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15964Presses Universitaires de Lyon, Groupe d'Entrevernes, 1979 - In-8, couverture noire titrée en Blanc, 208 pages - Index et Bibliographie.
In 8°, brossura editoriale, pp. 355, (7), collana "Saggi 342", nota di possesso al frontesp., per il resto ottimo esemplare. (m128) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
br. "È impossibile per me dire nel mio libro una parola su tutto ciò che la musica ha significato nella mia vita. Come posso sperare allora di essere compreso?". Con queste parole Ludwig Wittgenstein spiegava all'amico Maurice O'Connor Drury l'importanza della musica per lo sviluppo del suo lavoro filosofico. Questo libro segue l'indicazione data dal filosofo, individuando nella riflessione sulla musica una chiave d'accesso all'intero percorso che va dal Tractatus logico-philosophicus alle annotazioni contenute in Della Certezza. Senza voler tracciare un'estetica musicale wittgensteiniana (ma non rinunciando a un confronto con le principali voci della filosofia della musica), il presente lavoro rilegge l'opera di Wittgenstein trovando nell'arte dei suoni la pietra di paragone a partire dalla quale tentare di spiegare alcuni tratti caratteristici della logica, della comprensione verbale e dell'accordo tra i parlanti.
Brossura editoriale in cartoncino semirigido, dalla copertina leggermente annerita. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, in tonalità ocra, come i tagli, con numerose figure in nero, fuori testoAtti del convegno svoltosi a Roma, 8 - 10 marzo 1991. Edizione critica con introduzione e note di Giorgio Petrocchi. Numero pagine 281. USATO
65555, Brepols, 2024 Paperback, 252 pages, Size:216 x 280 mm, Illustrations:89 b/w, 14 col., 42 tables b/w., 1 maps b/w, Languages: English, French. ISBN 9782503608631.
8°, mm 200x125, pp. 290, brossura editoriale bianca con titolo nero, eccellente stato di conservazione, timbro di biblioteca all'occhietto, collana Biblioteca Sansoni.
1986x-902473391XKluwer Academic Pub 1986. Hardcover. New. 225 pages. 9.75x6.50x0.75 inches. Kluwer Academic Pub hardcover
65835, Brepols, 2020 Hardback, xiv + 422 pages, Size:156 x 234 mm, Languages: English, French. ISBN 9782503588926.
Features: Fiery Vesuvius; The Peregrine Falcon's Return; Marine Chart Revisions Urged; In the Wake of Typhoon Pamela - survey of the effect on the Guan Reefs; Offshore Migration of Land Birds - Weather Fronts assist long-distance fliights; Meteors; Underwater Archeology - Photogrammetry of artifacts near Bimini; Native Iron in Western Greenland - discovery and interpreation; Semiotics; St. Lucia Expedition - to collect and photograph wildlife. Moderate wear. Unmarked. A sound copy. Book
Mm 220x240 Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 183 pagine profusamente illustrate in nero lungo l'intero testo. Copia ottima, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Collana di Filosofia e Epistemologia - Traduzione e note di Nicola Colecchia - Prefazione del Traduttore - Introduzione - Appendici - Indice analitico 1 21x15 cm., in brossura, sopraccoperta, pp. 235 (2), alcune figure nel testo, prima edizione italiana, buone condizioni * Comunicazione delle api, denominazione di utensili preistorici, segnaletica, araldica, teatro, pittura, segnali extraterrestri sono i temi essenziali di questa analisi tanto rigorosamente esatta che chiara. La formulazione metodologica ? compiutamente risolta nei saggi su Bujssens, Morris, Martinet, Hjelmslev, Prieto, Levi-Strauss, Barthes, Lacan.
leggeri segni del tempo
br. C. G. Jung nel Libro rosso afferma: "Dalla bocca esce la parola, il segno, il simbolo. Se è segno, la parola non significa nulla. Se invece è simbolo, significa tutto". Parola, segno e simbolo sono tre realtà distinte di cui facciamo quotidianamente esperienza, anche se forse raramente ce ne accorgiamo, e su di essi ci soffermiamo accuratamente a riflettere. Tutti noi sapremmo spiegare, qualora ci venisse richiesto da un interlocutore di parlarne, che cos'è la parola, così come non avremmo dubbi in merito a ciò cui la parola "segno" rimanda; la situazione sembra invece complicarsi quando arriviamo al simbolo. Sembra quasi che ne abbiamo completamente smarrito il significato e che pertanto non sappiamo più nemmeno riconoscere le occasioni in cui ci capita di farne esperienza. Eppure - nota Jung nel Libro rosso - il simbolo è tutto. Questa curiosa condizione che accomuna gli uomini del nostro tempo, ossia il fatto che essi non possano rinunciare di fare esperienza di simboli all'interno della loro vita e che al contempo però non sappiano più che cosa questo significhi, ha spinto gli autori del presente volume a trovarsi insieme a riflettere su questo fenomeno.
43 disegni
Autori: Mohamed Bernoussi.
Autori: Mohamed Bernoussi.
ill., br. Se l'avvento del digitale e il rapido evolversi delle tecnologie hanno profondamente mutato le coordinate del visibile nonché il rapporto tra parola e immagine, tra esperienza e rappresentazione, nuove metodologie di ricerca si sono rese necessarie per indagare le ragioni della sempre più ampia produzione e circolazione delle immagini. Tra i padri fondatori di quel vasto campo di studi che si è affermato a livello internazionale con il nome di cultura visuale, W.J.T. Mitchell ha contribuito al grande rivolgimento di interesse teorico verso la "società dello spettacolo" e, coniando l'espressione pictorial turn, dagli anni novanta si è fatto promotore di un approccio filosofico che riconosce alle immagini lo stesso valore di interpretazione della realtà attribuito al linguaggio. Il lettore trova qui raccolti sedici fra i suoi più recenti saggi che spaziano dall'estetica dei media alla semiotica, in cui l'autore esamina la dimensione culturale delle immagini e i luoghi e i modi in cui esse si manifestano, attingendo nozioni e termini ormai entrati a pieno titolo nel vocabolario critico. Come la fortunata distinzione image/picture, dove con image si intende la rappresentazione mentale o la pura forma delle figure, ben distinta dalla picture attraverso cui si rivela, ovvero un oggetto materiale che si può bruciare, rompere o strappare, come un quadro o una scultura. Ricco di incursioni nella storia dell'arte, nel cinema e nella fotografia, ma anche nella politica e nella biocibernetica, questo volume pone le basi di una "scienza delle immagini" in cui il visuale diventa nesso imprescindibile tra ricerca umanistica e scienze empiriche.
illustrazioni fuori testo
ill., br. Questo libro offre la definizione integrata dei concetti di immagine, testo e opera. Essi hanno oggi un'evidenza operativa tale che identifichiamo il testo con qualcosa di scritto, l'opera con l'oggetto d'arte e qualsiasi cosa con l'immagine per le nuove tecnologie che mappano ogni evento. Ma quali sono le proprietà, le funzioni e le valenze del testo, dell'opera e dell'immagine? Con il metodo della semiotica, riflessioni teoriche e analisi sull'arte contemporanea ci permettono di pensare "tessere", "operare" e "immaginare" come i tre momenti orientati e reversibili dell'esperienza e della significazione che attribuiamo ai modi di esistere. Il testo è il modo "attuale" del senso, la fase in cui instauriamo relazioni con forme e sostanze del mondo; l'opera è la fase della loro attivazione e messa in scena, il modo "realizzato"; l'immagine è la fase di inscrizione nella memoria in ricordi, credenze e sogni, riunisce i modi "potenziale" e "virtuale" del senso. Disegni e modellini di un progetto si distinguono da come viene attivato senza confondersi con l'immagine che ne conserviamo. Sono in grado di accendere l'immaginazione ed entrare nell'immaginario, individuale e collettivo, attraverso tracce che vengono poi restituite all'esterno sotto forma di nuovi testi. Percepiamo la discontinuità e lo slittamento fra testo, opera, immaginazione e immaginario vivendoli, ma ce ne sfugge la logica. "I sensi del visibile" comincia a ricostruirla.
ill., br. Questo libro offre la definizione integrata dei concetti di immagine, testo e opera. Essi hanno oggi un'evidenza operativa tale che identifichiamo il testo con qualcosa di scritto, l'opera con l'oggetto d'arte e qualsiasi cosa con l'immagine per le nuove tecnologie che mappano ogni evento. Ma quali sono le proprietà, le funzioni e le valenze del testo, dell'opera e dell'immagine? Con il metodo della semiotica, riflessioni teoriche e analisi sull'arte contemporanea ci permettono di pensare "tessere", "operare" e "immaginare" come i tre momenti orientati e reversibili dell'esperienza e della significazione che attribuiamo ai modi di esistere. Il testo è il modo "attuale" del senso, la fase in cui instauriamo relazioni con forme e sostanze del mondo; l'opera è la fase della loro attivazione e messa in scena, il modo "realizzato"; l'immagine è la fase di inscrizione nella memoria in ricordi, credenze e sogni, riunisce i modi "potenziale" e "virtuale" del senso. Disegni e modellini di un progetto si distinguono da come viene attivato senza confondersi con l'immagine che ne conserviamo. Sono in grado di accendere l'immaginazione ed entrare nell'immaginario, individuale e collettivo, attraverso tracce che vengono poi restituite all'esterno sotto forma di nuovi testi. Percepiamo la discontinuità e lo slittamento fra testo, opera, immaginazione e immaginario vivendoli, ma ce ne sfugge la logica. "I sensi del visibile" comincia a ricostruirla.
In-8 (Cm 24 x 17), pp. 19, brossura editoriale. Collana Documenti di lavoro e pre-pubblicazioni, 356 Settembre 2006 serie F (Semiotiche visive e audio-visive). OTTIMO
The core of this study is the contention that semiotics can assist in the search for a language through which our perceptions of a work of art can be shared. Examples include Botticelli's Primavera, Barbara Hepworth's sculpture, Aalto's architecture, Andy Warhol, and Jackson Pollock. Illustrated. DVD included. Second edition Brossura
pp. 207, cm 23, brossura.