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ill., br. Questo libro offre la definizione integrata dei concetti di immagine, testo e opera. Essi hanno oggi un'evidenza operativa tale che identifichiamo il testo con qualcosa di scritto, l'opera con l'oggetto d'arte e qualsiasi cosa con l'immagine per le nuove tecnologie che mappano ogni evento. Ma quali sono le proprietà, le funzioni e le valenze del testo, dell'opera e dell'immagine? Con il metodo della semiotica, riflessioni teoriche e analisi sull'arte contemporanea ci permettono di pensare "tessere", "operare" e "immaginare" come i tre momenti orientati e reversibili dell'esperienza e della significazione che attribuiamo ai modi di esistere. Il testo è il modo "attuale" del senso, la fase in cui instauriamo relazioni con forme e sostanze del mondo; l'opera è la fase della loro attivazione e messa in scena, il modo "realizzato"; l'immagine è la fase di inscrizione nella memoria in ricordi, credenze e sogni, riunisce i modi "potenziale" e "virtuale" del senso. Disegni e modellini di un progetto si distinguono da come viene attivato senza confondersi con l'immagine che ne conserviamo. Sono in grado di accendere l'immaginazione ed entrare nell'immaginario, individuale e collettivo, attraverso tracce che vengono poi restituite all'esterno sotto forma di nuovi testi. Percepiamo la discontinuità e lo slittamento fra testo, opera, immaginazione e immaginario vivendoli, ma ce ne sfugge la logica. "I sensi del visibile" comincia a ricostruirla.
br. "È impossibile per me dire nel mio libro una parola su tutto ciò che la musica ha significato nella mia vita. Come posso sperare allora di essere compreso?". Con queste parole Ludwig Wittgenstein spiegava all'amico Maurice O'Connor Drury l'importanza della musica per lo sviluppo del suo lavoro filosofico. Questo libro segue l'indicazione data dal filosofo, individuando nella riflessione sulla musica una chiave d'accesso all'intero percorso che va dal Tractatus logico-philosophicus alle annotazioni contenute in Della Certezza. Senza voler tracciare un'estetica musicale wittgensteiniana (ma non rinunciando a un confronto con le principali voci della filosofia della musica), il presente lavoro rilegge l'opera di Wittgenstein trovando nell'arte dei suoni la pietra di paragone a partire dalla quale tentare di spiegare alcuni tratti caratteristici della logica, della comprensione verbale e dell'accordo tra i parlanti.
brossura Il rapporto tra le scienze dei linguaggi (linguistica, sociolinguistica, psicolinguistica, psicoanalisi, logica, semiotica, filosofia dei linguaggi) e i linguaggi delle scienze (fisico-naturali e umane) è stato sempre, e oggi ancora di più, molto stretto. Qui ci interessa particolarmente la mutuazione dei linguaggi, degli approcci, dei metodi e delle categorie delle prime da parte delle seconde e viceversa. Possiamo indicare, a titolo di esempio, l'impiego del linguaggio della biologia nella semiotica (da parte di Charles Morris) e, viceversa, del linguaggio della semiotica nella biologia (biosemiotica); l'assunzione del linguaggio della fisica nel neopositivismo, o "empirismo logico" (Circolo di Vienna, "Scienze unificate" di Chicago); del linguaggio dell'economia (marginalismo, scuola di Losanna) nella linguistica da parte di Saussure; del paradigma della fonologia nell'antropologia culturale da parte di Claude Lévi-Strauss. Attraverso il contributo di studiosi di discipline e di indirizzi diversi ci proponiamo di riflettere, anche in funzione di nuove possibilità di collaborazione, sul dialogo interdisciplinare con particolare riferimento alle interferenze e mutuazioni linguistiche (dalla "Presentazione").
br. Come si può descrivere il senso dei testi e delle culture? La semiotica dagli anni Sessanta ai giorni nostri - ha elaborato degli strumenti per analizzare il senso, diventando così una scienza della significazione. Il libro di Stefano Traini presenta in modo articolato le teorie e gli strumenti messi a punto da quattro semiologi che, da prospettive diverse, hanno gettato le basi di questa disciplina: Roland Barthes, Umberto Eco, Algirdas Julien Greimas, Jurij M. Lotman. Alla base delle loro teorie c'è la linguistica strutturale della prima metà del Novecento (con Ferdinand de Saussure e Louis Hjelmslev), che viene presentata nella prima parte del libro, ma vi sono anche influenze, innesti e contaminazioni (con l'antropologia, con la narratologia, con la filosofia del linguaggio, con le scienze cognitive) che vengono via via descritte nel corso della trattazione.
br. Le parole rappresentano la fantastica meraviglia che consente di scoprire mondi interni ed esterni, e sono i romanzi - oggetti fatti di parole - il luogo in cui le emozioni sono minuziosamente analizzate. La valutazione negativa, che in buona parte della cultura occidentale ha per lungo tempo caratterizzato questo tratto umano, è stata causata anche dall'aver dimenticato sia fondamentali riflessioni aristoteliche sia l'indissolubile legame del linguaggio, a partire dalla nascita della psicanalisi - la scienza dell'anima -, con le emozioni, poiché il suo uso è finalizzato al risanamento di un vissuto emotivo negativo. Linguaggio ed emozioni sono per natura 'logos-dialogue' poiché hanno una configurazione relazionale e sociale. Difatti, la peculiarità che ci contrassegna è proprio l'inscindibile interazione fra questi due aspetti, tanto che la nostra abilità nel produrre artefatti è strettamente connessa alla raffinatezza delle nostre emozioni e alla congiunta raffinatezza della struttura linguistica. Emozioni, linguaggio e cultura sono quindi caposaldi intrecciati in un inviluppo inestricabile.
113392Paris, Librairie Larousse 1972, 210x150mm, 287pages, broché. Etiquette de cotation sur le revers de la couverture supérieure, autrement bel exemplaire.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Catamodernismo è l'affondare della modernità, delle sue utopie e delle sue conquiste, travolte nelle contrazioni spasmodiche di un'epoca che non sa più dove attaccarsi. Ma la formula del catamoderno contiene anche un compito, un imperativo: essa indica la necessità di spingere a fondo il moderno. di procedere cioè sul solco della modernità radicale e dell'oltranzismo avanguardistico, portandoli alle estreme conseguenze. Ma su cosa si appoggia la critica in un campo di forze così attraversato da tensioni e pertanto così privo di punti d'appoggio, nella tempesta che ci attraversa? La risposta sta nella stessa impossibilità della critica: essa si genera solo come aspirazione insoddisfatta, prova insopprimibile, contrasto interno e quindi allegorismo della contraddizione. Tutti i testi raccolti in questa antologia mostrano chiaramente un lavoro della poesia che non può essere ridotto a mera “emissione intima” dello stato d’animo dell’io in questione. Si tratta di elaborazioni, che richiedono perciò una lettura tra le righe e un'attenzione al senso che si forma, non come riconoscimento di proprietà soggettive, ma come condivisione di un oggetto. Del resto, se la parola comunicazione ha un significato, è quello di mettere in comune qualcosa: questo qualcosa è un insieme di parole. Qualunque sia il motivo che ha spinto l'autore a unirle in un determinato modo, il problema è se quel determinato mondo verbale serve anche ad altri, suscita dubbi e induce ad altre letture, diventando molla di autoanalisi, ripensamento e infine reinvestimento mobilitante. Non resta che usare la poesia come strumento di lotta non solo contro l'evidente sonno della ragione, ma anche e soprattutto contro il più larvato, ma non meno inquietante, sonno dell'immaginazione. Catamodernismo is the sink of modernity, its utopias and his conquests, swept away in paroxysms of an era that no longer knows where to latch onto. But the formula of catamoderno also contains a task, an imperative: it indicates the need to push the modern. Proceeding on the path of radical modernity and extremism avant garde, taking them to the extreme. But what supports the criticism in a force field so crossed by tensions and therefore so devoid of support points, in the storm that crosses? The answer lies in the same impossibility of criticism: it generates just like suction unsatisfied, try irrepressible, contrast and allegory of the contradiction. Descrizione bibliografica Titolo: La catastrofe della modernità, la modernità della catastrofe: antologia di scritture anomale della generazione saltata. Ediz. italiana e inglese testo a fronte Autore: AA.VV. (Autori Vari): Tiziana Colusso, Sara Davidovics, Michele Fianco, Florinda Fusco, Marco Giovenale, Vincenzo Ostuni, Lidia Rivello, Federico Scaramuccia Curatori (commento e scelta dei testi di): Alfonso Malinconico e Francesco Muzzioli Traduzione di: Anthony Robbins Editore: Milano: Fabio D'Ambrosio, Ottobre 2009 Lunghezza: 210 pagine; 22 cm; illustrato ISBN: 8888319115, 9788888319117 Lingua: Italiano, Inglese Language: Italian, English Soggetti: Letteratura contemporanea, Semiotica, Critica letteraria, Linguistica, Teoria, Segni, Linguaggio, Iconografia moderna, Immagini, Lessico, Scrittura, Ideologie, Studi letterari, Poesia, Poetica, Immaginario, Fantasia, Immaginazione, Condivisione, Corpo, Industria, Produzione, Riproducibilità, Pubblicità, Reclame, Spot, Mercificazione, Apparire, Apparenza, Consumismo, Globalizzazione, Alimentazione, Abbigliamento, Vestiti, Cibo, Moda, Avanguardia, Antologie, Raccolte, Libri Vintage Fuori catalogo, Tempo libero, Lifestyle, Stili, Libertà, Nomi propri, Maiuscole, Gerarchie formali, Arte, Cinetica, Programmazione, Getulio Alviani, Formalismo, Fotografia, Grafica, Messaggi pubblicitari, Mass Media, Rock, Hip-hop, Vogue, Riviste patinate, Giornali, Stampa, Editoria, André Breton, Surrealismo, Aggettivi, Marxismo, Queneau, Dogma, Filosofia, Onirico, Disturbi, Franco Cavallo, Straniamento, Discorsivo, Politica, Parola dialogica, Rime, Parodia, Lap dance, Anni Ottanta, Edonismo, Nike, Parole, Significati, Senso, Contemporary literature, Semiotics, Literary criticism, Linguistics, Theory, Signs, Language, Modern iconography, Images, Lexicon, Writing, Ideologies, Literary studies, Poetry, Poetics, Imaginary, Fantasy, Imagination, Sharing, Body, Industry, Production, Reproducibility, Advertising, Commodification, Appearance, Consumerism, Globalization, Nutrition, Clothing, Clothes, Food, Fashion, Avant-garde, Anthologies, Collections, Out of print books, Leisure, Styles, Freedom, Proper names, Capital letters, Formal hierarchies, Kinetics, Programming, Formalism, Photography, Graphics, Advertising messages, Glossy magazines, Newspapers, Press, Publishing, André Breton, Surrealism, Adjectives, Philosophy, Dreamlike, Disturbances, Strangling, Speech, Politics, Dialogic word, Rhymes, Parody, Years Eighties, Hedonism, Words, Meanings, Sense
LIGUORI 2008 280 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME IN OTTIME ED ECCELLENTISSIME CONDIZIONI Ci stiamo dirigendo verso forme di conflitto assai diverse da quelle cui la modernità ci aveva abituati. E gli attuali conflitti identitari, in particolar modo, le lotte per il riconoscimento, sollecitano una immaginazione “negoziale” in grado di andare oltre le tradizionali categorie politiche e sociali.Il libro di Germano Scurti elabora nuovi risvolti problematici che emergono assumendo il riconoscimento come concetto fondativo dell’identità e del legame sociale e mettendolo in relazione ai mutamenti della “geografia situazionale” della vita sociale così come affiorano da un’analisi storico-critica del concetto di visibilità, ovvero dei processi produttivi e riproduttivi che si svolgono nel contesto pratico della vita sociale, appunto nei media come territorio della vita quotidiana. L’iperrealtà della tesi della “fine della storia” (Fukuyama) ha negli ultimi anni amplificato l’urto tra l’Occidente e il resto del mondo, chiamando in causa nuove forme del conflitto. Ci stiamo dirigendo in effetti verso forme di conflitto assai diverse da quelle cui la modernità ci aveva abituati. E gli attuali conflitti identitari, in particolar modo, sollecitano una immaginazione “negoziale” in grado di andare oltre le tradizionali categorie politiche e sociali.
GUIDA 2003 SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Le pratiche discorsive sono una delle caratteristiche che distinguono la specie Homo Sapiens. Nei discorsi le persone svolgono una complessa e inarrestabile attività di costruzione che fa da sfondo alle mille condotte della vita quotidiana e consente loro di accedere in modo parziale e provvisorio a mondi comuni di riferimento. I discorsi producono un senso di controllo sulla realtà, perché forgiano sia i modelli di interazione con cui stabiliamo legami interpersonali sia gli schemi di elaborazione dell'immagine di Sé che adottiamo nella nostra esistenza. L'adesione alla prospettiva di "costruzionismo sociale" delinea un percorso di ricerca nell'ambito della psicologia della comunicazione noto come Analisi Critica del Discorso. Parole e frasi comuni accademica ammiccante Amnesty International argomentativo attività bambini Biagi bushismo candidatura capace coinvolti condivisa consente contesto conversazionale costruire costruzionismo sociale credibilità cultura culturale dell'identità diatesto diatestuale dibattito dinamica docenti enunciativa epistemologico evidenziare flessibilità forma generale gioco identitari ideologie impegno Infatti interessi interlocutori l'analisi l'enunciatore lettore Libro Bianco linguaggio linguistici livello Marco Biagi Mauro Maldonato mente mercato del lavoro metadiscorso metafore Mininni modalità modello mondo narrativa organizzativa orientamento Otto Von Runsted Palomba particolare personale persone Pertanto polifonico politica posizioni possibile possono postmoderna potenziale pratiche discorsive procedure processo progetto programma proprio prospettiva psicologi della comunicazione psicologia critica psicologia culturale psicologia discorsiva psicosemiotica racconto ragazzi rappresenta realtà relativismo relazione repertori interpretativi retorica revisionismo revisionismo storico ricerca riconoscere riferimento riforma risorse rivela ruolo salienza scienze scolastica scuola segmento semiotica senso significato sistema situazione sociocostruzionisti soggetti Sole-24 ore specif1ci specifici storia storico strategie studenti supporto tale testo testuale tiva umana
pp. 232, cm 19x13, bross., ControSegni, 24
Brossura, cm17x24.5, pp 50 (2); 10 disegni in nero nel testo. Analisi semiologica della rappresentazione del Diavolo nei fregi della Cattedrale di Aosta e della Collegiata di S. Orso. Coll. CRS preprint #4.
Klincksieck, Sémiotique, 1989, 180 pp., broché, bon état.
32823Texte établi, annoté et présenté par Nathalie Léger, Seuil IMEC, Traces écrites, 2003, 480 pp., broché, dos insolé, bon état général.
In-8°, pp. 200, brossura editoriale. Collana "studi Bompiani". Il campo semiotico a cura di Umberto Eco
197396351973 Mercure de France, Paris, 1984. Un volume in-8 broché, couverture blanche, 447 pages et ill. en n&b. Bon état.
448pp., 22cm., br.orig.
1970LINGGG5451115Paris, Editions du Seuil, 1970, 14 x 20,5, 317 pages sous couverture imprimée.
pp. 254, cm 21, brossura.
pp. 111, mm 215, brossura, coll. Campo semiotico.
<br/>Collana UNIVERSALE PAPERBACKS 185<br/>Legatura brossura<br/>Formato Ottavo<br/>Num Pagine 194<br/>Traduttore Valeria Lalli<br/>Prima Edizione
Terza edizione<br/>Collana GLI STRUZZI 50<br/>Legatura brossura<br/>Formato Ottavo<br/>Num Pagine 242<br/>Traduttore Lidia Lonzi<br/>Prima Edizione
In 8°, brossura editoriale, pp. 226, (2), copia molto buona. (XE8B) (XE8B)
pp. 205, in 8°, bross.
VS - Versus. Quaderno di studi semiotici, 44-45, maggio-dicembre 1986. Un volume di 251 pagine, brossura editoriale. Dimensioni: 13,5x21,5 cm. Ottime condizioni. In lingua inglese. Contributi di Jon Barwise, Umberto Eco, Gilles Fauconnier, Ray Kackendoff, Philip N. Johnson-Laird, George Lakoff, Wendy G. Lehnert, Roger Schank and Alex Kass, Bas van Fraasen, Yorick Wilks.
1989100136271Klincksieck 1989 369 pages in8. 1989. Broché. 369 pages.