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21x15. 64p.
In 8, cm 15 x 23, pp. 342. Brossura muta rifatta. Volume sesto di questa monumentale opera di catalogazione dei codici posseduti dalla Marciana. Valentine fu bibliotecario del seminario di Padova e dal 1842 divenne prima vice - bibliotecario poi direttore della Biblioteca nazionale di Venezia fino al 1874
<br/> TITOLO: Bibliothecae Divi Marci Venetiarum. Codices Graeci Manuscripti. Volumen III: Codices in Classes Nonam Decimam Undecimam Inclusos et Supplementa Duo Continens. <br/> AUTORE: --<br/> CURATORE: Recensuit E.Mioni. <br/> EDITORE: Ist.Poligrafico e Zecca dello Stato-Archivi di Stato<br/> DATA ED.: 1967,1960,1973,<br/> COLLANA: Coll.Indici e Cataloghi.Nuova Serie.<br/>
157513Brussel, Paleis der Academiën, 1960.
<br/> STATO: USATO, MOLTO BUONO.<br/> TITOLO: Biografia di un manoscritto. L'Isidoro Malatestiano S.XXI.5. <br/> AUTORE: Bellettini,A. Errani,P. Palma,M. Ronconi,F.<br/> EDITORE: Viella<br/> DATA ED.: 2009<br/> COLLANA: Coll.Scritture e Libri del Medioevo, diretta da Marco Palma, 7.<br/> EAN: 9788883343810 Con CD-ROM.
Faint shelfwear. ; Excavations of the Athenian Agora Picture Book No. 22; 8.3 X 5.3 X 0.2 inches; 32 pages
ill., br. "La Bibliografia dei manoscritti in scrittura beneventana" (BMB) si propone di dar conto di tutte le citazioni di manoscritti in questa tipologia grafica contenute in pubblicazioni edite dal 1990 in poi.
ill., br. Questo numero di BMB dà notizia di una serie di scoperte davvero inusuali nel piccolo mondo beneventano: non solo di frammenti si tratta questa volta, ma come sette anni fa per il Beato di Ginevra, di interi manoscritti, peraltro conservati in uno dei luoghi sacri agli studi della più importante espressione grafica dell'Italia meridionale nel medioevo, la Biblioteca Nazionale di Napoli. Diamo quindi conto con puntuali descrizioni di un antifonario palinsesto databile al secolo X (V C 14, Nicola Tangari), di due codici misti in beneventana e carolina recanti sostanzialmente testi di esegesi biblica (VI D 28 e VII A 5, prima metà del secolo XII, Donatella Buovolo), di un esemplare delle Etymologiae isidoriane del secolo XII (VI D 61, Vera Schwarz-Ricci). Di tutti e quattro i codici non si aveva notizia in quanto beneventani, il che potrà apparire sorprendente data la notorietà e l'accessibilità della sede di conservazione, ma forse è proprio questa la ragione della loro ignorata presenza negli scaffali della celebre Biblioteca: per scoprirli occorreva controllarne a tappeto l'intero patrimonio medievale, come alcuni di noi hanno fatto per portarne alla luce gli esemplari datati per anno, luogo o copista. Un ennesimo esempio, insomma, di quella serendipity di cui la ricerca si è sempre programmaticamente nutrita. Un codice biblico in tipizzazione barese della fine del secolo XI si era perso per quasi vent'anni all'interno dell'abbazia di Montecassino: ne dà notizia e lo descrive chi lo ha ritrovato e ne ha la cura, dom Mariano Dell'Omo (Archivio Privato, ms. 2). Non mancano ovviamente le scoperte di nuovi frammenti, riapparsi quasi tutti all'esterno dell'area beneventana: a Lecce (Arianna Vena), Madrid (Elisabetta Caldelli e Valeria De Fraja), Magonza (Vera Schwarz-Ricci), Orléans (Brian Long e Andrew Irving), Roma (Nicola Tangari). Alla luce di queste eccezionali novità, che senza dubbio comporteranno un incremento della produzione nel settore, ribadiamo l'appello rivolto l'anno scorso a quanti volessero collaborare con noi nel registrare e dar conto di quanto si scrive intorno agli oltre duemila manoscritti beneventani finora conosciuti: si tratta di un servizio reso alla comunità scientifica che, in termini di accesso alle fonti della ricerca, torna a vantaggio anche di chi lo compie.
ill., br. "La Bibliografia dei manoscritti in scrittura beneventana" (BMB) si propone di dar conto di tutte le citazioni di manoscritti in questa tipologia grafica contenute in pubblicazioni edite dal 1990 in poi.
br. «Come spesso nel recente passato, anche quest'anno possiamo annunciare il ritrovamento di nuovi frammenti beneventani. Del primo dà conto Laura Albiero: si tratta del bifolio di un breviario, parzialmente provvisto di notazione musicale, pervenuto alla Médiathèque Jacques Chirac di Troyes dall'abbazia cisterciense di Clairvaux. Il secondo è stato da poco scoperto da Silvia Tripodi nell'indorsatura di una cinquecentina della Biblioteca Comunale Fantoniana di Palestrina. Contiamo di ottenerne da lei una descrizione per il prossimo numero di BMB. Un'ampia messe di citazioni deriva quest'anno dal grande volume La Bibbia a Montecassino, appena apparso, a cura di Roberta Casavecchia, Marilena Maniaci, Giulia Orofino e la collaborazione di molti altri studiosi, nella collana Bibliologia di Brepols. Al mondo beneventano sono dedicati anche gli atti del convegno Laus musicae. Arte, scienza e prassi del canto liturgico e devozionale medievale (Benevento, 23-25 maggio 2019), a cura di Luisa Nardini e Paolo Scarnecchia, che forniranno un cospicuo materiale per BMB 30. Prosegue quindi la grande tradizione di studi dedicati direttamente o indirettamente alla beneventana, quella «pietrificata scrittura» di cui Emanuele Casamassima deplorava nel 1988 la ricchissima bibliografia a fronte della «poverissima storiografia» relativa alla scrittura corsiva del Regnum Italiae tra IX e XII secolo.» (Dalla Premessa)
cm. 17 x 24, 356 pp. con 18 tavv. f.t. Biblioteca di ?Scrittura e Civilt? 700 gr. 356 p.
52172Milano, Ceschina, n.d.
Madrid, 1956. 4to.; 159 pp., y 3 láminas fotográficas. Ejemplar intonso. Cubiertas originales.
64493, Brepols, 2023 Hardback, 716 pages, Size:216 x 280 mm, Illustrations:15 b/w, 267 col., 3 tables b/w., Language: English. FINE ISBN 9782503604589.
586635University of Toronto Press, 2004. In-4, cart. éd. noir, jaquette illustr. en couleurs ; XIV-371 pp., qq. figures, tabl. et graphiques dans le texte, 18 pl. en noir et en couleurs in fine dont 3 dépliantes. Glossary, Bibliogr., Index of Papyri.
Former owner's bookplate to front inner cover. Else Minor shelfwear. DJ is tattered and price-clipped with tears and chipping. DJ crudely repaired at spine with cellotape. ; Although the subject of the book is primarily bibliographical, namely, the methods of book making from the date of Homer until the supersession of papyrus by vellum in the fourth century CE, one of its main objects has been to show the bearings of the material and form of books on literary history and criticism, and to consider what new light has been thrown by recent research on the origin and growth of the habit of reading in ancient Greece and Rome. Contents: 1. The use of books in ancient Greece. 2. The papyrus roll. 3. Books and reading at home. 4. Vellum and the codex. ; 8.5 x 0.75 x 5.75 Inches; 136 pages
Slight fraying to spine ends. Minor shelfwear. ; Although the subject of the book is primarily bibliographical, namely, the methods of book making from the date of Homer until the supersession of papyrus by vellum in the fourth century CE, one of its main objects has been to show the bearings of the material and form of books on literary history and criticism, and to consider what new light has been thrown by recent research on the origin and growth of the habit of reading in ancient Greece and Rome. Contents: 1. The use of books in ancient Greece. 2. The papyrus roll. 3. Books and reading at home. 4. Vellum and the codex. ; 8.5 x 0.75 x 5.75 Inches; 136 pages
65419, Brepols, 2021 Hardback, 524 pages, Size:156 x 234 mm, Language(s):French, Middle French. ISBN 9782503586267.
65818, Brepols, 2020 Hardback, 438 pages, Size:156 x 234 mm, Language: French. ISBN 9782503581620.
In 8o, pp. 12, br. Raro opuscolo di paleografia tradotta dal Péppati, erudito trevigiano dell'Ottocento. Perfetto (400/ PALEOGRAFIA - SCANDINAVIA - CASTELFRANCO VENETO - PADOVA)
65872, Brepols, 2024 Hardback, iv + 134 pages, Size:156 x 234 mm, Illustrations:2 b/w, Languages: English, Latin. ISBN 9782503607580.
br. Il libro manoscritto non è un semplice contenitore di testi, bensì un oggetto materiale e culturale complesso e dinamico, il cui assetto riflette le trasformazioni subite nel corso di una storia pluricentenaria in relazione al mutare delle circostanze della manifattura e dell'uso. Saper "leggere", al di là dei contenuti, i materiali, le strutture e le modalità di presentazione dei libri medievali equivale perciò a disporre di una chiave di accesso privilegiata alla vita intellettuale, sociale ed economica degli ambienti in cui sono stati prodotti e utilizzati. Conoscere la storia del libro manoscritto permette inoltre di apprezzarne pienamente il valore di tramite fra passato e presente e di comprendere la necessità di documentare e tutelare il prezioso patrimonio antico e medievale custodito nelle odierne biblioteche.
br. È sempre più diffusa la consapevolezza che la storia letteraria comprende, come momento irrinunciabile, lo studio della trasmissione dei testi. Sono perciò indispensabili, a chiunque si accosti al testo letterario o documentario, le nozioni elementari di storia della scrittura, storia del libro e critica del testo. Questa guida descrive le forme del libro manoscritto, dall'antico "volumen" al codice umanistico; quelle del libro a stampa, dai primi gloriosi esperimenti quattrocenteschi ai giorni nostri; illustra l'evoluzione della nostra scrittura dalle origini alle tipizzazioni medievali e umanistiche; offre, infine, una sintesi dei problemi relativi all'edizione critica dei testi.
150711Leipzig, Wien, Otto Harrassowitz, 1945.