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brossura Contributi (in lingua italiana, inglese e tedesca) di: Giulio A. Lucchetta, Giorgio Grimaldi, Viola Carofalo, Vinzia Fiorino, Ernesto Sferrazza Papa, Pier Luigi Crovetto, Rossella Bonito Oliva, Iain Chambers, Gunter Scholtz, Achille Zarlenga, Matteo Giangrande, Edoardo Raimondi, Emiliano Alessandroni, Valerio Marconi, Adamas Fiucci, Annunziata Di Nardo.
br. Cosa sono le orme e le impronte rilevate sulla scena del crimine, se non segni del passaggio di qualcuno? Cosa sono gli indizi e le piste da seguire, se non possibili percorsi interpretativi e ricostruzioni narrative? In generale, la semiotica si occupa di tutte le relazioni che è possibile istituire tra elementi presenti e qualcosa di assente, ancora da scoprire. Questo volume vuole allora essere una guida alla semiotica per tutti coloro che vogliano avvicinarsi ai suoi temi attraverso questa particolare prospettiva.
br. La cultura digitale obbliga a ripensare il rapporto fra corpo e immagine. Il visivo è sempre meno un fatto di occhi e sguardi e sempre più di dita, mani, gesti. Compiamo un gran numero di gesti per attivare anche il più banale dispositivo di visualizzazione, e sempre più spesso sono le nuove tecnologie a saper leggere i nostri movimenti e a dotarli di senso. Il percorso dei cosiddetti media ottici si è interrotto o ha subito una radicale deviazione? In realtà il corpo è sempre stato al centro delle immagini tecniche, soprattutto del cinema, che non solo ha esaltato la capacità espressiva e manipolativa dell'uomo, arricchendola di infinite sfumature, ma in quanto macchina è nato da un gesto molto speciale, via via automatizzato e nascosto nello strumento. Ma che cos'è un gesto e perché il suo legame con il filmico è così stretto? Fra posa e flusso, azione e passione, tecnica e istinto: nelle teorie moderne - da Darwin a Warburg, da Mauss a Plessner - gesto e immagine in movimento sembrano determinare un unico luogo del senso. Quasi come un anticorpo alle forme di controllo inaugurate dalla cronofotografia, e oggi riemerse nelle politiche del database e della recognition, il cinema ci ha insegnato che in un gesto c'è sempre una componente di magia: un effetto inspiegabile, un sentire intraducibile a parole, una combinazione di funzionalità ed espressione. Un pensiero del corpo che scarta la ragione. Quali figure del corpo emergono nei film? Perché le immagini nel palmo della mano sono all'origine e non alla fine della storia del cinema? In che modo i film rovesciano le gerarchie di visibilità dei gesti, ad esempio fra maschile e femminile? Il volume insegue le radici del presente per riscoprire come il cinema ci ha insegnato a guardare l'uomo, e non semplicemente a captarlo, mapparlo e archiviarlo.
br. La cultura digitale obbliga a ripensare il rapporto fra corpo e immagine. Il visivo è sempre meno un fatto di occhi e sguardi e sempre più di dita, mani, gesti. Compiamo un gran numero di gesti per attivare anche il più banale dispositivo di visualizzazione, e sempre più spesso sono le nuove tecnologie a saper leggere i nostri movimenti e a dotarli di senso. Il percorso dei cosiddetti media ottici si è interrotto o ha subito una radicale deviazione? In realtà il corpo è sempre stato al centro delle immagini tecniche, soprattutto del cinema, che non solo ha esaltato la capacità espressiva e manipolativa dell'uomo, arricchendola di infinite sfumature, ma in quanto macchina è nato da un gesto molto speciale, via via automatizzato e nascosto nello strumento. Ma che cos'è un gesto e perché il suo legame con il filmico è così stretto? Fra posa e flusso, azione e passione, tecnica e istinto: nelle teorie moderne - da Darwin a Warburg, da Mauss a Plessner - gesto e immagine in movimento sembrano determinare un unico luogo del senso. Quasi come un anticorpo alle forme di controllo inaugurate dalla cronofotografia, e oggi riemerse nelle politiche del database e della recognition, il cinema ci ha insegnato che in un gesto c'è sempre una componente di magia: un effetto inspiegabile, un sentire intraducibile a parole, una combinazione di funzionalità ed espressione. Un pensiero del corpo che scarta la ragione. Quali figure del corpo emergono nei film? Perché le immagini nel palmo della mano sono all'origine e non alla fine della storia del cinema? In che modo i film rovesciano le gerarchie di visibilità dei gesti, ad esempio fra maschile e femminile? Il volume insegue le radici del presente per riscoprire come il cinema ci ha insegnato a guardare l'uomo, e non semplicemente a captarlo, mapparlo e archiviarlo.
1972150324Paris: Librairie Larousse 1972. 238 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
pp. 254, cm 21, brossura.
br. Come i flaubertiani Bouvard e Pécuchet, i "Due amici" di Guy de Maupassant si incontrano su un boulevard parigino, innaffiano con assenzio la loro nostalgia per i tempi di pace e decidono l'azzardo: tornare a pesca, malgrado Parigi sia assediata, "affamata e rantolante", nel pieno della guerra franco-prussiana. È il racconto scabro e tragico che nel 1959 avrebbe ispirato a Mario Monicelli il film La grande guerra. Ma è anche l'opera che il semiologo Greimas scelse per compiere l'impresa di cui questo libro è, a sua volta, il resoconto: quella di far emergere dalla lettura di un solo testo un'intera teoria semiotica, per comprendere come il testo dice quel che ha da dire. Non tanto "il testo di Maupassant", né "il testo in quanto letterario" e neppure "il testo in quanto linguistico": il testo in quanto Testo. Da questo capolavoro di acume teorico la semiotica ha appreso fra l'altro come voci, pensieri e passioni costruiscono una storia al pari delle azioni. Ma in un orizzonte ancor più generale ha compreso che della sua analisi il testo non è solo l'oggetto primario: ne è anche il motore.
1983LINGUIS841115Paris, Editions du Seuil, 1983, 14 x 20,5, 254 pages sous couverture imprimée.
1970LINGGG5451115Paris, Editions du Seuil, 1970, 14 x 20,5, 317 pages sous couverture imprimée.
Il Saggiatore- Milano Anno 1989 Rapporti tra lingua parlata e lingua scritta. In 8vo piccolo,brossura editoriale,prima edizione italiana. Ottima copia.Pp.342
In-16° gr. pp. 239 con ingiallimento Bross. edit. ill. a col. Timbro e segnature sul frontespizio. Varie ill.n.t.
GUIDA 2003 SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Le pratiche discorsive sono una delle caratteristiche che distinguono la specie Homo Sapiens. Nei discorsi le persone svolgono una complessa e inarrestabile attività di costruzione che fa da sfondo alle mille condotte della vita quotidiana e consente loro di accedere in modo parziale e provvisorio a mondi comuni di riferimento. I discorsi producono un senso di controllo sulla realtà, perché forgiano sia i modelli di interazione con cui stabiliamo legami interpersonali sia gli schemi di elaborazione dell'immagine di Sé che adottiamo nella nostra esistenza. L'adesione alla prospettiva di "costruzionismo sociale" delinea un percorso di ricerca nell'ambito della psicologia della comunicazione noto come Analisi Critica del Discorso. Parole e frasi comuni accademica ammiccante Amnesty International argomentativo attività bambini Biagi bushismo candidatura capace coinvolti condivisa consente contesto conversazionale costruire costruzionismo sociale credibilità cultura culturale dell'identità diatesto diatestuale dibattito dinamica docenti enunciativa epistemologico evidenziare flessibilità forma generale gioco identitari ideologie impegno Infatti interessi interlocutori l'analisi l'enunciatore lettore Libro Bianco linguaggio linguistici livello Marco Biagi Mauro Maldonato mente mercato del lavoro metadiscorso metafore Mininni modalità modello mondo narrativa organizzativa orientamento Otto Von Runsted Palomba particolare personale persone Pertanto polifonico politica posizioni possibile possono postmoderna potenziale pratiche discorsive procedure processo progetto programma proprio prospettiva psicologi della comunicazione psicologia critica psicologia culturale psicologia discorsiva psicosemiotica racconto ragazzi rappresenta realtà relativismo relazione repertori interpretativi retorica revisionismo revisionismo storico ricerca riconoscere riferimento riforma risorse rivela ruolo salienza scienze scolastica scuola segmento semiotica senso significato sistema situazione sociocostruzionisti soggetti Sole-24 ore specif1ci specifici storia storico strategie studenti supporto tale testo testuale tiva umana
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: Diatesti: per una psicosemiotica del discorso sociale Autore: Giuseppe Mininni Prefazione di: Rodolphe Ghiglione Editore: Napoli: Liguori, 1992 Lunghezza: 250 pagine; 22 cm ISBN: 8820721007, 9788820721008 Collana: Volume 7 di Biblioteca: Mente e società Soggetti: Psicolinguistica, Lingue, Insegnamento, Apprendimento, Psicologia dell'educazione, Famiglia, Scuola, Università, Psicoanalisi, Psicologia sociale, Linguistica, Formazione, Analisi del discorso, Costruttivismo, Semantica, Scienze umane, Epistemologia, Metodologia, Saggi, Manuali, Studi culturali, Semiotica, Diatesto, Identità, Alterità, Mass Media, Interpretazione, Casi-studio, Testualità sociale, Spot, Reclame, Pubblicità, Campagne pubblicitarie, Fumetti, Giornali, Articoli, Notiziari, Forum, Discussioni politiche, Commenti, Post, Disc-jockey, Talk-show, Consulenza psicologica, Linguaggio, Segni, Conoscenza, Semiotica, Gestualità, Dialogica, Semiosi, Stili, Discorsi, Emozioni, Vita affettiva, Educazione sentimentale, Parlare, Parlarsi, Casual, Gossip, Chiacchierare, Bibliografia, Libri Vintage, Fuori catalogo, Guglielmo Bellelli, Franco Crespi, Silent Speech Acts, Lessico, Analisi Critica, Argomentazione, Autorefenzialità, Cognitivismo, Comunicazione, Metafora, Analogia, Pratiche discorsive, Dialogicità, Bakhtin, Accornero, Parker, Bruner, Habermas, Wetherell, Searle, Cortini, Psycholinguistics, Languages, Teaching, Learning, Educational Psychology, Family, School, University, Psychoanalysis, Linguistics, Training, Speech Analysis, Constructivism, Semantics, Human Sciences, Epistemology, Methodology, Essays, Manuals, Cultural Studies, Semiotics, Identity, Alterity, Interpretation, Case studies, Social textuality, Advertising, Advertising campaigns, Comics, Newspapers, Articles, News, Political discussions, Comments, Psychological counseling, Language, Signs, Knowledge, Semiotics, Gesture, Dialogic, Semiosis, Styles, Speeches, Emotions, Affective life, Sentimental education, Speaking, Speaking, Chatting, Bibliography, books Out of print, Lexicon, Argumentation, Self-referentiality, Cognitivism, Communication, Metaphor, Analogy, Critical analysis, Discursive practices, Dialogicality
LATERZA 1964 117 PP. SEGNI DEL TEMPO, PICCOLA ORECCHIETTA AL FONDO ESTERNO DELLA COPERTINA, VOLUME PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Il manuale esplora da una parte la nozione di linguaggio come capacità umana, dall'altra quella di lingua nei suoi molteplici aspetti: funzionamento, articolazioni, divenire. Tra le novità più rilevanti di questa edizione rivista ed aggiornata si segnala l'aggiunta di due capitoli: uno sull'acquisizione linguistica, l'altro su linguaggio e cervello, due temi divenuti centrali a seguito dei progressi compiuti negli ultimi anni dalle scienze cognitive e dalla conoscenza dei meccanismi cerebrali che presiedono all'attività linguistica. Al manuale è collegato un sito web (www.mulino.it/aulaweb), diviso in due aree: quella dedicata agli studenti rende disponibili esercizi a risposta multipla e di trascrizione fonetica e una «Sala studio» per chiarimenti e approfondimenti; in quella riservata ai docenti si trovano materiali per la didattica, con schemi ragionati dei capitoli. Indice del volume Prefazione. I Che cos'è il linguaggio? II Che cos'è una lingua? III Le lingue del mondo. IV I suoni delle lingue: fonetica e fonologia. V La struttura delle parole: morfologia. VI Lessico e lessicologia. VII La combinazione delle parole: sintassi. VIII Il significato e l'uso delle parole e delle frasi: semantica e pragmatica. IX Sociolinguistica e dialettologia. X La trasformazione delle lingue: linguistica storica. XI L'acquisizione del linguaggio, di Caterina Donati. Appendice. Cervello e linguaggio, di Stefano Cappa e Andrea Moro. Riferimenti bibliografici. Indici. Giorgio Graffi è professore di Glottologia e Linguistica presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Verona. Con il Mulino ha pubblicato: «La sintassi tra Ottocento e Novecento» (1991) e «Sintassi» (1994). Sergio Scalise ha insegnato Linguistica generale presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università di Bologna. Con il Mulino ha pubblicato: «Morfologia e lessico. Una prospettiva generativista» (1990), «Morfologia» (1994) e «La struttura delle parole» (con A. Bisetto, 2008) Descrizione bibliografica Titolo: Le lingue e il linguaggio. Introduzione alla linguistica Autori: Giorgio Graffi, Sergio Scalise Editore: Bologna: Il Mulino, 2013 Edizione: Terza Lunghezza: 337 pagine; 24 cm ISBN: 8815241795, 9788815241795 Collana: Manuali. Linguistica Soggetti: Libri universitari, Linguistica comparata e storica, Consultazione, Riferimento, Bibliografia, Studi culturali, Linguaggio, Semiotica, Scrittura, Lingua, Italianistica, Segni, Lessicologia, Parole, Frasi, Grammatica, Sintassi, Morfologia, Significato, Senso, Dialetti, Dialettologia, Sociologia, Comunicazione, Sociolinguistica, Scienze sociali, Fonologia, Fonetica, Fonemi, Suoni, Verbi, Accenti, Pragmatica, Cervello, Mente, Glottologia, Filosofia, Letteratura, Scienze umane, Intenzionalità, Trasmissione, Informazioni, Trascrizione, Diglossia, Bilinguismo, Repertorio, Comunità linguistiche, Minori, Tutela, Minoranze, Didattica, Struttura, Università, Testi, Codici, Semantica, Sintassi, Lingue indoeuropee, Derivazioni, Etimologia, Genealogia, Competenze, Legge di Grimm, Dizionario, Mutazioni, Traduzioni, Espressioni, Letterale, IPA, Gruppi linguistici, Metonimia, Nomi, Morfemi, HPP, Sintagma, Trubeckoj, Regole, Test, Wug, ASL, Afrikaans, Albanese, Afgano, Amarico, Arabo, Armeno, Avestico, Basco, Bengali, Bretone, Balcaniche, Francese, Provenzale, Mandarino, Cinese, Bulgaro, Catalano, Coreano, Greco, Gotico, Hindi, Indiane, Pidgin, Creole, Germaniche, Gaelico, Finlandese, Ebraico, Danese, Curdo, Inglese, Russo, Romeno, Romanze, Italiano, Iraniche, Ladino, Latino, Lettone, Olandese, Yiddish, Turco, Ucraino, Urdu, Umbro, Tamil, Tedesco, Swahili, Spagnolo, Somalo, Sanscrito, persiano, Sannita, Polacco, Slave, Geografia, Dante, De Vulgari Eloquentia, Volgare, Toscano, Sardo, Sardegna, Veneziano, Veneti, Romanesco, Santino, Marchigiano, Assimilazione, Possessivo, Raddoppiamento, Paul Broca, Antoine Meillet, Uriel Weinreich, William Labow, Berutto, Dittmar, Hudson, Gumpers, Cortelazzo, Grassi, Hymes, Graziadio Isaia Ascoli, Sobreso, Grassi, Telmon, Peter Mühlhäusler, Parlato, Scritto, Funzione, Trasformazioni, Neolinguismi, Sillaba, Suffissi, Classi, Intonazione, Assimilazione, Bambini, Martha's Vineyard, Ferdinand De Saussure, Noam Chomsky, Storia, Libri Fuori catalogo, Manuali, University books, Comparative and historical linguistics, Consultation, Reference, Bibliography, Cultural studies, Language, Semiotics, Writing, Language, Italian, Signs, Lexicology, Words, Phrases, Grammar, Syntax, Morphology, Meaning, Sense, Dialects, Dialectology, Sociology, Communication, Sociolinguistics, Social sciences, Phonology, Phonetics, Phonemes, Sounds, Verbs, Accents, Pragmatics, Brain, Mind, Linguistics, Philosophy, Literature, Human sciences, Intentionality, Transmission, Information, Transcription, Bilingualism, Repertoire, Community linguistics, Minors, Protection, Minorities, Didactics, Structure, University, Texts, Codes, Semantics, Syntax, Indo-European languages, Derivations, Etymology, Genealogy, Skills, Dictionary, Mutations, Translations, Expressions, Literal, Linguistic groups, Metonymy, Names, Morphemes, Syntagma, Rules, Albanian, Afghan, Amharic, Arabic, Armenian, Avestian, Basque, Bengali, Breton, Balkan, French, Provencal, Chinese, Bulgarian, Catalan, Korean, Greek, Gothic, Indian, Germanic, Gaelic, Finnish, Hebrew, Danish, Kurdish, English, Russian, Romanian, Romance, Italian, Iranian, Latin, Latvian, Dutch, Turkish, Ukrainian, Umbrian, German, Spanish, Somali, Sanskrit, Persian, Samnite, Polish, Slave, Geography, Vulgar, Tuscan, Sardinian, Sardinia, Venetian, Romanesque, Assimilation, Possessive, Doubling, Spoken, Written, Function, Transformations, Neolinguisms, Syllable, Suffixes, Classes, Intonation, Assimilation, Children, History, Out of print books, Manuals
in 16°, bross. edit. ill., minime fioriture
1986100138490MANEY PUBL 1986 98 pages 15 2x1x22cm. 1986. Broché. 98 pages.
8°, pp. 32, brossura editoriale, titolo in rosso e blu al piatto, esemplare molto buono, opuscolo stampato per l'autore
br. Il mondo in cui nasciamo, l'ambiente in cui viviamo, lo sfondo del nostro agire. Volenti o nolenti siamo sempre inseriti in uno spazio. Uno spazio che comunica, elabora azioni, suscita passioni. E dice molto sulla società, sui soggetti che lo vivono. I luoghi parlano e raccontano la nostra cultura. Ma sono anche qualcosa di cui si parla: nei media, nel turismo, nei dibattiti cittadini, nelle pubblicità, nei film. Diretto a tutti coloro che per motivi di studio, di lavoro o di semplice curiosità sono interessati a conoscere gli strumenti e i modelli che la semiotica utilizza per analizzare luoghi, progetti, percorsi, il volume mostra attraverso esempi variegati come il senso dello spazio si costruisca nelle continue negoziazioni tra gli attori sociali, nelle relazioni tra pratiche, oggetti e soggetti, nei sommovimenti e nelle trasformazioni che ogni ambiente sperimenta. È considerando la dialettica tra spazio dato e spazio vissuto, tra luoghi che parlano e luoghi di cui si parla, tra organizzazioni significanti e corpi semoventi che si possono cogliere il significato e il valore della spazialità.
brossura Sarde a beccafico, cuscus, minestra di tenerumi, caponata, pasta alla Norma, pasta con le sarde, involtini di carne, cassate e cannoli, fritture varie: ecco i più tipici piatti della tradizione gastonomica siciliana, stereotipi alimentari tanto amati sia dai turisti sia dai siciliani doc. Ma cosa rende così apprezzate queste pietanze? E, soprattutto, cosa fa sì che siano diventate fra le più rappresentative della cucina - e in generale della cultura - siciliana? Se la tradizione è un'innovazione riuscita, un'invenzione efficace, questo volume prova a spiegare, con gli strumenti della semiotica, attraverso quali dispositivi antropologici, discorsivi e testuali sia nata - e soprattutto si sia affermata - la tradizione culinaria siciliana. Ogni capitolo del libro prende in considerazione uno di questi piatti, scavando nel profondo della loro significazione e ricostruendone le forme semiotiche: quelle che fanno venire l'acquolina in bocca, sbandierando al tempo stesso una mitologica identità locale. Ne viene fuori un apparato culinario composito ma coeso, articolato sulla base di una serie di relazioni logiche che legano tra loro piatti e ingredienti, pratiche sociali e racconti dell'origine, preparazioni e degustazioni, cuochi e commensali.
bross. edit. ill., minime tracce d'uso in cop.
[Semiotica corporeità](cm. 21.7) Piena tela editoriale, tit. in oro al dorso, sovracoperta figurata a colori, -pp. 116+ indice+ 12 tavole a colori fuori trwsto con riproduzioni fotografiche di statue, dipinti ed incisionii con immagini di corpi., dal Bronzo di Riace al volto in un dipinto del Carracci... dal risvolto in sovracoperta:"In un tempo come il nostro in cui si parla di riscoperta del corpo, c'è da chiedersi se questo coprpo in realtà non cerchi di astrarre facoltà, di inventariare doti, rischiando appunto di perdere unitarietà...I 5 sensi, le caratteristiche degli organi, il sangue la pelle, il cervello sono aspetti che l'autore indaga senza mai perdere però la sua intuizione: i significati metaforici sono più rileventi delle funzioni, perchè conferiscono alle funzioni materiali un senso...Perfetto esemplare pari al nuovo. [n34] Libro
Brossura pocket datata, vol. 1 della collana, copertina telata con usure da conservazione e compressione, patinato imperfetto con sofferenze e carenze, ingiallimento e scoloriture nel pigmento, pieghe e tracce di attrito alle estremità e dorso, parti scurite da polvere e umido, cura di G. P. Caprettini e D. Corno, fogli integri e in buono stato, pulviscolo e fioriture si addensano ai tagli. N. pag. 451. USATO
Mm 140x220 Collection "Guides Repères". Nouvelle édition. Brossura editoriale di 191 pagine. Esemplare in ottime condizioni. Testo in lingua francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
LIGUORI 2008 280 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME IN OTTIME ED ECCELLENTISSIME CONDIZIONI Ci stiamo dirigendo verso forme di conflitto assai diverse da quelle cui la modernità ci aveva abituati. E gli attuali conflitti identitari, in particolar modo, le lotte per il riconoscimento, sollecitano una immaginazione “negoziale” in grado di andare oltre le tradizionali categorie politiche e sociali.Il libro di Germano Scurti elabora nuovi risvolti problematici che emergono assumendo il riconoscimento come concetto fondativo dell’identità e del legame sociale e mettendolo in relazione ai mutamenti della “geografia situazionale” della vita sociale così come affiorano da un’analisi storico-critica del concetto di visibilità, ovvero dei processi produttivi e riproduttivi che si svolgono nel contesto pratico della vita sociale, appunto nei media come territorio della vita quotidiana. L’iperrealtà della tesi della “fine della storia” (Fukuyama) ha negli ultimi anni amplificato l’urto tra l’Occidente e il resto del mondo, chiamando in causa nuove forme del conflitto. Ci stiamo dirigendo in effetti verso forme di conflitto assai diverse da quelle cui la modernità ci aveva abituati. E gli attuali conflitti identitari, in particolar modo, sollecitano una immaginazione “negoziale” in grado di andare oltre le tradizionali categorie politiche e sociali.