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Very light shelfwear to book. DJ has creasing to upper edge. ; Essays in Italian; Atti Accademia Peloritana Dei Pericolanti, Suppl. N. 1, Vol. LXIX (1993) ; 516 pages
br. "Eppure i muri delle città italiane non sono ritornati «puliti»; eppure i lucidi manifesti della pubblicità commerciale e di quella politica non sono rimasti soli a riempire gli spazi urbani con i loro eleganti segni, con i loro rassicuranti ed elementari messaggi. Qua e là, in modo disordinatamente aggressivo, compaiono ancora comparti di scritte spontanee, fatte di simboli, di slogan, di nomi. La guerriglia continua, assale monumenti ed edifici, compare ora sui muraglioni lungo i corsi d'acqua e le linee ferroviarie, ora sui recinti delle fabbriche; esplode accanto agli stadi o nelle borgate dormitorio; riappare nelle università e nelle scuole, si rifugia nelle peri - ferie, insozza improvvisamente saracinesche e cartelli stradali, deforma manifesti, ricopre statue: esiste, insomma. "Scritte presenti dappertutto, dipinte, graffite, incise, sospese su tabelle lignee o tracciate su riquadrature bianche, ... ora pubblicitarie, ora politiche, ora funerarie, ora celebrative, ora pubbliche, ora privatissime, di appunto o di insulto, o di scherzoso ricordo..." La città romana d'epoca imperiale descritta da Armando Petrucci non somiglia affatto al muto corteo di mura che le rovine di oggi suggeriscono: al contrario, quei muri grondano di scritture presenti ovunque, ma "con qualche preferenza, è vero, per alcuni luoghi deputati, piazze, fori, edifici pubblici, necropoli, ma soltanto per le più solenni." Tutto questo sembra sparire con la fine del mondo classico, quando l'alfabeto cessa di essere un mezzo di espressione alla portata di tutti e nelle città, prive dei grandi spazi del passato, i luoghi privilegiati di trasmissione del discorso pubblico saranno le chiese, luoghi dove la comunicazione attraversa i canali dell'oralità e della visualità. Dopo l'anno Mille, tuttavia, qualcosa accade: quegli stessi muri ricominciano pian piano a parlare, e l'arte della scrittura inizia il viaggio che Petrucci descrive in questo libro. "La scrittura. Ideologia e rappresentazione" è al tempo stesso un profilo storico dell'epigrafia italiana e, in senso più ampio, la storia culturale di ogni manifestazione della visualità dello scrivere e del suo significato ideologico. Passando in rassegna forme, materiali, destinazioni d'uso e attraversando le epoche, da Roberto il Guiscardo a Federico II, dalla Roma di Sisto V e di Michelangelo fino all'esplosione dell'arte tipografica, e ancora dalla rivoluzione industriale ai totalitarismi del XX secolo e fino alla "guerriglia continua" delle scritte sui muri nelle nostre città, Armando Petrucci svela il profondo significato politico della scrittura scolpita, graffita, dipinta, esposta con orgoglio o furtivamente tracciata, ma in nessun caso neutrale.
ill., br. Dalle prime manifestazioni nella Roma del VI secolo a.C. alla piena età moderna, la scrittura latina si è adattata alle sempre nuove situazioni politiche, sociali e linguistiche che hanno cambiato il volto dell'Europa. Essa ha attraversato fasi di grande espansione e di diffusione nei più diversi strati sociali, alternate ad altre di chiusura e di isolamento in realtà spesso non comunicanti tra loro, dove il sistema scrittura-lettura fu per lo più appannaggio di pochi. La sua storia ha accompagnato i mutamenti avvenuti nella lingua e nella comunicazione di un ampio territorio, facilitando le conquiste della cultura europea nel campo del pensiero, della letteratura e della codificazione dei rapporti sociali. Ci permette di ricostruire oggi il formarsi del patrimonio di un'Europa che, nel corso del medioevo, ha trovato proprio nella scrittura uno dei principi più tangibili della sua unità culturale.
buono stato. Prima Edizione nella collana "Monumenta Italiae Graphica" stampata in tiratura limitata e numerata di soli 500 esemplari, N.39 arricchita con 72 tavole f.t. contenenti 203 illustrazioni b.n.
ill., br. Il volume offre una esposizione complessiva e aggiornata della storia della scrittura greca per i corsi universitari di Paleografia greca fornendo un quadro dei metodi dell'indagine paleografica, nonché delle forme e dello svolgimento della scrittura greca, dall'antichità all'epoca della stampa. Il libro è anche utile a quanti, interessati allo studio della civiltà antica e medievale, intendono farsi un'idea della cultura scritta in età ellenistico-romana e bizantina, nel quadro complesso e articolato delle vicende culturali e storiche che ne scandiscono le fasi. La mancanza di modelli aggiornati e lo stato ancora problematico di molte questioni relative ad aspetti importanti della storia della scrittura greca, fanno del libro risultato del lavoro coordinato di un gruppo di studiosi con competenze specifiche sui diversi argomenti - oltre che un tentativo di trattazione complessiva della materia, anche uno stimolo alla riflessione sui modelli di sistemazione e di esposizione di una disciplina complessa e dalle prospettive ancora feconde di approfondimenti e sviluppi. Completa il testo un ampio capitolo su materiali e tecniche di confezione del libro manoscritto greco.
In 8°, br. edit. (timbretto al piatto ant.), pp. 11,(1); note paleografiche sulle carte private della Svizzera Italiana; estratto dal "Bollettino Storico della Svizzera Italiana" - 1950, fascicolo 1; invio a penna dell'A. sulla prima p.; ottimo es..
ill., br. Il volume si rivolge a tutti coloro che desiderino acquisire una conoscenza di base del sistema di scrittura cinese. L'intento è quello di offrire un quadro complessivo delle problematiche collegate, nel passato come nel presente, a questo singolarissimo tipo di scrittura. Le varie questioni affrontate - origine ed evoluzione, campi di applicazione, vantaggi e svantaggi, impiego in epoca moderna - sono trattate in modo da evidenziare la natura particolare del sistema e le peculiarità delle sue unità grafiche, così da consentire al lettore di saggiare quanto i nostri orizzonti culturali possano essere diversamente influenzati da scritture diverse.
In 8, cm 17 x 24, pp. XIV + 34. Brossura editoriale. Si aggiunge lettera a stampa d'invito all'inaugurazione della sala Breventani presso la Biblioteca Arcivescovile in data 23 dicembre 1909.
Some discoloration to spine and sections of wraps. Upper corner bumped. Scholars' bookplate to ffep. ; Avec un Supplément d'avril 1977 included at back. ; Cahiers De Philologie Vol. 2; 104 pages
ill. Il trattato di Orsolina Montevecchi, abbracciando panoramicamente tutto l'ambito della Papirologia greca e latina, fornisce una precisa informazione ai fini dell'insegnamento universitario e, per i cultori della materia e gli studiosi di discipline affini, delinea un quadro generale, integrando e aggiornando analoghi strumenti di lavoro. La vastità dell'argomento e il suo continuo ampliarsi (ogni giorno infatti si vanno scoprendo e pubblicando nuovi documenti) hanno necessariamente indotto l'autrice ad entrare in campi diversi, da quello filologico a quello giuridico, dal paleografico al linguistico, dallo storico al letterario, e a sottolineare la provvisorietà di non pochi fra i risultati delle ricerche finora compiute. Il lavoro, aggiornato in base alle più recenti scoperte, dispone la bibliografia dei singoli argomenti in ordine cronologico, proprio per presentare le varie ricerche nel loro graduale sviluppo, favorito appunto dal frequente aumento della documentazione. Nella scelta delle tavole è stato perseguito un duplice scopo, paleografico e documentario: dare un'idea dell'evoluzione della scrittura greca nei papiri, e presentare esemplari di alcuni tipi di documenti, con la relativa trascrizione. Quest'opera, nata in primo luogo dall'esigenza di fare il punto delle attuali conoscenze nel campo di una disciplina in continuo sviluppo, qual è la Papirologia, a cui siamo debitori di molte nuove acquisizioni nel campo delle civiltà e del mondo antico.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, DEDICA IN ANTIPORTA. RARO. Libro raro e particolare pubblicato per la prima volta nel lontano 1873 e poi ristampato nel 1998. L'autore, Salvatore Cusa, professore di paleografia e diplomatica, attraverso un'indagine storica, con questo volume, riesce ad esplorare in modo approfondito ogni aspetto riguardante la palma. Scopriamo allora che ne esistono circa 3000 tipi, che è ritenuta l'albero della vita e, come tale, un supporto al mito dei miti: l'immortalità. La palma ha un rapporto particolare con gli uccelli perché, osservandola con attenzione, ha un'incredibile vocazione aerea; le sue foglie palpano l'aria proprio come quei grandi amanti del cielo che sono tutti i volatili. Anche la struttura del tronco, con i suoi anelli spirali, è paragonabile al succedersi dei nostri tanti ricordi. Ad ogni spirale la palma avanza verso il cielo perdendo per sempre le foglie in basso e sostituendole con quelle nuove sempre un po' più in alto, quasi a voler toccare l'orizzonte e legarlo alla terra. Ed è così che si innalza, si rigenera e si evolve. La palma, a partire dai fenici, è stata rappresentata su molte monete preziose e medaglie perché simbolo di forza e di potenza, di trionfo e di gloria. Era anche presente nei più bei giardini da mille e una notte, era raffigurata sulle pareti di edifici e templi, ma anche su parti di vestiti e calzari di ricchi e nobili. Molti poeti arabi le hanno dedicato versi e canti ed era ritenuta indispensabile per la celebrazione di cerimonie e riti magici. Secondo gli arabi la palma può vivere 500 anni e infatti veniva utilizzata per adornare tutti i giardini pubblici e le ville private. Anche la Sicilia, con i suoi poeti, scrittori e botanici, ha contribuito ad aumentarne il fascino, tant'è che nell'orto botanico di Palermo se ne possono ammirare decine di specie. Un libro molto interessante che ripercorre, attraverso la storia della palma, anche quella di molti popoli del bacino del Mediterraneo; un libro ricco di aneddoti, curiosità e notizie. Una lettura piacevole e dolce, proprio come il gusto dei datteri! Arabista siciliano, nato a Palermo il 20 settembre 1822, morto ivi il 30 novembre 1893, professore di paleografia e incaricato di arabo nell'università di Palermo. Il suo maggior contributo agli studî (oltre al catalogo di alcuni manoscritti arabi di Palermo e a pochi altri opuscoli di minor importanza) è la grande opera I diplomi greci e arabi di Sicilia pubblicati nel testo originale, tradotti e illustrati, della quale pubblicò soltanto il volume di testo (Palermo, I, 1868, II, 1882): benché l'edizione non sia perfetta, essa costituisce un insigne monumento di erudizione, che non è stato ancora sostituito. Descrizione bibliografica Titolo: La Palma nella poesia, nella scienza e nella storia siciliana Autore: Salvatore Cusa (1822-1893) Curatore: Francesco De Santis Editore: Palermo: Bruno Leopardi, Giugno 1998 Edizione: Ristampa anastatica dell'ed. Stabilimento Tipolitografico Lao, 1873 Lunghezza: 79 pagine; 21 cm ISBN: 8887135010, 9788887135015 Soggetti: Palma siciliana, Botanica, Datteri, Descrizioni, Sicilia, Cultura siciliana, Folklore, Vegetazione, Piante, Fiori, Frutti, Natura, Storia, naturale, Letteratura, Arte, Poesia, Società, Scienze sociali, Studi culturali, Paleontologia, Paleografi, Ecologia, Naturalisti italiani, Ottocento, Arabisti, Codice arabo sulle palme, Italienischer Arabist, Paläograph, Diplomatiker, Abu-Hatem, Antichi manoscritti, Corano, Giardini siciliani, Palmisto, Coltivazioni, Piantagioni, Alberi da frutta, Frutta secca, Dolci, Magna Grecia, Mar Mediterraneo, Sud Italia, Filosofia, Psicologia, Inconscio primordiale, Simbolismo, Giardiniere, Matematica, Africa, Cocco, Palmae, Olio, Mauritia flexuosa, Tamil, Borasso, Malesia, Asia, Metroxylon rumphii, Corozo, Avorio vegetale, Fibre di rafia, Piassava, Alcool, Phoenix dactylifera, Sago, Palmito, Zucchero, Miele, Acqua, Vino, Acquavite, Olii essenziali, Sapone, Corda, Reti, Alberi, Medio Oriente, Tesi antichi, Babilonesi, Albero sacro della Vita, Paradiso, Psicanalisi, Pacifico, California, Cahuilla, Re Sole, Egitto, Immortalità, Tigri, Eufrate, Eden, Jacopo Torriti, Mecca, Islam, Cristianesimo, Croce, Cristo, Fenice, Giummara, Ciafagghiuni, Chamaerops humilis, Sacralità, Monete, Mosaici, Iconografia, Tamara, Orto botanico, Von Martius, Odoardo Beccari, Giava, H.E. Moore, Poeti arabi, Basra, Archivio storico siciliano, Sahara, Kitab al Nahlah, Pietro Laureano, Abu Hatem, Palmizio, Poemi, Isole Canarie, Seemann, Colocasia, Phoenix, Dattero, Gioviano Pontano, De Hortis Hesperidum, Omero, Linneo, Sciacca, Palermo, Calogero, Champollion Figeac, Antiche testimonianze, Libri rari, Libri Vintage Fuori catalogo, Collezionismo, Rarità, Arecaceae, Tassonomia, Egizi, Cartaginesi, Greci, Romani, Berberi, Bevande, Bacche, Linfa, Legmi, Semi, Babilonia, Cultivar, Pane del deserto, Beduini, Piante medicinali, Nana, Chamaerops humilis, Dattilifera, Impollinazione, Giummi, Curine, Intreccio, Corde, Coffa, Troffa di curina, Plinio, Virgilio, Blume, Scienza, Sicilian palm, Botany, Dates, Descriptions, Sicily, Sicilian culture, Vegetation, Plants, Flowers, Fruits, Nature, History, Natural, Literature, Poetry, Society, Social sciences, Cultural studies, Paleontology, Paleographers, Ecology, Italian naturalists, Nineteenth century, Arabists, Arabic code on palm trees, Ancient manuscripts, Koran, Sicilian gardens, Palm kernel, Crops, Plantations, Fruit trees, Dried fruit, Sweets, Mediterranean Sea, Southern Italy, Philosophy, Psychology, Primordial unconscious, Symbolism, Gardener, Mathematics, Coconut, Oil, Vegetable Ivory, Fibers, Alcohol, Sugar, Honey, Water, Wine, Brandy, Essential oils, Soap, Nets, Trees, Middle East, Ancient theses, Babylonians , Sacred tree of life, Paradise, Psychoanalysis, Sun king, Egypt, Immortality, Tigers, Euphrates, Christianity, Cross, Christ, Phoenix, Sacredness, Coins, Mosaics, Iconography, Botanical garden, Arab poets, Sicilian historical archive, Palmitium, Poems, Canary Islands, Date, Homer, Linnaeus, Ancient testimonies, Rare books, Out of print books, Collectibles, Rarity, Taxonomy, Egyptians, Carthaginians, Greeks, Romans, Berbers, Drinks, Berries, Sap, Seeds, Babylon, Desert bread, Bedouins, Medicinal plants, Pollination, Intertwining, Ropes, Pliny, Virgil, Science Parole e frasi comuni alberi antichi Arabi bella botanica città clima colle color coltivazione comune conosciuto contrade Cordova curie dattero derivato differenti dubbio Europa fecondità femmina fiori foglie forma frutto genere giorno Greci albero latino leggi lingua luna lungo luogo mano mare maschio moderna natura nome opere origine osserva paesi Palermo palma palmisto parola passato pianta piccola piedi poeta popoli qualità radice rami regioni rosso scienza secco secolo semplice Sicilia siciliana significato Spagna specie storia studio suolo terra terreno vegetali Basra Biblioteca biografia cammello linea lingua lunare scritti scrittura Scuola secolo Segestano segno Trattato figure Filologi al-Sijistani al-Abbas Allah ibn Sunna Sahl Ali libro Muhammad ibn Kan
In 8 (cm 16 x 24,5), pp. 7 + (1b) con 1 tavola finale con due fototipie. Brossura editoriale. Estratto editoriale dalla Miscellanea di Paleografia e Studii ausiliari.
Torino, arlo Clausen,1906. In 8°pp.77n.+2nn. bross.edit.cop.anter.. angolo interno mancante , rinforzo al dorso.Illustrazz.n.t.
Tanning to pages. Wraps browned. Pages unopened. Adhesive tape applied to head of spine of V1. Small tear (1 cm) to ffep of V1. Chipping to spine of V2. Light foxing to endpapers of V2. ; Texte en français et latin. V1: 1952, 382 pp; V2: 1956, 338 pp. ; 2 Volume Set COMPLETE; 289 pages
Tanning to pages. Wraps browned. Some pages carelessly opened (with some loss of paper but not text). Tear to head of V2 (4 cm) Creasing to spines. ; Texte en français et latin. V1: 1952, 382 pp; V2: 1956, 338 pp. ; 2 Volume Set COMPLETE; 289 pages
brossura Legata alla cultura faraonica e sua espressione diretta, la lingua egiziana classica costituì per secoli un modello ideale di comunicazione: una lingua nata dal parlato, poi cristallizzatasi come parte integrante della cultura del testo scritto. L'egiziano classico fu usato dall'amministrazione, ma espresse anche una vasta produzione letteraria che si fece segno distintivo dell'Egitto faraonico. Fortemente connessa alla scrittura geroglifica, questa lingua seppe farsi espressione di identità culturale, prima ancora che nazionale, e la sua riscoperta ha quindi aperto le porte di un mondo antico, affascinante, ma certo non staccato dalla realtà storica. Questo volume si muove nella documentazione antica seguendo un percorso che è soprattutto culturale, e non solo grammaticale, per fornire ampie prospettive a chi si accosti allo studio dell'antica lingua dei faraoni. L'inquadramento storico-culturale è la premessa alla trattazione grammaticale, mentre la crestomazia mette a disposizione del lettore documenti di varia natura ed epoca, compresa una scelta di materiali tardi con fenomeni di 'crittografia'. L'apparato didattico comprende una serie di supporti (esercizi con relative soluzioni, lista dei segni, glossario egiziano-italiano) che consentono di acquisire una progressiva familiarità con la lingua e la scrittura.
2 volumi (XIX, 539 p.il primo volume; 145 tavole a colori il secondo); 33,5 x 25 cm. Legatura in tutta tela con vignetta applicata al piatto e cofanetto in tela. Ottimo
<br/> TITOLO: La Legazione sarda in Vienna (1707-1859). <br/> AUTORE: Piscitelli,Enzo (a cura di).<br/> EDITORE: Tipografia Riservata del Ministero Affari Esteri<br/> DATA ED.: 1950,<br/> COLLANA: Coll. Indici dell'Archivio Storico, vol.II.<br/>
cm. 18 x 25,5, iv-364 pp. Biblioteca dell'?Archivum Romanicum? - Serie II: Linguistica 711 gr. iv-364 p.
<br/> TITOLO: La grafia del Machiavelli studiata negli autografi. <br/> AUTORE: Ghiglieri,Paolo.<br/> EDITORE: Olschki Ed.<br/> DATA ED.: 1969,<br/> COLLANA: Coll. Biblioteca dell'«Archivum Romanicum» - Serie II: Linguistica, 34.<br/> EAN: 9788822217110
In-8° pp. 126 con 2 ill. n.t. Bross. edit. illustrata.
In-8° (cm. 24,2), pp. 17 (da p. 213 a p. 229)+ 1 TAVOLA DOPPIA b.n. fuori testo. Cartoncino leggero editoriale a graffa.