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ill., br. «L'insolito accostamento di linguistica e architettura, principale oggetto del presente saggio, nasce dalla diffusa tendenza di porre in relazione l'architettura alle più varie discipline o scuole culturali. Questa volta il rapporto è posto tra la lingua e l'arte di costruire, entrambe al livello teorico. La semiotica fa da ponte tra architettura e linguistica, grazie alla nozione di segno che non comprende solo le parole ma ogni sorta di fattore semantico-strutturale, ivi compreso quelli dell'architettura. E se da un lato risolve molte questioni linguistiche, dall'altro rende potenzialmente accessibili molte altre esperienze della vita sociale. Quanto alla vasta materia qui elaborata, il saggio giunge allo scetticismo semantico e alla critica dell'informazione pubblicitaria odierna che, passando dalla ridondanza alla confusione dei messaggi, sembra confermare il giudizio di quell'autore per cui "chi parla inventa e chi ascolta indovina"» (Renato De Fusco)
br. Il libro descrive secondo una prospettiva psicologico-semiotica i processi di significazione che si manifestano nelle esperienze degli individui, affrontando una serie di argomenti, nozioni e costrutti che stanno occupando un ruolo di rilievo all'interno del dibattito internazionale che ha per oggetto la psicologia culturale (Cole, Valsiner, Neuman e altri), la psicologia dinamica e altre discipline come la semiotica e la linguistica. I lettori italiani possono disporre di un volume che affronta le problematiche dei confini semiotici, della continuità/discontinuità dei processi di significazione, della rottura e della sintesi semiotica nei processi di sviluppo e delle gerarchie semiotiche temporanee. La specificità scientifica del contributo risiede nell'approfondimento e nella discussione di approccio morfogenetico e testuale nei processi semiotici e nell'attenzione verso i fenomeni di costruzione dei confini semiotici (Semiotic Borders & Boundaries) quali principali organizzatori contestuali dei processi psichici e relazionali.
brossura Sarde a beccafico, cuscus, minestra di tenerumi, caponata, pasta alla Norma, pasta con le sarde, involtini di carne, cassate e cannoli, fritture varie: ecco i più tipici piatti della tradizione gastonomica siciliana, stereotipi alimentari tanto amati sia dai turisti sia dai siciliani doc. Ma cosa rende così apprezzate queste pietanze? E, soprattutto, cosa fa sì che siano diventate fra le più rappresentative della cucina - e in generale della cultura - siciliana? Se la tradizione è un'innovazione riuscita, un'invenzione efficace, questo volume prova a spiegare, con gli strumenti della semiotica, attraverso quali dispositivi antropologici, discorsivi e testuali sia nata - e soprattutto si sia affermata - la tradizione culinaria siciliana. Ogni capitolo del libro prende in considerazione uno di questi piatti, scavando nel profondo della loro significazione e ricostruendone le forme semiotiche: quelle che fanno venire l'acquolina in bocca, sbandierando al tempo stesso una mitologica identità locale. Ne viene fuori un apparato culinario composito ma coeso, articolato sulla base di una serie di relazioni logiche che legano tra loro piatti e ingredienti, pratiche sociali e racconti dell'origine, preparazioni e degustazioni, cuochi e commensali.
brossura L'alterità è l'esito di un giudizio fondato sul riconoscimento di segni dell'estraneità, a partire dai quali ci facciamo un'immagine, e una ragione, dell'Altro: condizioni indispensabili per l'espressione di qualsiasi giudizio. Ma come si può conoscere qualcosa che riconosciamo proprio in quanto sconosciuto, per pura differenza rispetto a ciò che è noto? È in questo spazio fra la necessità e l'impossibilità che si colloca tutta la panoplia di figure dell'Altro, mostri o unicorni che siano. Veri apparati di cattura semiotici che le culture elaborano per tradurre l'Altro in qualcosa di "preconosciuto", e spesso associati a giudizi già formulati, a pregiudizi. È di questi modelli che il libro si occupa con gli strumenti della semiotica, in una sorta di inseguimento, delle sue manifestazioni all'interno dei testi più diversi (letterari, cinematografi ci, documentali, pittorici e fotografi ci), nella convinzione che il loro studio abbia qualcosa di importante da insegnarci: non tanto a confrontarci con l'Altro, quanto a capire le dinamiche semiotiche attraverso cui lo comprendiamo e lo giudichiamo.
brossura L'alterità è l'esito di un giudizio fondato sul riconoscimento di segni dell'estraneità, a partire dai quali ci facciamo un'immagine, e una ragione, dell'Altro: condizioni indispensabili per l'espressione di qualsiasi giudizio. Ma come si può conoscere qualcosa che riconosciamo proprio in quanto sconosciuto, per pura differenza rispetto a ciò che è noto? È in questo spazio fra la necessità e l'impossibilità che si colloca tutta la panoplia di figure dell'Altro, mostri o unicorni che siano. Veri apparati di cattura semiotici che le culture elaborano per tradurre l'Altro in qualcosa di "preconosciuto", e spesso associati a giudizi già formulati, a pregiudizi. È di questi modelli che il libro si occupa con gli strumenti della semiotica, in una sorta di inseguimento, delle sue manifestazioni all'interno dei testi più diversi (letterari, cinematografi ci, documentali, pittorici e fotografi ci), nella convinzione che il loro studio abbia qualcosa di importante da insegnarci: non tanto a confrontarci con l'Altro, quanto a capire le dinamiche semiotiche attraverso cui lo comprendiamo e lo giudichiamo.
ill., br. Questo libro raccoglie testi sparsi dei principali autori, e sui basilari problemi, riguardanti la semiotica della cucina e dell'alimentazione, del gusto e della commensalità. Autori come Lévi-Strauss, Barthes, Greimas, Jakobson hanno difatti già da diversi decenni inaugurato un filone di studi estremamente fecondo - quello del cibo come linguaggio e come sistema di segni - che molti studiosi successivi, qui degnamente rappresentati, stanno proseguendo. I modelli culturali che separano il crudo dal cotto, le strutture ideologiche a essi sottese, le operazioni elementari nell'arte della cucina, la struttura delle ricette, i dispositivi sinestetici dei testi enologici, l'organizzazione sociale dei pasti, i rituali alimentari e i relativi tabù, le riprese mediatiche della gastronomia, le tecnologie culinarie: tutto un sistema semiotico che, reggendo forme di alimentazione, costituisce forme di senso viene discusso in profondità, aprendo la strada a ricerche ulteriori. Testi di: Marialaura Agnello, Roland Barthes, Françoise Bastide, Denis Bertrand, Mary Douglas, Roman Jakobson, Claude Lévi-Strauss, Paolo Fabbri, Jacques Fontanille, Guido Ferrara, Jean-Marie Floch, Jack Goody, Alice Giannitrapani, Algirdas J. Greimas, Giorgio Grignaffini, Gianfranco Marrone, Piero Ricci, Jean Soler.
ill., br. Se tutto è comunicazione, anche il cibo ci parla. Ma in che cosa consiste la natura significativa dell'alimentazione, e con quali mezzi viene costruita? Gianfranco Marrone propone in questo volume un'introduzione alla semiotica del cibo e ai suoi campi di applicazione. Il cibo non è soltanto una necessità, ma è anche e soprattutto un linguaggio, e perciò un punto di osservazione privilegiato per lo studio della cultura umana e sociale. Discutendo di pietanze identitarie e ricette nazional-popolari, di strumenti da cucina e classici della gastronomia, di cibi cosiddetti naturali e vini biologici, di livelli del gusto e tavole imbandite, quel che emerge è la rigorosa proposta di una semio-linguistica della cucina.
ill., br. Se tutto è comunicazione, anche il cibo ci parla. Ma in che cosa consiste la natura significativa dell'alimentazione, e con quali mezzi viene costruita? Gianfranco Marrone propone in questo volume un'introduzione alla semiotica del cibo e ai suoi campi di applicazione. Il cibo non è soltanto una necessità, ma è anche e soprattutto un linguaggio, e perciò un punto di osservazione privilegiato per lo studio della cultura umana e sociale. Discutendo di pietanze identitarie e ricette nazional-popolari, di strumenti da cucina e classici della gastronomia, di cibi cosiddetti naturali e vini biologici, di livelli del gusto e tavole imbandite, quel che emerge è la rigorosa proposta di una semio-linguistica della cucina.
br. La semiotica da una parte è considerata nei suoi orientamenti, configurazioni e possibilità future, dall'altra quale prospettiva per affrontare le questioni fondamentali del rapporto tra segni, comportamenti e valori in cui concretamente sussiste il soggetto individuale nell'attuale contesto della comunicazione. Soggetto, segno, corpo; conoscenza, libertà, responsabilità; dialogo e significazione; ideologia e riproduzione sociale, ospitalità e differenza culturale; tecnologie e comunicazione; globalizzazione e migrazione; interpretazione e traduzione; semiotica e sintomatologia sociale; semiotica come semioetica: questi i temi principali.
br. Nell'epoca multimediale, il testo si apre a una complessità e a una ricchezza fino a questo momento ancora poco esplorate. Per comprendere realmente la direzione dei nuovi scenari testuali, occorre che il "popolo del testo" troppo spesso diviso da faide accademiche - ripensi il proprio ruolo in un'ottica di collaborazione e interdisciplinarietà. In questo volume, François Rastier auspica una nuova semiotica delle culture che superi l'opposizione metafisica tra soggetto e oggetto in una distinzione relativa fra interpretazione e segno.
br. È questa l'edizione italiana, a cura di Cristina Zorzella Cappi (Università di Padova), di Linguistics and Economics di Ferruccio Rossi-Landi nella versione da lui stesso realizzata e fin ora rimasta inedita. "Il nostro interesse principale riguarda gli oggetti dei quali le due discipline, la linguistica e l'economia, si occupano: vale a dire, il linguaggio umano quale oggetto principale della scienza linguistica e lo scambio economico quale oggetto principale della scienza dell'economia. Tali "oggetti" vengono assunti nell'indagine nella misura in cui si prestano ad essere considerati in maniera unitaria. È mia intenzione iniziare un'elaborazione semiotica dei due processi sociali che si possono provvisoriamente identificare come "produzione e circolazione dei beni (sotto forma di merci)" e come "produzione e circolazione di enunciati (sotto forma di messaggi verbali)". Questi sono due modi fondamentali dello sviluppo sociale umano. Sebbene appaiano di solito in campi separati, formuliamo qui l'ipotesi che essi siano "la stessa cosa" almeno nel senso in cui i due rami principali di un albero possono essere considerati "la stessa cosa". Il saggio è dedicato ad alcuni aspetti di questa relativa "stessiti". Sosterrò che quando i beni circolano sotto forma di merci essi "sono" messaggi; e che quando gli enunciati circolano sotto forma di messaggi verbali essi "sono" merci" ("Introduzione" dell'autore all'edizione italiana).
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Il manuale esplora da una parte la nozione di linguaggio come capacità umana, dall'altra quella di lingua nei suoi molteplici aspetti: funzionamento, articolazioni, divenire. Tra le novità più rilevanti di questa edizione rivista ed aggiornata si segnala l'aggiunta di due capitoli: uno sull'acquisizione linguistica, l'altro su linguaggio e cervello, due temi divenuti centrali a seguito dei progressi compiuti negli ultimi anni dalle scienze cognitive e dalla conoscenza dei meccanismi cerebrali che presiedono all'attività linguistica. Al manuale è collegato un sito web (www.mulino.it/aulaweb), diviso in due aree: quella dedicata agli studenti rende disponibili esercizi a risposta multipla e di trascrizione fonetica e una «Sala studio» per chiarimenti e approfondimenti; in quella riservata ai docenti si trovano materiali per la didattica, con schemi ragionati dei capitoli. Indice del volume Prefazione. I Che cos'è il linguaggio? II Che cos'è una lingua? III Le lingue del mondo. IV I suoni delle lingue: fonetica e fonologia. V La struttura delle parole: morfologia. VI Lessico e lessicologia. VII La combinazione delle parole: sintassi. VIII Il significato e l'uso delle parole e delle frasi: semantica e pragmatica. IX Sociolinguistica e dialettologia. X La trasformazione delle lingue: linguistica storica. XI L'acquisizione del linguaggio, di Caterina Donati. Appendice. Cervello e linguaggio, di Stefano Cappa e Andrea Moro. Riferimenti bibliografici. Indici. Giorgio Graffi è professore di Glottologia e Linguistica presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Verona. Con il Mulino ha pubblicato: «La sintassi tra Ottocento e Novecento» (1991) e «Sintassi» (1994). Sergio Scalise ha insegnato Linguistica generale presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università di Bologna. Con il Mulino ha pubblicato: «Morfologia e lessico. Una prospettiva generativista» (1990), «Morfologia» (1994) e «La struttura delle parole» (con A. Bisetto, 2008) Descrizione bibliografica Titolo: Le lingue e il linguaggio. Introduzione alla linguistica Autori: Giorgio Graffi, Sergio Scalise Editore: Bologna: Il Mulino, 2013 Edizione: Terza Lunghezza: 337 pagine; 24 cm ISBN: 8815241795, 9788815241795 Collana: Manuali. Linguistica Soggetti: Libri universitari, Linguistica comparata e storica, Consultazione, Riferimento, Bibliografia, Studi culturali, Linguaggio, Semiotica, Scrittura, Lingua, Italianistica, Segni, Lessicologia, Parole, Frasi, Grammatica, Sintassi, Morfologia, Significato, Senso, Dialetti, Dialettologia, Sociologia, Comunicazione, Sociolinguistica, Scienze sociali, Fonologia, Fonetica, Fonemi, Suoni, Verbi, Accenti, Pragmatica, Cervello, Mente, Glottologia, Filosofia, Letteratura, Scienze umane, Intenzionalità, Trasmissione, Informazioni, Trascrizione, Diglossia, Bilinguismo, Repertorio, Comunità linguistiche, Minori, Tutela, Minoranze, Didattica, Struttura, Università, Testi, Codici, Semantica, Sintassi, Lingue indoeuropee, Derivazioni, Etimologia, Genealogia, Competenze, Legge di Grimm, Dizionario, Mutazioni, Traduzioni, Espressioni, Letterale, IPA, Gruppi linguistici, Metonimia, Nomi, Morfemi, HPP, Sintagma, Trubeckoj, Regole, Test, Wug, ASL, Afrikaans, Albanese, Afgano, Amarico, Arabo, Armeno, Avestico, Basco, Bengali, Bretone, Balcaniche, Francese, Provenzale, Mandarino, Cinese, Bulgaro, Catalano, Coreano, Greco, Gotico, Hindi, Indiane, Pidgin, Creole, Germaniche, Gaelico, Finlandese, Ebraico, Danese, Curdo, Inglese, Russo, Romeno, Romanze, Italiano, Iraniche, Ladino, Latino, Lettone, Olandese, Yiddish, Turco, Ucraino, Urdu, Umbro, Tamil, Tedesco, Swahili, Spagnolo, Somalo, Sanscrito, persiano, Sannita, Polacco, Slave, Geografia, Dante, De Vulgari Eloquentia, Volgare, Toscano, Sardo, Sardegna, Veneziano, Veneti, Romanesco, Santino, Marchigiano, Assimilazione, Possessivo, Raddoppiamento, Paul Broca, Antoine Meillet, Uriel Weinreich, William Labow, Berutto, Dittmar, Hudson, Gumpers, Cortelazzo, Grassi, Hymes, Graziadio Isaia Ascoli, Sobreso, Grassi, Telmon, Peter Mühlhäusler, Parlato, Scritto, Funzione, Trasformazioni, Neolinguismi, Sillaba, Suffissi, Classi, Intonazione, Assimilazione, Bambini, Martha's Vineyard, Ferdinand De Saussure, Noam Chomsky, Storia, Libri Fuori catalogo, Manuali, University books, Comparative and historical linguistics, Consultation, Reference, Bibliography, Cultural studies, Language, Semiotics, Writing, Language, Italian, Signs, Lexicology, Words, Phrases, Grammar, Syntax, Morphology, Meaning, Sense, Dialects, Dialectology, Sociology, Communication, Sociolinguistics, Social sciences, Phonology, Phonetics, Phonemes, Sounds, Verbs, Accents, Pragmatics, Brain, Mind, Linguistics, Philosophy, Literature, Human sciences, Intentionality, Transmission, Information, Transcription, Bilingualism, Repertoire, Community linguistics, Minors, Protection, Minorities, Didactics, Structure, University, Texts, Codes, Semantics, Syntax, Indo-European languages, Derivations, Etymology, Genealogy, Skills, Dictionary, Mutations, Translations, Expressions, Literal, Linguistic groups, Metonymy, Names, Morphemes, Syntagma, Rules, Albanian, Afghan, Amharic, Arabic, Armenian, Avestian, Basque, Bengali, Breton, Balkan, French, Provencal, Chinese, Bulgarian, Catalan, Korean, Greek, Gothic, Indian, Germanic, Gaelic, Finnish, Hebrew, Danish, Kurdish, English, Russian, Romanian, Romance, Italian, Iranian, Latin, Latvian, Dutch, Turkish, Ukrainian, Umbrian, German, Spanish, Somali, Sanskrit, Persian, Samnite, Polish, Slave, Geography, Vulgar, Tuscan, Sardinian, Sardinia, Venetian, Romanesque, Assimilation, Possessive, Doubling, Spoken, Written, Function, Transformations, Neolinguisms, Syllable, Suffixes, Classes, Intonation, Assimilation, Children, History, Out of print books, Manuals
In 8°, br. edit., pp. XVII-318(2). Ampia bibliografia. Prima ediz.
Il Saggiatore- Milano Anno 1989 Rapporti tra lingua parlata e lingua scritta. In 8vo piccolo,brossura editoriale,prima edizione italiana. Ottima copia.Pp.342
In 16', br. ed. con risv., pp. 176, lievi segni d'uso alla cop., qualche fioritura ai contropiatti, interno ottimo.
In – 16mo, copertina flessibile, pp. 367. Prima edizione. Collana “ Strumenti “. Libro non facilmente reperibile. Stato di conservazione molto buono, lievi segni di usura in copertina, niente strappi, macchie, mancanze, sottolineature o altro difetto degno di nota.
8°, pp. 28, brossura editoriale azzurra a punto metallico, eccellente conservazione. Estratto da L'Italia Dialettale, vol. 11., anno 1935. Giovanile articolo del grande filologo e letterato ossolano Gianfranco Contini.
19 cm, pp. XIV, 205, rilegatura coeva in mezza tela con angoli, piatti marmorizzati, titolo in oro al dorso, cornice rossa al testo, qualche brunitura sparsa. esemplare molto buono. Biografia del cardinale che con il suo lavoro scoprì diversi frammenti di letteratura latina di Cicerone, Marco Aurelio, e altri
8° , mm 220x140, pp. 467, brossura editoriale, eccellente stato di conservazione, ex libris applicato al contropiatto. A cura di Aldo Francesco Massera, collezione "Biblioteca degli Scrittori d'Italia" n. 88-89, nuova edizione riveduta e aggiornata da Luigi Russo.
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