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br. Come si è sviluppata la semiotica della comunicazione pubblicitaria? Quali testi analizza, e quali strumenti usa? Con quali potenzialità, e con quali limiti? La semiotica ha solo capacità descrittive o può intervenire anche nella fase produttiva di un progetto pubblicitario? Qual'è il valore aggiunto che la semiotica può portare all'uomo di marketing? Nel tentativo di rispondere a queste domande, il libro nella prima parte ripercorre le fasi attraverso le quali si è sviluppata la semiotica della comunicazione pubblicitaria, dai primi tentativi di delineare una retorica della pubblicità fino all'uso degli strumenti della semiotica generativa; nella seconda parte descrive gli sviluppi più attuali: il controllo della coerenza comunicativa nell'ambito di una semiotica della marca, la semiotica del consumo, la sociosemiotica del discorso pubblicitario.
16°, mm 175x115, pp. 418, (4), brossura editoriale, ottimo stato di conservazione, leggera gora al dorso.
br. Le parole rappresentano la fantastica meraviglia che consente di scoprire mondi interni ed esterni, e sono i romanzi - oggetti fatti di parole - il luogo in cui le emozioni sono minuziosamente analizzate. La valutazione negativa, che in buona parte della cultura occidentale ha per lungo tempo caratterizzato questo tratto umano, è stata causata anche dall'aver dimenticato sia fondamentali riflessioni aristoteliche sia l'indissolubile legame del linguaggio, a partire dalla nascita della psicanalisi - la scienza dell'anima -, con le emozioni, poiché il suo uso è finalizzato al risanamento di un vissuto emotivo negativo. Linguaggio ed emozioni sono per natura 'logos-dialogue' poiché hanno una configurazione relazionale e sociale. Difatti, la peculiarità che ci contrassegna è proprio l'inscindibile interazione fra questi due aspetti, tanto che la nostra abilità nel produrre artefatti è strettamente connessa alla raffinatezza delle nostre emozioni e alla congiunta raffinatezza della struttura linguistica. Emozioni, linguaggio e cultura sono quindi caposaldi intrecciati in un inviluppo inestricabile.
OTTIMO STATO
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. «L’uomo è l’animale che parla, vive nel linguaggio. Questa constatazione è alla base di tutta la filosofia, da Platone a Heidegger. Oggi non abbiamo cambiato idea rispetto a quella intuizione iniziale, però inquadriamo il linguaggio in una categoria più ampia e relativamente nuova, quella della comunicazione.» La comunicazione è ovunque, a un livello sub-linguistico come sovra-linguistico, nell'arte, nella politica, nelle città, nella letteratura, nel cinema. Il linguaggio è una parte, anche se certamente dominante, della comunicazione. Questo volume non affronta solo lo studio tecnico o semiotico della comunicazione e la descrizione sociologica dei suoi contesti, ma analizza come la stessa natura umana sia determinata dal nostro carattere comunicativo. Ugo Volli offre una triplice definizione della comunicazione, come tre sono i livelli del coinvolgimento comunicativo. Il primo livello, il cerchio. La nostra umanità non può realizzarsi al di fuori di una "sfera discorsiva", l'ambiente comunicativo in cui siamo inseriti. Il secondo livello: la rete. Nella sfera della comunicazione costituiamo di continuo relazioni, costruiamo scambi, assumiamo responsabilità. Ogni atto di comunicazione è per qualcuno e si traduce nel dialogo. Questo è il livello dove nascono l'etica e l'estetica. Il terzo livello, lo sguardo. La comunicazione ci impone di costruire senso, di interpretare gli atti comunicativi cui siamo esposti, dando loro prospettiva e finalità. È a questo livello che nascono le religioni, le culture, le grandi narrazioni e i meccanismi collettivi di interpretazione del reale. Descrizione bibliografica Titolo: Lezioni di filosofia della comunicazione Autore: Ugo Volli Editore: Roma; Bari: GLF editori Laterza, 2008 Lunghezza: 222 pagine; 23 cm ISBN: 8842085316, 9788842085317 Collana: Volume 42 di Manuali di base Soggetti: Scienze della comunicazione, Società, Politica, Studi interdisciplinari, Semiotica, Semiologia, Filosofia del linguaggio, Manuali, Audiovisivi, Interazione sociale, Relazioni, Linguistica, Ermeneutica, Etica, Interpretazione, Cultura, Critica, Semantica, Teorie, Libri Vintage, Fuori catalogo, Communication Sciences, Society, Politics, Interdisciplinary Studies, Semiotics, Semiology, Philosophy of Language, Manuals, Audiovisual, Social Interaction, Relations, Linguistics, Hermeneutics, Ethics, Interpretation, Culture, Criticism, Semantics, Theories, Vintage Books, Out of print, Judaism, Job, Aristotle, Socrates, Homer, Augustine Parole e frasi comuni Abramo Agostino di Ippona ambienti discorsivi aree discorsive base Bibbia biblico Buber capacità cognitivo commento complesso comprensione condizione contenuto cultura deittica interpretazione dialogo dimensione discussione divino ebraica Emmanuel Lévinas ermeneutica fenomeni filosofia forma funzione generale Giobbe gioco greca Halakhà Hegel Heidegger interlocutori interpretazione Kabbalah idea Io uso letterale Lévinas linguaggio linguistico Martin Buber messaggio metis Midrash modalità mondo noos Odisseo Omero parla parola pensare pensiero persona Platone politica posizione principio problema processo rabbinica ragione rapporto Rashì regole relazione reshit responsabilità rispetto scrittura semantico semiotica senso sfera discorsiva pubblica significante significato sociale Socrate soggetto spazio struttura Talmud tecnica teoria testo Torah tradizione trascendenza verità versetto Parole e frasi comuni Abramo Agostino di Ippona ambienti discorsivi aree discorsive base Bibbia biblico Buber capacità cognitivo commento complesso comprensione condizione contenuto cultura deittica interpretazione dialogo dimensione discussione divino ebraica Emmanuel Lévinas ermeneutica fenomeni filosofia forma funzione generale Giobbe gioco greca Halakhà Hegel Heidegger interlocutori interpretazione Kabbalah idea Io uso letterale Lévinas linguaggio linguistico Martin Buber messaggio metis Midrash modalità mondo noos Odisseo Omero parla parola pensare pensiero persona Platone politica posizione principio problema processo rabbinica ragione rapporto Rashì regole relazione reshìt responsabilità rispetto scrittura semantico semiotica senso sfera discorsiva pubblica significante significato sociale Socrate soggetto spazio struttura Talmud tecnica teoria testo Torah tradizione trascendenza verità versetto Indice Introduzione 1. La comunicazione è un problema filosofico 1. Un animale che comunica - «Informazione e comunicazione» - 2. Iscrizione, interazione, significazione, traccia - 2.1. Iscrizione - 2.2. Interazione - 2.3. Significazione - 2.4. Lo schema elementare della significazione - «Integrazioni alla definizione di comunicazione» 2. Ambienti comunicativi 1. Sfere, cerchi, aree - 2. All'inizio, la comunicazione - 3. Il discorso, dentro e fuori di noi - 4. Tempo e spazio degli ambienti comunicativi - 5. Lingua - 6. Apertura e chiusura dell’area - 7. La responsabilità del linguaggio - 8. L’eccezione umana - 9. Esteriorità e maschera - 10. «Débrayage» - 11. Rappresentanza e rappresentazione - 12. Mimesi e sfera discorsiva - 13. Informazione e visibilità - 14. Partecipare - 15. Presenza - 16. Tensioni e opposizioni - 17. Pubblico/privato - 18. Negoziare e argomentare - 19. Apparire, parlare 3. Ragioni del dialogo I. LE DUE RADICI DEL DIALOGO 1. Una condizione paradossale - 2. Azione sugli altri - 3. Le radici II. IL DIALOGO GRECO 4. Il dialogo come genere - 5. Gorgia e Protagora: la pratica e la teoria del dialogo - 6. Combattimento per la verità - 7. A che serve discutere? - 8. Una cultura dialogica? III. IL DIALOGO BIBLICO 9. Un altro dialogo - 10. Il serpente e Caino: la seduzione e il non dialogo - 11. Abramo e la responsabilità del dialogo - 12. Il roveto ardente - 13. Il Libro di Giobbe IV. IL PENSIERO DIALOGICO NELLA MODERNITÀ E NEL NOVECENTO 14. Hegel - 15. Il Novecento - 15.1. Husserl - 15.2. Heidegger - 16. Verso un pensiero del dialogo - 16.1. Martin Buber - 16.2. Lévinas 4. Necessità dell’interpretazione 1. Storia - 2. Che cosa significa interpretare? - 3. Comprendere non è interpretare - 4. Al di là della tautologia - 5. Rifiutare l’interpretazione?- 6. L’interpretazione giuridica 5. Al principio. Interpretazione oltre l’interpretazione. Un esempio ebraico 1. Espressione e contenuto? - 2. Genesi 1,1 - 3. In principio - 4. Un’interpretazione plurale e totalizzante - 5. Ermeneutica ebraica - 6. Basi storiche e sociali - 7. Per una semiotica dell’interpretazione 6. La cicatrice di Odisseo. La costituzione discorsiva dell’Io 7. La comunicazione mediata Riferimenti bibliografici
in cop.: Comunicazioni di massa e teorie della cultura di massa - in 16°, bross. edit. ill.
bross. edit. ill.
BUONE CONDIZIONI
in 16°, bross. edit. ill., fioriture al taglio di testa e all'occhietto, bruniture e lievi tracce d'uso in cop.
Un perfetto manuale per il cattivo giornalismo, una storia ambientata nel 1992.
bross. edit. ill. con bandelle - prima edizione
Umberto Eco Trattato di semiotica generale. , Bompiani 1976, Piatti e dorso lievemente segnati dal tempo. Tagli con gore. Interno complessivamente in buono stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 420<br>
VS - Versus. Quaderno di studi semiotici, 44-45, maggio-dicembre 1986. Un volume di 251 pagine, brossura editoriale. Dimensioni: 13,5x21,5 cm. Ottime condizioni. In lingua inglese. Contributi di Jon Barwise, Umberto Eco, Gilles Fauconnier, Ray Kackendoff, Philip N. Johnson-Laird, George Lakoff, Wendy G. Lehnert, Roger Schank and Alex Kass, Bas van Fraasen, Yorick Wilks.
br. Una divergenza di opinioni porta quasi sempre a una discussione, che mira a renderla esplicita e a risolverla in favore di uno degli interlocutori. Quando discutiamo, però, spesso ci concentriamo sulle questioni sbagliate, talvolta (alcuni, sempre), più che discutere, litighiamo e cerchiamo di imporre il nostro punto di vista con mezzucci, in modo irragionevole, al limite, facendo ricorso alle minacce e alla violenza fisica. Probabilmente la società, la scuola, la famiglia, gli amici non ci hanno educati alla discussione cortese. Eppure ne avremmo tanto bisogno. "Il galateo della discussione", di Frans H. van Eemeren e A. Francisca Snoek-Henkemans, ci fornisce una serie di strumenti per analizzare e valutare gli argomenti usati dai nostri interlocutori e per migliorare, rendendoli più incisivi ed efficaci, i nostri. Soprattutto, ci suggerisce una serie di regole il cui mancato rispetto mette probabilmente a rischio non solo l'esito di una discussione ma anche la tenuta di una società liberale basata sulla tolleranza e il pluralismo. In un paese di maleducati, questo Galateo, erede dell'umanismo olandese, non è solo utile, ma persino necessario. Un laboratorio di argomentazione per il lavoro, la politica, il tribunale, l'università, la scuola (con un'appendice dedicata all'argomentazione nel nuovo Esame di Stato).
br. Identificarsi in Biancaneve piuttosto che con Rapunzel, per una bambina alle prese con la costruzione della sua identità di genere, può fare una gran differenza. Eppure, nonostante la relazione genere-media sia finita sotto i riflettori dei gender studies ormai da molto tempo, le analisi in materia di cartoni animati e identità risultano ancora sorprendentemente esigue. L'invito che questo libro rivolge a chi legge è dunque quello di lasciarsi guidare in un viaggio nella remota landa dei cartoon, per provare a (ri)scoprire insieme, principessa dopo principessa, quale idea di femminilità, quali modelli, quali valori, quali rappresentazioni dell'identità di genere femminile sono state proposte, nel corso del tempo, a bambini e bambine da alcuni dei più famosi lungometraggi Disney. Le riletture semiotiche di grandi classici d'animazione quali Biancaneve, Pocahontas, Mulan, e di successi più recenti come Rapunzel, diventano così l'occasione per inserirsi con un nuovo contributo nel solco di un dibattito consolidato.
br. Mettersi a dieta, si sa, viene dopo le abbuffate. I piaceri chiamano i sensi di colpa. Gli eccessi richiedono assetti misurati. La dieta, per definizione, viene sempre dopo qualcosa, a cui solitamente si oppone. Ma la dieta è molto di più: comprende interi modi di vivere e regolare, scegliere e organizzare, contemporaneamente, cibi e tempi, modi di cucinare e spazi del convivio, materie prime e strumenti da cucina, menù quotidiani e relazioni familiari, liste di alimenti permessi e modelli di corpo, azioni individuali a tavola e scelte collettive in società. Essere a dieta non vuol dire solo stare in un restrittivo e temporaneo regime dimagrante, ma regolare la propria vita nella sua interezza, andando oltre il campo alimentare.
br. Mettersi a dieta, si sa, viene dopo le abbuffate. I piaceri chiamano i sensi di colpa. Gli eccessi richiedono assetti misurati. La dieta, per definizione, viene sempre dopo qualcosa, a cui solitamente si oppone. Ma la dieta è molto di più: comprende interi modi di vivere e regolare, scegliere e organizzare, contemporaneamente, cibi e tempi, modi di cucinare e spazi del convivio, materie prime e strumenti da cucina, menù quotidiani e relazioni familiari, liste di alimenti permessi e modelli di corpo, azioni individuali a tavola e scelte collettive in società. Essere a dieta non vuol dire solo stare in un restrittivo e temporaneo regime dimagrante, ma regolare la propria vita nella sua interezza, andando oltre il campo alimentare.
8° , mm 220x145, 2 vol. pp. 386-419, brossura editoriale, eccellente stato di conservazione, ex libris applicato al contropiatto, fogli ancora chiusi. A cura di Fausto Nicolini, collezione "Biblioteca degli Scrittori d'Italia" n. 113.
15x21 cm., 154 p., bross. ill., nuovo, (Athenaeum, 12). 157
brossura
280pp VG/none PB 16 booklets without wrappers as issued in editorial soft slipcase, complete. Slipcase worn otherwise content in excellent conditions. Sixteen parts dedicated to bibliographical data in semiotics in different countries, some in French, most in English, one in Italian (on semiotics in Italy). The work was printed as issue 8-9 of Versus, journal of semiotics studies edited by Umberto Eco. 16 fascicoli completi, sciolti ma raccolti in custodia editoriale. Custodia con segni di usura ma il resto in ottime condizioni. Ciascun fascicolo e' dedicato ad un particolare paese, alcuni in francese, i piu' in inglese ed uno in italiano (quello sull'Italia). Pubblicato come numero 8-9 di Versus, Quaderni di Studi Semiotici, pubblicazione diretta da Umberto Eco.
Milano, L’Espresso, 1979. PRIMA EDIZIONE. Volume appartenente alla Collana a cura di Umberto Eco: Espresso Strumenti 8. In 16mo (cm. 19,5); brossura originale con titoli al piatto e al dorso; pp. 153, (3). Buono stato di conservazione. PAx
Mm 150x210 Collana "Quadrifogli". Brossura editoriale di 179 pagine. Libro in condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.