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cm. 17 x 24, lvi-252 pp. con 1 tav. f.t. Istituto nazionale di studi sul Rinascimento - Studi e testi 605 gr. lvi-252 p.
011083[Rome, Benito Mussolini], Photographie de personnalités fascistes non identifiées, prises Piazza Venizia à Rome vers 1935. 180*240mm. Cachet en allemand au dos. Petit manque à un coin. [189-2] 15
10594P., L'Edition d'Art H. Piazza, 1921, 1 vol. in-4 (303 x 233) broché sous couverture illustrée en bleu et or, rempliée, de 109 pp. Dos très légèrement insolé et légèrement fendillé, très bel exemplaire par ailleurs.
10722P., L'Edition d'Art H. Piazza, 1921, 1 vol. in-4 (303 x 233) broché sous couverture illustrée en bleu et or, rempliée, de 109 pp. Dos insolé, très bel exemplaire par ailleurs.
LIQ-6924P. Editions Piazza 1921.In-4° broché sous couverture illustrée rempliée (dos restauré et petit manque sur la couverture, intérieur très frais).
1993753Editions Christian Bartillat, 1993. In-4 broché, abondamment illustré. Dos gauchi.
Paris, L'Edition d'Art H. Piazza, octobre 1920. In-4, 139 pp. Pleine reliure cartonnée à la Bradel, (couleur ivoire), dos lisse, pièce de titre, couvertures conservées. (reliure signée M. T. Aigner). Tirage limité à 1.500 ex (n° XVII ex nominatif Imprimé pour M. Viaud Bruant). Ouvrage orné de 10 belles compositions hors-texte en couleur de Dulac,(miniatures de style oriental), contrecollées et précédées de serpentes légendées. Page de titre llustrée en bleu et argent, encadrement d'une frise dorée, lettrines richemlent décorées, culs-de-lampes et bandeaux. Bel exemplaire ( Carteret V, 174).
Paris, L'édition d'Art H. Piazza, 28 février 1935. In-8, XIX pp (préface de Jules Janin)-321 pp. Demi-chagrin noir à coins, plat de papier marbré bleu, dos à cinq nerfs perlés, caissons ornés d'encadrements, de fleurons et d'une rose mosaïquée rouge, tête dorée, couvertures et dos conservés. Avec une préface de Jules Janin. Frontispice, 5 illustrations à pleine page et 18 dans le texte ainsi qu'une vignette sur le premier plat de la couverture. Exemplaire justifié sur vélin chiffon. Bel exemplaire.
In 4, pp. (3) + (1b). Stemma e capolettera xilogr. Gora al marg. est. delle cc. Ordinanza in base alla quale si stabilisce che le carrozze non potranno transitare in piazza San Carlo dalle due del 21 aprile fino alla fine dei fuochi organizzati per la serata stessa: 'speriamo che sia bastevolmente provvisto ad ogni inconveniente che potesse succedere e percio' di vedeere nella preaccennata cisrcostanza de' fuochi di gioia osservare il buon ordine...'.
Bologna, Cappelli, 1979, 4to stretto, brossura editoriale con copertina illustrata a colori, pp. 203 con numerosissime illustrazioni fotografiche nel testo.
Foglio (1893) a tutta pagina de "Il Secolo Illustrato" cm. 29 x 42 con breve articolo al retro.
Cromolitografia originale firmata Cretté e Vergnano, mm.290x350. Titolo su tre righe lungo il lato inferiore, sopra il titolo a destra ed a sinistra le note tipografiche: V.nia ed E.lia Lombardi dis. dal vero e cromol.; Isnardi Editore; Lit. Cretté e Vergnano Torino con permiss. Veduta prospettica della chiesa di S.Croce con illuminazione, la sera del 23 aprile 1842. La chiesa fu la parrochiale di S. Paolo dai primi anni del XIII, divenne poi confraternita di S. Croce. Nel 1679 venne edificata nella forma attuale secondo i disegni di Francesco Lanfranchi e, nel 1728, dichiarata Basilica Magistrale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro da Vittorio Amedeo II. Facciata e cupola furono architettate nel 1835 da Carlo Bernardo Mosca. Rarissima incisione tratta dall'opera di Virginia ed Emilia Lombardi, "Ricordi delle Feste Torinesi nell'Aprile 1842 per le nozze di SAR Vittorio Emanuele Duca di Savoia colla Principessa Maria Adelaide Arciduchessa d'Austria" . Peyrot, II, 479/13. Pescarmona D., Cultura figurativa e architettonica negli Stati del Re di Sardegna 1773 - 1861, 1980, p. 880, v. 1, p. 449.
1799005530Roma: Lazzarini 1799. Un volume in 8vo 13x20 cm di 54 pagine. Ritratto inciso a p. 7. Brossura cartacea posteriore. Un angoletto mancante alle prime due carte. - Biografia encomiastica di Pio VI scritta da un fervente antirivoluzionario interessante per la descrizione degli interventi fatti dal papa nelle campagne romane e a sostegno dell'economia dello Stato della Chiesa. - Il nome dell'Autore non compare sul volume: L'attribuzione ad Antonio Piazza in Archivio di stato di Venezia Riformatori dello studio di Padova f. 332. Non comune. Lazzarini unknown
Due stampe fotomeccaniche di misure 70x75 mm applicate su cartoncino di misure 180x90 mm.
Photocrome su cartoncino di cm 22,5x17. Il processo fu inventato negli anni 1880 da Hans Jakob Schmid (1856-1924), un impiegato della compagnia svizzera Orell Gessner Füssli, un'impresa di stampe la cui storia risale al XVI secolo. La Füssli fondò la società per azioni Photochrom Zürich (conosciuta in seguito come Photoglob Zürich), come veicolo negli affari per lo sfruttamento commerciale del processo. Sia la Füssli che la Photoglob esistono ancora oggi. Dalla metà degli anni 1890 il processo fu concesso in licenza ad altre società, tra cui la Detroit Photographic Company, negli Stati Uniti, e la Photochrom Company di Londra. Il processo di fotocromia fu molto popolare negli anni 1890, quando la vera fotografia a colori era già stata sviluppata ma era ancora commercialmente impraticabile.
Stampa all'albumina di misure 195x255 mm. La ditta Alinari nel giugno del 1905 realizzò una campagna fotografica a Trento documentando principalmente il Duomo di Trento e il Castello del Buonconsiglio, ma anche palazzi, portali, dipinti della città e Castel Toblino. Le riprese si situano temporalmente poco dopo la fine dei grandi lavori che rinnovarono il volto di Trento: lo stesso Duomo, che venne restaurato nel 1882/3, mostra ancora fresche le tracce di un così radicale intervento. Ogni fotografia porta, oltre all'intestazione della ditta, il numero di registrazione, il luogo e il soggetto. "Il Popolo", quotidiano di Trento diretto da Cesare Battisti (Trento 1875-1916), sul numero del 20 giugno 1905 informò che "...da quasi un mese si trovano fra noi vari addetti al grande stabilimento fotografico Alinari di Firenze per riprodurre le migliori cose d'arte della nostra città...". Oltre a felicitarsi per l'importante iniziativa sull'altro quotidiano locale, l'"Alto Adige", si accenna ad un fatto non secondario in quel tempo di irredentismo: "...l'intraprendenza della casa Alinari che, non curando spese, sta compiendo opera patriottica ed anche veramente artistica...". Chi abbia consigliato Vittorio Alinari (1859-1932) ad organizzare quella campagna fotografica allora oltre confine ed estesa, successivamente, a Trieste e l'Istria, non è dato sapere con esattezza. È ipotizzabile che qualche irredentista ben radicato nell'ambiente fiorentino, forse lo stesso Battisti, abbia caldeggiato questa spedizione."<br>
Stampa all'albumina di misure 190x260 mm. La ditta Alinari nel giugno del 1905 realizzò una campagna fotografica a Trento documentando principalmente il Duomo di Trento e il Castello del Buonconsiglio, ma anche palazzi, portali, dipinti della città e Castel Toblino. Le riprese si situano temporalmente poco dopo la fine dei grandi lavori che rinnovarono il volto di Trento: lo stesso Duomo, che venne restaurato nel 1882/3, mostra ancora fresche le tracce di un così radicale intervento. Ogni fotografia porta, oltre all'intestazione della ditta, il numero di registrazione, il luogo e il soggetto. "Il Popolo", quotidiano di Trento diretto da Cesare Battisti (Trento 1875-1916), sul numero del 20 giugno 1905 informò che "...da quasi un mese si trovano fra noi vari addetti al grande stabilimento fotografico Alinari di Firenze per riprodurre le migliori cose d'arte della nostra città...". Oltre a felicitarsi per l'importante iniziativa sull'altro quotidiano locale, l'"Alto Adige", si accenna ad un fatto non secondario in quel tempo di irredentismo: "...l'intraprendenza della casa Alinari che, non curando spese, sta compiendo opera patriottica ed anche veramente artistica...". Chi abbia consigliato Vittorio Alinari (1859-1932) ad organizzare quella campagna fotografica allora oltre confine ed estesa, successivamente, a Trieste e l'Istria, non è dato sapere con esattezza. È ipotizzabile che qualche irredentista ben radicato nell'ambiente fiorentino, forse lo stesso Battisti, abbia caldeggiato questa spedizione."<br>
Stampa fotomeccanica di misure 150x100 mm applicata su cartoncino di misure 165x110 mm.
Stampa fotomeccanica di misure 150x95 mm applicata su cartoncino di misure 170x110 mm.
Albumina di cm 27x21.
Stampa fotomeccanica di misure 255x200 mm applicata su cartone di misure 270x215 mm.
In-8 (Cm 21,5 x 14), pp. 2 non numerate. Ex libris Pieri Gerini. Pieghette e piccolo strappetto.
In-4 (cm. 30), brossura, titolo al dorso, pp. 232, con illustrazioni in bianco e nero e a colori, ISBN 88-374-1542-7. In buono stato di conservazione (good copy).
Cartolina fotografica di misure 9x14 cm. Non viaggiata.
Cartolina a colori di misure 9x14 cm. Viaggiata con timbro e francobollo.