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ill., br. Lo sappiamo: l'uomo è ciò che mangia. Ma che cosa mangia? come lo mangia? quando? come? con chi? E, così facendo, che tipo di uomo diventa? Ecco una serie di domande a cui questo libro prova a fornire delle risposte. Nella convinzione che, per poter fare una buona comunicazione sul cibo, la cucina, l'enogastronomia, occorra innanzitutto conoscerne gli aspetti culturali e storici, filosofici e semiotici. Da qui l'esigenza di un costruire un ponte fra gli antichi aspetti antropologici del cibo e le attuali tendenze dei media vecchi e nuovi, di raccontarlo, discuterlo, interpretarlo. I ricettari e le guide gastronomiche, la pubblicità alimentare, le trasmissioni televisive sulla cucina, i film sul cibo, i blog culinari, ma anche le tendenze della dietetica, la forma spaziale dei ristoranti, il food design: otto originali capitoli per progettare tale ponte, intravedendone le fattezze.
ill., br. La semiotica è considerata generalmente una disciplina complicata. La sua terminologia è fatta di neologismi apparentemente astrusi dietro i quali vi sono spesso concetti semplici, legati a operazioni comuni, quotidiane, come il costante impegno dell'essere umano a dare un senso a ciò che lo circonda. I suoi concetti principali, se spiegati con chiarezza, sono quindi tutt'altro che difficili. Il testo, ricchissimo di esempi concreti, nato dall'esperienza di insegnamento più che ventennale dell'autrice, ha lo scopo di introdurre agli assunti di base della semiotica, rimandando a successivi approfondimenti gli aspetti tecnici e filosofici più complessi della disciplina.
br. Gli artefatti comunicativi di cui ci si avvale per far circolare informazioni, dati, merci e servizi contribuiscono troppo spesso a creare disuguaglianze di genere, diffondendo immagini e rappresentazioni ipersemplificate della realtà che influenzano il pensiero collettivo, rispetto a uomini e donne e ai rapporti tra essi. Attraverso "l'idioletto di genere" gli artefatti vengono accorpati e divengono parte di un gruppo che parla il medesimo linguaggio producendo così un confine. E in questo rapporto di inclusione-esclusione si gioca la relazione tra cose, mondi e genere. Si affermano i modelli della rappresentazione, secondo un principio di separazione tra maschile e femminile, in cui il maschile è norma includente il mondo mentre il femminile è scarto da essa. Le relazioni tra design della comunicazione e androcentrismo, tra cultura della parità e mondo della rappresentazione vengono indagate per isolare gli elementi stereotipici di cui si nutrono tanto la nostra cultura quanto la nostra quotidianità. L'idioletto di genere ha la funzione di etichettare gli artefatti comunicativi, di renderli comprensibili (e dunque riconoscibili), di accorparli facendoli divenire parte di un gruppo che condivide il medesimo linguaggio. Al contempo produce un confine, determinando cosa è compreso e cosa rimane all'esterno del perimetro che traccia. In questo rapporto di inclusione-esclusione si gioca la costruzione della relazione tra cose, mondi e genere. In questo passaggio si affermano non solo i modi della rappresentazione, ma anche i modelli che essi richiamano. Dove il principio di separazione indica la divisione tra maschile e femminile come principi opposti, mentre quello di gerarchia considera il maschile come norma includente il mondo e il femminile come scarto da essa. Il testo si interroga sui modi in cui il design della comunicazione sostiene il potere dell'androcentrismo, sulle relazioni tra cultura della parità e sul mondo della rappresentazione che andiamo a costruire. Attraverso la lettura di alcuni artefatti comunicativi viene analizzato il mondo delle immagini e fatti emergere gli elementi costitutivi di una memoria visiva di cui si nutrono tanto la nostra cultura quanto la nostra quotidianità; sino ad arrivare a cogliere la persistenza di quei motivi iconografici stereotipici che si ripropongono con carattere di ricorrenza e con modalità inalterate nelle situazioni spazio-temporali più diverse.
bross. edit., rottura lungo il dorso, lievi rotture alle unghiature, piccolo rottura all'occhietto, lievissimo foro in quarta di cop.
In 8°, brossura editoriale, pp. 226, (2), copia molto buona. (XE8B) (XE8B)
Roma-Milano, Fratelli Bocca Editori, 1953, in-8, br. edit., pp. 295, [1]. "Storia Universale della Filosofia", 21. Prima edizione.
1987114834Benjamins 1987 John Benjamins Publishing Company, Coll. Foundations of Semiotics, 1987, 114 p., cartonnage éditeur, environ 225x155mm. Des frottements d'usage sur le cartonnage, une lettre manuscrite sur le dos, quelques annotations au stylo sur la page de titre, bon état pour le reste.
In 8, br. ed. col. ill., pp. 32 - 304, numerose ill. e ft. nel testoTraduzione di Piero ArlorioStato di nuovo, protezione cellophane ed.Luogo di pubblicazione TorinoEditore EinaudiAnno pubblicazione 2012Collana PBE Mappe 35Materia/Argomento semiotica, comunicazione, graphic design, pubblicitbr>
ill., br. Quali sono i meccanismi che ci fanno amare il mondo narrativo di un romanzo o di un film? Quali dispositivi catturano la nostra attenzione e ci portano a desiderare che quel racconto non abbia mai fine? Il libro indaga il funzionamento della narrazione, ne esplora i procedimenti di base, per comprendere come possa avere determinati effetti su di noi, così forti da generare anche forme di dipendenza. Tenendo sempre al centro dell'attenzione l'efficacia della narrazione e dei suoi meccanismi, si analizzano molti esempi tratti da diverse forme di espressione narrativa, dalla letteratura al cinema, ai comics e alla serialità televisiva e ci si chiede di volta in volta: che cosa fa questa narrazione? Come agisce su di noi? Perché accettiamo personaggi ed eventi completamente alieni dalla nostra vita quotidiana?
ill., br. L'idea che la fotografia possa essere considerata un linguaggio è talmente diffusa che non ci facciamo neanche più caso, certi che quella miriade di immagini che scattiamo e guardiamo abbia a che fare con la nostra capacità di comunicare. Difficilmente quindi ci soffermiamo a riflettere su cosa ciò comporti, a chiederci "come" essa significhi, più di "cosa" voglia dire. È proprio di questo che parla il libro: utilizzando la semiotica contemporanea, scienza che studia i diversi sistemi di significazione, mira a ricostruire i meccanismi che caratterizzano la fotografia in quanto fenomeno di produzione di senso. Si scopre allora, fra l'altro, che non si tratta di un unico linguaggio ma di tanti, e che l'attività semiotica che riguarda la fotografia comincia molto prima della visione, quando ci si mette in mano un apparecchio progettato per fare di un uomo un fotografo.
br. La semiotica visiva fornisce gli strumenti per analizzare le immagini (fotografie, dipinti, disegni ecc). Le domande a cui risponde sono diverse: come facciamo a riconoscere un insieme di linee e colori come rappresentazioni di un oggetto tridimensionale? Quali convenzioni ci permettono di riconoscere i personaggi e le situazioni descritte in un quadro? Come fanno le immagini a raccontare storie? Linee, spazi, colori possono avere un significato indipendente da quello che rappresentano? Il testo è un'introduzione alle teorie e ai principali strumenti applicativi della semiotica visiva, mostrando l'utilità per l'analisi delle immagini di altre discipline, come l'iconografia e la psicologia della percezione.
In-8 (Cm 20,8 x 13,5), pp. XXXII-296, brossura editoriale illustrata, ilustrazioni a colori nel testo. Collana Piccola Biblioteca Einaudi, Mappe 35. Traduzione di Piero Arlorio. COME NUOVO
pp. XXXII-296, cm 21x13, brossura, PBE Mappe,35. Nuovo.
Book is in excellent condition with bright red cloth HB covers. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows the slightest signs of shelf wear only, no tears, now wrapped in protective cover. Previous owner's name at front endpaper. Several larger b&w photos, 206 pages with notes and index. Contents include: Circus as multimedia language, Structure and meaning of acrobatic acts, The performing horse, On jugglers and magicians: some aspects of the semantics of circus performances, Equire exhibitions as poetic discorse, Clown performances as metacultural texts, Semiotics of the circus poster. " The circus is the lving depository of certain of the most ancient arts of civilization. Through it, man continues to communicate with animals and with some of the higher powers lying within the normal aptitudes of the species, which, for this reason, is endowed in our eyes with supernatural prestige. We can congratulate ourselves that Professor Bouissac, who has been himself a man of the circus, has had at the same time the intellectual capacity and the literary talent required to elaborate a theory which has always been lacking and which this book presents in a particularly brilliant manner." -- Claude Levi-Strauss
In 16 (18x10,5) Brossura, pp.318, buono
In 8°, br. edit. ill. con ali, pp. 139,(5); coll. "Interpretazioni 2"; con CD-Rom allegato; prima ed., ottimo es.. (a021) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
brossura Ciascun capitolo di questo volume ha un titolo riferito a un argomento semiotico e un sottotitolo che verte sulla lettura di un'opera o di un tema iconografico reinterpretato semioticamente. Le due impostazioni convivono in maniera voluta e programmata, secondo un'architettura coerente e unitaria, che si basa su alcuni principi generali e su un concetto pedagogico. Le analisi presentate sono orientate a mettere in luce il fatto che l'arte è un oggetto teorico, del quale si può delineare lo statuto e i protocolli di ricerca che gli sono più adatti.
in-8, 270 p., broché, couv. ill. plast. Bel exemplaire. [CL-6]
In-8°, mm 235x150, due volumi di pp. VIII, (2), 825, (1), X e pp. X, (2), 902, (2). Legature coeve in mezza pelle con titoli in oro. Un lievissimo alone al margine esterno delle prime carte nel tomo terzo, qualche graffio ai dorsi, peraltro esemplare in barbe e molto ben conservato. Al fondo del secondo tomo le dieci carte numerate in romano costituiscono l'appendice del primo volume. Manca il primo volume che contiene il commento dell'inferno. Importante edizione della Commedia, tirata a soli 300 esemplari, il cui commento fornisce una puntuale analisi letterale, allegorica e morale del capolavoro dantesco. Il Commento del Buti elaborato in volgare pisano, è databile tra il 1385 e il 1396, anche se è probabile che vi lavorò, apportandovi modifiche, correzioni e integrazioni, fino alla morte, avvenuta a Pisa nel 1406. Mambelli, 307.
br. Quali sono i modi di rappresentare il "male" e il "mostruoso" nell'immaginario collettivo? Avvalendosi di esempi folclorici, cinematografici e letterari, i due autori raccontano in queste pagine come la nostra cultura abbia raffigurato tali categorie in personaggi estremi che assumono le forme dell'orco, del vampiro, dell'alieno, del defunto che viola i confini tra lo spazio dei morti e quello dei vivi. Queste creature permangono nell'universo contemporaneo, pronte a nuove evoluzioni e nuove trasfigurazioni. Nello svelarlo, il libro condurrà il lettore lungo un percorso che, muovendo da radici folcloriche, esplora la più forte concettualizzazione del male: quella che tende a una negatività assoluta, quasi metafisica. Eppure, ci si deve chiedere, queste storie ci parlano davvero di figure radicalmente non umane, indecifrabili e aliene, o non sono piuttosto strumenti per definire ciò che siamo e come sono disegnati i nostri sistemi di valori? Il percorso che gli autori tracciano in questo immaginario "negativo" parte da fiabe classiche, passa attraverso racconti e romanzi fondamentali come Carmilla e Dracula, per arrivare a opere cinematografiche chiave come Nosferatu, King Kong, la saga di Alien, Il Sesto Senso, Matrix, e lo fa in modo tale da rivelare, accanto ai modelli codificati della cultura, anche inattese dimensioni di significato.
1995__0820425117Peter Lang Pub Inc 1995. Hardcover. New. 1st edition. 406 pages. 9.50x6.50x1.00 inches. Peter Lang Pub Inc hardcover
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows the slightest signs of shelf wear only, no tears, now wrapped in clear protective cover. Previous owner's name or sticker in front section of the book 177 pages.