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brossura
In-8°, pp. 606, 16 tavole (per lo più dipinti) in b/n a piena pagina fuori testo, tavola a colori (dipinto: soggetto dello stesso, Savonarola) all'antiporta, aquile stilizzate monocrome alla carta di guardia, tela editoriale. Firma di appartenenza nella pagina col titolo. Lievi usure alla tela.
Edizione numerata di 300 copie,questa n.ro 292.In 8vo.Brossura editoriale,titoli al piatto e al dorso.Lievi segni di polvere alla coperta, per il resto piu' che buono,parzialmente intonso.5 Tavv.ripiegate illustrate da 97 figure, a fine volume,prima dell'Indice. Introduzione di Enrico Falqui. Pp.259
Mm 235x310 Pubblicazione realizzata da Amilcare Pizzi per conto della Banca Popolare di Vicenza. Volume cartonato, legatura editoriale in tela rossa, sovraccoperta figurata a colori, 133 pagine, ricco apparato fotografico a colori e in nero. Libro in condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Firenze, 1994, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 184/192 con una carta e 4 illustrazioni fotografiche a colori. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Edizioni del Vento, maggio 2007. Illustrazioni di Nicola Ferrarese. Brossura con bandelle. L'angolo del prezzo è tagliato. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. Soft cover in fine conditions, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
Acquatinta misura: mm 228 x 284 Importante acquafortista e disegnatore attivo per lo più a Milano. Autore di un gran numero di vedute fu il principale illustratore dell'Album Esposizione di Belle Arti in Milano. Tale album venne pubblicato annualmente dal 1839 al 1861 prima da Carlo Canadelli e poi da Giuliano Canadelli e C., in forma di strenna con tavole ritraenti le opere esposte annualmente presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Egli fu un abile e attento vedutista capace di cogliere il bello della vita quotidiana tanto incidendo da sue stesse invenzioni quanto riproducendo dipinti o fotografie di altri autori. A tal proposito vale la pena ricordare la serie di vedute milanesi e non per un totale di 119 tavole da Dagherrotipo, primo esempio di impiego della fotografia quale modello per le incisioni. In questa stampa che fa parte della serie da Dagherrotipo viene rappresentata una veduta ancora molto amata di Milano, uno dei rari scorci superstiti della Milano imperiale. Quella che vediamo è una rappresentazione del colonnato di San Lorenzo prima delle demolizioni che coinvolsero gli edifici circostanti nel 1935. Infatti, tra le 16 colonne in marmo alte sette metri con capitelli corinzi e la Basilica, si può vedere uno tratto del gruppo di case popolari che occupava l'attuale sagrato. La composizione è vivacemente animata da persone in strada colte in pose e atteggiamenti diversificati: c'è chi prega inginocchiato davanti a una grande edicola votiva con l'immagine di Cristo, chi si affaccia dal negozio di liquori sulla sinistra, e chi si incontra e passeggia: un curato, un agente, una donna in costume della Brianza, un venditore di immagini e nastri...Delicati contrasti chiaroscurali suggeriscono una giornata di sole e creano una luce argentea che invade la scena. In basso oltre l'immagine, incisi titolo autore e editore Ferdinando Artaria e figlio. Impressione eccellente. Ottimo stato di conservazione. Ampi margini oltre la battuta del rame. Timbro a secco a sinistra: Artaria. Un altro esemplare è conservato presso Milano (MI), Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche. Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli Bibliografia: P. Arrigoni (a cura di) Milano nelle vecchie stampe, n.193
Macchia di umidità, che non penetra nel libro, e segno sulla rilegatura. Interno con normale ingiallimento sui bordi delle pagine. Non comune.
23,3x15,3 cm; 8 pp. Rarissimo primo numero in prima edizione di questo celeberrimo giornale risorgimentale che proprio per la sua caratteristica di foglio volante ha visto scomparire nel corso degli anni la maggior parte delle copie stampate. il fondatore del gironale e l’autore degli articoli è Lorenzo Zaccaro, prete nato a San Lorenzo Bellizzi in provincia di Cosenza nel 1811. Questo prete atipico, liberale e democratico che con parole semplici e decise cerca di spiegare ai diffidenti “fratelli popolani” come il concetto di democrazia non sia né sinonimo di cospirazione contro lo stato, né incompatibile con il credo religioso spiega come la Costituzione, concessa da Ferdinando II proprio in quei giorni, è bellissima cosa, opera santa, e volontà di Dio e opera di Religione, grazia speciale sollievo del popolo, la garantia della nostra libertà..." Buono stato di coservazione. Prima edizione del primo raro numero che a parte un leggero segno di piega in mezzo al volume si presenta in buone-ottime condizioni di conservazine.
LEGATURA IN BROSSURA EDITORIALE ILLUSTRATA DA LORENZO VIANI, INTERNO CON VARI DISEGNI numero pagine: 63 formato: 23.7X17.1 stato conservazione: BUONO collana: GIRASOLE NARRATORI D'OGNI TEMPO E D'OGNI PAESE N. 2
Album in 4° oblungo cm. 50x35, br. orig. color verde con ill. xilografiche dell'A. (Il Martirio sulla prima di copertina e dati editoriali con figura alla seconda di copertina), legatura con corda verde. Contiene 12 xilografie impresse al recto, e come da prefazione dell'A. tratte dal suo quadro "La benedizione dei morti nel mare": La Bendizione dei morti in mare - La cattiva notizia - Il vicinato - Il ritorno - Particolare del ritorno - Il naufrago - La madre - Particolare del naufrago - L'attesa - L'offerta - La preghiera - (Madre con bambino) pag. della pref. Rara raccolta di Lorenzo Viani, con firma autografa dello stesso. Buon es.
[Piemonte Politica](cm. 25) Piena tela editoriale, titolo al dorso. Sovracoperta fig. -pp. CXVIII+482 pp. con 6 tavv. f.t. Lorenzo Valerio (1810-1865), attivo negli anni Trenta dell'Ottocento nel campo del giornalismo popolare, poi nel movimento per le riforme e nel giornalismo politico dal 1848 in poi, leader della Sinistra nel Parlamento subalpino, fu in relazione con le figure di maggiore spicco del mondo democratico italiano ed europeo: Mazzini, Depretis, Crispi, Montanelli, Ferrari, Guerrazzi, Garibaldi, Cattaneo, Kossuth, Quinet, G. Sand, Fazy. Questo terzo volume accoglie appunto i carteggi di questo ultimo periodo. Il suo carteggio presenta un interesse notevolissimo per la storia del Piemonte, d'Italia e d'Europa. Minime ed inevitabili tracce del tempo alla sovracoperta, peraltro perfetto e nitido internamente. [n42] Libro
Lorenzo Stecchetti Le rime. , Zanichelli 1905, Copertina parzialmente scollata dal resto del libro. Tagli bruniti, con gore. Interno ingiallito e con qualche fioritura. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 638<br>
Lorenzo Stecchetti Le rime di Lorenzo Stecchetti con due ritratti e un fac simile. , Nicola Zanichelli 1909, Libro antico usurato dal tempo con pagine brunite e parzialmente scollate. Tagli irregolari e bruniti. Copertina flessibile usurata e scollata dal dorso. Dorso parzialmente usurato. Sguardia con segni di matita colorata blu e rossa. Usato (Used) . <br> <br> <br> 625<br>
Enjoy Edizioni, giugno 2012. Prefazione di Elena Puntaroli. Rilegato con sovraccoperta. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Hardback cover with dust jacket in fine conditions, no price clipped, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
form. 24X17. Brossura edit. Pp. 186. Bella copia. Interamente illustrato in B/N da Mattotti. Bella copia
Acquaforte misure: mm 188 × 142 Pittore ed incisore allievo di Guido Reni e di Giovanni Andrea Sirani dai quali spesso ha desunto i soggetti delle sue incisioni. Più noto come incisore che come pittore segue i modi classicisti del maestro Guido Reni adottando un segno chiaro e sciolto; è oggi considerato uno dei protagonisti del panorama grafico bolognese di pieno Seicento; a lui vengono ricondotte venticinque lastre in tutto secondo Bartsch nelle quali si evince qualche incertezza nelle morsure. In questo foglio, semi nascosto da un drappo tenuto alzato da un tronco di un albero, viene rappresentato il giovane Ercole nudo. Egli è sdraiato, colto in una posa plastica nella sua culla; i riccioli incorniciano il volto e lo sguardo e la bocca aperta attirano l'attenzione dello spettatore sul serpente. L'animale si annoda sul braccio destro ma Ercole con forza afferra la sua testa e tenta di strangolarlo, nel frattempo un altro serpente che sta salendo dalla culla è stretto nella morsa della mano sinistra. Questa incisione, con altre diciotto di simile soggetto allegorico incise anche da Girolamo Scarsello, venne concepita per illustrare un volumetto dedicato al Machese Filippo Guastavillani, una di queste stampe reca la data 1641. Impressione eccellente, fortemente inchiostrata nello stato unico. Foglio rifilato lungo l’impronta del rame, carta ingiallita. Piccoli fori sulla spalla sinistra di Ercole. L’incisione si presenta applicata in antico su una pagina di album (databile al secolo XVIII). Bibliografia: Bartsch, “Le Peintre Graveur”, vol. 19, pag. 178, n 24.
Acquaforte misure: mm 182 × 132 Pittore ed incisore allievo di Guido Reni e di Giovanni Andrea Sirani dai quali spesso ha desunto i soggetti delle sue incisioni. Più noto come incisore che come pittore segue i modi classicisti del maestro Guido Reni adottando un segno chiaro e sciolto; è oggi considerato uno dei protagonisti del panorama grafico bolognese di pieno Seicento; a lui vengono ricondotte venticinque lastre in tutto secondo Bartsch nelle quali si evince qualche incertezza nelle morsure. In questa stampa, tra botti di vino e fiasche vengono rappresentati due putti. In primo piano un putto è sdraiato comodamente a terra su di un tessuto panneggiato posizionato su di un cuscino. I riccioli gli incorniciano il volto, guarda intensamente l'altro soggetto e ha il braccio sinistro alzato mentre con l'altro sorregge la fiaschetta contenente il vino. L'altro putto si trova alle sue spalle, è chino in avanti e tra le braccia afferra il contenitore del vino e lo porta alla sua bocca. Impressione eccellente, dai neri delicati. Ottimo stato di conservazione. Minimi margini oltre la battuta del rame. Al verso disegno a matita nera raffigurante San Giuseppe con in braccio il Bambin Gesù (?). L’incisione si presenta applicata in antico su una pagina di album (databile al secolo XVIII). Bibliografia: Bartsch, “Le Peintre Graveur”, vol. 19, pag. 176, n 21.
Acquaforte misure: mm 188 × 142 Pittore ed incisore allievo di Guido Reni e di Giovanni Andrea Sirani dai quali spesso ha desunto i soggetti delle sue incisioni. Più noto come incisore che come pittore segue i modi classicisti del maestro Guido Reni adottando un segno chiaro e sciolto; è oggi considerato uno dei protagonisti del panorama grafico bolognese di pieno Seicento; a lui vengono ricondotte venticinque lastre in tutto secondo Bartsch nelle quali si evince qualche incertezza nelle morsure. Nel foglio, immersi in un paesaggio bucolico caratterizzato da rocce e fronde di alberi, vengono rappresentati tre putti. A figura stante due putti, avvolti in tessuti drappeggiati sorreggono una pesante brocca per versare del vino. La loro posa e il loro sguardo evidenziano la fatica. In primo piano è colto sdraiato su di una brocca il terzo putto, con il braccio destro alzato per sorreggere un calice nel quale viene versato del vino e dietro di lui, sulla destra, si scorge il muso di un cavallo. In basso a sinistra, inciso, "L. Lol.F". In alto a destra, oltre l'immagine, a penna in grafia antica il numero 13. Impressione eccellente nello stato unico. Ampi margini oltre la battuta del rame. Ottimo stato di conservazione, eccetto qualche macchia sul foglio. L’incisione è applicata in antico su una pagina di album (databile al secolo XVIII). Bibliografia: Bartsch, “Le Peintre Graveur”, vol. 19, pag. 179, n 27.
Acquaforte misure: mm 164 × 130 Pittore ed incisore allievo di Guido Reni e di Giovanni Andrea Sirani dai quali spesso ha desunto i soggetti delle sue incisioni. Più noto come incisore che come pittore segue i modi classicisti del maestro Guido Reni adottando un segno chiaro e sciolto; è oggi considerato uno dei protagonisti del panorama grafico bolognese di pieno Seicento; a lui vengono ricondotte venticinque lastre in tutto secondo Bartsch nelle quali si evince qualche incertezza nelle morsure. In questo foglio viene raffigurato cupido colto in una posa classica che teneramente giace su dei cuscini lasciati a terra, la scena si svolge all'interno di una tenda lasciata aperta in modo da mostrare allo spettatore il paesaggio sullo sfondo caratterizzato da un esile arbusto e da delle rocce. Il dio dell'Amore è assopito, ha gli occhi chiusi e la bocca aperta e a terra possiamo notare abbandonati l'arco e le frecce. Buona impressione nello stato unico, foglio rifilato lungo l’impronta del rame, carta ingiallita, una macchia nell’angolo superiore destro del foglio e un piccolo foro sul ventre di cupido. L’incisione è applicata in antico su una pagina di album (databile al secolo XVIII). Bibliografia: Bartsch, “Le Peintre Graveur”, vol. 19, pag. 91, n° 20; The Illustrated Bartsch, vol. 42, 20 (176).
Acquaforte misure: mm 317 × 247 Pittore ed incisore allievo di Guido Reni e di Giovanni Andrea Sirani dai quali spesso ha desunto i soggetti delle sue incisioni. Più noto come incisore che come pittore segue i modi classicisti del maestro Guido Reni adottando un segno chiaro e sciolto. Oggi è considerato uno dei protagonisti del panorama grafico bolognese di pieno Seicento; a lui vengono ricondotte venticinque lastre in tutto -secondo Bartsch- nelle quali si evince qualche incertezza nell’uso delle morsure. In questa grande stampa, tratta da un'invenzione di Guido Reni, viene rappresentata all'interno di un paesaggio la Sacra Famiglia in fuga. Sotto delle alte palme, sulla sinistra, vediamo la Vergine vestita con un abito riccamente panneggiato mediante forti contrasti chiaroscurali che regge avvolto tra le fasce il Bambin Gesù dormiente. Alle sue spalle San Giuseppe, un uomo anziano dalla barba e dai capelli bianchi, assiste premuroso alla scena intima, colma di amore. In basso sulla destra un putto dona un fiore a Maria preso dal vassoio che regge nella mano sinistra. In basso a sinistra "G.R.IN" e a destra "L.Loli". Tutta la composizione è giocata su una ricerca di luci che creano un effetto grigio-argenteo conferendo solennità alla scena. Impressione eccellente, dai neri delicati. Ottimo stato di conservazione. Minimi margini oltre la battuta del rame. Stato unico. Filigrana: cerchio con iscritto un motivo non identificabile. Bibliografia: Bartsch, vol. 19, pag. 94, 1; TIB vol.42, pag. 127, 1 (165).
Acquaforte misure: mm 192 × 141 Pittore ed incisore allievo di Guido Reni e di Giovanni Andrea Sirani dai quali spesso ha desunto i soggetti delle sue incisioni. Più noto come incisore che come pittore segue i modi classicisti del maestro Guido Reni adottando un segno chiaro e sciolto; è oggi considerato uno dei protagonisti del panorama grafico bolognese di pieno Seicento; a lui vengono ricondotte venticinque lastre in tutto secondo Bartsch nelle quali si evince qualche incertezza nelle morsure. Il soggetto di questa incisione deriva da un’idea di Giovanni Andrea Sirani (Bologna 1610 – Bologna 1670). Sotto una tenda drappeggiata e aperta, che ci permette di osservare un muro sullo sfondo, vediamo tre putti. Il primo sulla sinistra a fatica sorregge uno stemma con incisa la dedica da Vittorio Serena (?) al Signor Filippo Guastavillani, notabile della città di Bologna poi cardinale dal 1574. Il secondo è dietro lo stemma che guarda un punto in lontananza e a destra troviamo l'ultimo con le ali dispiegate, arco e frecce, che guarda lo spettatore e indirizza attraverso la mano destra il suo sguardo. In basso a sinistra "G.A. Sirano In.", a destra "L.LL. F." Impressione eccellente nello stato unico. Foglio rifilato lungo l’impronta del rame, carta ingiallita. L’incisione si presenta applicata in antico su una pagina di album (databile al secolo XVIII). Bibliografia: Bartsch, “Le Peintre Graveur”, vol. 19, pag. 91, n° 26; The Illustrated Bartsch, vol. 42, 26 (179).
Collana: La Scala, maggio 2006. Rilegato con copertina rigida e sovraccoperta. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Hardback cover with dust jacket in fine conditions, no price clipped, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
Ateliers du Causse 1992, In-8 carré broché, couverture à rabats. 110 pages. Dessins de josé LORENZO à pleines pages. Bel envoi autographe d'Alain LE BLANC. Bel état.
Atelier du Causse, 1992. In-4 carré broché, couverture noire illustrée rempliée de 110 pages. Bel exemplaire.