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2002915622002 Editions Odile Jacob, 2002 - In-8, Broché - 529 p. - Nombreux schémas in-texte.
br. Il volume propone molteplici percorsi nei prodotti mediali contemporanei tra film e serie televisive, trailer e web partecipativo, opere di videoarte. Teorie e metodologie della sociosemiotica dei media sono declinate come semiotica del sensibile e dell'esperienza, soffermandosi in particolare sulle figure legate alle corporeità e agli oggetti tecnologici. Vengono indagate, ad esempio, le trasformazioni narrative e discorsive portate nei film dai telefoni cellulari, o le invenzioni figurative degli oggetti che popolano i film di fantascienza. La sociosemiotica dei media diventa uno strumento per analizzare le "passioni sensibili" del contagio e dell'abitudine nella letteratura e nel cinema, oppure i regimi percettivi alterati nei racconti delle esperienze tossiche. Le analisi dei trailer cinematografici si aprono alle pratiche ludiche della rete e alle forme ibride di remix e fake trailer, accanto alle complesse saghe intermediali del "Cremaster Cycle" di Matthew Barney, o, invece, a serialità più canoniche come la prima stagione del "Dr. House". Narratività, sensorialità e passioni, corpi e oggetti, entrano così a far parte di più ampi regimi di senso, e di logiche del sensibile, che intessono le diverse testualità del cinema e dei media dell'era digitale.
In-8 (Cm 24 x 17), pp. 66 brossura editoriale. Collana Documenti di lavoro e pre-pubblicazioni 280-281-282 Gennaio-Febbraio-Marzo 1999 serie F (Semiotiche visive e audio-visive). OTTIMO - Strategie della defigurazione - Autoritratto e metapittura. Note sugli affreschi di Luca Signorelli nella Cappella Nova del Duomo di Orvieto - Il tableau-vivant come equilibrio di forze dinamiche - Des Vérités au singulier (Lingua Francese)
197396351973 Mercure de France, Paris, 1984. Un volume in-8 broché, couverture blanche, 447 pages et ill. en n&b. Bon état.
42684Grasset "Figures" 1985, in-8 broché, 315 p. (bel état ; épuisé dans la collection) Première édition française de ce recueil d'études de sémiotique, partant du principe que le lecteur, loin d'être passif, doit tirer du texte ce qu'il ne dit pas, mais présuppose ou promet ; c'est ce que Eco appelle la coopération interprétative du lecteur.
leggerissimi segni bdel tempo
pp. 636, in 8°, bross. con sopracoperta, Studui Bompiani
<p>21,5 cm, cartoncino con sovracop. illustrata, p. 369, (4), una figura n.t.</p>
br. Uno dei temi cruciali della semiotica, dell'ermeneutica, della teoria della comunicazione, dello studio dei media (e ancora a lungo potremmo continuare) è il tema dell'interpretazione: quali sono i suoi limiti, i suoi vincoli, i suoi criteri, le liberta che il lettore/fruitore si puo prendere? Di questo parlano i saggi raccolti in questo volume, che viaggiano fra la critica della tradizione ermetica, l'esplorazione delle interpretazioni più incontrollate di Dante, Leopardi, Joyce, la riflessione sulla comunicazione intracellulare tra DNA e RNA e le confessioni personali dell'autore come lettore degli interpreti del "Nome della rosa" e del "Pendolo di Foucault".
In-8° (21,3 x 13,4 cm), pp. XVI, 454, (16), copertina editoriale con sovraccoperta illustrata a colori. Qualche piccolissimo, lievissimo segno d'umido al taglio di testa. Normale patina del tempo alle pagine, con leggere arrossature dovute al tipo di carta. Per il resto, molto ben conservato, in ottimo stato. Nella collezione "Studi Bompiani", sezione "Il campo semiotico", a cura di Umberto Eco. Prima edizione, ottobre 1997. Indice: Introduzione. 1. Sull'essere. 2. Kant, Peirce e l'ornitorinco. 3. Tipi cognitivi e contenuto nucleare. 4. L'ornitorinco tra dizionario e enciclopedia. 5. Note sul riferimento come contratto. 6. Iconismo e ipoicone. Appendice 1. Sulla denotazione. Appendice 2. Croce, l'intuizione e il guazzabuglio. Note ai capitoli. Riferimenti bibliografici. Indice degli autori citati.
In 8°; XVI, 454, (2) pp. Brossura editoriale illustrata a colori. Prima edizione in tiratura limitata ed in ottime condizioni di conservazione. Ancora a fogli chiusi. “Quest'opera è stata composta dalla Fotocomposizione Grande di Monza per conto della Casa Editrice Bompiani. L'edizione originale di Kant e l'ornitorinco è stata stamapta dalla S.A.T.E. in zigonia verdellino su carta vergata cream delle cartiere Fedrigoni in 500 esemplari numerati riservati all'Aldus Club Associazione Internazionale di Bibliofilia – Milano ottobre 1997, Esemplare N. 85/500”. L'opera rappresenta una pietra miliare del pensiero filosofico di Umberto Eco e della semiotica ed è diventato, oggi, un testo classico della semiotica internazionale. L'opera è una dottissima riflessione dedicata al valore dell’ontologia e le scienze cognitive nell'ambito della di percezione del reale e dell'iconico a partire dalla filosofia aristotelica, attraverso Heidegger, fino alla riflessione novecentesca. Prima edizione, in tiratura limitata di soli 500 esemplari, rarissima a reperirsi ancora a fogli chiusi.
8°, BROSSURA, SOVR. FIG.A COLORI (DISEGNO DI T. PERICOLI - GRAFICA A. SAVOIA), PG. XVI 454 (16), CON BIBLIOGRAFIA FINALE E INDICI, OTTIMO STATO. PRIMA EDIZIONE.
448pp., 22cm., br.orig.
1984LINGGGG80315Paris, Mercure de France, 1984, 14 x 22,5, 452 pages cousues sous couverture illustrée. Traduit de l'italien par Uccio Esposito-Torrigiani.
Collana Nuovi Saggi Italiani - Introduzione - Il segnale e il senso - La frontiera semiologica - Indice degli autori citati 1 21,5x13,5 cm., in brossura, pp. 431 (1), alcuni schemi nel testo, 4 tavole di pubblicit? fuori testo, prima edizione, in italiano, buone condizioni. Allegati: scheda editoriale e cartoncino segnalazioni Il segnale e il senso - Le comunicazioni visive - Semiologia dell'architettura - Le articolazioni del codice cinematografico - Retorica della pubblicit? - Critica dello strutturalismo ontologico - Le frontiere della semiologia
br. Uscito nel 1968, questo libro poneva il problema di una teoria semiologica unificata, quando la discussione sui fondamenti e i limiti di questa disciplina erano ancora agli inizi. In un secondo luogo, nel vivo del dibattito sullo strutturalismo, criticava gli abusi e le degenerazioni "ontologiche" di quello che veniva riproposto come un metodo: e così facendo lasciava intravedere quale sarebbe stata la sorte dell'ondata strutturalista, la sua crisi e il suo riflusso, "La struttura assente" ha suscitato un vivace dibattito nel nostro paese ed e stato tradotto in francese, tedesco, spagnolo, portoghese, serbo-croato e polacco, in questa edizione il testo è corredato da un'ampia introduzione che ne ricostruisce i punti di partenza storico-culturali e riassume i problemi emersi dalle discussioni che suscitò al suo apparire.
8°, BROSSURA, PG. 239 (9), BUONO STATO. PRIMA EDIZIONE. (C)
In-16° (cm. 19), pp. 239, (11). Bross. edit.
In-8°, pp. 239, (7). Cartoncino editoriale. Un testo è una macchina pigra chhe chiede al lettore di fare una parte del suo lavoro.
20 cm, br. editoriale, p. 174
In 8°, br. edit., pp. XVII-318(2). Ampia bibliografia. Prima ediz.
br. Nella cultura contemporanea, tra edonismo e spiritualismo, il concetto polivalente di Simbolo "realizzazione significativa del sensibile, manifestazione e incarnazione del significato" ci promette un nuovo senso e valore. Di questo termine, usato indifferentemente nell'astrazione logica e scientifica come nella teologia e la mistica, Umberto Eco ha proposto una nuova, originale caratterizzazione: il suo "modo simbolico" è collocato e definito all'interno del paradigma semiotico (Saussure e Peirce, Todorov e Kristeva). Nella foresta dei simboli, tra antropologia e filosofia, Umberto Eco ha distinto il segno e la metafora, l'emblema e l'allegoria, con un'attenzione particolare al mito e al rituale, alla composizione poetica e all'epifania artistica. Questo testo importante nell'evoluzione dell'estetica di Eco - dopo l'"Opera Aperta" - è rimasto inascoltato e il concetto di simbolo mantiene tutta la sua ambivalenza linguistica e culturale. Nell'introduzione, un altro semiologo, Paolo Fabbri, ne riprende criticamente i metodi e i risultati.