e storico di Jacob Golomb e Andrea Orsucci, un'ampia selezione di passi tratti dalle principali opere, dai frammenti postumi e dalle lettere di Nietzsche sugli ebrei suoi contemporanei, gli antichi ebrei e gli antisemiti, e brani sull'ebraismo tratti dalle conversazioni di Nietzsche col medico viennese Joseph Paneth, amico di Freud. Viene così affrontata nel modo più diretto una questione cruciale, tuttora molto dibattuta e al centro di accese discussioni all'interno della ricerca internazionale su Nietzsche. Per quanto gli studiosi siano sostanzialmente d'accordo sul fatto che Nietzsche sia anti-antisemita, tuttavia la sua valutazione degli ebrei e dell'ebraismo appare molto controversa. In questa raccolta si è cercato di far parlare i testi stessi che molte volte hanno una forza e un'evidenza incontestabile, ma si è cercato anche di bilanciare per quanto possibile i giudizi più elogiativi con quelli più critici. I brani proposti sono accompagnati da introduzioni alle varie fasi e da una rete di note per ricostruirne il contesto; in particolare quelli più problematici (come quelli della "Genealogia della morale" e dell'"Anticristo") vengono ricondotti alle numerose letture di Nietzsche sui rapporti tra ebraismo e cristianesimo.
8vo, br. ed. pp.129. "La vicinanza a Dio appartiene alle condizioni della natura dell'individuo; questa è perfetta una volta che egli ha trovato il suo archetipo e la sua quiete più alta, la fine di ogni movimento. Tutto ciò che è concreto raggiunge così, in Dio, nella sua perfezione, la quiete. Ogni essere ha la sua linea verso la realizzazione: ma Dio è il punto dove tutte le linee di perfezione si incontrano". La dissertazione dottorale di Martin Buber, dedicata a due grandi figure della mistica e del pensiero rinascimentale come Niccolò Cusano e Jakob Böhme.Il Nuovo Melangolo (24 gennaio 2013)
New English Paperback. Pbo. Demy 8vo. (21 x 13,5 cm). In English. 136 p. This study focuses on the pardons of the Hamidian era by using the petitions which were written by the convicts, accused people or their relatives to the Sublime Porte. Beside the lives, prison conditions and accusations of the convicts, the pardon petitions constitute a useful source to see the nature of the relationship between state and the ordinary people. This study argues that although requesting a pardon seems to have been a kind of obedience to the authority, the relationship established on pardons was established through bargains and negotiations. The process of granting pardons was an interactive one in which the actors negotiated on the conditions according to the position of supplicant. Also, the petitions allow us to see the debated characteristics of the Hamidian era from the eyes of the ordinary people. This study claims that the pardon was a state policy and it was especially applied during the Armenian Events of the 1890s, the banditry problem and tribal conflicts. Moreover, to gain the loyalties of the outlaws, to use them as informers and collaborate with them in the critical areas of the Empire, pardons were a step in allowing the state to make alliances without losing its prestige. Through the discretionary power of forgiveness, the Sultan tried to restore the monarchical ideology, namely the merciful image of Sultanic rule, which was a distinctive element of monarchical power. While granting pardons, the Abdülhamid regime expected from the convict less loyalty or regret than certain services, and active collaboration on particular issues - a tension which constituted the dynamics of the pardon negotiations.