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In 8°, brossura editoriale, pp. 355, (7), collana "Saggi 342", nota di possesso al frontesp., per il resto ottimo esemplare. (m128) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
pp. 304, in 8°, brossura, Biblioteca di Cultura Moderna, 1033. Nuovo.
1982T86464Berlin, Mouton 1982 xvi + 258pp., 24cm., editor's hardcover, dsustwrapper, in the series "Janua Linguarum. Series maior" vol.103, good condition, T86464
xvi + 258pp., 24cm., editor's hardcover, dsustwrapper, in the series "Janua Linguarum. Series maior" vol.103, good condition, T86464
055437Paris Presses Universitaires de France P.U.F. 1991 in 8 (22x15) 1 volume broché, couverture imprimée, 262 pages [3]. Collection '' Formes sémiotiques ''. Très bel exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
Milano, L’Espresso, 1979. PRIMA EDIZIONE. Volume appartenente alla Collana a cura di Umberto Eco: Espresso Strumenti 8. In 16mo (cm. 19,5); brossura originale con titoli al piatto e al dorso; pp. 153, (3). Buono stato di conservazione. PAx
ill., br. Lo sappiamo: l'uomo è ciò che mangia. Ma che cosa mangia? come lo mangia? quando? come? con chi? E, così facendo, che tipo di uomo diventa? Ecco una serie di domande a cui questo libro prova a fornire delle risposte. Nella convinzione che, per poter fare una buona comunicazione sul cibo, la cucina, l'enogastronomia, occorra innanzitutto conoscerne gli aspetti culturali e storici, filosofici e semiotici. Da qui l'esigenza di un costruire un ponte fra gli antichi aspetti antropologici del cibo e le attuali tendenze dei media vecchi e nuovi, di raccontarlo, discuterlo, interpretarlo. I ricettari e le guide gastronomiche, la pubblicità alimentare, le trasmissioni televisive sulla cucina, i film sul cibo, i blog culinari, ma anche le tendenze della dietetica, la forma spaziale dei ristoranti, il food design: otto originali capitoli per progettare tale ponte, intravedendone le fattezze.
leggerissimi segni del tempo
br. La comunicazione si presta alle più diverse declinazioni disciplinari, dalla psicologia, alla semiotica, alla sociologia. Meno battuta è la strada che questo libro si propone di percorrere: la comunicazione come oggetto di analisi della filosofia, in rapporto ai processi del pensiero, alle mosse cognitive che entrano nelle relazioni personali e sociali, alle grandi correnti filosofico-scientifiche della contemporaneità.
16°, pp. 365; 31, bross. editoriale illustrata, titolo incorniciato ai piatti. Intonso, ex libris alla prima carta bianca. Ottimo
In-8°, cm 25, pp. 68, con XII tavole fuori testo. Brossura editoriale con titoli al piatto, invio autografo dell'autore all'angolo superiore della copertina. Lievi tracce di polvere all'esterno, peraltro ottimo esemplare. Non comune.
1986100138490MANEY PUBL 1986 98 pages 15 2x1x22cm. 1986. Broché. 98 pages.
br. La vita scientifico-accademica di Daniele Gambarara coincide in gran parte con quella dell'Università della Calabria, in cui arrivò nel 1974, a poca distanza dalla fondazione. Da allora, non ha mai lasciato l'Unical. Questo non significa che si sia votato all'isolamento: la cifra del suo lavoro è esattamente opposta. Il compito che egli si è assegnato in tutti questi anni è stato quello di porre l'Università della Calabria (e il gruppo che attorno a lui negli anni si è formato -rappresentato dai curatori di questo volume) al centro di una rete che non si limita ai contatti più stretti, e nemmeno alla variegata galassia demauriana, ma si apre al dialogo, alla collaborazione e allo scambio con le realtà più diverse. Di questo dialogo, che dura da più di quarant'anni, il libro è una testimonianza e un rilancio.
ill., br. «Per una disciplina come la semiotica che rivendica per sé il carattere di vocazione scientifica non è certo inusuale tornare a ragionare sui concetti della sua teoria, anche quelli fondanti e che sembrerebbero i più consolidati. Invece, l'incessante interesse per le ricerche storiche sull'origine dei concetti semiotici da una parte2, e dall'altra il moltiplicarsi dei manuali, anche dedicati a specifici ambiti di applicazione, sono piuttosto il sintomo di una genuina instabilità che può essere serenamente affrontata solo unendo la riflessione teorica alla pratica analitica, con il classico reciproco ritorno dell'una sull'altra. Come per ogni "scienza della cultura" in cui la sperimentazione precede sia l'osservazione che l'ipotesi (Lévi-Strauss 1960, pp. 22) e il dialogo precede il linguaggio e lo fonda (Lotman 1992), i problemi non si affrontano con l'ardire di risolverli, ma utilizzandoli come strumenti intelligenti per capire un po' di più degli oggetti di indagine che stimolano a rilevarli, e della teoria che li ha costruiti come tali. Investendo tanto la grammatica della lingua quanto le funzioni della significazione, l'enunciazione è uno dei fondamenti teorici su cui si è sviluppata la semiotica moderna. Tuttavia, se la sua applicazione in ambito linguistico appariva generalmente chiara, una volta messa alla prova dei sistemi di segni caratterizzati da altre sostanze espressive, la teoria dell'enunciazione mostrava fin da subito pieghe e orizzonti di riflessione che richiedevano una ulteriore elaborazione. In qualche modo, gli stessi scritti costituenti di Émile Benveniste hanno aperto un bivio davanti a cui si poteva o decidere di contenere l'indagine sulle relazioni fra enunciato e soggetto nell'ambito grammaticale della lingua, oppure continuare a mettere il modello teorico dell'enunciazione "a contatto" con altri principi dell'epistemologia semiotica come la costruzione del valore (Saussure 2009) e la correlazione fra piani di articolazione delle forme (Hjelmslev 1943), per proseguire il percorso di ricerca sulla significanza in quei sistemi definiti come unicamente "semiotici" o "semantici " , laddove "il semiotico (il segno) deve essere riconosciuto; il semantico (il discorso) deve essere compreso" (Benveniste 1969, p. 20). Così, in relazione al modello dell'enunciazione, nel campo della ricerca semiotica si apriva una divaricazione fra ciò che pertiene al verbale - il dire - e le altre produzioni semiotiche - il fare...» Dall'Introduzione)
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows the slightest signs of shelf wear only, no tears, now wrapped in clear protective cover. Previous owner's name or sticker in front section of the book 177 pages.
20 cm, br. editoriale, p. 174
Torino, Einaudi,1973. In 8°pp.XXVII+470n.+6nn.bross.editoriale.
Milano, Valentino Bompiani & C., 1978. Volume N. 10 appartenente alla Collana: Studi Bompiani - Il campo semiotico a cura di Umberto Eco. In 8vo (cm. 21,8); brossura originale con titoli al piatto e al dorso; pp. 420, (4). Buono stato di conservazione. PAx
The core of this study is the contention that semiotics can assist in the search for a language through which our perceptions of a work of art can be shared. Examples include Botticelli's Primavera, Barbara Hepworth's sculpture, Aalto's architecture, Andy Warhol, and Jackson Pollock. Illustrated. DVD included. Second edition Brossura
198850845Jackson: University Press of Mississippi 1988. First edition first prnt. Edited with an Introduction by J. Michael Lennon. Glossy illustrated perfect-bound wraps. Signed by Lennon on the title page. Unread copy in Fine condition. Signed by Editor. First Edition. Soft Cover. Fine/Not Issued. 8vo - over 7¾" - 9¾" tall. University Press of Mississippi Paperback books
Almost new condition. Small red stamp on bottom of page block. Grey cover with silver gilt lettering on spine. Clean Copy
Mm 145x220 Collection "Textes Essentiels". Brossura editoriale di 809 pagine. roc. Testo in lingua francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.