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brossura Risorgimento: opera in un atto, soggetto di Lorenzo Ferrero, libretto di Dario Olivieri, musica di Lorenzo Ferrero. Prima esecuzione assoluta commissione del Teatro Comunale di Bologna (5 aprile 2011). Il Prigioniero: un prologo e un atto, libretto e musica di Luigi Dallapiccola. Prima rappresentazione Firenze, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, 20 maggio 1950.
In Firenze, coi tipi di M. Cellini e C., 1873, in-8, br. edit., pp. 23, [1]. Invio autografo dell'autore sul front. Estratto dall'Archvio Storico Italiano.
Mm 125x200 Collana "Testi e ricerche". Brossura originale, 244 pagine con scritti di I. Montanelli, A. M. Ortese, I. Silone, E. Zolla, A. Galante Garrone, G. Bocca, A. Capitini, P. Ingrao, P. P. Pasolini, T. De Mauro, G. Pampaloni, O. Del Buono, N. Ginzburg, C. M. Martini, E. Balducci, S. Quinzio, G. Ravasi, E. Biagi, G. Baget Bozzo, G. Berlinguer, C. Bo, F. Ferrarotti, S. Vassalli, G. Vattimo. Condizione del libro: nuovo.
brossura Su don Lorenzo Milani è stato scritto molto. La sua figura, infatti, ha scosso in profondità le coscienze e diviso gli animi. Ma chi è stato davvero don Milani? A tale interrogativo vuole rispondere questo libro di Michele Gesualdi, uno dei primi sei "ragazzi- di Barbiana. Dando voce alle vive testimonianze di quanti lo hanno conosciuto direttamente, basandosi anche sulle sue lettere, alcune delle quali inedite, Gesualdi ricostruisce il percorso che ha portato don Milani all'"esilio" di Barbiana. La sua narrazione prende il via dagli anni del Seminario, ma si sofferma diffusamente e opportunamente sul periodo in cui don Lorenzo è stato cappellano a San Donato di Calenzano, perché se Barbiana è stato il "capolavoro- di don Milani, Calenzano ne è stata l'officina. È però nel niente di Barbiana, di cui don Lorenzo diviene Priore nel 1954, che si compie il "miracolo" del Milani, quel niente che egli ha fatto fiorire e fruttificare, prendendosi cura degli esclusi e degli emarginati. Un libro straordinario e commovente in cui Gesualdi, che ha vissuto in casa con don Lorenzo tutto il periodo di Barbiana, apre il suo cuore e ci svela il vero volto di don Milani: un prete, un maestro, un uomo, un "padre" che ha fatto del suo sacerdozio un dono ai poveri più poveri.
Collana Studi d'Arte e Cataloghi, 11. Seconda edizione.<BR>In 8°; pp. 44 con 29 illustrazioni in nero fuori testo; brossura editoriale con titolo al piatto e sovraccoperta illustrata; cucito.<BR>Condizioni ottime.
Lorenzo Tornabuoni è un pittore che ho sempre amato, da quando me lo ha fatto conoscere un gallerista, il catanese Franco Collica, col quale avevo frequenti contatti. Tornabuoni è uno dei grandi artisti figurativi della seconda metà del ‘900, uno dei pittori della cosiddetta “Generazione di Mezzo”; e penso a Gianquinto, Maselli, Clerici, Forgioli, tutti artisti che mi accomunavano al mio amico siciliano, col quale spesso mi accompagnavo nei suoimiei vagabondaggi d’arte alla ricerca di dipinti ed emozioni. Ricordo con piacere le visite sopratutto a Cortale da Andrea Cefaly, a Napoli da Emilio Notte e a Roma, a Trastevere da Tornabuoni. Lorenzo lavorava per lo più su tela libera dal telaio, appesa al muro, oppure su truciolare; soggetti preferiti delle sue opere sono figure nell’atto d’amore, vogatori, atleti. Questo corpus di disegni sono appartenuti a un amico dell’artista, l’attore Jorge Krimer; sono, schizzi, fogli d’album di rapida esecuzione, alcuni degli anni ‘70 del secolo scorso, altri della fine degli anni ‘90, quando Tornabuoni, a seguito dell’infarto che lo aveva colpito e della malattia cardiaca, costretto a letto e a frequenti ricoveri, aveva lasciato la pittura e realizzava quasi esclusivamente disegni e acquerelli. Il disegno in Italia non sempre ha avuto la considerazione dell’opera su tela. Oggi anche da noi questa distinzione manichea tende a scomparire; sempre di più si organizzano mostre di opere su carta, e molte gallerie propongono solo disegni acquerelli pastelli. La carta! Un materiale antico che ha contribuito a diffondere bellezza, cultura, arte: Angelico Lippi Pollaiolo, e poi Verrocchio Botticelli Perugino Leonardo Raffaello Michelangelo, e ancora Pisanello Mantegna Bellini Carpaccio Tiziano, tanto per citare artisti di tempi lontani che hanno operato su carta; carte conservate nei grandi musei di tutto il mondo, gli Uffizi a Firenze, il British a Londra. Ma mentre il disegno un tempo non veniva prodotto per essere incorniciato e appeso al muro, i disegni di oggi chiedono di essere incorniciati e appesi per far bella mostra di sè nei salotti di raffinati collezionisti. Tornabuoni è stato un eccellente disegnatore: Giovanni Testori lo preferiva al pittore; mentre Giorgio Di Genova sostiene che “per il suo innato temperamento s’è dedicato molto anche al pastello e non ha trascurato la litografia”. E ancora: “Il corpo, così, è progressivamente divenuto il “topos” del discorso di Tornabuoni e, siccome l’epifania dell’amore avviene attraverso gli atti e gli atteggiamenti del corpo, ecco il tema della coppia e degli amanti, che nell’ambito del suo culto della forma costruita attraverso una pazienza che nel disegno ha il suo punto di forza, per cui gli esiti plastici finiscono per essere descritti anzichè resi pittoricamente.” Voglio sperare che questo quaderno sia l’inizio per un discorso più serio e importante sulla figura dell’artista e, perchè no?!, un viatico per la compilazione del catalogo generale delle sue opere. Autori: Ghislain Mayaud. Curatori: Enzo La Pera.
In-8 (cm. 24), mezza tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 147, (3), con illustrazioni in bianco e nero e a colori fuori testo. Tagli, mancanze e tracce d’uso alla sovracoperta. Testo in buono stato (text in good condition).
Mm 170x240 Collana "Musei civici comune di Viareggio". Volume nella sua brossura originale, 160 pagine con illustrazioni e tavole in nero e a colori nel testo. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
I MEDICI A FIRENZE UN'OFFICINA DI CULTURA EUROPEA TESTO DI GIORGIO TABORELLI CON UN ARTICOLO DI FURIO DIAZ SOLIART 1980 139 PP. SPIGOLI DEL DORSO DELLA SOVRACCOPERTA STANCHI E NON INTEGRI, INTERNI PERFETTI.
Prefazione di Damisch d'Hubert. Autori: Giovanni Careri. Prefazione: Damisch d' Hubert.
In 8° (18,8x12,3 cm); 47, (1) pp. Senza brossura ma non slegato. Rarissima edizione stampata a Napoli e venduta da Gaetano Cimmaruta, nessun esemplare censito in ICCU con questo titolo, di questo manualetto di Galateo tratto in parte dalle opere del grande letterato originario di Borgo san Lorenzo (Firenze), Giovanni Della Casa ed in parte da altri autori, aggiornato alle usanze ottocentesche. Opera assai rara che si presenta, a parte la mancanza di brssura, in buone-ottime condizioni di conservazione.
In 16, pp. 379-407 + (1b). Br. rifatta con carta d'epoca. Estratto dalla Nuova Raccolta d'Opuscoli scientifici e filologici di Calogera' (tomo XIV). Elogio di Lorenzo Guazzesi, erudito, storico, studioso di antichita', nato ad Arezzo nel 1708.
Roma, Scuola Tipografica Pio X, 1938, in-16, br. edit., pp. 64. Con 24 ill. in b.n. Buone condizioni.
IN 16°, pp.46, INDICE+ 2 c.b. COPERTINA MARMORIZZATA D'EPOCA. G. GONNELLI, FU SOTTO-BIBLIOTECARIO DELLA RICCARDIANA. L'ELOGIO,VENNE LETTO DAL GONNELLI STESSO NELL'IMP. E R. ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI DI FIRENZE PER LA SOLENNE DISTRIBUZIONE DEI PREMI MAGGIORI L'ANNO 1822 OTTIMA CONSERVAZIONE.<BR>
In-8 (cm. 26.50), brossura illustrata, con alette, pp. 221, (3), con illustrazioni a colori nel testo. In ottimo stato (nice copy).
ill., br. Dopo un restauro durato più di vent'anni torna visibile al pubblico la porta dorata che Lorenzo Ghiberti realizzò tra 1425 e 1452 per il Battistero fiorentino: la Porta del Paradiso, come fu ribattezzata da Michelangelo. Il 23 giugno 2012 il capolavoro dell'oreficeria quattrocentesca prenderà posto in un'apposita enorme teca nel Museo dell'Opera del Duomo di Firenze. Messa a dura prova da tempo e alluvioni, ma anche da guerre e interventi sbagliati, la porta presenta ora tutta la magnificenza delle sue formelle d'oro con storie del Vecchio Testamento. Nell'occasione, questo volume - curato da uno dei maggiori esperti mondiali di scultura fiorentina del Quattrocento, Gary Radke e dalla storica dell'arte che ha diretto i restauri, Annamaria Giusti - ripropone anzitutto e per la prima volta le immagini dopo il restauro, ma rievoca anche la storia dell'opera, le sue vicissitudini e rilegge con attenzione le storie bibliche incise nelle sue formelle. Presentazione di Simonetta Brandolini d'Adda e Cristina Acidini.
In-4 (cm. 31.80), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, custudia illustrata, pp. XLIII, (1), 136, (2), con illustrazioni in bianco e nero e a colori, soprattutto applicate alle carte, fuori testo; alcune ripiegate. Prefazione di Giovanni Urbani. Traduzione di Ildefonso Tassi. Esemplare numerato. In ottimo stato (nice copy).
Note de l'Editeur - Glossaire - Bibliographie - Notices sur les Auteurs - Imprim? en Italie aur les presses d'Alma Grafiche, ? Milan, en ao?t 1995 2 32,5x27,5 cm., legatura in piena tela, titoli in oro al dorso e numero in oro al piatto, cofanetto illustrato a colori, pp. 1311, edizione francese, ricca e splendida iconografia, buone condizioni.
In-8 (cm. 20.30), similpelle editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. LXXXIX, (3), 414, (14), con una carta geografica in bianco e nero fuori testo. Prima edizione. In buono stato (good copy).
In 16 (18x13) Legatura in tela morbida con fregi in oro al piatto e al dorso, taglio superiore rosso; pp. XL-175 con tre tavole; molto buono
25x17 cm; 236, (4) pp. Brossura editoriale illustrata con sopraccoperta editoriale. "Il libro di padre Floriano Grimaldi, archivista del santuario della Santa Casa di Loreto, è dedicato alla fase finale della vicenda terrena di Lorenzo Lotto con una ricchezza di documenti davvero notevole. Il volume ruota infatti intorno al momento in cui Lorenzo Lotto l'8 settembre 1554 viene accolto in qualità di oblato presso la Santa Casa; il testo si occupa così del pittore, ovviamente, ma anche del governatore del santuario, Gaspare Dotti, che accetta l'atto di oblazione di Lotto.". Esemplare in ottime condizioni di conservazione e ancora a fogli chiusi.
In-8 (cm. 25), brossura illustrata con alette, pp. 236, con illustrazioni in bianco e nero e a colori. In ottimo stato (nice copy).
cm. 17,5 x 25, 240 pp. con numerose ill. n.t. in b.n. e a col. 474 gr. 240 p.