572 résultats
br. Paolo Fabbri ha partecipato all'edificazione della scienza dei segni e della significazione sin dalle sue origini, collaborando con Umberto Eco in Italia e Algirdas Greimas in Francia. Per lui, la semiotica non è mai stata una disciplina fine a se stessa, meno che mai esoterica, chiusa nei recinti universitari, semmai uno strumento per leggere, in modo traversale e creativo, il mondo contemporaneo, per interpretare la cultura, la società e la storia di oggi, ma anche per dare un senso all'esperienza quotidiana, il vissuto idiosincratico, la sensorialità. La raccolta di conversazioni che qui presentiamo rende conto di questo percorso a più binari, dove la riflessione teorica sui molteplici linguaggi umani e sociali si incrocia con quella sui discorsi della contemporaneità: i media, le arti, la letteratura, le immagini, e soprattutto le loro reciproche, costanti traduzioni. Autore di diversi libri - La svolta semiotica, Elogio di Babele, Segni del tempo tra gli altri - tradotti in più lingue, Fabbri è soprattutto un affabulatore e un conversatore, un oratore e un didatta. Questi testi provano a ricostruire tale patrimonio intellettuale orale e disperso, dando testimonianza di un lavoro in fieri di straordinaria ricchezza.
br. Paolo Fabbri ha partecipato all'edificazione della scienza dei segni e della significazione sin dalle sue origini, collaborando con Umberto Eco in Italia e Algirdas Greimas in Francia. Per lui, la semiotica non è mai stata una disciplina fine a se stessa, meno che mai esoterica, chiusa nei recinti universitari, semmai uno strumento per leggere, in modo traversale e creativo, il mondo contemporaneo, per interpretare la cultura, la società e la storia di oggi, ma anche per dare un senso all'esperienza quotidiana, il vissuto idiosincratico, la sensorialità. La raccolta di conversazioni che qui presentiamo rende conto di questo percorso a più binari, dove la riflessione teorica sui molteplici linguaggi umani e sociali si incrocia con quella sui discorsi della contemporaneità: i media, le arti, la letteratura, le immagini, e soprattutto le loro reciproche, costanti traduzioni. Autore di diversi libri - La svolta semiotica, Elogio di Babele, Segni del tempo tra gli altri - tradotti in più lingue, Fabbri è soprattutto un affabulatore e un conversatore, un oratore e un didatta. Questi testi provano a ricostruire tale patrimonio intellettuale orale e disperso, dando testimonianza di un lavoro in fieri di straordinaria ricchezza.
br. I cinesi, in politica e in poesia, privilegiano l'espressione allusiva, la formulazione involuta; al confronto diretto preferiscono la sottigliezza di un approccio obliquo. Piuttosto che considerare questa differenza in termini naturalistici o psicologici, Jullien ci mostra la logica di tale strategia del senso. Ma ci porta anche a riflettere su alcuni dei nostri "partiti presi" teorici: soprattutto su quello che pretende di considerare l'oggetto del discorso come il solo in grado di interpretare lo sdoppiamento della parola nella cosa e nell'idea. Nei testi della tradizione cinese scopriamo quindi un discorso dell'"indizio" che non punta alla generalità delle essenze, ma integra le prospettive semiotiche con continue variazioni di senso.
br. Questo libro raccoglie gli scritti che Gianfranco Marrone ha dedicato alla figura del commissario di polizia Salvo Montalbano: personaggio a tutto tondo di intramontabile successo, e modello di riferimento per numerosissimi avatar letterari, televisivi, mediatici. Tali scritti mettono alla prova i modelli d'analisi della semiotica su un ampio spettro ampio di opere e testi in costante dialogo fra loro (romanzi, film, fumetti, pietanze, itinerari turistici...), studiandoli ai loro diversi livelli e dimensioni del senso. Una ricostruzione al tempo stesso puntigliosa e profonda di un universo sociale e antropologico, geografico e ideologico - quello camilleriano e montalbanesco - che fatica a porre una differenza, e a trovare un confine sensato, fra invenzione creativa ed esperienza vissuta, o, se si preferisce, tra finzione e realtà. Più che domandarsi se le avventure di Montalbano abbiano un qualche aggancio col mondo preteso reale, e se dunque lo rappresentino degnamente, qui ci si chiede quanto esse siano efficaci, intervengano cioè in esso, formandolo e trasformandolo.
br. "Roman Jakobson ci ha fatto un meraviglioso regalo: ha donato la linguistica agli artisti. È lui ad aver operato la connessione vivente e sensibile tra la più esigente delle scienze umane e il mondo della creazione. Egli rappresenta, al tempo stesso con il suo pensiero teorico e con le proprie ricerche specifiche, l'incontro del pensiero scientifico e del pensiero creativo" (Roland Barthes, 1978). Roman Jakobson (Mosca 1896-Boston 1982) fu tra i fondatori del Circolo linguistico di Mosca nel 1915, della Società per lo studio della lingua poetica (Opojaz) a Pietroburgo all'inizio del 1917 e del Circolo linguistico di Praga nel 1926. È noto il suo incontro, trasferitosi negli Stati Uniti, con Claude Lévi-Strauss durante il suo insegnamento nell'École libre des hautes études a New York. Il contributo di Roman Jakobson allo studio dei segni verbali e non verbali e quindi alla fondazione della semiotica è enorme, dato che "tutta la sua esistenza scientifica è stata l'esempio vivente di una continua Ricerca della Semiotica", come si esprime Umberto Eco nel suo saggio del 1976 sull'influenza di R. Jakobson nello sviluppo della semiotica per il volume dedicato al suo ottantesimo compleanno, volume cui partecipò anche Thomas A. Sebeok, che volle poi fare del suo testo l'espressione del riconoscimento del ruolo svolto da Jakobson nella dottrina dei segni riproponendolo nel libro Il segno e i suoi maestri.
br. Edizione arricchita dalle ricerche testuali di Godel e di Engler e corredata del puntuale "Commento" di Tullio De Mauro, diventato ormai parte integrante del testo anche nell'edizione francese e nelle versioni in altra lingua. Ferdinand de Saussure (Ginevra, 1857-1913) non completò mai il "Cours" al quale aveva atteso a partire dai suoi vent'anni. Nella forma attuale esso è la ricostruzione dei corsi ginevrini tenuti fra il 1906 e il 1911.
in-8, 243 pp., illustrations, broché, couv. Bel exemplaire [FRA-1]
in-8, 94 pp., broché, couv. Bel exemplaire [SO-3]
ISTITUTO UNIVERSITARIO ORIENTALE 1983 179 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
Prefazione di Ugo Volli<br/>Collana I SAGGI DI LEXIA 2<br/>Legatura brossura<br/>Formato Ottavo<br/>Num Pagine 164<br/>Prima Edizione
pp. 636, in 8°, bross. con sopracoperta, Studui Bompiani
In-8°, pp. 408, brossura editoriale
fort vol. in-8, 712 pages, biblio, index, broche, couv. ill. plast.- 9782246748519 Tres bel exemplaire, tres frais. [NV-38]
pp. XXXII-296, cm 21x13, brossura, PBE Mappe,35. Nuovo.
In (21,5x15,3 cm); 164, (4) pp. Brossura editoriale con sopraccoperta editoriale. "La Dea Primordiale, la Grande Madre il cui culto fioriva agli albori della nostra civiltà, è sempre viva, le sue innumerevoli manifestazioni, i suoi simboli, ci parlano di un mondo remoto in cui la donna e il femminile erano onorati sopra ogni altra cosa come fonte e origine di tutta la vita". Piccolo timbretto ex-libris al frontespizio. Non comuni ed in ottime condizoni di conservazione.
In-8° pp. 298, bross. edit. Diffuse sottolineature a matita.
(Semiologia - Cultura russa - Scuola semiotica sovietica) In 8°, brossura editoriale, pp. XXVII,(1),470,(6), con alcune figure e 58 illustrazioni in nero nel testo, conservata la scheda bibliografica Einaudi. Edizione italiana a cura di Clara Strada Janovic. Le ricerche sono divise in sei sezioni : "Semiotica della cultura" - "Il folclore come sistema segnico" - "Il mito come sistema segnico" - "Semiotica e poetica. La struttura del testo" - "L'arte come linguaggio" - "Dall'archivio della semiotica russa". Traduzioni di Clara Strada Janovic, Marzio Marzaduri e Giuseppe Garritano. Collana "Nuova Biblioteca Scientifica Einaudi", 43. Volume fresco e ben conservato.
CAROCCI 2001 580 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO E TRACCE DI POLVERE ALLA COPERTINA E AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Come è avvenuta, in soli cinquant’anni, la trasformazione di un paese socialmente arretrato, debole dal punto di vista degli apparati industriali e con un basso livello di scolarizzazione in un paese europeo discretamente moderno, aperto alla multimedialità e orientato all'innovazione culturale I molteplici contributi raccolti in questo libro propongono linee interpretative e chiavi di lettura per seguire un percorso di sviluppo che ha coinvolto la politica e le istituzioni, ma soprattutto le agenzie di socializzazione e i soggetti sociali in un incessante mutamento socioculturale, sino all'affermazione della società della comunicazione. Quello che con metafora forte abbiamo chiamato mediaevo italiano. La progressiva evoluzione nella cosmogonia dell’esperienza comunicativa, l’esplosione di un boom culturale e mediale, la moltiplicazione degli stili di vita, delle relazioni e dei linguaggi sono i temi che si intrecciano in questa edizione radicalmente aggiornata de Il Mediaevo. L’ampio riferimento all’industria culturale, alla TV e alle nuove frontiere della comunicazione mette a fuoco l’innovazione tecnologica e, inevitabilmente, l’incontro-scontro tra mediaevo e tecnoevo. Con una sensibilità comune: la consapevolezza della comunicazione come tradizione dei moderni. Parole e frasi comuni Abruzzese ascolto aziende canali capacità caratterizzato Carosello caso cd-rom cinema italiano cinematografica collettivo complesso computer comunicazione consumi culturali crescita crisi cultura di massa culturale italiana decennio dell'editoria dell'industria culturale diffusione digitale dimensione dinamiche diventa economico editori editoriali elettronica emittenti fase fenomeno film Fininvest forme fotografia fumetto funzione giochi elettronici gioco giornali gruppi industria culturale industriale infatti innovazioni intellettuale Internet l'industria livello Mediaset mente mercato Milano milioni modalità modello modernizzazione Mondadori Morin multimediale musica musicale nascita nazionale Novanta nuovi Ottanta paese palinsesto politica processo prodotti produzione programmi proprio pubblicitario pubblico punto qualità quotidiani radio radiofonico radiotelevisivo rapporto rappresenta realizzazione realtà rete ricerca rispetto ruolo servizi Sessanta Settanta settore Silvio Berlusconi sistema sociale società Sociologia spazio spettacolo stampa storia storica strategie struttura successo sviluppo T. W. Adorno tecnologie telefonico televisione televisivo Torino tradizionali trasformazioni trasmissioni Indice Parte prima. I media nel secondo Novecento italiano e oltre. La mediamorfosi 1. Il Mediaevo italiano. Proposte di analisi per l’industria culturale, di M. Morcellini Che la storia incominci. Premessa e linee interpretative/La mediamorfosi. L’impatto della comunicazione nel caso italiano/La spirale della comunicazione. Mutamento ?mass media ?nuova socializzazione/L’industria culturale italiana. Principali dimensioni interpretative/Una lettura sistematica per l’età della convergenza/I peccati originali dell’industrializzazione culturale/Media e modernizzazione in Italia: distorsioni e “convergenze parallele"/Tesi per una ri-lettura dell’industria culturale/Verso la "res publica": un’ipotesi interpretativa 2. Dall’avarizia alla cosmogonia dei consumi culturali: cinema, tv, sport, spettacolo dal vivo nel secondo Novecento italiano, di R. Andò, L.Iannelli e L. Russi I consumi culturali come indicatori dei processi di modernizzazione/I consumi culturali: competizione e-o sinergia 3. Mediaevo vs Tecnoevo. Il mondo nuovo dei consumi culturali, di M. Morcellini e M. Gavrila Il passaggio al futuro dei consumi culturali/Tra vecchi e nuovi media: il tempo della conciliazione/Fuori dalle mura domestiche: i consumi outdoor/Architetture culturali e scenari di partecipazione: la struttura piramidale dei consumi/Esperienze di cambiamento nei consumi culturali/Il mondo del digitale. Realtà e rappresentazione sociale Parte seconda. Tra cultura di massa e sistema dei media. Interpretazioni del caso italiano 4. Intellettuali e industria culturale, di A.Abruzzese L’industria e la cultura/Da Gramsci a noi: geopolitica delle professioni/Corpi e pensiero 5. Classici resistenti al tempo. Il dibattito e le teorie sull’industria culturale, di M. Stazio Letture francofortesi/Benjamin, Adorno e la promesse de bonheur del consumo/Un sistema uno e molteplice: Edgar Morin/Questioni di metodo 6. Italiani di mezzo. Storia civile e identità nazionale, di G. Fatelli Le convergenze parallele/ Magnifiche sorti. E regressive? 7. La comunicazione come cultura: media e dinamiche di civilizzazione, di S. Leonzi Industria culturale e civiltà della comunicazione/Figurazioni sociali, habitus nazionale e cultura di massa/Storia sociale e produzione dell’immaginario 8. Protostoria dell’industria culturale italiana, diD. Forgacs Industria culturale o industrie culturali?/Rivoluzione industriale e protoindustrializzazione/Protoindustrie culturali/ Una industrializzazione a singhiozzo Parte terza. L’industria culturale tardo-moderna. Profili e ritratti 9. Il cinema, di S. Brancato Dalle origini agli anni trenta/Il secondo dopoguerra/Dagli autori alla fiction/Il cinema postindustriale 10. La radio: origini e sviluppo, di F. Gentile e G. Roberti Le origini/Radio Audizioni Italia/rai-Radiotelevisione italiana: l’invasione del piccolo schermo/Onde d’urto: nuove strategie comunicative/ La rai e le sue sorelle/La radio affronta il mercato 11. La radio negli anni novanta e oltre, di E.Menduni Mobile, personale, interattiva/ Quattrocento voci/Nel flusso radiofonico/I faticosi percorsi della rai/Il futuro prossimo della radio 12. La televisione nell’industria culturale, la televisione come industria culturale, di P.Ortoleva Due punti di vista/Complessità dell’industria televisiva 13. L’esplosione dell’industria televisiva, di S. Di Mario L’età dell’innocenza/La seconda età: il duopolio televisivo/L’intrattenimento impegnato/Il sorpasso: la Fininvest supera la rai/La tv si vede dal mattino/Lo spettacolo dell’informazione televisiva/Fuoco fatuo: l’ira dei conduttori/Sesso, pugni e video-shock: la trasgressione in tv/tv realtà o tv verità? Questo non è il problema/Fine di sette anni di vita sregolata e scenari futuri 14. La pubblicità. La via italiana, di D. Pittèri 1950-79: sotto il segno di Carosello/1980-2000: lo splendore del discorso pubblicitario 15. L’editoria, di G. Ragone Sessanta e settanta. Verso la cultura di massa/Ottanta e novanta. L’editoria di flusso/XXI secolo. L’editoria digitale 16. La paraletteratura, di A. Miconi A parte il neorealismo/Arrivano i generi/Dal poliziesco al "giallo"/Vitalità del romanzo rosa/Qualità letteraria? 17. Il fumetto, di G. Ciofalo Perché studiare i comics?/Le nuvole parlanti/La macchina del mito/ Gli eroi di carta/Fumetti: guida ai comics nel sistema dei media 18. Il telefono, di D. Borrelli La ricostruzione delle infrastrutture telefoniche in un paese che cambia/Lo sviluppo del sistema telefonico come fattore di integrazione dell’identità nazionale/L’avvento del cellulare sullo sfondo della personalizzazione dei flussi comunicativi 19. Verso il futuro. Internet e la convergenza delle tecnologie digitali, di A. Marinelli L’industria della comunicazione e le tecnologie digitali/Nuovi formati e nuovi contenuti/Un nuovo segmento dell’industria culturale: l’editoria elettronica/La diffusione di tecnologie digitali nelle famiglie italiane Cronologia ragionata. Riti di passaggio dell’industria culturale. Un prospetto sinottico, a cura di M. Antenore
Mm 220x240 Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 183 pagine profusamente illustrate in nero lungo l'intero testo. Copia ottima, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-8°, pp. 304, brossura editoriale. Collana "studi Bompiani". Il campo semiotico a cura di Umberto Eco
8°, BROSSURA (BRUNO MUNARI), PG. 243 (1), BUONO STATO. PRIMA EDIZIONE. (C)
Bologna, Il Mulino, 1985, 8vo brossura con copertina illustrata, pp. 129.
ill., br. Se l'avvento del digitale e il rapido evolversi delle tecnologie hanno profondamente mutato le coordinate del visibile nonché il rapporto tra parola e immagine, tra esperienza e rappresentazione, nuove metodologie di ricerca si sono rese necessarie per indagare le ragioni della sempre più ampia produzione e circolazione delle immagini. Tra i padri fondatori di quel vasto campo di studi che si è affermato a livello internazionale con il nome di cultura visuale, W.J.T. Mitchell ha contribuito al grande rivolgimento di interesse teorico verso la "società dello spettacolo" e, coniando l'espressione pictorial turn, dagli anni novanta si è fatto promotore di un approccio filosofico che riconosce alle immagini lo stesso valore di interpretazione della realtà attribuito al linguaggio. Il lettore trova qui raccolti sedici fra i suoi più recenti saggi che spaziano dall'estetica dei media alla semiotica, in cui l'autore esamina la dimensione culturale delle immagini e i luoghi e i modi in cui esse si manifestano, attingendo nozioni e termini ormai entrati a pieno titolo nel vocabolario critico. Come la fortunata distinzione image/picture, dove con image si intende la rappresentazione mentale o la pura forma delle figure, ben distinta dalla picture attraverso cui si rivela, ovvero un oggetto materiale che si può bruciare, rompere o strappare, come un quadro o una scultura. Ricco di incursioni nella storia dell'arte, nel cinema e nella fotografia, ma anche nella politica e nella biocibernetica, questo volume pone le basi di una "scienza delle immagini" in cui il visuale diventa nesso imprescindibile tra ricerca umanistica e scienze empiriche.
Se l'avvento del digitale e il rapido evolversi delle tecnologie hanno profondamente mutato le coordinate del visibile nonché il rapporto tra parola e immagine, tra esperienza e rappresentazione, nuove metodologie di ricerca si sono rese necessarie per indagare le ragioni della sempre più ampia produzione e circolazione delle immagini. Tra i padri fondatori di quel vasto campo di studi che si è affermato a livello internazionale con il nome di cultura visuale, W.J.T. Mitchell ha contribuito al grande rivolgimento di interesse teorico verso la "società dello spettacolo" e, coniando l'espressione pictorial turn, dagli anni novanta si è fatto promotore di un approccio filosofico che riconosce alle immagini lo stesso valore di interpretazione della realtà attribuito al linguaggio. Il lettore trova qui raccolti sedici fra i suoi più recenti saggi che spaziano dall'estetica dei media alla semiotica, in cui l'autore esamina la dimensione culturale delle immagini e i luoghi e i modi in cui esse si manifestano, attingendo nozioni e termini ormai entrati a pieno titolo nel vocabolario critico. Come la fortunata distinzione image/picture, dove con image si intende la rappresentazione mentale o la pura forma delle figure, ben distinta dalla picture attraverso cui si rivela, ovvero un oggetto materiale che si può bruciare, rompere o strappare, come un quadro o una scultura. Ricco di incursioni nella storia dell'arte, nel cinema e nella fotografia, ma anche nella politica e nella biocibernetica, questo volume pone le basi di una "scienza delle immagini" in cui il visuale diventa nesso imprescindibile tra ricerca umanistica e scienze empiriche. Autori: W.J.T. Mitchell. Traduttori: Federica Cavaletti.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Un'indagine sulla possibilità di lingue impossibili alla ricerca dell'impronta digitale indelebile del linguaggio umano. Andrea Carlo Moro - professore ordinario di Linguistica generale presso la Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia - studia la teoria della sintassi delle lingue umane e i fondamenti neurobiologici del linguaggio. Dottore di ricerca in linguistica, borsista Fulbright negli Stati Uniti, si è diplomato in sintassi comparata all'università di Ginevra ed è stato varie volte visiting scientist al MIT e alla Harvard University. Ha pubblicato numerosi articoli in riviste internazionali tra le quali Nature Neuroscience, Nature Human Behaviour, Trends in Cognitive Sciences, Linguistic Inquiry e i Proceedings of the National Academy of Science. Tra i suoi libri, tradotti in diverse lingue: The raising of predicates (1997), Dynamic Antisymmetry (2000), I confini di Babele (2006), Breve storia del verbo essere (2010), Parlo dunque sono (2012) e Le lingue impossibili (2017), La razza e la lingua. Sei lezioni contro il razzismo (2019). Ha scritto anche un romanzo, Il segreto di Pietramala (2018). An investigation into the possibility of impossible languages, searching for the indelible fingerprint of human language. Can there be such a thing as an impossible human language? A biologist could describe an impossible animal as one that goes against the physical laws of nature (entropy, for example, or gravity). Are there any such laws that constrain languages? In this book, Andrea Moro—a distinguished linguist and neuroscientist—investigates the possibility of impossible languages, searching, as he does so, for the indelible fingerprint of human language. Moro shows how the very notion of impossible languages has helped shape research on the ultimate aim of linguistics: to define the class of possible human languages. He takes us beyond the boundaries of Babel, to the set of properties that, despite appearances, all languages share, and explores the sources of that order, drawing on scientific experiments he himself helped design. Moro compares syntax to the reverse side of a tapestry revealing a hidden and apparently intricate structure. He describes the brain as a Sieve, considers the reality of (linguistic) trees, and listens for the sound of thought by recording electrical activity in the brain. Words and sentences, he tells us, are like symphonies and constellations: they have no content of their own; they exist because we listen to them and look at them. We are part of the data. Andrea Moro is Professor of General Linguistics at the Institute for Advanced Study (IUSS) in Pavia, Italy. He is the author of Dynamic Antisymmetry, Impossible Languages, and The Boundaries of Babel (all published by the MIT Press), and other books, including The Raising of Predicates and I Speak, Therefore I Am. Descrizione bibliografica Titolo: Impossible Languages Autore: Andrea Moro Lingua/Language: Inglese/English Editore: Cambridge MA: MIT Press Ltd, 2016; The Italian Literary Agency Lunghezza: 160 pagine; 22 cm ISBN: 0262034891, 9780262034890; 0262335611, 9780262335614 Soggetti: Linguistica comparata e generale, Biolinguistica, Analisi, Semiotica, Lingue impossibili, Apprendimento, Didattica, Lettura, Scrittura, Segni, Comprensione, Grammatica, Neurologia, Fisica, Leggi fisiche, Mente umana, Combinazioni, Sintassi, Struttura, Filosofia, Critica, Interpretazione, Parole, Teorie, Simboli, Biologia, Matematica, Libri universitari, Scienze cognitive, Linguaggio umano, Manuali, Neuroscienze, Cervello umano, Frasi, Linguaggi artificiali, Scienza, Letteratura, Esperimenti, Suono del pensiero, Libri in inglese, Consultazione, Riferimento, Bibliografia, Studi culturali, Animali, Aristotele, Tassonomia, Babele, Afasia, Educazione, Correlazioni, Significato, Termini, Definizioni, Neuroni, Tecniche, Esempi, Filologia, Armonia, Attività elettrica, Onde, Musica, Discordo diretto, Parlare, Inclusione, Comportamento, Psicologia, Latino, Leggi, Principi, Struttura, Funzionamento, Verbi, Gesti, Gestualità, Trasmissione, Logica, Morfologia, Convenzioni, Complessità, Comunicazione, Ruoli, Parlare, Errori, DNA, Genetica, Retorica, Oratoria, Eleganza, Espressioni, Esperanto, Acustica, Scimpanzé, Science, Computer, Technology, Biology, Life Sciences, Neuroscience, Sentences, References, Capturing the Stem Mind, Gennaro Chierchia, Noam Chomsky, Stefano Cappa, Luigi Rizzi, Ian Roberts, Alessandra Tomaselli, Richard Kayne, Lesky, Magrassi, Leibniz, Friedemann Pulvermuller, Edelman, Embick, Darwin, Galilei, Gould, Giorgio Graffi, David Poeppel, Marco Tettamanti, Vygotsky, Whitaker, Wittgenstein, Paul Broca, Richard Feynman, Lenneberg, De Saussure, Libri Fuori catalogo, Scienze neurali, The Hidden Texture, Lev Semënovic Vygotskij, Comparative and general linguistics, Biolinguistics, Analysis, Semiotics, Impossible languages, Learning, Didactics, Reading, Writing, Signs, Comprehension, Grammar, Neurology, Physics, Physical laws, Human mind, Combinations, Syntax, Structure, Philosophy, Criticism, Interpretation, Words, Theories, Symbols, Biology, Mathematics, College books, Cognitive sciences, Language, Manuals, Neuroscience, Brain, Phrases, Artificial languages, Literature, Experiments, Sound of thought, Books in English, Consultation, Reference, Bibliography, Cultural studies, Animals, Aristotle, Taxonomy, Aphasia, Education, Correlations, Meaning, Terms, Definitions, Neurons, Techniques, Examples, Philology, Harmony, Electrical activity, Waves, Music, Direct discord, Speak, Inclusion, Behavior, Psychology, Latin, Laws, Principles, Structure, Operation, Verbs, Gestures, Gestures, Transmission, Logic, Morphology, Conventions, Complexity, Communication, Roles, Speak, Errors, Genetics, Rhetoric, Oratory, Elegance, Expressions, Babel, Acoustics, Chimpanzee, Out of print books, Neural sciences Parole e frasi comuni able activity allow analogy animals approach arbitrary biological brain Broca's area Chomsky combination communication complex construct course cultural dependencies distinction domains electric elements empirical example experiment exploit explore expressed formal function grammar human idea immediate interpretation involved John linear linguistic logical Mary matter means mind movement moving nature neuroimaging neurons notion noun phrase object organism original perspective physical picture point of view position problem properties question reason recursive references representation rules sense sentence sequence shape similar simple sound speak specific structure studies suggested syntactic syntax techniques term theory things tree understanding verb waves words