572 résultats
<p>21,5 cm, cartoncino con sovracop. illustrata, p. 369, (4), una figura n.t.</p>
br. Uno dei temi cruciali della semiotica, dell'ermeneutica, della teoria della comunicazione, dello studio dei media (e ancora a lungo potremmo continuare) è il tema dell'interpretazione: quali sono i suoi limiti, i suoi vincoli, i suoi criteri, le liberta che il lettore/fruitore si puo prendere? Di questo parlano i saggi raccolti in questo volume, che viaggiano fra la critica della tradizione ermetica, l'esplorazione delle interpretazioni più incontrollate di Dante, Leopardi, Joyce, la riflessione sulla comunicazione intracellulare tra DNA e RNA e le confessioni personali dell'autore come lettore degli interpreti del "Nome della rosa" e del "Pendolo di Foucault".
Divis Jan I marchi negli oggetti d'argento. La Spezia, Melita 1989 italian, 247 BTT68 Copertina rigida, volume in buone condizioni, segni di usura causati dal fattore tempo sulla sovracoperta, copertina e interno in ottimo stato, legatura salda, illustrato in b\n 247 pagine circa Copertina come da foto
ill., br. Avvicinare il panorama dei media nella prospettiva semiotica significa osservare un mondo complesso e in continua evoluzione cercando di cogliere, dietro la molteplicità di linguaggi, generi e formati, una serie di logiche di fondo. Quali sono i meccanismi complessi e stratificati sui quali si basa l'efficacia di forme comunicative che appartengono alla nostra esperienza comune? Come scomporre e approfondire testi consolidati e apparentemente ovvi come uno spot pubblicitario, un quotidiano, un programma televisivo di approfondimento? Il libro propone un primo approccio ai testi mediali attraverso percorsi di analisi, schede, esempi, domande.
16°, 19 cm, pp. 92, 4 tavole fuori testo, brossura editoriale con risvolti, titolo al piatto, fascetta allegata, 2° edizione riveduta, esemplare molto buono, numerato 1863/2000
In (21,5x15,3 cm); 164, (4) pp. Brossura editoriale con sopraccoperta editoriale. "La Dea Primordiale, la Grande Madre il cui culto fioriva agli albori della nostra civiltà, è sempre viva, le sue innumerevoli manifestazioni, i suoi simboli, ci parlano di un mondo remoto in cui la donna e il femminile erano onorati sopra ogni altra cosa come fonte e origine di tutta la vita". Piccolo timbretto ex-libris al frontespizio. Non comuni ed in ottime condizoni di conservazione.
SAGGI DI BENVENISTE CHOMSKY JAKOBSON MARTINET KURYLOWICZ FONAGY BAH SAUMJAN SCHAFF LEROY SOMMERFELT PANDE TRADUZIONE DAL FRANCESE DI GIUSEPPE DEL GROSSO DESTRERI BOMPIANI 1968 PRIMA EDIZIONE 253 PP. SEGNI DEL TEMPO, DUE PICCOLI TAGLI AL MARGINE SUPERIORE DEL DORSO, MA OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
ill., br. Questo libro offre la definizione integrata dei concetti di immagine, testo e opera. Essi hanno oggi un'evidenza operativa tale che identifichiamo il testo con qualcosa di scritto, l'opera con l'oggetto d'arte e qualsiasi cosa con l'immagine per le nuove tecnologie che mappano ogni evento. Ma quali sono le proprietà, le funzioni e le valenze del testo, dell'opera e dell'immagine? Con il metodo della semiotica, riflessioni teoriche e analisi sull'arte contemporanea ci permettono di pensare "tessere", "operare" e "immaginare" come i tre momenti orientati e reversibili dell'esperienza e della significazione che attribuiamo ai modi di esistere. Il testo è il modo "attuale" del senso, la fase in cui instauriamo relazioni con forme e sostanze del mondo; l'opera è la fase della loro attivazione e messa in scena, il modo "realizzato"; l'immagine è la fase di inscrizione nella memoria in ricordi, credenze e sogni, riunisce i modi "potenziale" e "virtuale" del senso. Disegni e modellini di un progetto si distinguono da come viene attivato senza confondersi con l'immagine che ne conserviamo. Sono in grado di accendere l'immaginazione ed entrare nell'immaginario, individuale e collettivo, attraverso tracce che vengono poi restituite all'esterno sotto forma di nuovi testi. Percepiamo la discontinuità e lo slittamento fra testo, opera, immaginazione e immaginario vivendoli, ma ce ne sfugge la logica. "I sensi del visibile" comincia a ricostruirla.
ill., br. Questo libro offre la definizione integrata dei concetti di immagine, testo e opera. Essi hanno oggi un'evidenza operativa tale che identifichiamo il testo con qualcosa di scritto, l'opera con l'oggetto d'arte e qualsiasi cosa con l'immagine per le nuove tecnologie che mappano ogni evento. Ma quali sono le proprietà, le funzioni e le valenze del testo, dell'opera e dell'immagine? Con il metodo della semiotica, riflessioni teoriche e analisi sull'arte contemporanea ci permettono di pensare "tessere", "operare" e "immaginare" come i tre momenti orientati e reversibili dell'esperienza e della significazione che attribuiamo ai modi di esistere. Il testo è il modo "attuale" del senso, la fase in cui instauriamo relazioni con forme e sostanze del mondo; l'opera è la fase della loro attivazione e messa in scena, il modo "realizzato"; l'immagine è la fase di inscrizione nella memoria in ricordi, credenze e sogni, riunisce i modi "potenziale" e "virtuale" del senso. Disegni e modellini di un progetto si distinguono da come viene attivato senza confondersi con l'immagine che ne conserviamo. Sono in grado di accendere l'immaginazione ed entrare nell'immaginario, individuale e collettivo, attraverso tracce che vengono poi restituite all'esterno sotto forma di nuovi testi. Percepiamo la discontinuità e lo slittamento fra testo, opera, immaginazione e immaginario vivendoli, ma ce ne sfugge la logica. "I sensi del visibile" comincia a ricostruirla.
brossura Questo libro non parla di semiotica, non esamina le sue basi scientifiche, non ne illustra le teorie né discute degli autori che le hanno formulate. Il suo obiettivo semmai è quello di parlare la semiotica, farne cioè una lingua con cui articolare un discorso sul mondo, su ciò che ci circonda e, dunque, sui fatti umani e sociali che ci toccano. Quando questo accade si passa dalla semiotica alla sociosemiotica. Ed è allora che tecnologie, fotografie, pubblicità, cibo, libri e perfino un artefatto complesso come Ikea si rivelano parte di quell'unico "grande sistema" che è la semiosfera. Ricostruirla, allora, non significa andare a caccia dei significati più o meno oscuri che si celano dietro i più diversi segni, ma cogliere i processi di significazione che fanno sì che i segni possano esistere, facendo di un oggetto un soggetto in grado di comunicare.
brossura Questo libro non parla di semiotica, non esamina le sue basi scientifiche, non ne illustra le teorie né discute degli autori che le hanno formulate. Il suo obiettivo semmai è quello di parlare la semiotica, farne cioè una lingua con cui articolare un discorso sul mondo, su ciò che ci circonda e, dunque, sui fatti umani e sociali che ci toccano. Quando questo accade si passa dalla semiotica alla sociosemiotica. Ed è allora che tecnologie, fotografie, pubblicità, cibo, libri e perfino un artefatto complesso come Ikea si rivelano parte di quell'unico "grande sistema" che è la semiosfera. Ricostruirla, allora, non significa andare a caccia dei significati più o meno oscuri che si celano dietro i più diversi segni, ma cogliere i processi di significazione che fanno sì che i segni possano esistere, facendo di un oggetto un soggetto in grado di comunicare.
In-8°, cm 25, pp. 68, con XII tavole fuori testo. Brossura editoriale con titoli al piatto, invio autografo dell'autore all'angolo superiore della copertina. Lievi tracce di polvere all'esterno, peraltro ottimo esemplare. Non comune.
Br., cm17.5x24, pp 192; alcune tavole in nero. Semiologia dell'immagine pubblicitaria.
GUIDA 2003 SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Le pratiche discorsive sono una delle caratteristiche che distinguono la specie Homo Sapiens. Nei discorsi le persone svolgono una complessa e inarrestabile attività di costruzione che fa da sfondo alle mille condotte della vita quotidiana e consente loro di accedere in modo parziale e provvisorio a mondi comuni di riferimento. I discorsi producono un senso di controllo sulla realtà, perché forgiano sia i modelli di interazione con cui stabiliamo legami interpersonali sia gli schemi di elaborazione dell'immagine di Sé che adottiamo nella nostra esistenza. L'adesione alla prospettiva di "costruzionismo sociale" delinea un percorso di ricerca nell'ambito della psicologia della comunicazione noto come Analisi Critica del Discorso. Parole e frasi comuni accademica ammiccante Amnesty International argomentativo attività bambini Biagi bushismo candidatura capace coinvolti condivisa consente contesto conversazionale costruire costruzionismo sociale credibilità cultura culturale dell'identità diatesto diatestuale dibattito dinamica docenti enunciativa epistemologico evidenziare flessibilità forma generale gioco identitari ideologie impegno Infatti interessi interlocutori l'analisi l'enunciatore lettore Libro Bianco linguaggio linguistici livello Marco Biagi Mauro Maldonato mente mercato del lavoro metadiscorso metafore Mininni modalità modello mondo narrativa organizzativa orientamento Otto Von Runsted Palomba particolare personale persone Pertanto polifonico politica posizioni possibile possono postmoderna potenziale pratiche discorsive procedure processo progetto programma proprio prospettiva psicologi della comunicazione psicologia critica psicologia culturale psicologia discorsiva psicosemiotica racconto ragazzi rappresenta realtà relativismo relazione repertori interpretativi retorica revisionismo revisionismo storico ricerca riconoscere riferimento riforma risorse rivela ruolo salienza scienze scolastica scuola segmento semiotica senso significato sistema situazione sociocostruzionisti soggetti Sole-24 ore specif1ci specifici storia storico strategie studenti supporto tale testo testuale tiva umana
brossura
br. Una divergenza di opinioni porta quasi sempre a una discussione, che mira a renderla esplicita e a risolverla in favore di uno degli interlocutori. Quando discutiamo, però, spesso ci concentriamo sulle questioni sbagliate, talvolta (alcuni, sempre), più che discutere, litighiamo e cerchiamo di imporre il nostro punto di vista con mezzucci, in modo irragionevole, al limite, facendo ricorso alle minacce e alla violenza fisica. Probabilmente la società, la scuola, la famiglia, gli amici non ci hanno educati alla discussione cortese. Eppure ne avremmo tanto bisogno. "Il galateo della discussione", di Frans H. van Eemeren e A. Francisca Snoek-Henkemans, ci fornisce una serie di strumenti per analizzare e valutare gli argomenti usati dai nostri interlocutori e per migliorare, rendendoli più incisivi ed efficaci, i nostri. Soprattutto, ci suggerisce una serie di regole il cui mancato rispetto mette probabilmente a rischio non solo l'esito di una discussione ma anche la tenuta di una società liberale basata sulla tolleranza e il pluralismo. In un paese di maleducati, questo Galateo, erede dell'umanismo olandese, non è solo utile, ma persino necessario. Un laboratorio di argomentazione per il lavoro, la politica, il tribunale, l'università, la scuola (con un'appendice dedicata all'argomentazione nel nuovo Esame di Stato).
br. "Ancora oggi tutti gli uomini di cultura, non sapendo dove sono diretti, nutrono lo stesso desiderio dei loro antenati di sapere da dove provengono, bastano tuttavia brevi riferimenti al passato delle grandi scimmie perché in generale siano tranquillizzati." Ne "Il gesto e la parola", considerato un classico dell'antropologia, André Leroi-Gourhan affronta la complessa e delicata tematica dell'ominizzazione e dei suoi legami con la tecnica e con il linguaggio. Quali sono state le trasformazioni più significative che l'homo sapiens ha subito nel corso dei secoli? Troppo spesso gli uomini si sono accontentati di ricercare le proprie origini nella discendenza dalla scimmia. Diviso in due volumi, questo lavoro percorre a ritroso le principali tappe fino a giungere al "tempo profondo", quell'epoca così lontana da apparire marginale e insondabile, e che invece molto racconta di noi. Una perfetta sintesi che tocca i territori della paleontologia, dell'etnologia, dell'estetica e della sociologia, e che descrive con precisione la progressiva "liberazione" della specie umana attraverso il comportamento materiale nello spazio e nel tempo.
Mm 140x210 Collana "L'alingua" - Brossura editoriale di 395 pagine con figure in nero nel testo e tavole a colori intercalate. Rarissimi segni a matita e penna, nel complesso ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Copertina morbida pp. 395, illustrato a colori e in bianco e nero. Prima edizione
Vol. in -8 (14 x 21 cm.), brossura editoriale illustratata in toni di marrone e nero con titoli in bianco sul piatto e al dorso, pp. 395, (5) con diverse fig. ed illustr. a colori e nero nel testo e a p.pagina. In ottime condizioni. Traduzione dall'inglese di Massimo Pesaresi - Collana L'ALINGUA (N. 30) - 1. EDIZIONE ITALIANA: maggio 1984.
8°, BROSSURA (BRUNO MUNARI), PG. 243 (1), BUONO STATO. PRIMA EDIZIONE. (C)
In 8°, cop. edit. ill., pp. 254,(2); timbretto "campione gratuito" all'occhietto, per il resto ottimo es.. (a007)
16°, cm 19, pp. 276, brossura editoriale, molto ben conservato, sottolineatura a penna a pagina 12, 13, 28 30, 31, 33, 39. Prima edizione.