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591509Leipzic, Barth, 1839, Se trouve à Paris chez Pierre Dufart. 3 volumes in-8, reliure moderne demi-basane brune à coins, dos à nerfs, pièces de titre et de tomaison, [4]ff.-XX-47-312 pp., 4 tableaux dépliants en 3 planches in fine, [2]ff.-462 pp., 4 planches dépliantes in fine et [2]ff.-572 pp.
LIGUORI 2000 IX-509 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME MAI SFOGLIATO, PERFETTO E INTONSO. Il volume indaga diversi aspetti della cultura artistica della Roma medievale: mosaici e affreschi, sculture, libri miniati. L´arco coperto va dal VI agli albori del XIV secolo, ma un´attenzione particolare è rivolta ai secoli XI-XIII: agli anni della Riforma, al pontificato di Innocenzo III e allo straordinario trentennio che inizia con il papato di Niccolò III e si conclude con Bonifacio VIII. Prevalente linea-guida dei saggi, soprattutto dei più recenti, è l´interesse al ruolo della committenza, delle scelte d´immagine e dei valori ideologici cui ci si è ispirati; ma non mancano analisi più specificamente centrate su aspetti di forma e di stile, anch´essi chiave di comprensione di motivazioni intellettuali ed estetiche non solo dell´artista ma anche del committente. Ne deriva un quadro vivace e affascinante di Roma, del cui «Medioevo artistico», molti, forse troppi, hanno ancora oggi un´idea inadeguata e riduttiva. Valentino Pace (Lanciano 1944) è professore di Storia dell´arte medievale all´Università di Udine. Ha insegnato anche in molte Università italiane ed europee (”La Sapienza” di Roma, RomaTre, Ist. Universitario Orientale di Napoli, Heidelberg, Bonn, Monaco di Baviera, Basilea, Girona) e in USA (Princeton, Johns Hopkins, Trinity College). È membro dei Comitati scientifici di riviste specializzate edite in Italia e ad Oslo, Belgrado, Tel Aviv. Quasi centocinquanta le sue pubblicazioni, prevalentemente sull´arte medievale italiana e sul mondo mediterraneo. Tra le sue opere: Apulien- Basilicata-Kalabrien (Darmstadt 1994); Campania Romanica (II ed. Milano 1997) in collaborazione con Mario D´Onofrio; in questa Collana, nel 2000, Arte a Roma nel Medioevo (Nuovo Medioevo, 56)
in-4, pp. XII, 116, legatura del tempo m. perg. e ang., tass. in pelle con tit. e fregi oro al dorso. Tit. a stampa rossa e nera con vignetta inc., testatina con le armi di Vittorio Amedeo di Savoia cui l'opera è dedicata; iniziali, testatine e finaletti silogr., alcune iscrizioni sillogr. ed una in rame n.t. e 2 tavole inc. in rame ripieg. f.t., riproducenti antichi codici. Prima edizione di quest'opera importante e rara sulla paleografia, dal VI al XV sec., una delle prime sull'argomento (dopo quelle di Mabillon e del Montfaucon): vi si tratta delle varie materie (marmo, bronzo, foglie e scorze d'albero, legno, lino e seta, pergamena, papiro, carta) e degli strumenti scrittorii, dei caratteri e forma delle lettere, delle abbreviature, dell'interpunzione, dei dittonghi e regole ortografiche, dei numeri, ecc. L'opera fu ristampata nel 1778 e 1780. Ottimo esemplare.. Brunet V, 967. Graesse VII, 206..
65888, Brepols, 2019 Hardback, 264 pages, Size:155 x 245 mm, Illustrations:1 tables b/w., Languages: Latin, Italian. ISBN 9782503584775.
<br/> STATO: COME NUOVO.<br/> TITOLO: Aspetti della diplomazia contemporanea. Oriente e Occidente. Conferenze. <br/> AUTORE: Quaroni,Pietro.<br/> EDITORE: Ist.Veneto di Scienze, Lettere ed Arti<br/> DATA ED.: 1956,<br/>
605485New York, Heidelberg, Berlin, Springer-Verlag, 1983. 3 volumes in-4, publisher's binding in cardboard slipcase, XVI-511 pp. + 255 plates.
Spine sunned. Minor shelfwear. Inscribed by author to Christian Habicht. ; 64 monochrome plates. Athenian proxeny decrees discussed, with introductions, text and commentary on each decree. ; 552 pages; Signed by Author
Unwrapped in plastic. ; Mnemosyne , Vol Suppl. 145; 487 pages; This work surveys available evidence on Athenian settlements and settlers of the fourth century BC, calling several conventional interpretations about them into question, through a rigorous preference for evidence over speculation. Three chapters trace a chronology of events relating to the settlements, examining their personnel collectively, statistically and individually, and discussing evidence for their political, economic and religious institutions. Long appendices establish improved texts of numerous inscriptions relevant to the topic and provide several kinds of data on more than 1000 definite, probable or possible settlers. This text is intended to be of use to students of Attic political institutions, epigraphy and prosopography, and of fourth-century-BC Greek history.
Creasing to upper corner of front wrap. Laminate lifting along lower edge. Crease to spine. Minor shelfwear. ; L’histoire de Délos à l’époque classique est indissociable de celle d’Athènes : depuis la fondation de la Ligue de Délos en 478, les Athéniens sont les administrateurs du sanctuaire d’Apollon délien et, si la cité de Délos se maintient au cours des Ve et IVe siècles, ce n’est que dans l’orbite d’Athènes qu’elle peut exister. L’histoire de Délos classique se laisse essentiellement appréhender par les inscriptions et plus particulièrement les actes administratifs athéniens du sanctuaire d’Apollon délien. Convergeant avec les sources littéraires et archéologiques, ces textes épigraphiques permettent de définir précisément le statut de l’île de Délos, mais également de mettre en évidence la progressive élaboration, par l’autorité athénienne, d’un système administratif, financier et économique qui, parallèlement à la construction idéologique et religieuse élaborée par Athènes dans le cadre de sa politique impérialiste, rend compte des innovations introduites en Égée au cours de la période classique. ; Bibliothèque Des Écoles Française D'Athènes Et De Rome. BEFAR 331; 588 pages
Cartella editoriale a 3 lembi ed in cartoncino flessibile, con fioritura, macchie ed aloni marroni lungo i margini, strappi ai bordi e lungo le basi, strappo e scotch al retro del dorso, all'interno 30 tavole sciolte, in b/n, naturalmente ingiallite e con fioritura, alcune di esse anche ripiegate, altre con piccola nota a matita sotto la didascalia. Numero pagine 30 USATO
1910N107783's Gravenhage, A. De Jager 1910 [78] pp. + 28 platen buiten tekst, 40x30cm., losbladig in linnen opbergmap van uitgever, goede staat, gewicht: 1.5kg., N107783
[78] pp. + 28 platen buiten tekst, 40x30cm., losbladig in linnen opbergmap van uitgever, goede staat, gewicht: 1.5kg., N107783
104939Arezzo, Accademia Petrarca di Lettere Arti e Scienze 1990, 250x170mm, 370pagine, in brossura. Ottimo stato.
Foxing along spine. Tiny tear to head of spine. Mild creasing to 1 corner of wraps. ; Abhandlungen Der Sächsischen Akademie Der Wissenschaften Zu Leipzig; Philologisch-Historische Klasse, Band 69, Heft 2; 90 pages
ill., br. In un'Europa segnata dall'avvento dei fascismi e del nazismo e drammaticamente precipitata nella seconda guerra mondiale, la storiografia contemporanea ha costruito una visione di Augusto e della genesi del principato tanto solida quanto preconcetta e infondata. I saggi raccolti in questo volume forniscono invece una ricostruzione assai diversa, avvalorata soprattutto dai numerosi documenti epigrafici e papirologici di recente rinvenimento. Questi, grazie anche a un serio riesame delle fonti di tradizione manoscritta, contribuiscono alla demolizione dei più radicati luoghi comuni sulle vicende politiche dopo le Idi di marzo del 44 a.C., la persona di Augusto e la sua posizione istituzionale. Ma non solo. La documentazione complessiva mette anche in luce il profondo rapporto tra il princeps e uno dei protagonisti di quella infuocata e tragica fase della storia costituzionale di Roma, Marco Tullio Cicerone, tanto da poter definire il primo come il vero erede politico del secondo e autore di una nuova forma rei publicae in verità delineata nei celeberrimi trattati ciceroniani.
(Codice ZZ/0696) Lievemente usata, ma in ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
80990Göttingen, Vandenhoeck & Ruprecht, 1966.
151790Bonn, A. Marcus & E. Weber Verlag, 1911.
70626Bonn, Marcus & Weber, 1913.
Scattered Underlining in ink on a few pages. Pages yellowed. Ink writing above table of contents only. ; Sammlung Göschen; 132 pages
47895Berlin/Leipzig, Walter de Gruyter, 1924.
103721Paris, Ecole des Chartes 1996, 295x210mm, X - 371pages, broché. Neues Exemplar.
78746Paris, Editions A. et J. Picard 2014, 210x280mm, 279pages, broché. Exemplair neuf, encore avec le plastique d’emballage.
Firenze, Leo S. Olschki, 1926, 8vo (cm. 21,5 x 16,5) legatura cartonata coeva (della Legatoria Zanchini di Forlì) in carta Varese, cc. 80. Straordinaria edizione calligrafica dell’opera fondamentale dello Schiaparelli, stampata, solo al recto, su carta filigranata Binda, presso la celebre Tipografia Giuntina diretta da L. Franceschini (il tipografo di Giuseppe Orioli e della Lungarno Series). La numerazione delle pagine della prima edizione dell’opera, dello stesso anno, è qui riportata a margine con grande precisione (dei segni a stampa nel testo, grigio chiaro, indicano esattamente dove finisce una pagina e comincia l’altra); le quattro tavole che corredano l’edizione originale sono qui realizzate su carta lucida e applicate alle ultime 4 cc. L’interesse di un’edizione calligrafica di un’opera che tratta di abbreviature medievali è a tutti evidente: i caratteri speciali delle abbreviature, pur essendo riprodotti a stampa, sono infatti splendidamente manoscritti (come il testo stesso, d’altronde). Un piccolo strappo riparato alla cerniera posteriore; peraltro in eccellente stato di conservazione. Raro.
cm. 13 x 20, x-100 pp. con 4 tavv. f.t. 155 gr. x-100 p. ristampa 1986