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196832991968 Paris, Dominique Halévy, 1968, in-8 étroit, couverture illustrée à rabats, 43 pp,20 illustrations de Gilles Sacksick. -
1966100074634Paris. 10 cm x 21 cm. 1966. Broché. 51 pages. Paris Éditions Jean-Jacques Pauvert 1966 édition originale (pas de grand papier). Broché couverture à rabat 10 cm x 21 cm 51 pages. Texte de Jean Follain. Bon état
RO30300676CITY. NON DATE. In-8. Cartonné. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 211 pages. Nombreuses illustrations en noir et blanc,dans le texte.. . . . Classification Dewey : 447.09-Argot
1374930Paris: Gallimard, 1968 in-12, 281-(5) pages. Bibliographie. Broché, couv. proprement renforcée sur les bords par du scotch noir, bon état, cachets de librairie.
br. Il 17 settembre del 1915 Leo Spitzer prende servizio a Vienna presso l'Ufficio centrale della censura postale dell'esercito imperialregio, preposto al vaglio della corrispondenza dei prigionieri italiani. Dire «Ho fame» era proibito: era una minaccia per il prestigio dell'impero asburgico. Il censore Spitzer deve dunque intercettare e cassare ogni riferimento alla fame patita dai prigionieri, ma il linguista Spitzer non può lasciare che quel patrimonio di testimonianze vada perduto. Si ferma allora in ufficio oltre l'orario e copia centinaia di brani dalle lettere prima di coprire con l'inchiostro i passi incriminati. A guerra conclusa - è il 1920 - Spitzer pubblica "Perifrasi del concetto di fame": uno studio delle varianti, spesso geniali, inventate dagli italiani per non dire «Ho fame» e far comunque sapere ai propri cari che la soffrono, chiedendo l'invio di pacchi alimentari. Le lettere sono popolate da personaggi quali lo Zio Magno, Ugolino, la Signorina Uchefem, la Signora Bruttavecchia, i tenenti Spazzola, Magrini e Stecchetti. Quelle che Spitzer raccoglie sono voci di persone semplici, poco abituate alla scrittura; eppure le soluzioni, le espressioni in codice e i giochi linguistici escogitati dai prigionieri per descrivere la propria condizione sono degni di professionisti della parola. Dopo "Lingua italiana del dialogo" e "Lettere di prigionieri di guerra italiani", il Saggiatore pubblica "Perifrasi del concetto di fame", il volume che completa il trittico dedicato alla nostra lingua da Leo Spitzer. Un'opera in cui il linguista fa un grande dono all'umanità: salva le testimonianze di persone che hanno sofferto in uno dei periodi più duri della nostra storia e che senza la sua fatica la storia stessa avrebbe dimenticato, mentre ora possono sopravvivere nella memoria di tutti noi.
ill., ril. Mangiare friulano. Sempre più spesso l'elenco delle pietanze di ristoranti, osterie e agriturismi è scritto in friulano. Intendiamo nella lingua friulana prevista dalla legge 482/1999, che stabilisce le norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche. Non sempre la terminologia è corretta, anche ammettendo le tante varianti che la lingua friulana possiede. Ci sono dei termini che vengono usati solo in alcune zone, altri, invece, comuni a tutto il Friuli. Inoltre, non sempre, si conosce il corrispondente friulano dei termini italiani. Si è pensato di redigere un piccolo "lessico" che sia di aiuto per coloro che intendano predisporre la lista delle pietanze adoperando la lingua friulana. Un modo per contribuire al corretto uso del linguaggio che appartiene alla nostra terra. Un modo anche per ricordare termini che sono poco usati o praticamente dimenticati. Abbastanza spesso si assiste a delle dispute, sempre pacifiche, su qualche parola. Con la consulenza del professor Giovanni Frau, già docente all'Università di Udine di Lingua e cultura ladine e di filologia romanza.
ill., br. I modi di dire sono capaci di tradurre concetti e pensieri in espressioni verbali, facilitando un'intesa fra chi parla e chi ascolta. Spesso dietro un modo di dire c'era e c'è una storia che va raccontata per capire meglio il significato e, al tempo stesso, esaltare la capacità di sintesi del dialetto. Da un fatto, più o meno importante, nasce un modo di dire che entra nel linguaggio comune. Motti e detti milanesi: quando una semplice frase può creare curiosità e simpatia. E come non citare le eccellenze gastronomiche milanesi? La cucina milanese è poco ricordata se non quei pochi piatti da tutti conosciuti, e invece è ricca di gustose sorprese che vanno riscoperte e rivalutate.
19941545Paris, F.B, 1994, in-8, 294pp, broché, très bel exemplaire 294pp
24132Editions Debresse 1957. In-12 broché de 157 pages au format 11,5 x 18,5 cm. Complet de la rare bande annonce. Couverture avec titre imprimé. Dos bien carré. Plats et intérieur très frais. Lexique d'Argot en fin d'ouvrage. Vie et moeurs d'un Gang de Truands. Rarissime édition originale.
brossura Da circa quattro anni, Vincenzo Ostuni annota e seleziona, su Twitter e Facebook, le paroleorrende: parole che vengono ripetute in maniera stereotipata, a volte arbitraria, da un numero crescente di parlanti, a scapito dei sinonimi più appropriati e dell'aderenza al contesto. Tic Edizioni ha stampato una selezione di paroleorrende su tessere magnetiche componibili in testi "orrendi". Naturalmente non viene promosso un atteggiamento di tipo censorio, nascendo l'hashtag come un gioco.
br. Il volume è il terzo di una serie riguardante il Vocabolario storico-etimologico del veneziano (VEV), progetto finanziato dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca (Fns) e svolto in collaborazione dall'Università di Losanna e dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, con il sostegno dell'Opera del Vocabolario italiano del Cnr di Firenze. Il volume raccoglie la terminologia più tipica di governo, tribunali e leggi della Repubblica di Venezia. Prossimamente verranno pubblicati, sempre per Lineadacqua Gondole e barche, che raccoglierà i vocaboli in campo navale, e Cucina, dove avranno ampio spazio le parole della gastronomia.
br. Il volume è il secondo di una serie riguardante il Vocabolario storico-etimologico del veneziano (VEV), progetto finanziato dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca (Fns) e svolto in collaborazione dall'Università di Losanna e dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, con il sostegno dell'Opera del Vocabolario italiano del Cnr di Firenze. Il volume include una raccolta significativa di insulti documentati nella storia linguistica di Venezia, come bacalà, baùco, insemenìo e mona.
br. Il mondo eccessivo, feroce e comico dei modi di dire barbaricini.
194630956Marcus 1946
191031395Partitions sur Paris Paname,Partitions sur le Mauvais garçon Jouve Edouard 1910 approx.
99410Partitions sur la Danse Musica Films
1875177861875. Paris Adolphe Delahays Libraire-Editeur 1875 2ème ed. augmentée - Broché 13 cm x 16 5 cm 315 pages - Texte de A. Privat d'Anglemont précédé d'une étude sur sa vie par Alfred Delvau - Un manque sur la couv. dos factice sinon bon état intérieur
189031565Partitions sur Paris Paname,Partitions sur la Justice,Partitions sur la Prison Bruant Aristide 1890 approx.
192022271Partitions sur les Banlieues Salabert 1920 approx.
192832393Herpin 1928 approx.
19372397Partitions sur Paris Paname,Partitions sur le Malfaiteur Beuscher Paul 1937
189616818Partitions sur le Malfaiteur Ferrand J. 1896 approx.
16310Editions Jean-Claude Bernard, Cannes et Clairan 1997. In-12 carré, le livre se dépliant comme un accordéon, couverture illustrée, textes et dessins hors-texte de l'auteur. Très bon état, sous étui