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In-8°, pp. 304, brossura editoriale. Collana "studi Bompiani". Il campo semiotico a cura di Umberto Eco
ill., br. Le lingue dei segni sono le forme di comunicazione visivo-gestuali delle comunità sorde. Oggi gli studiosi di linguistica le considerano l'unica forma di comunicazione, accanto alle lingue vocali, a cui è possibile attribuire lo statuto di lingua a tutti gli effetti. Dunque, l'unica altra manifestazione della capacità umana di sviluppare un sistema comunicativo potente, complesso e pervasivo, in grado di accompagnarci in tutte le attività della vita quotidiana, così come di dare una forma al nostro pensiero. Come tutte le lingue, anche quelle segnate si possono studiare in relazione ai tratti distintivi e universali del linguaggio umano, ma anche in rapporto ai caratteri storici e alle caratteristiche socioculturali delle comunità che le utilizzano. Questo libro ricostruisce entrambi gli aspetti, basandosi sulle ricerche compiute in campo internazionale e nazionale dai principali studiosi e dagli stessi autori.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Il manuale esplora da una parte la nozione di linguaggio come capacità umana, dall'altra quella di lingua nei suoi molteplici aspetti: funzionamento, articolazioni, divenire. Tra le novità più rilevanti di questa edizione rivista ed aggiornata si segnala l'aggiunta di due capitoli: uno sull'acquisizione linguistica, l'altro su linguaggio e cervello, due temi divenuti centrali a seguito dei progressi compiuti negli ultimi anni dalle scienze cognitive e dalla conoscenza dei meccanismi cerebrali che presiedono all'attività linguistica. Al manuale è collegato un sito web (www.mulino.it/aulaweb), diviso in due aree: quella dedicata agli studenti rende disponibili esercizi a risposta multipla e di trascrizione fonetica e una «Sala studio» per chiarimenti e approfondimenti; in quella riservata ai docenti si trovano materiali per la didattica, con schemi ragionati dei capitoli. Indice del volume Prefazione. I Che cos'è il linguaggio? II Che cos'è una lingua? III Le lingue del mondo. IV I suoni delle lingue: fonetica e fonologia. V La struttura delle parole: morfologia. VI Lessico e lessicologia. VII La combinazione delle parole: sintassi. VIII Il significato e l'uso delle parole e delle frasi: semantica e pragmatica. IX Sociolinguistica e dialettologia. X La trasformazione delle lingue: linguistica storica. XI L'acquisizione del linguaggio, di Caterina Donati. Appendice. Cervello e linguaggio, di Stefano Cappa e Andrea Moro. Riferimenti bibliografici. Indici. Giorgio Graffi è professore di Glottologia e Linguistica presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Verona. Con il Mulino ha pubblicato: «La sintassi tra Ottocento e Novecento» (1991) e «Sintassi» (1994). Sergio Scalise ha insegnato Linguistica generale presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università di Bologna. Con il Mulino ha pubblicato: «Morfologia e lessico. Una prospettiva generativista» (1990), «Morfologia» (1994) e «La struttura delle parole» (con A. Bisetto, 2008) Descrizione bibliografica Titolo: Le lingue e il linguaggio. Introduzione alla linguistica Autori: Giorgio Graffi, Sergio Scalise Editore: Bologna: Il Mulino, 2013 Edizione: Terza Lunghezza: 337 pagine; 24 cm ISBN: 8815241795, 9788815241795 Collana: Manuali. Linguistica Soggetti: Libri universitari, Linguistica comparata e storica, Consultazione, Riferimento, Bibliografia, Studi culturali, Linguaggio, Semiotica, Scrittura, Lingua, Italianistica, Segni, Lessicologia, Parole, Frasi, Grammatica, Sintassi, Morfologia, Significato, Senso, Dialetti, Dialettologia, Sociologia, Comunicazione, Sociolinguistica, Scienze sociali, Fonologia, Fonetica, Fonemi, Suoni, Verbi, Accenti, Pragmatica, Cervello, Mente, Glottologia, Filosofia, Letteratura, Scienze umane, Intenzionalità, Trasmissione, Informazioni, Trascrizione, Diglossia, Bilinguismo, Repertorio, Comunità linguistiche, Minori, Tutela, Minoranze, Didattica, Struttura, Università, Testi, Codici, Semantica, Sintassi, Lingue indoeuropee, Derivazioni, Etimologia, Genealogia, Competenze, Legge di Grimm, Dizionario, Mutazioni, Traduzioni, Espressioni, Letterale, IPA, Gruppi linguistici, Metonimia, Nomi, Morfemi, HPP, Sintagma, Trubeckoj, Regole, Test, Wug, ASL, Afrikaans, Albanese, Afgano, Amarico, Arabo, Armeno, Avestico, Basco, Bengali, Bretone, Balcaniche, Francese, Provenzale, Mandarino, Cinese, Bulgaro, Catalano, Coreano, Greco, Gotico, Hindi, Indiane, Pidgin, Creole, Germaniche, Gaelico, Finlandese, Ebraico, Danese, Curdo, Inglese, Russo, Romeno, Romanze, Italiano, Iraniche, Ladino, Latino, Lettone, Olandese, Yiddish, Turco, Ucraino, Urdu, Umbro, Tamil, Tedesco, Swahili, Spagnolo, Somalo, Sanscrito, persiano, Sannita, Polacco, Slave, Geografia, Dante, De Vulgari Eloquentia, Volgare, Toscano, Sardo, Sardegna, Veneziano, Veneti, Romanesco, Santino, Marchigiano, Assimilazione, Possessivo, Raddoppiamento, Paul Broca, Antoine Meillet, Uriel Weinreich, William Labow, Berutto, Dittmar, Hudson, Gumpers, Cortelazzo, Grassi, Hymes, Graziadio Isaia Ascoli, Sobreso, Grassi, Telmon, Peter Mühlhäusler, Parlato, Scritto, Funzione, Trasformazioni, Neolinguismi, Sillaba, Suffissi, Classi, Intonazione, Assimilazione, Bambini, Martha's Vineyard, Ferdinand De Saussure, Noam Chomsky, Storia, Libri Fuori catalogo, Manuali, University books, Comparative and historical linguistics, Consultation, Reference, Bibliography, Cultural studies, Language, Semiotics, Writing, Language, Italian, Signs, Lexicology, Words, Phrases, Grammar, Syntax, Morphology, Meaning, Sense, Dialects, Dialectology, Sociology, Communication, Sociolinguistics, Social sciences, Phonology, Phonetics, Phonemes, Sounds, Verbs, Accents, Pragmatics, Brain, Mind, Linguistics, Philosophy, Literature, Human sciences, Intentionality, Transmission, Information, Transcription, Bilingualism, Repertoire, Community linguistics, Minors, Protection, Minorities, Didactics, Structure, University, Texts, Codes, Semantics, Syntax, Indo-European languages, Derivations, Etymology, Genealogy, Skills, Dictionary, Mutations, Translations, Expressions, Literal, Linguistic groups, Metonymy, Names, Morphemes, Syntagma, Rules, Albanian, Afghan, Amharic, Arabic, Armenian, Avestian, Basque, Bengali, Breton, Balkan, French, Provencal, Chinese, Bulgarian, Catalan, Korean, Greek, Gothic, Indian, Germanic, Gaelic, Finnish, Hebrew, Danish, Kurdish, English, Russian, Romanian, Romance, Italian, Iranian, Latin, Latvian, Dutch, Turkish, Ukrainian, Umbrian, German, Spanish, Somali, Sanskrit, Persian, Samnite, Polish, Slave, Geography, Vulgar, Tuscan, Sardinian, Sardinia, Venetian, Romanesque, Assimilation, Possessive, Doubling, Spoken, Written, Function, Transformations, Neolinguisms, Syllable, Suffixes, Classes, Intonation, Assimilation, Children, History, Out of print books, Manuals
pp. 304, in 8°, brossura, Biblioteca di Cultura Moderna, 1033. Nuovo.
16°; 18 cm, pp. 192, brossura editoriale, titolo al piatto e dorso, collana: enciclopedia cattolica dell'uomo d'oggi, esemplare ottimo
1983Q-2253033138Livre de Poche 1983-11-02. Pocket Book. New. New. In shrink wrap. Looks like an interesting title! Livre de Poche unknown
in 16°, bross. edit. ill., minime fioriture
1992Q-2253059498Livre de Poche 1992-04-01. Pocket Book. New. New. In shrink wrap. Looks like an interesting title! Livre de Poche unknown
In-8°, cm 21, pp. XII, 110, con una carta geografica. Brossura editoriale con titoli in rosso e nero al piatto. Due piccole mancanze al margine esterno della copertina, generale ingiallitura esterna e qualche fioritura nel testo, nell'insieme ben conservato. Collana Manuali di filologia e storia. Prima edizione.
ill., br. Questo volume scaturisce da un progetto che è stato al tempo stesso didattico, di ricerca e infine editoriale e si è sviluppato nell'arco degli ultimi dieci anni. Assume, giungendo a compimento, anche un coté o un intento intellettuale e, per certi versi, politico. "Le verità del velo" vuole significare due cose: da una parte riconoscere a un oggetto - il velo che copre e dissimula le identità dei volti, dei corpi, degli individui - una certa unità di funzione, quale che ne sia la specifica declinazione spazio-temporale e culturale; dall'altra accettare, appunto, che tale oggetto sostanzialmente univoco abbia di fatto una varietà di espressioni, ricezioni, interpretazioni che lo rendono polisemico. Non solo, dunque, in contesti diversi può essere prodotto, commercializzato, indossato, rappresentato, descritto e interpretato in maniere diverse, tutte vere, a seconda dei punti di vista, ma esso anche nel medesimo contesto, anche nella stessa realtà circoscritta, anche nella stessa specifica oggettualità può avere più significati e conseguentemente ottemperare a esigenze di produzione di valore simbolico o di verità in maniera massimamente soggettiva. Contemporaneamente è un oggetto che produce discussione, dibattito, agonismi: ciascuno può cercare di dire la sua rispetto ai motivi per cui è indossato, per cui è imposto, per cui è scelto; ma anche rispetto ai motivi per cui è tolto, per cui è sottratto, per cui è abbandonato. Le stesse persone possono farne usi diversi in contesti diversi, attribuirgli un significato diverso a seconda delle situazioni, sfruttarlo, financo, in base a istanze e aspettative variabili. Dunque non esiste solo la verità di chi lo indossa, ma anche di chi lo fa indossare; ed esistono le verità di chi interpreta questo atto e lo considera ora simbolo di emarginazione e sottomissione, ora di emancipazione e libertà.
1976R70148Paris, Cerf 1976 415pp., 24cm., 3e éd., br., 2 cachets, traces d'usage, texte en bon état, R70148
42684Grasset "Figures" 1985, in-8 broché, 315 p. (bel état ; épuisé dans la collection) Première édition française de ce recueil d'études de sémiotique, partant du principe que le lecteur, loin d'être passif, doit tirer du texte ce qu'il ne dit pas, mais présuppose ou promet ; c'est ce que Eco appelle la coopération interprétative du lecteur.
8°, BROSSURA, PG. 239 (9), BUONO STATO. PRIMA EDIZIONE. (C)
In-16° (cm. 19), pp. 239, (11). Bross. edit.
In-8°, pp. 239, (7). Cartoncino editoriale. Un testo è una macchina pigra chhe chiede al lettore di fare una parte del suo lavoro.
In-8° pp. 239, bross. edit. Sottolin. a matita ad un paio di pagine. Ex libris.
In-16° gr. pp. 239 con leggero ingiallimento. Bross. edit. ill. a col.
415pp., 24cm., 3e éd., br., 2 cachets, traces d'usage, texte en bon état, R70148
illustrazioni
2002915622002 Editions Odile Jacob, 2002 - In-8, Broché - 529 p. - Nombreux schémas in-texte.
196387534Paris: Gallimard 1963. First Edition. Octavo. Publisher's printed card wrappers; 2962pp. Mild external toning but a fresh straight copy; text almost entirely unopened i.e. pages uncut. Near Fine. Text entirely in French. <br /> <br /> Mounin's first book a semiological study of the theory of translation. The preface is by Dominique Aury a pseudonym of Anne Desclos - who under her other pseudonym Pauline Réage is known as the author of the erotic masterpiece L'Histoire d'O The Story of O. Gallimard unknown
Préface de Didier Anzieu, Dunod, couverture légèrement défraîchie, état très correct.
brossura Il Lessico di Iconografia Cristiana ha goduto di una favorevole accoglienza in Germania. Il testo si caratterizza non solo per la notorietà dell'autore Gerd Heinz-Mohr ma anche per la ricchezza di notizie ivi contenute, per la preziosità di certi riferimenti, per il numero stesso delle voci, che sono quattrocentosessantasette ordinate alfabeticamente in modo da rendere agevole la consultazione. Il volume prende in considerazione numerosi personaggi biblici e mitologici, figure allegoriche, i più svariati strumenti e oggetti, simboli figurati e astratti, specie animali reali e fantastiche, concetti, dogmi. Le citazioni spaziano nei campi dell'Antico e del Nuovo Testamento, con comuni riferimenti al mondo classico e a quello extraeuropeo soprattutto orientale; gli esempi figurativi gettano più di uno sguardo sulle manifestazioni artistiche dell'intera Europa attraverso i secoli. Esso dunque fornisce ampia materia per lo studio della storia dell'arte, per la trasmissione di tipologie e iconografia, per la conoscenza e l'interpretazione dei simboli e per la semiologia. Secondo l'autore infatti il Lessico intende avere un'utilità pratica, aiutando a dischiudere un mondo affascinante. Esso vuole aprire la strada a una penetrazione di quelle opere figurative oggi esteriormente accessibili con maggiore facilità e in maggiore misura che un tempo. Nelle attuali tendenze culturali e storiografiche più sensibili all'interdisciplinarità, per cui l'iconografia e il simbolo presenti in ogni manifestazione artistica diventano validi strumenti ausiliari o addirittura essenziali per la comprensione di determinati momenti della nostra civiltà, che è stata, fino ai nostri giorni, religiosa, siamo convinti che il Lessico del Mohr offra più di una informazione occasionale e permetta invece di riacquistare conoscenze storiche che si erano perdute, rafforzando così la capacità di vedere, di giudicare e di riconoscere.