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37728Marzocco, 1951. Format 13x21 cm, broche, 110 pages. Avec en page de garde un envoi autographe a l'ecrivain Roger Clerici, auteur de nombreuses traductions d'auteurs italiens. Ouvrage en langue italienne. Bon etat.
Mm 300x405 Fascicolo in folio di pp. 8 con prima carta illustrate in bianco e nero, alcune illustrazioni in nero nel testo. Buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 230x302 Volume rilegato di pp. 309, copertina in piena tela azzurra con titolo bianco al dorso, sovraccoperta editoriale illustrata a colori, astuccio protettivo in cartone. Molte illustrazioni e tavole in bianco e nero e a colori. Edizione fuori commercio. In ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
pp.71 + colophon con numerose riproduzioni di disegni dell'artista in b/n ed alcune a colori. Alcune copie di questa edizione sono numerate e firmate e esno accompagnate da un'acquaforte originale (edizione di 40 + XX es.). La nostra copia appartiene all'ediz. corrente, priva di numerazione, firma e opera originale. Racconto di Antonietta Spadaro accompagnato da illustrazioni di Vincenzo Piazza. Testo bilingue: italiano/inglese.
In 16°, br. edit , pp, (6),215,(1); prefazione di Riccardo Lombardi, buon es.. (za7) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (za7)
9863Editions d'Art Piazza, 15 avril 1932. In-8, broché, beaux plats imitant le kraft, bordure aux entrelacs sépia estampée d'un motif, lettrines et culs-de-lampe, 152 pages, très bel exemplaire de remarquable fraîcheur (Très bon état)
(Collana : Tempo libero - n. 38) Opera pubblicata con il sostegno dell'E.N.A.L. - Con qualche ill.nt (20g).
21,5x20 cm; 101, (3) pp. Brossura editoriale illustrata. Ottimo esemplare di questa monografia dedicata all'opera artistica ai quattro cavalli di San Marco analizzati non solo dal punto artistico ma anche fisico, chimico e prospettico. I Cavalli di San Marco rappresentano i quattro cavalli bronzei, originariamente parte di una quadriga in trionfo, oggi posta nella Basilica di San Marco a Venezia dal XIII secolo, ed un tempo appartenenti all'ippodromo di Costantinopoli. La realizzazione di questa scultura unica pervenutaci dall'epoca antica, potrebbe risalire all'epoca romana (alcuni la datano dalla metà del II secolo al III secolo d.C.) o più probabilmente a quella ellenistica (comunque non prima del II secolo a.C. secondo l'analisi al carbonio), sebbene alcuni autori moderni la datino al IV secolo a.C., attribuendola allo scultore greco Lisippo. L'analisi dell'opera suggerisce che fu realizzata con almeno il 96,67% di rame, non quindi di bronzo. L'alto contenuto di stagno avrebbe incrementato la temperatura di fusione fino a 1200-1300 °C. La grande purezza del rame fu scelta per dare una maggior e sufficiente doratura al mercurio.[3] Questo metodo produttivo suggerisce che la produzione dell'opera sia avvenuta in epoca romana, piuttosto che in quella ellenistica.[4] I quattro cavalli hanno un'altezza massima di 238 cm (131 cm è quella al garrese), lunghi 252 cm e pesano tra gli 8,5 e i 9 quintali ciascuno.Prima edizione.
Mm 290x415 Fascicolo in folio di 8 pp. con prima e ultima carta illustrate a colori, illustrazioni in nero nel testo. Fioriture ai margini. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8 oblungo (cm. 24.60), cartonato editoriale, custodia illustrata, pp. 151, (1), con 50 belle riproduzioni a colori ed in bianco e nero - nel testo - di stampe, dipinti e acquarelli d'epoca che illustrano la piazza e i suoi edifici dal XVI secolo ad oggi. Tracce d’uso alla custodia. Peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
Mm 170x240 Collana "Quaderni Regione dell'Umbria - Serie Ricerche storiche, n. 1" - Brossura originale, 158 pagine con 33 illustrazioni in nero nel testo. Qualche fioritura al retro di copertina e al dorso, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2010R260192464ROUERGUE. 2010. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 155 pages - EX LIBRIS en page de titre -. . . . Classification Dewey : 904-Recueils de récits d'événements
2018R200110455Harper Collins Noir. 2018. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 248 pages.. . . . Classification Dewey : 850-Littératures italienne, roumaine, rhéto-romane
2007RO30303423France loisirs. 2007. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 220 pages. Jaquette en bon état.. Avec Jaquette. . . Classification Dewey : 840.092-XXI ème siècle
Cartolina in bianco e nero di misure 15,2x10,5 cm. Non viaggiata.
Cartolina in bianco e nero 14,8 x 10,3 cm. Viaggiata con timbro e francobollo.
Mm 150x215 Brossura editoriale con bandelle, copertina illustrata, 303 pagine + bibliografia e indici, illustrazioni in nero nel testo e su tavole fuori testo. Prefazione di Indro Montanelli. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill., br. Milano, 12 dicembre 1969, ore 16,37, una bomba squarcia la Banca Nazionale dell'Agricoltura. Uccide 17 persone e ne ferisce più di novanta. Cambia la storia d'Italia. Sotto la spinta d'imponenti trasformazioni sociali esplose negli anni Sessanta, si aprono i Settanta, decennio segnato da stragi e violenza politica. Più di quarant'anni dopo, nel marzo 2012, un film tenta di raccontare la vicenda. È "Romanzo di una strage" di Marco Tullio Giordana. E l'Italia di nuovo si lacera. Eppure Piazza Fontana è una strage senza condannati, non senza colpevoli. È una delle verità di cui abbiamo bisogno, perché nelle sue tragiche e comiche maschere ritroviamo tratti rilevanti della crisi di oggi. Una verità da difendere, quindi, se vogliamo trasferire ai più giovani quel senso del passato necessario a progettare il futuro oltre la retorica dei giorni della memoria. Alla verità, quindi, e al suo rapporto con quel passaggio chiave della nostra storia, dedicano in questo libro la propria riflessione il giudice Guido Salvini, artefice dell'ultima indagine sulla strage, Luciano Lanza, amico di Giuseppe Pinelli e memoria storica dell'anarchia milanese, Francesco Barilli e Matteo Fenoglio, autori delle graphic novels sulle stragi italiane, filosofi come Roberta De Monticelli, Paolo Costa, Andrea Zhok, storici come David Bidussa e Maurizio Cau, esperti della produzione e dei consumi letterari come il direttore editoriale di Longanesi, Giuseppe Strazzeri.
ill., br. 12 dicembre 1969: il nostro venerdì nero. In un Paese che - dopo il fascismo e la guerra civile si credeva innocente, quattro esplosioni lacerano il pomeriggio invernale, una a Milano e tre a Roma. Per la più grave, alla Banca Nazionale dell'Agricoltura di piazza Fontana a Milano, moriranno in diciassette. I feriti sono in tutto centocinque. Comincia la strategia della tensione, comincia la stagione dei sotterfugi e delle manipolazioni, della corruzione e dei soprusi: la stagione che dura ancora oggi. La sua serietà, la sua passione per la verità - in un Paese in cui questi sono pregi rari - ha portato l'autore a indagare per dieci anni e a penetrare la cortina di acciaio di un segreto coltivato da tutte le parti politiche. Il segreto indicibile delle doppie bombe, piazzate dagli anarchici e raddoppiate dai fascisti; il segreto delle altre due bombe scomparse e dell'esplosivo utilizzato in quel giorno fatidico; quel che sapeva la DC, quel che sapeva il PCI, quel che sapevano gli USA e la NATO. Un segreto che non salva nessuno. E che spiega anche la tragica morte di Pinelli, Calabresi, Feltrinelli. Dopo troppe assoluzioni, dopo che con l'ultima sentenza i parenti delle vittime sono stati condannati a risarcire le spese processuali, il nostro Pasticciaccio finalmente si sbroglia.
br. In un racconto serrato e documentatissimo, Benedetta Tobagi indaga la strage di piazza Fontana (12 dicembre 1969) a partire dal primo processo sull'attentato, un processo-labirinto celebrato tra Milano, Roma e infine Catanzaro nell'arco di quasi vent'anni. Prima di essere affossato da assoluzioni generalizzate, esso porta alla luce una sconcertante trama di depistaggi fino a trasformarsi in un processo simbolico allo Stato: una ricostruzione che si arricchisce e trova sostanziali conferme nei decenni successivi. Piazza Fontana sottopone il sistema della giustizia a una torsione estrema; è un incubo, ma insieme un risveglio. Se da un lato la tragedia dell'impunità alimenta un profondo sentimento di sfiducia, dall'altro comporta una dolorosa presa di consapevolezza che contribuisce alla maturazione di una coscienza critica in ampi settori del mondo giudiziario e tra i cittadini.
Mm 150x215 Volume in copertina rigida con sovraccoperta e cofanetto morbido illustrati a colori, xxiv-277 pagine. Copia in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-4 (cm. 30.50), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 352, con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Fotografie di Andrea Altrocchi. In ottimo stato (nice copy).
br. 12 dicembre 1969, il nostro venerdì nero. In un Paese che dopo il fascismo e la guerra civile si credeva innocente, quattro esplosioni lacerano il pomeriggio invernale, una a Milano e tre a Roma. Per la più grave, alla Banca nazionale dell'agricoltura di piazza Fontana a Milano, moriranno in diciassette. I feriti sono in tutto centocinque. Comincia la strategia della tensione, comincia la stagione dei sotterfugi e delle manipolazioni, della corruzione e dei soprusi: la stagione che dura ancora oggi. Leggete, leggete questo libro. La sua serietà, la sua passione per la verità - in un Paese in cui questi sono pregi rari - ha portato l'autore a indagare per dieci anni e a penetrare la cortina di acciaio di un segreto coltivato da tutte le parti politiche. Il segreto indicibile delle doppie bombe, piazzate dagli anarchici e raddoppiate dai fascisti; il segreto delle altre due bombe scomparse e dell'esplosivo utilizzato in quel giorno fatidico; quel che sapeva la DC, quel che sapeva il PCI, quel che sapevano gli USA e la NATO. Un segreto che non salva nessuno. E che spiega anche la tragica morte di Pinelli, Calabresi, Feltrinelli. Dopo troppe assoluzioni, dopo che con l'ultima sentenza i parenti delle vittime sono stati condannati a risarcire le spese processuali, il nostro pasticciaccio finalmente si sbroglia...
20029013766New York: Barnes & Noble 2002. Hardcover. Fine/Fine. <br/><br/> Barnes & Noble hardcover books
ril. Il 12 dicembre 1969, una bomba scoppia all'interno della Banca nazionale dell'agricoltura in piazza Fontana a Milano provocando 17 morti e 88 feriti. È la «madre di tutte le stragi», il prologo di una stagione di violenti attentati che insanguinerà l'Italia negli anni successivi, ma per Gianni Barbacetto rappresenta anche il primo atto di una strategia eversiva molto più ampia e ispirata a un sistematico disegno criminale. Quell'ordigno segna infatti l'inizio di una «guerra non ortodossa»: da una parte, un esercito occulto, senza divise e senza bandiere ma pronto a tutto, che riteneva di combattere contro il «mostro» comunista; dall'altra parte, cittadini inermi con l'unica colpa di trovarsi al momento sbagliato nel luogo sbagliato: una banca, un treno, una piazza, una stazione. Dopo gli anni dell'orrore e dell'indignazione, e dopo il fallimento quasi completo della via giudiziaria, quelle stragi sono state ridotte a occasione per meste cerimonie di commemorazione. Questo libro, frutto di una ricerca di decenni, dà voce in presa diretta ai magistrati che hanno indagato sull'eversione, getta nuova luce su eventi tra i più oscuri della nostra Repubblica, li collega tra loro e sottolinea come le vicende siano ormai chiare, le responsabilità accertate, il disegno e le connessioni svelati. E ribadisce che raccontare resta un dovere per non dimenticare.