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Brossura editoriale in cartoncino semirigido, dalla copertina leggermente annerita. Buono lo stato di conservazione, pagine ben tenute, ossidate da tonalità seppia, come i tagli. Volume n. LXXVI - LXXVII ( 76 - 77 ) della collana. Numero pagine 219. USATO
In 16°; LXXVI, 462, (4) pp. e una c. di tav. con ritratto di Lorenzo de'Medici. Bellissima legatura in tutta pelle rossa con fregi e titolo in ror ai tasselli del dorso. Tagli rossi. Magnifica edizione stampata da Berbera di questo classico del Rinascimento fiorentino e italiano. Qualche inifluente strofinatura alla legatura ma nel complesso BUONO-OTTIMO esemplare. EDIZIONE NON COMUNE in magnifica legatura.
form. 11X7. Legatura marmorizzata con dorso in tela e scritte in oro pp.464. Con un ritratto di Lorenzo De Medici inciso al controfrontespizio. Bella copia
Acquaforte cm.40x32 (parte incisa mm. 355x280).Incisione eseguita da un disegno di G. Zocchi
pp. 345, cm 22x14, rileg. edit. con sopracoperta.
Acquaforte mm. 208x158. Rifilata ai margini. In basso a sin. 'L. Lol f.' Fresca impressione. ALBUM GRANDE STAMPE RELIGIOSE
Acquaforte mm. 192x141 alla battuta, marg. bianchi di 10 mm circa. Questo soggetto deriva da un'idea di Sirani, monogramma 'L.LL' inciso sulla lastra in basso a destra. Il foglio è dedicato da Vittorio Serena (?) al Signor Filippo Guastavillani, notabile della città di Bologna poi cardinale dal 1574. Fresca impressione. ALBUM Y
Acquaforte mm. 206x147 alla battuta, 4 mm. di margini bianchi oltre la battuta. Da un soggetto di Giovanni Andrea Sirani (1610-1670), iscrizione sulla lastra in basso a destra 'Lorenz. Loli f.' Buona conservaz. ALBUM GRANDE RELIGIOSE
In 8°, brossura editoriale illustrata, pp. 81, illustrato con bellissime foto in bianco e nero di Lorenzo Bandini e della Ferrari, buon esemplare. (MAG ZG4) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
A clean, unmarked book with a tight binding. Full red cloth boards. Previous owner's name inside. 8 3/4"w x 11 1/8"h. 14 pages of text in French and English, followed by 104 b&w illustrations.
Milano, 1969, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 719/722 con una fotografia in nero, 3 a colori ed una tavola a colori. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In-8 (cm. 269, brossura illustrata, pp. 189, (1), con illustrazioni in bianco e nero ed a colori nel testo. In ottimo stato (nice copy).
Paris, Libraire académique Didier, Perrin et C.ie libraires-éditeurs, (in fine: Imprimerie de Charles Hérissey), 1900, in-16, bellissima legatura di poco successiva in mezzo marocchino verde oliva scuro (il dorso ha virato verso il bruno per esposizione alla luce) a grana schiacciata con ampie punte, firmata “Yseux successeur de Thierry Simier”: dorso liscio con titolo in oro e - sopra e sotto il titolo - ampie cornici concentriche (filetti in oro alternati ad una fascetta intarsiata in pelle rossa), taglio sup. dorato, segnapagine in seta, sguardie marmorizzate, conservati all'interno le copertine e il dorso della br. editoriale, pp. [4], 316, [2]. Con ritratto in antiporta. Bell'edizione, impressa su carta vergata a margini diseguali, in una bellissima legatura d'epoca (Yseux fu uno degli ultimi successori del grande atelier di legatoria fondato da René Simier alla fine del Settecento).
in-16° gr., pp. 132-(1). Bross. edit. con bruniture del tempo sui piatti. Timbro di biblioteca sul front. e tracce di etichetta della stessa sul dorso.
ill., br. Questo volume costituisce un approfondimento aggiornato del pensiero, dell'opera e dell'esperienza educativa e pastorale di don Lorenzo Milani a un cinquantennio dalla sua morte, conseguito attraverso la raccolta di contributi originali forniti dai massimi studiosi impegnati nell'indagine e nell'esegesi riguardanti questo grandissimo esponente della cultura italiana fra gli anni Cinquanta e Sessanta, una delle massime coscienze critiche e innovatrici di uno dei periodi più fecondi e controversi della vicenda storica e della vita intellettuale nazionale. L'opera fornisce un quadro organico e completo dell'eredità consegnataci da don Milani, ponendone in risalto l'estrema attualità e svelandone altresì aspetti rimasti fino a questo momento più in ombra nel difficile lavoro di ricostruzione e interpretazione critica della sua biografia intellettuale e del corpus complessivo dei suoi scritti.
Mm 175x245 Collana "Grandi Opere". Volume cartonato rigido, sovraccoperta illustrata a colori con leggere fioriture ai margini, 300 pagine con numerose illustrazioni in nero nel testo. Copia in buone-ottime condizioni generali.
In-8 (cm. 22.40), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 172, (2), con illustrazioni a colori fuori testo. Prima edizione. Traduzione di Alessandra Benabbi. In ottimo stato (nice copy).
ill., br. Il 25 marzo 1958 viene pubblicato «Esperienze pastorali», il primo libro scritto da don Lorenzo Milani e l'unico a portare la sua firma. Pochi mesi dopo l'opera viene ritirata dal commercio per volere del Sant'Uffizio: soltanto in tempi recenti, con l'interessamento di papa Francesco, è uscita dal cassetto dei testi proibiti. Mario Lancisi ci offre in queste pagine una guida alla lettura acuta e approfondita, dove i brani del testo originale sono affiancati ad una trattazione che ripercorre i punti salienti della vita e del pensiero di don Milani. Il periodo trascorso come parroco di San Donato in Calenzano, che è al centro di «Esperienze pastoriali», ci avvicina alla figura di un sacerdote che s'interroga sulla vita dei fedeli, sulla loro condizione sociale e sul loro rapporto con la religione. Un pastore di anime determinato, come si vedrà anche in seguito nella scuola di Barbiana, a sanare tramite l'istruzione l'inferiorità e culturale del popolo che lo circonda, perché solo chi ha piena coscienza di sé e della realtà circostante potrà vivere la fede cattolica nel pieno della sua sostanza, anziché un obbligo dettato da conformismi sociali.
ill., br. Rielaborazione sintetica di un testo edito da Polistampa nel luglio del 1997, dà conto di cosa sia stata la scuola di Barbiana, ricostruendone la vicenda e riportando le lettere del priore a Gian Paolo Meucci e a Mario Gozzini. L'autore racconta, attraverso un viaggio a Barbiana, che cosa di quella scuola è rimasto. Prendono la parola anche i ragazzi di Barbiana, la professoressa cui era indirizzata la lettera, e alcuni amici: Erenesto Balducci, Giorgio Falossi, Gian Paolo Meucci, Luca Pavolini.
br. Il 15 febbraio del 1966 si concluse a Roma un processo destinato a segnare la storia politica e culturale del nostro paese. In quel giorno, infatti, don Lorenzo Milani venne processato per il reato di apologia e incitamento alla diserzione e alla disobbedienza civile. La colpa del priore di Barbiana era quella di aver scritto la "Lettera ai cappellani militari" in cui aveva difeso l'obiezione di coscienza al servizio militare e il dovere della disobbedienza a ordini sbagliati. Nel pieno della guerra fredda, questa provocazione doveva essere punita in modo esemplare. Don Lorenzo, già gravemente malato, si difese con una "Lettera ai giudici" poi pubblicata in "L'obbedienza non è più una virtù", uno dei testi antesignani del '68 italiano. Assolto in primo grado, il priore di Barbiana fu condannato nel processo di appello, tenutosi nell'ottobre del 1967, ma la pena fu estinta per la morte del 'reo' avvenuta il 26 giugno dello stesso anno. Seguendo il filo della vicenda processuale, il libro ricostruisce il clima di quegli anni cruciali, i dibattiti e le polemiche intorno al Concilio Vaticano II, il ruolo e il peso di personalità straordinarie come il teologo del dissenso Ernesto Balducci, il 'sindaco-santo' Giorgio La Pira e il cardinale di Firenze Ermenegildo Florit. E soprattutto ricorda a tutti noi la grande lezione di don Milani: non esiste obbedienza vera, profonda, non formale, senza disobbedienza come processo critico di assunzione di responsabilità.
brossura La biografia del poeta e libertino Lorenzo Da Ponte, amico di Casanova, collaboratore di Mozart, per il quale scrisse libretti. Il libro fa rivivere il clima di un secolo affascinante sullo sfondo di varie città d'Europa e del nuovo mondo e rivela dettagli di una vita segreta e autentica, ricca di poesia e di pathos.
In-4 (cm. 28.60), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. VI, 202, (4), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Taglietto alla cuffia superiore e tracce di polvere sempre alla sovracoperta; peraltro, volume in buono stato (good copy).