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In 8' tela ed. con alette informative, lieve scolorimento ai margini, interno in buono stato.
br. Quest'antologia raccoglie e traduce gli articoli che Charles J. Fillmore (1929-2014) ha dedicato alla frame semantics. Essi coprono un arco di oltre 30 anni di lavoro e permettono di tracciare un'evoluzione del suo percorso teorico sulla semantica dei frame: mettono in luce, in particolare, i rapporti con la grammatica dei casi, la teoria per la quale è maggiormente conosciuto (almeno in Italia), evidenziando le ragioni di insoddisfazione - che più volte il linguista statunitense ha espresso nei confronti della sua precedente teoria - e il bisogno di giungere a una migliore formulazione teorica della descrizione semantica. Questa non deve limitarsi alle singole unità lessicali, ma facendo tesoro di un approccio enciclopedico al significato linguistico deve tener conto dei fattori contestuali e circostanziali che determinano il significato delle parole all'interno dei testi e dei contesti d'uso, consentendo così di superare le tradizionali distinzioni tra semantica, pragmatica e linguistica del testo.
In-8° (cm. 21x14,8), pp. (4), 310. Legatura edit. a grossi anelli passanti. I problemi del linguaggio traduzione, "versioni del mondo", idioletti, nodo semantico, semantica e pragmatica, ecc. Triangolo di Ogden e Richards, nella realtà, problemi della semantica, riferimento, referenti, intensione, estensione. I concetti, insiemi, parole, classificazioni, sottoinsiemi, la proposizione, le relazioni nella proposizione, ragionamento, funzione e uso del linguaggio ecc. Ampia BIBLIOGR. Raro, probabimente pubblicato come dispensa di un corso presso l'OLIVETTI (proviene dalla biblioteca di uno psicologo che lavorava con o all'Olivetti), ignoto a ICCU.
A CURA DI PATRICIA BIANCHI GUIDA 1982 INTRODUZIONE DI FRANCESCO BRUNI 158 PP. + FONTI DEGLI SCRITTI. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, COPERTINA COME DA FOTO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. A una riflessione libera da schemi di giudizio precostituiti e pronta a un riesame della cultura dell’Italia postunitaria e giolittiana risultano con chiarezza, accanto ai limiti indiscutibili della filosofia positivista, i meriti dei fondatori della scuola storica in Italia. Fra questi si segnala Francesco D’Ovidio (Campobasso 1849-1925), che con la sua opera critica, letteraria e linguistica, mostra di saper integrare l’insegnamento dell’Ascoli, padre della linguistica scientifica in Italia, con i punti di forza acquisiti dalla generazione precedente, e in primo luogo dal Manzoni. Le pagine del D’Ovidio qui riproposte offrono un’attenta testimonianza di prima mano sulla situazione linguistica dell’Italia fra la fine dell’Otto e i primi del Novecento, e ci informano sulle difficoltà del parlare italiano di personaggi illustri come De Sanctis, Bonghi, Tosti e sui rapporti fra lingua e dialetto nel Meridione. Francesco Bruni (Perugia 1943), insegna Storia della lingua italiana nell’Università di Napoli; ha pubblicato studi sulla distribuzione della cultura e sull’idea d’amore nel Medioevo, sulla cultura siciliana tre-quattrocentesca, su alcuni critici e narratori rinascimentali, e su Montale. Patricia Bianchi (Carrara 1952), assegnista presso la cattedra di Storia della lingua italiana dell’Università di Napoli, si occupa di letteratura dell’età aragonese a Napoli e di storia della cultura filologica e linguistica dell’Ottocento INDICE La doppia fedeltà di Francesco Bruni Biografia culturale del D’Ovidio Lingua e dialetto La questione della lingua e G. I. Ascoli Ascoli, Lettera sulla doppia questione della lingua e dello stile Graziadio Isaia Ascoli Goidànich, Nota sulla questione della lingua La dottrina manzoniana sulla lingua e la lingua della poesia Il Manzoni nelle scuole Del criterio col quale si deve studiare al prosa del Manzoni ’’Lo si...’’ Per il dialetto di Campobasso La parlata di don Luigi Tosti Ruggiero Bonghi oratore Francesco De Sanctis conferenziere e insegnate Discorso alle scuole elementari di Massalombarda Ascoli-D’Ovidio: Relazione e discussione al IX Congresso Pedagogico Italiano Nota ai testi Parole e frasi comuni alcuni altre anch’essa Antologia Bonghi Borgognoni c’era Campobasso Carducci Caserta certo ch'egli ch'ei classica codesto correzioni ai Promessi cultura culturale d’essere d’ogni d’osservazione D’Ovidio d’un d’uno dall'altro Dante danteschi dell’arte dell’Ascoli dell’Italia dell’uso dialetto di Campobasso dice dire dottrina fanciulli favella filologia filologia romanza fiorentino Firenze fonetici forma G.I. Ascoli glottologico italiano Goidànich grammatica grammaticale Graziadio Ascoli Graziadio Isaia Ascoli insegnamento italiana l’altro l’arte l’Ascoli l’insegnamento l’Italia l’opera l’ultimo l’uomo l’uso lettera letteraria letteratura lettere libro Lingua e dialetto linguistica maestro manzo Manzoni manzoniana Massalombarda mente metodo Milano Moderna Napoli nell’insegnamento nuovaOpere IX Opere VIII Opere XIII Opere XIV parlare parole pensiero poesia poteva Proemio Promessi Sposi prosa prosatori pubblica questione della lingua ragioni Rajna Relazione Rimpianti romanza Ruggiero Bonghi s’era Saggi critici Sanctis sarebbe scienza scritti scrittori scuole elementari secolo stile storia storica studio toscana toscano tutt'altro un’altra Walter Scott
MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Che lingua stiamo parlando e scrivendo? Sta nascendo il neo-italiano? L'italiano d'oggi, specchio del nostro costume, in un saggio coraggioso, spregiudicato, libero da formule cattedratiche. Un vivace pamphlet e insieme una cartella clinica del nostro modo di parlare e vivere. Informazioni bibliografiche Titolo: Lingua in rivoluzione: saggio Collana: Volume 520 di Universale economica Autore: Franco Fochi Editore: Milano: Feltrinelli, 1966 Lunghezza: 371 pagine; 18 cm Soggetti: Linguistica, Fascismo, Stampa, Editoria, Tullio De Mauro, Corriere, Linguaggio, Articoli, Saggi, Opinione pubblica, Bruno Migliorini, Neo-Italiano, Neologismi, Parole, Scrittura, Grammatica, Semantica, Significato, Pamphlet, Lingua parlata, Terminologia, Uso corrente, Stile, Americanismi, Cultura, Filologia, Classici, Libri vintage, Literary Criticism, Linguistics Sta il fatto che mai come oggi, cioè con altrettanta irruenza e rapidità, torme di bruttissimi neologismi sono venute a cacciar di nido, e in esilio, termini e modi profondamente radicati nel nostro idioma, senz'alcun riguardo né per il vigore né per le benemerenze. E ciò, in piena armonia con la maggior parte dei loro compagni sorti col buon fine di dare un termine alle idee nuove (che sono moltissime). Insomma, dove si tratta di fare il brutto, la concordia non manca. C'è anzitutto una legge, in questo campo nemico e compatto: quella che vorrei chiamare della mostrina, perché mi ricorda (senz'alcuna gioia) la vita militare. Il cittadino che va a rispondere alla chiamata del distretto, non sa nulla, ancora, della sua destinazione; ma per lui è verità matematica che fra poche ore non sarà più il "signor X", libero cittadino in tutti i sensi che quest'espressione può assumere nella vita d'un uomo: farà parte d'un corpo, d'una specialità. Scomparirà molto, in lui, dell'individuo; e per tutto il tempo che egli passerà "sotto la naia" non lo abbandonerà mai il senso d'esser divenuto qualcosa di simile a una pedina fra le tante d'una scacchiera, o a una mattonella in un pavimento o, forse meglio, a un'unità in un numero grande grande, che è appunto il corpo a cui appartiene. [...] e centinaia d'altre simili parole che sembrano messe insieme coi cubi di legno o coi pezzi d'un "meccano", secondo un procedimento altrettanto di casa nelle lingue nordiche — p.e., in tedesco, pietoso è barmherzig; pietà: barmherzigkeit; spietato: unbarmherzig; spietatezza: unbarmherzigkeit; in inglese, pietà è pity; pietoso: pitiful; spietato: pitiless; spietatamente: pitilessly; spietatezza: pitilessness... — quanto estraneo e ripugnante alla nostra, dove il posto d'onore è sempre toccato alla libera fantasia, e non alla scienza esatta o all'officina per macchine di precisione. Se l'italiano si conserverà italiano (il che nessuno oserebbe giurare), proverà sempre disagio di fronte a una siffatta maniera d'esprimere i pensieri, nella quale ogni sillaba sembra distillata da un alambicco nucleare, e a cui s'accompagna costante, ossessiva, la pretesa di rincorrere sino in fondo — chiamiamola così — la vocabologenesi. Parole e frasi comuni aggettivo Alfredo Panzini automobile Bascetta bisogno Bruno Migliorini città allagata comune Corriere dello Sport detto discorso esempio extrafascismo fermodellisti fioraio fiorista Firenze frase Garz genere Giorgio Pasquali Giornale del Terzo Goffredo Parise grecoitaliano latino lavoro legge libro lingua italiana linguaggio linguistica livello Maria Corti Migliorini Migliorini-App nazionale nazione nome Panzini-Diz parole particolare passato pensare politica prefisso prefissoide problema pronuncia proprio radio resto romana scrive scuola semplice senso significato signora simili sociale sport suffisso tecnica televisione termine titolo toga Tullio De Mauro verbo vie d'Italia virgola visto vocabolario vocaboli
br. "Il Convivio" è un saggio dottrinario composto da Dante Alighieri nei primi anni dell'esilio, ovvero tra il 1304 e il 1307. In quest'opera Dante si esprime per la prima volta in difesa del volgare, ritenuto superiore al latino quanto a bellezza e nobiltà. La prosa del "Convivio" raggiunge una solidità sintattica, un equilibrio compositivo ed una chiarezza espositiva non inferiori a quelle tramandate dal latino. Dunque Dante fonda la prosa filosofica in volgare in cui frequenti sono gli usi di metafore e similitudini, attraverso cui l'autore conferisce concretezza ed evidenza alle proprie rappresentazioni, anche a quelle più squisitamente teoriche. Questo, di Osamu Fukushima, è un dizionario etimologico che pone il latino e il greco al centro delle lingue indo-europee; su queste si fondano l'italiano, il francese, lo spagnolo, il tedesco e non ultimo l'inglese che sono qui comparati da vari punti di vista etimologici. L'opera è la prima indagine sulla storia, l'origine o l'etimologia delle parole del "Convivio" di Dante. Il testo affronta in modo diffuso argomenti grammaticali e sintattici come proprietà linguistiche nominali e pronominali quali persona, genere, numero e caso, proprietà linguistiche verbali come tempo, aspetto, modo e voce ed elementi sintattici come causativi, conversioni, un accusativo con un infinito e costruzioni impersonali.
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Informazioni bibliografiche Titolo del Libro: La lingua «Sconciata». Espressionismo ed espressivismo in Vittorio Imbriani Autore: Gabriella Alfieri Editore: Napoli: Liguori Collana: Biblioteca. Proposte Data di Pubblicazione: 1990 Pagine: 300; 22 cm ISBN-10: 8820718685, ISBN-13: 9788820718688 Soggetti: Critica letteraria, Linguistica, Filologia, Lingua e letteratura italiana, Studi generali, Imbriani, Manzoni, Ottocento, '800, Lessico, Tecnicismi, Cultismi, Neoformazioni, Latinismi, Idiomaticità, Semantica, Linguistica, Ghiribizzi, Forma comica, Lingua etnografata, Italiano macheronico, Stile, Verismo, Sconciatura, Eudossia conseguita, Francesco de Sanctis, Risorgimento, Tommaseo, Pomigliano, Conti pomiglianesi, Dialetto, letteratura popolare, Giovan Battista Basile, Napoli, Parodia, Romanzo ironico, Dialetti, Lingua, Carlo Maria Tallarigo, Crestomazia, Mastr'Impicca, La novella del vivicomburio, Merope IV, Dio ne scampi dagli Orsenigo
In 16, bross. ed., pp. XVI+368.Esteso strappo con mancanza al dorso, pieghe alla cop., piccole macchie al piatto ant., fior. al piatto post., barbe, fior. all'occhiello, lievi e rare fior. alle carte, interno in buone condizioni.Luogo di pubblicazione RomaEditore SocietEditrice LazialeAnno pubblicazione 1900Materia/Argomento Linguistica, Semantica
Introduzione di Gabriella Klein. Libro di analisi dei contenuti semantici e linguistici europei.
br. Da un continuo scambio tra le suggestioni di una teoria generale delle forme letterarie (o poetica) e i dati concreti di una tradizionale, e spesso penetrante, analisi critica nascono i saggi di Figure III. Di questa doppia anima l'autore è ben conscio; la raccolta si apre, infatti, col breve scritto su Critica e poetica, che è una riaffermazione della pari e complementare dignità di entrambe. Ad esso fa seguito una ridiscussione dei rapporti tra Poetica e storia, classico tema della possibilità di una storia letteraria, visto da una specola non italiana (ma con risultati che suonano conferma a quelli di scuola italiana). Di questa collaborazione tra poetica, nella specie narratologica, e critica, Genette dà subito prova affrontando la Recherche proustiana, prima sinteticamente, con un magistrale saggio sulla Metonimia in Proust; poi analiticamente, smontando i meccanismi narrativi dell'opera. La lezione di metodo che ne risulta ha così un merito in più: quello di dimostrarsi, fin dalla sua formulazione, utile alla comprensione di un testo straordinariamente complesso, dal quale è lecito estrarre conclusioni generali sui rapporti tra storia, narrazione e racconto.
In 8°, br. edit. ill., pp. XII,557,(3); buon es.. (zc4) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (zc4)
PUF 1981 collection Le Linguiste, In-8 broché, 222 pages. Très bon état
Mm 210x300 Collana "I libri di Viella - Arte". Brossura editoriale con alette, 318 pagine con 274 illustrazioni in nero nel testo. Opera in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Giovanni Pischedda Autografato! Semantica del personaggio. L'Aquila, La Bodoniana 1969 italian, 266 "Biblioteca di Storia Letteraria" vol.4. Opera con copertina rigida. Dedica e autografo dell'autore. N52.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: Diatesti: per una psicosemiotica del discorso sociale Autore: Giuseppe Mininni Prefazione di: Rodolphe Ghiglione Editore: Napoli: Liguori, 1992 Lunghezza: 250 pagine; 22 cm ISBN: 8820721007, 9788820721008 Collana: Volume 7 di Biblioteca: Mente e società Soggetti: Psicolinguistica, Lingue, Insegnamento, Apprendimento, Psicologia dell'educazione, Famiglia, Scuola, Università, Psicoanalisi, Psicologia sociale, Linguistica, Formazione, Analisi del discorso, Costruttivismo, Semantica, Scienze umane, Epistemologia, Metodologia, Saggi, Manuali, Studi culturali, Semiotica, Diatesto, Identità, Alterità, Mass Media, Interpretazione, Casi-studio, Testualità sociale, Spot, Reclame, Pubblicità, Campagne pubblicitarie, Fumetti, Giornali, Articoli, Notiziari, Forum, Discussioni politiche, Commenti, Post, Disc-jockey, Talk-show, Consulenza psicologica, Linguaggio, Segni, Conoscenza, Semiotica, Gestualità, Dialogica, Semiosi, Stili, Discorsi, Emozioni, Vita affettiva, Educazione sentimentale, Parlare, Parlarsi, Casual, Gossip, Chiacchierare, Bibliografia, Libri Vintage, Fuori catalogo, Guglielmo Bellelli, Franco Crespi, Silent Speech Acts, Lessico, Analisi Critica, Argomentazione, Autorefenzialità, Cognitivismo, Comunicazione, Metafora, Analogia, Pratiche discorsive, Dialogicità, Bakhtin, Accornero, Parker, Bruner, Habermas, Wetherell, Searle, Cortini, Psycholinguistics, Languages, Teaching, Learning, Educational Psychology, Family, School, University, Psychoanalysis, Linguistics, Training, Speech Analysis, Constructivism, Semantics, Human Sciences, Epistemology, Methodology, Essays, Manuals, Cultural Studies, Semiotics, Identity, Alterity, Interpretation, Case studies, Social textuality, Advertising, Advertising campaigns, Comics, Newspapers, Articles, News, Political discussions, Comments, Psychological counseling, Language, Signs, Knowledge, Semiotics, Gesture, Dialogic, Semiosis, Styles, Speeches, Emotions, Affective life, Sentimental education, Speaking, Speaking, Chatting, Bibliography, books Out of print, Lexicon, Argumentation, Self-referentiality, Cognitivism, Communication, Metaphor, Analogy, Critical analysis, Discursive practices, Dialogicality
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. "La retorica, ormai lontana dalla sua collocazione tra le tecniche volte ad ornare un discorso, assurge a territorio dell'agire umano. Anello di congiunzione tra etica e verità, la Retorica, oggi sempre più campo di studio per materie dai più diversi statuti - dalla linguistica al marketing, alla psicologia -, è esposta ad influenze e contaminazioni, di metodo e di approccio. E non è aliena da questo discorso la considerazione che anche discipline connesse con l'organizzazione del consenso (dentro, fuori ed attorno all'azienda) si stiano interessando alle dinamiche ed alle tassonomie della Retorica. Basti pensare al rischio di vedere la Corporate Social Responsability percepita esclusivamente come una operazione di retorica, e di veder ricondotto un utile strumento di collegamento tra azienda e contesto produttivo a mero artificio comunicativo. Rischio latente ma, si spera, contenuto, anche grazie a libri come questo." "Rhetoric, now far removed from its location between the techniques designed to adorn a speech, is a area of human action. Link between ethics and truth, rhetoric, today more and more field of study subjects from the most different statutes-from linguistics to marketing, psychology-, is exposed to influences and contaminations, method and approach. And is not alien to this speech the consideration that also related disciplines with the Organization of consensus (inside, outside and around the farm) are affecting the dynamics and the taxonomies of rhetoric. Just think of the risk that the Corporate Social responsibility perceived solely as an operation of rhetoric, and to have brought back a useful link between company and productive context purely communicative artifice. Latent risk but, hopefully, content, thanks to books like this. " (from the preface by Marco Eugenio di Giandomenico). Descrizione bibliografica Titolo: Le parole non bastano: un modello originale di retorica moderna per migliorare la qualità della nostra vita quotidiana; L'oratoria al femminile sotto il segno di Pallade Athena, a cura di Margherita Corneli e Manuela Marucci; Le Elezioni di Barack Obama alla luce della Content Analysis, a cura di Anna Riva. Autore: Giuseppe Pasero Prefazione di Marco: Marco Eugenio di Giandomenico Editore: Napoli, Alfredo Guida, Maggio 2009 Lunghezza: 177 pagine; 23 cm ISBN: 8860426383, 9788860426383 Collana: Lettere italiane. Studi e ricerche Soggetti: Linguistica, Lingua, Scrittura, Opere di consultazione, Retorica, Psicologia motivazionale contemporanea, Tecniche, Persuasione, Efficacia, Dibattimento forense, van Eemeren, Grootendorst, Scienza del diritto, Distacco da sé, Neutralità, Petty, Cacioppo, Giuria, Pubblico, Oratoria Femminile, Storia di genere, Donne, Semantica, Comunicazioni sociali, Filosofia teoretica, Comunicazione, Letteratura, Studi culturali, Critica letteraria, Vita quotidiana, Mass media, Leader mediatico, Arte di persuadere, Parole, Content analysis, Archetipi, Archetipo femminile, Modelli linguistico-comportamentali, Leadership, Socialità, Identità, Bisogni, Carl Rogers, M.A.T.E.R., Comportamento assertivo, Assertività, Prospettive metodologiche, Suggerimenti pratici, Manuali, Guide, Formazione, Politica, Campagne elettorali, Falsità, Verità, Cicerone, Catilinarie, Difesa, Interlocutore, Uditorio, Manipolazione, Elezioni, Libri Vintage Fuori catalogo, Politici americani, Bush, Condoleeza Rice, Colin Powell Fonti, Hillary Clinton, Barack Obama, Stati Uniti, Confronti, Acceptance Speech, Concession Speech, Rinuncia, Nomination, Bibliografia, Sitografia, Zagrebelsky, Tannen, Tessarolo, Dialettica, Horkheimer, Adorno, Irigaray, Aristotele, Pragma-dialectics, Pragma-dialectical theory, Linguistics, Language, Writing, Reference works, Rhetoric, Contemporary motivational psychology, Techniques, Persuasion, Effectiveness, Forensic discussion, Law science, Self-detachment, Neutrality, Jury, Audience, Female Oratory, Gender history, Women, Semantics, Social communications, Theoretical philosophy, Communication, Literature, Cultural studies, Literary criticism, Daily life, The art of persuading, Words, Archetypes, Female archetype, Linguistic-behavioral models, Sociality, Identity, Needs, Assertive behavior, Assertiveness, Methodological perspectives, Suggestions Practical, Manuals, Guides, Training, Politics, Electoral campaigns, Falsehood, Truth, Cicero, Catilinarie, Defense, Interlocutor, Audience, Manipulation, Elections, Out of print books, American politicians, United States, Comparisons, Renunciation, Nomination, Bibliography, Sitography, Dialectics Giuseppe Pasero, laureato in filosofia teoretica, svolge attività di consulenza e formazione presso grandi gruppi nazionali e internazionali. All'attenzione per la Retorica motivazionale in quanto finalizzata a migliorare la qualità dei nostri rapporti interpersonali quotidiani - dall'ambito familiare e professionale a quello dell'impegno sociale e politico - l'autore è arrivato attraverso l'attenzione posta alla messa a punto di un Training al Comportamento Assertivo per le Aziende, che ha introdotto per la prima volta in Italia nel 1982. E' stato socio fondatore di Athena Consulenza Direzionale e attualmente svolge, in qualità di freelance, attività di formazione e di consulenza nell'area delle risorse umane. Ha formalizzato e realizza, insieme a Mary Attento, interventi ECM per l'umanizzazione della medicina e tiene seminari rivolti a persone o gruppi interessati ad intraprendere l'attività di Conciliazione/Mediazione prevista dall'attuale normativa. E docente, relativamente ai temi dell' Assertività e della Retorica Motivazionale. presso l'Istituto Regionale di studi giuridici del Lazio "Arturo Carlo Jemolo" e collabora, relativamente agli stessi argomenti, con il dottorato in Scienze della Formazione dell'Università di Catania. E' autore, insieme a Francesco Attardi. di Leadership trasparente, Direzione d'orchestra e management d'azienda (Franco- Angeli 2004) e, con Pier Antonio Ravazzi, di Per un sistema sanitario centrato sulla persona (FrancoAngeli 2006).