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OTTIMO STATO
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DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Catamodernismo è l'affondare della modernità, delle sue utopie e delle sue conquiste, travolte nelle contrazioni spasmodiche di un'epoca che non sa più dove attaccarsi. Ma la formula del catamoderno contiene anche un compito, un imperativo: essa indica la necessità di spingere a fondo il moderno. di procedere cioè sul solco della modernità radicale e dell'oltranzismo avanguardistico, portandoli alle estreme conseguenze. Ma su cosa si appoggia la critica in un campo di forze così attraversato da tensioni e pertanto così privo di punti d'appoggio, nella tempesta che ci attraversa? La risposta sta nella stessa impossibilità della critica: essa si genera solo come aspirazione insoddisfatta, prova insopprimibile, contrasto interno e quindi allegorismo della contraddizione. Tutti i testi raccolti in questa antologia mostrano chiaramente un lavoro della poesia che non può essere ridotto a mera “emissione intima” dello stato d’animo dell’io in questione. Si tratta di elaborazioni, che richiedono perciò una lettura tra le righe e un'attenzione al senso che si forma, non come riconoscimento di proprietà soggettive, ma come condivisione di un oggetto. Del resto, se la parola comunicazione ha un significato, è quello di mettere in comune qualcosa: questo qualcosa è un insieme di parole. Qualunque sia il motivo che ha spinto l'autore a unirle in un determinato modo, il problema è se quel determinato mondo verbale serve anche ad altri, suscita dubbi e induce ad altre letture, diventando molla di autoanalisi, ripensamento e infine reinvestimento mobilitante. Non resta che usare la poesia come strumento di lotta non solo contro l'evidente sonno della ragione, ma anche e soprattutto contro il più larvato, ma non meno inquietante, sonno dell'immaginazione. Catamodernismo is the sink of modernity, its utopias and his conquests, swept away in paroxysms of an era that no longer knows where to latch onto. But the formula of catamoderno also contains a task, an imperative: it indicates the need to push the modern. Proceeding on the path of radical modernity and extremism avant garde, taking them to the extreme. But what supports the criticism in a force field so crossed by tensions and therefore so devoid of support points, in the storm that crosses? The answer lies in the same impossibility of criticism: it generates just like suction unsatisfied, try irrepressible, contrast and allegory of the contradiction. Descrizione bibliografica Titolo: La catastrofe della modernità, la modernità della catastrofe: antologia di scritture anomale della generazione saltata. Ediz. italiana e inglese testo a fronte Autore: AA.VV. (Autori Vari): Tiziana Colusso, Sara Davidovics, Michele Fianco, Florinda Fusco, Marco Giovenale, Vincenzo Ostuni, Lidia Rivello, Federico Scaramuccia Curatori (commento e scelta dei testi di): Alfonso Malinconico e Francesco Muzzioli Traduzione di: Anthony Robbins Editore: Milano: Fabio D'Ambrosio, Ottobre 2009 Lunghezza: 210 pagine; 22 cm; illustrato ISBN: 8888319115, 9788888319117 Lingua: Italiano, Inglese Language: Italian, English Soggetti: Letteratura contemporanea, Semiotica, Critica letteraria, Linguistica, Teoria, Segni, Linguaggio, Iconografia moderna, Immagini, Lessico, Scrittura, Ideologie, Studi letterari, Poesia, Poetica, Immaginario, Fantasia, Immaginazione, Condivisione, Corpo, Industria, Produzione, Riproducibilità, Pubblicità, Reclame, Spot, Mercificazione, Apparire, Apparenza, Consumismo, Globalizzazione, Alimentazione, Abbigliamento, Vestiti, Cibo, Moda, Avanguardia, Antologie, Raccolte, Libri Vintage Fuori catalogo, Tempo libero, Lifestyle, Stili, Libertà, Nomi propri, Maiuscole, Gerarchie formali, Arte, Cinetica, Programmazione, Getulio Alviani, Formalismo, Fotografia, Grafica, Messaggi pubblicitari, Mass Media, Rock, Hip-hop, Vogue, Riviste patinate, Giornali, Stampa, Editoria, André Breton, Surrealismo, Aggettivi, Marxismo, Queneau, Dogma, Filosofia, Onirico, Disturbi, Franco Cavallo, Straniamento, Discorsivo, Politica, Parola dialogica, Rime, Parodia, Lap dance, Anni Ottanta, Edonismo, Nike, Parole, Significati, Senso, Contemporary literature, Semiotics, Literary criticism, Linguistics, Theory, Signs, Language, Modern iconography, Images, Lexicon, Writing, Ideologies, Literary studies, Poetry, Poetics, Imaginary, Fantasy, Imagination, Sharing, Body, Industry, Production, Reproducibility, Advertising, Commodification, Appearance, Consumerism, Globalization, Nutrition, Clothing, Clothes, Food, Fashion, Avant-garde, Anthologies, Collections, Out of print books, Leisure, Styles, Freedom, Proper names, Capital letters, Formal hierarchies, Kinetics, Programming, Formalism, Photography, Graphics, Advertising messages, Glossy magazines, Newspapers, Press, Publishing, André Breton, Surrealism, Adjectives, Philosophy, Dreamlike, Disturbances, Strangling, Speech, Politics, Dialogic word, Rhymes, Parody, Years Eighties, Hedonism, Words, Meanings, Sense
In 8°, br. edit. ill. con ali, pp. 139,(5); coll. "Interpretazioni 2"; con CD-Rom allegato; prima ed., ottimo es.. (a021) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
In 8°, br. ed. ill., pp. 2,542,2; coll. "Quaderni del Circolo Semiologico Siciliano. 15-16", edizione curata da Patrizia Lendinara e Maria Caterina Ruta, dedica di uno dei curatori al frontesp., copia molto buona. (a007) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
AA.VV.. Calabrese, Omar (a cura di) Semiotica della pittura. Milano, Il Saggiatore 1980 - FMR italian, 241 1980. Copertina editoriale in brossura pieghevole. 241 p.; Ill.; 21 cm FMR
1979820341979 Bruxelles, Editions Complexe, 1979, in 8° broché, 344 pages ; couverture illustrée en couleurs.
pp. 232, cm 19x13, bross., ControSegni, 24
br. In Ad ogni buon conto Felice Accame indaga, attraverso una serie di saggi inediti, la formazione dei ricordi e dei loro falsi nei recessi della memoria propria e collettiva. Secondo la tesi dell'autore i falsi ricordi si producono secondo una logica della "contiguità" nella sfera nozionale, nella mappa semantica, nel sistema classificatorio inconscio che, bene o male, adottano tutti gli organismi viventi. Ma una volta prodotti - a maggior ragione se li categorizziamo come rilevanti per le nostre vite - tendono a metter radici. Per estirparle occorre saper rinunciare ad un intero sistema di credenze.
ill., br. «Per una disciplina come la semiotica che rivendica per sé il carattere di vocazione scientifica non è certo inusuale tornare a ragionare sui concetti della sua teoria, anche quelli fondanti e che sembrerebbero i più consolidati. Invece, l'incessante interesse per le ricerche storiche sull'origine dei concetti semiotici da una parte2, e dall'altra il moltiplicarsi dei manuali, anche dedicati a specifici ambiti di applicazione, sono piuttosto il sintomo di una genuina instabilità che può essere serenamente affrontata solo unendo la riflessione teorica alla pratica analitica, con il classico reciproco ritorno dell'una sull'altra. Come per ogni "scienza della cultura" in cui la sperimentazione precede sia l'osservazione che l'ipotesi (Lévi-Strauss 1960, pp. 22) e il dialogo precede il linguaggio e lo fonda (Lotman 1992), i problemi non si affrontano con l'ardire di risolverli, ma utilizzandoli come strumenti intelligenti per capire un po' di più degli oggetti di indagine che stimolano a rilevarli, e della teoria che li ha costruiti come tali. Investendo tanto la grammatica della lingua quanto le funzioni della significazione, l'enunciazione è uno dei fondamenti teorici su cui si è sviluppata la semiotica moderna. Tuttavia, se la sua applicazione in ambito linguistico appariva generalmente chiara, una volta messa alla prova dei sistemi di segni caratterizzati da altre sostanze espressive, la teoria dell'enunciazione mostrava fin da subito pieghe e orizzonti di riflessione che richiedevano una ulteriore elaborazione. In qualche modo, gli stessi scritti costituenti di Émile Benveniste hanno aperto un bivio davanti a cui si poteva o decidere di contenere l'indagine sulle relazioni fra enunciato e soggetto nell'ambito grammaticale della lingua, oppure continuare a mettere il modello teorico dell'enunciazione "a contatto" con altri principi dell'epistemologia semiotica come la costruzione del valore (Saussure 2009) e la correlazione fra piani di articolazione delle forme (Hjelmslev 1943), per proseguire il percorso di ricerca sulla significanza in quei sistemi definiti come unicamente "semiotici" o "semantici " , laddove "il semiotico (il segno) deve essere riconosciuto; il semantico (il discorso) deve essere compreso" (Benveniste 1969, p. 20). Così, in relazione al modello dell'enunciazione, nel campo della ricerca semiotica si apriva una divaricazione fra ciò che pertiene al verbale - il dire - e le altre produzioni semiotiche - il fare...» Dall'Introduzione)
8°, pp. 16, brossura editoriale, titolo al piatto. Dedica autografa dell'autore alla copertina, esemplare molto buono. Estratto da Maia, ottobre-dicembre 1960
Bologna, il Mulino, 1970, 8vo brossura, pp. 161 con sottolineature a biro. Copia da studio.
Prefazione di Ugo Volli<br/>Collana I SAGGI DI LEXIA 2<br/>Legatura brossura<br/>Formato Ottavo<br/>Num Pagine 164<br/>Prima Edizione
LIGUORI 2001 596 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO. Il testo si caratterizza come un lavoro al contempo storicoe teorico. Storico: in quanto ripercorre alcune delle tappe edei temi fondamentali che hanno attraversato la storia della fotografia nel XX secolo (dalla fotografia sociale al reportage), mettendo in luce il valore delle singole pratiche fotografiche in rapporto agli eventi storici,sociali e politici, nonché alla sensibilità e al gusto del tempo. Teorico:in quanto si è posto l'obiettivo di tematizzare i grandi problemi che stanno a fondamento della fotografia come fatto di cultura in un'epoca come la nostra in cui l'immagine ha assunto un ruolo di grande rilievo nell'esistenza di ognuno di noi. La politica, la guerra, i fenomeni di moda, l'erotismo: cosa sarebbero questi significativi settori della storia e dell'esistenza senza l'immagine riproducibile, senza la fotografia, il cinema, la televisione? La planetarizzazione di tali ambiti, nel senso soprattutto delle conoscenze che abbiamo delle loro specificità o dei comportamenti da noi adottati nella pratica, dipende, in modo determinante, dal ruolo svolto dall'immagine, dalla sua capacità di mettere tutto alla portata di tutti, di far conoscere la maggior parte di cose al maggior numero possibile di individui.
xxxiv, 258 pages. English version of Maupassant - la semiotique du texte. Includes the unabridged text of Two Friends. Average wear. Usual library markings. Tight and square. A sound reference copy. Book
197023417Paris, Éditions du Seuil, 1970, édition originale. Broché, 14 cm x 20,5 cm, 314 pages. Texte de Algirdas Julien Greimas Bon état
65876, Brepols, 2020 Paperback, xvi + 323 pages, Size:156 x 234 mm, Illustrations:50 tables b/w., 18 maps b/w, 2 allegato, Languages: Italian, Occitan. ISBN 9782503585222.
<p>25 cm, ril. edit. in piena pelle, sovracop. in acetato, p. X, 397.</p>
In-8 (Cm 24 x 17), pp. 54 brossura editoriale. Collana Documenti di lavoro e pre-pubblicazioni 286-287-288 Settembre-Ottobre-Novembre 1999 serie D (Semiotica letteraria: Mitologia e folklore; poetica). OTTIMO - Borges, ovvero i labirinti dell'immanenza - Il libro di sabbia. Una lettur degli incipit - Borges e la sovversione del racconto poliziesco
8°, pp. (14), brossura editoriale, titolo al piatto. Estratto dal bollettino di filologia classica pubblicato dalla rivista di filologia e d'istruzione classica, anno I, gennaio 1931. Leggere tracce d'uso alle copertine, molto buono
br. In questo volume Ruth Amossy propone di ripensare la polemica all'interno di un quadro teorico e metodologico di innegabile valore euristico, quello dell'argomentazione e dell'analisi del discorso. Il fenomeno socio-discorsivo della polemica, stigmatizzato, se non addirittura ignorato in precedenza dalle teorie dell'argomentazione, è ripensato in una prospettiva post-perelmaniana. Fondando la sua riflessione su teorie di stampo politico e sociologico che evidenziano la natura costruttiva e la necessità del conflittuale, Amossy elabora un'innovativa "retorica del dissensus", che ha il merito di mettere in evidenza le funzioni sociali della polemica, prima fra tutte quella di garantire una "coesistenza nel dissensus" nello spazio pubblico. L'apologia proposta in questo testo ci rende consapevoli delle ragioni per cui la polemica dovrebbe essere ormai considerata la linfa vitale delle nostre società democratiche.
8°, pp. 159, brossura editoriale, ottimo stato. Contributi di Agosti, Rossi, Guglielmi, Nannoni, Caddeo e altri