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Brossura editoriale in cartoncino semirigido, dalla copertina leggermente annerita. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, in tonalità ocra, come i tagli, con numerose figure in nero, fuori testoAtti del convegno svoltosi a Roma, 8 - 10 marzo 1991. Edizione critica con introduzione e note di Giorgio Petrocchi. Numero pagine 281. USATO
br. L'ascolto dà al suono un corpo sensibile da esplorare, perché vi si possa ritrovare tracce di spazio e di tempo, indizi di esperienze vissute, ritmi, consonanze, e segni da decifrare. L'ascolto mette in comunicazione due soggetti, li assicura di esistere l'uno per l'altro, e poi concede loro di sondare oltre la grana della voce i segreti del cuore. "Ascolto" è un testo (spesso citato, ma raramente letto) che Roland Barthes scrisse nel 1976, quattro anni prima della morte, in collaborazione con Roland Havas. Un piccolo saggio in cui si affronta la pratica dell'ascoltare in tutte le sue accezioni, sullo sfondo del vivere quotidiano, della religione, delle arti e degli studi letterari. Poche pagine importanti e ancora attuali, dove la semiologia incontra l'estetica e la psicanalisi, aprendosi alla ricerca dei rapporti fra senso, potere e desiderio. Introduzione di Stefano Jacoviello.
bross. edit. ill. - illustrazioni in b.n. nel testo
bross. edit. ill., minime tracce d'uso in cop.
bross. edit. ill. con bandelle - prima edizione
Mm 120x185 Brossura editoriale di pp. 140+catalogo Bibliotecadi Cultura, 43 illustrazioni in bianco e nero nel testo, piccoli strappi al dorso, tarlatura che interessa il piatto anteriore e le prime pagine, firma di appartenenza. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
Max Black Max Black. Linguaggio e filosofia. Milano-Roma, Fratelli Bocca Editori 1953 - I italiano, cm 20 x 13 309 La copertina mostra i segni del tempo. Quarta di copertina usurata. Pagine intonse e leggermente ingiallite.
OTTIMO STATO
15x21 cm., 154 p., bross. ill., nuovo, (Athenaeum, 12). 157
Mm 150x210 Collana "Quadrifogli". Brossura editoriale di 179 pagine. Libro in condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. In Ad ogni buon conto Felice Accame indaga, attraverso una serie di saggi inediti, la formazione dei ricordi e dei loro falsi nei recessi della memoria propria e collettiva. Secondo la tesi dell'autore i falsi ricordi si producono secondo una logica della "contiguità" nella sfera nozionale, nella mappa semantica, nel sistema classificatorio inconscio che, bene o male, adottano tutti gli organismi viventi. Ma una volta prodotti - a maggior ragione se li categorizziamo come rilevanti per le nostre vite - tendono a metter radici. Per estirparle occorre saper rinunciare ad un intero sistema di credenze.
Se affrontiamo la comunicazione nell'internet 2.0 dal punto di vista della prossemica (la disciplina che ha per oggetto la gestione del corpo e delle distanze durante la comunicazione) giungiamo a un paradosso: a dispetto della lontananza reciproca e dell'isolamento fisico siamo tutti, in realtà, schiacciati e intrappolati in uno stesso spazio ridotto (per quanto multidimensionale e definito per ognuno dal proprio particolare punto d'accesso), e inesorabilmente esposti allo sguardo (e all'azione) altrui. L’impiego di un modello prossemico consente due operazioni interessanti: anzitutto, permette di vedere come la comunicazione e l’attività sociale non siano solo localizzate, ma localizzanti (cioè creano luoghi); in secondo luogo, porta a riconoscere come l’interazione virtuale comporti tutti gli elementi di una prossemica stretta, senza averne i contrappesi. Il testo è diviso in tre parti: spazi, branchi, segni. Autori: Emanuele Fadda.
br. Se affrontiamo la comunicazione nell'internet 2.0 dal punto di vista della prossemica (la disciplina che ha per oggetto la gestione del corpo e delle distanze durante la comunicazione) giungiamo a un paradosso: a dispetto della lontananza reciproca e dell'isolamento fisico siamo tutti, in realtà, schiacciati e intrappolati in uno stesso spazio ridotto (per quanto multidimensionale e definito per ognuno dal proprio particolare punto d'accesso), e inesorabilmente esposti allo sguardo (e all'azione) altrui. L'impiego di un modello prossemico consente due operazioni interessanti: anzitutto, permette di vedere come la comunicazione e l'attività sociale non siano solo localizzate, ma localizzanti (cioè creano luoghi); in secondo luogo, porta a riconoscere come l'interazione virtuale comporti tutti gli elementi di una prossemica stretta, senza averne i contrappesi. Il testo è diviso in tre parti: spazi, branchi, segni.
19713107840Hildesheim & New York: Georg Olms 1971. (6), 632 Seiten. Als Typoskript gedruckt. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].