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br. Edizione arricchita dalle ricerche testuali di Godel e di Engler e corredata del puntuale "Commento" di Tullio De Mauro, diventato ormai parte integrante del testo anche nell'edizione francese e nelle versioni in altra lingua. Ferdinand de Saussure (Ginevra, 1857-1913) non completò mai il "Cours" al quale aveva atteso a partire dai suoi vent'anni. Nella forma attuale esso è la ricostruzione dei corsi ginevrini tenuti fra il 1906 e il 1911.
Seuil, Tel Quel, 1966, édition originale sur papier ordinaire, 79 pp., broché, passages signalés au stylo, couverture un peu défraîchie, état correct.
8°, mm 200x125, pp. 290, brossura editoriale bianca con titolo nero, eccellente stato di conservazione, timbro di biblioteca all'occhietto, collana Biblioteca Sansoni.
disegni di Fausto Amodei
8°, mm 235x155, pp. VI, 492, tela editoriale illustrata in bianco e nero con titolo in rosso, più che buono stato di conservazione, tracce di sporco e due timbri alla copertina, interno eccellente, prima edizione.
br. Le rappresentazioni del lusso nello spazio abitativo veicolate dalla pubblicità consentono di tratteggiare una forma di comunicazione che promuove prodotti di uso quotidiano attraverso elementi simbolici che fanno leva su desideri e aspirazioni. Si tratta di una strategia che raggiunge il suo apice nel primo decennio del XXI secolo. Attraverso l'analisi della comunicazione pubblicitaria è possibile evidenziare come alcuni aspetti, emersi nelle società occidentali della modernità avanzata, si manifestino all'interno della casa sia sotto il profilo estetico sia nel modo di fruirla e di percepirla. Lo spazio scenico all'interno degli spot pubblicitari, soprattutto attraverso la ricostruzione dello spazio abitativo, diviene chiave di lettura della contemporaneità e dei cambiamenti che la caratterizzano. La casa, comunicando visivamente l'identità del suo abitante, risulta essere interessante oggetto di analisi; lo spazio abitativo è inteso come una cornice all'interno della quale si inscrivono le biografi e di chi lo vive: emerge lo stretto legame tra pratiche sociali e configurazione dei luoghi in un reciproco influenzarsi.
Guerreri, Franca Dal caos al cosmo. Poggibonsi, Lalli Editore 1991 italian, 190 1991. Copertina editoriale in brossura pieghevole. 190 p.; 22 cm ARC4
br. Il volume propone molteplici percorsi nei prodotti mediali contemporanei tra film e serie televisive, trailer e web partecipativo, opere di videoarte. Teorie e metodologie della sociosemiotica dei media sono declinate come semiotica del sensibile e dell'esperienza, soffermandosi in particolare sulle figure legate alle corporeità e agli oggetti tecnologici. Vengono indagate, ad esempio, le trasformazioni narrative e discorsive portate nei film dai telefoni cellulari, o le invenzioni figurative degli oggetti che popolano i film di fantascienza. La sociosemiotica dei media diventa uno strumento per analizzare le "passioni sensibili" del contagio e dell'abitudine nella letteratura e nel cinema, oppure i regimi percettivi alterati nei racconti delle esperienze tossiche. Le analisi dei trailer cinematografici si aprono alle pratiche ludiche della rete e alle forme ibride di remix e fake trailer, accanto alle complesse saghe intermediali del "Cremaster Cycle" di Matthew Barney, o, invece, a serialità più canoniche come la prima stagione del "Dr. House". Narratività, sensorialità e passioni, corpi e oggetti, entrano così a far parte di più ampi regimi di senso, e di logiche del sensibile, che intessono le diverse testualità del cinema e dei media dell'era digitale.
Mm 150x210 Brossura editoriale di pagine 314. Opera in ottime condizioni.
pp. 232, cm 19x13, bross., ControSegni, 24
pp. 636, in 8°, bross. con sopracoperta, Studui Bompiani
br. Le parole rappresentano la fantastica meraviglia che consente di scoprire mondi interni ed esterni, e sono i romanzi - oggetti fatti di parole - il luogo in cui le emozioni sono minuziosamente analizzate. La valutazione negativa, che in buona parte della cultura occidentale ha per lungo tempo caratterizzato questo tratto umano, è stata causata anche dall'aver dimenticato sia fondamentali riflessioni aristoteliche sia l'indissolubile legame del linguaggio, a partire dalla nascita della psicanalisi - la scienza dell'anima -, con le emozioni, poiché il suo uso è finalizzato al risanamento di un vissuto emotivo negativo. Linguaggio ed emozioni sono per natura 'logos-dialogue' poiché hanno una configurazione relazionale e sociale. Difatti, la peculiarità che ci contrassegna è proprio l'inscindibile interazione fra questi due aspetti, tanto che la nostra abilità nel produrre artefatti è strettamente connessa alla raffinatezza delle nostre emozioni e alla congiunta raffinatezza della struttura linguistica. Emozioni, linguaggio e cultura sono quindi caposaldi intrecciati in un inviluppo inestricabile.
1^ Edizione - in 8° - brossura editoriale con alette - 159pp -sono presenti illustrazioni - ottime condizioni 12/22
130x90 mm, pp. (16), 732 (in realtà 748), (2); errori editoriali di numerazione delle pagine alle ultime 20 carte. Legatura coeva in piena pergamena rigida, restauro alla cuffia, titolo manoscritto al dorso. Marca tipografica incisa al frontespizio: un vecchio che coglie dell'uva sotto un grande albero, motto: non solus. Leggero alone al taglio superiore che non disturba la lettura del testo, per il resto esemplare buono. Quinta edizione notevolmente ampliata delle orazioni del filologo ed erudito fiammingo. cfr. Willems
In-8°, mm 235x150, pp. XII, 449. Legatura in mezza pelle rossa, titolo al dorso, piatti in carta varese. Una piccola traccia d'umidità al margine inferiore delle prime e ultime carte, una sottolineatura in evidenziatore a pagina 5 su due righe. Esemplare in barbe e molto ben conservato. Non comune pubblicazione nel sesto centenario di Dante composto da numerosi interventi critici a documentare il rapporto del Poeta con il capoluogo veneto. Indice: Sulla dimora di Dante in Padova - Andrea Gloria / Jacopo da Sant'Andrea e i Feudatarj del Padovano - Enrico Salvagnini / Gli argini della Brenta al tempo di Dante - Seppe Della Vedova / Visita di Dante a Giotto nella'Oratorio degli Scrovegni - Pietro Selvatico / I prestatori di denaro al tempo di Dante - Emilio Morpurgo / Gli estensi ricordati dall'Alighiri - Giuseppe De Leva / Guerre tra Padovani e Vicentini al tempo di Dante: Albertino Mussato - Giacomo Zanella / Del volgare illustre in Padova al tempo di Dante: delle vicende del cernacolo padovano - Antonio Tolomei / Di tre disegni a penna del pittore Padovano Vincenzo Gazzotto e di altri rinomati illustratori della Divina Comedia - Andrea Cittadella Vigodarzere / Illustrazione di quattro codici della Divina Commedia esistenti nel seminario vescovile di Padova - Domenica Barbaran / Cunizza Da Romano, Pierina Scrovegni e le donne padovane al tempo di Dante - Enrico Salvagnini
fort vol. in-8, 712 pages, biblio, index, broche, couv. ill. plast.- 9782246748519 Tres bel exemplaire, tres frais. [NV-38]
in-8°, 245 pp., broche, cartonnage souple illustré. Bel exemplaire. [NV-11] Pourquoi et comment lit "on les romans-feuilletons ? Umberto Eco enquete sur le roman populaire et met ses champions a la question.
in-8°, 245 pp., broche, couverture illustree Bel exemplaire. [TX-2] Pourquoi et comment lit "on les romans-feuilletons ? Umberto Eco enquete sur le roman populaire et met ses champions a la question.
8°, pp. 210, brossura originale, titolo incorniciato al piatto e al dorso, tracce di nastro adesivo al dorso e piccolo segno di tarlo lontano dal testo alle ultime 25 carte. Esemplare molto buono. Interessante opera sulle lingue perdute in italia.
19 cm, pp. XIV, 205, rilegatura coeva in mezza tela con angoli, piatti marmorizzati, titolo in oro al dorso, cornice rossa al testo, qualche brunitura sparsa. esemplare molto buono. Biografia del cardinale che con il suo lavoro scoprì diversi frammenti di letteratura latina di Cicerone, Marco Aurelio, e altri
180x120 mm, pp. 136, rilegatura coeva in cartoncino rustico, vignette, incipit e iniziali decorate. Ex libris privato applicato al contropiatto. Esemplare molto buono
31 0x230 mm, pp. XXIV, 379, (1), incisione allegorica al frontespizio, carta dell'Italia tenuta da due putti con sullo sfondo la cirra di Modena. iniziali e finalini decorati, legatura coeva in cartoncino rustico, senza il dorso. L'esemplare è molto buono, fresco e con barbe. Interessante opera in cui si affermano le origini celtiche della lingua italica
ill., br. A più di vent'anni dalla sua morte, gli scritti di Louis Marin - intellettuale di fama internazionale, ma ancora poco conosciuto in Italia - conservano intatta la loro attualità, e costituiscono un punto di riferimento per chi si occupa di visivo, e non solo. La sua formazione filosofica e storico-artistica, coniugata e fatta proficuamente interagire con la semiotica francese di matrice strutturale e generativa, ha portato a un'originale riflessione teorica sulla rappresentazione, di cui questa raccolta di saggi è un'evidente testimonianza. Ma che cosa intende Marin con rappresentazione? Per lo studioso francese, l'immagine si "presenta rappresentando", vale a dire, che non solo dà a vedere qualcosa, ma nel contempo costituisce l'osservatore come sguardo, iscrivendo al suo interno le marche della propria ricezione. Il lettore troverà qui convocati, di volta in volta, testi visivi, letterari, filosofici in un intreccio prolifico di andata e ritorno con la teoria che mai si fossilizza in una rigida teorizzazione, ma è sempre in "ascolto" della singolarità e peculiarità dei quadri analizzati. Non è un caso che gli scritti di Marin - specie all'estero - siano ancora al centro dell'attenzione: il suo lavoro, infatti, si iscrive a pieno titolo nella tradizione della Scienza dell'immagine (Bildwissenschaft), branca della Scienza dell'arte (Kunstwissenschaft) che, alla fine dell'Ottocento, ha rivoluzionato i paradigmi della storiografia dell'arte.
Folio, pp. 101 più indice, brossura editoriale con dorso rinnovato e restauro di uno strappo, macchioline e una mancanza al margine inferiore, nel complesso buona copia con barbe e molto fresca nel suo interno. Importante studio dell'autore canavesano, il primo che compilò una grammatica sanscrita in italiano e tra i più illustri esponenti dell'orientalismo ottocentesco. Non comune, estratto dalla Memoria dell'Accademia delle Scienze di Torino.