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1995354295Darmstadt: Wiss. Buchges. 1995. 392 Seiten. 22,5cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut gering gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Buchrücken etwas lesespurig; Gewebe (Schwarz)
1966372153Stuttgart: G. Fischer. 1966. 45 S. 21 cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Sauberes Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Untere Außenecke des Vorderdeckels hat eine kleine Knickspur; Broschiert
ill., br. Un piccolo dono pensato per chi vuole farsi vicino a una persona cara. Splendide immagini e testi di grandi autori per dimostrare affetto e incoraggiare chi vive un momento di difficoltà.
ill., br. Un piccolo libro da donare a una persona cara. Splendide immagini e testi di grandi autori per augurare ciò che tutti desiderano: la felicità.
br. Il cyberspazio contiene una dimensione gnostica. Vale a dire una sorta di materialismo spiritualizzato. Non una realtà superiore, puramente speculativa e astratta, ma una proto-realtà evanescente, una dimensione di fantasmi irreali. Una delle menti più brillanti dei nostri giorni, il filosofo irriverente per eccellenza Slavoj Zizek sa penetrare l'ovvietà dell'immagine per aprirci gli occhi su quel che abbiamo ancora il potere di vedere.
br. Il cyberspazio contiene una dimensione gnostica. Vale a dire una sorta di materialismo spiritualizzato. Non una realtà superiore, puramente speculativa e astratta, ma una proto-realtà evanescente, una dimensione di fantasmi irreali. Una delle menti più brillanti dei nostri giorni, il filosofo irriverente per eccellenza Slavoj Zizek sa penetrare l'ovvietà dell'immagine per aprirci gli occhi su quel che abbiamo ancora il potere di vedere.
br. Questo è un taccuino, un "taqwin", che in arabo significa "corretta disposizione, ordine giusto". E l'ordine di questo taccuino è la scrittura stessa nel tempo del suo disporsi lungo le righe, man mano che accade e manifesta un senso. È così anche un luogo dove appoggiare una riflessione in forma di parole, l'attimo stesso in cui le parole vengono trovate dalla scrittura che rappresenta uno dei modi del nostro stare dentro al mondo, cercando appunto di dargli un senso. È un taccuino che si sfila dalla tasca all'occorrenza, per fermare la volatilità di un'intuizione, la volubilità di una sensazione, o l'incominciarsi di un pensiero ancora. Ma è anche un taccuino tenuto sempre aperto, pronto per accogliere la scrittura che via via va facendosi lungo i paesaggi del silenzio, giorno per giorno, senza una meta precisa, senza nessun'altra conclusione che non sia lo stare dentro al taccuino stesso.
ill., br. Rudolf Arnheim è il primo psicologo dell'arte. La sua intuizione fu quella di applicare la psicologia della Gestalt alla lettura delle opere e all'analisi del modo in cui l'uomo le guarda. In questo libro Arnheim ci fa comprendere quanto profondo sia il nostro impatto visuale con la realtà. In un certo senso è come se tutti pensassimo ormai, per prima cosa, attraverso le immagini. Per questo è di grande importanza saperle leggere e decodificare, a partire dai loro effetti inconsci, più che dal nostro sapere razionale. Arnheim ci accompagna in una vera e propria esplorazione dell'orizzonte artistico e ci indica la via verso una logica dell'immagine distante da qualsiasi tentazione formalistica o retorica.
ill., br. Rudolf Arnheim è il primo psicologo dell'arte. La sua intuizione fu quella di applicare la psicologia della Gestalt alla lettura delle opere e all'analisi del modo in cui l'uomo le guarda. In questo libro Arnheim ci fa comprendere quanto profondo sia il nostro impatto visuale con la realtà. In un certo senso è come se tutti pensassimo ormai, per prima cosa, attraverso le immagini. Per questo è di grande importanza saperle leggere e decodificare, a partire dai loro effetti inconsci, più che dal nostro sapere razionale. Arnheim ci accompagna in una vera e propria esplorazione dell'orizzonte artistico e ci indica la via verso una logica dell'immagine distante da qualsiasi tentazione formalistica o retorica.
ill., br. Quando l'affermazione del nazi-fascimo generava, per le coscienze progressiste di tutta Europa, il crollo di ogni speranza, nella sua Tesi di filosofia della storia Walter Benjamin ha provato a indicare una dimensione temporale di libertà davvero rivoluzionaria, in rottura con l'ottimismo lineare e progressivo tipico della modernità, cioè con la storia scritta dai vincitori. Ma se la contemporaneità ha abbandonato ogni grande narrazione, ancora più valido resta il monito di Benjamin a una tensione messianica in cui ogni "secondo è la piccola porta da cui può entrare il Messia".
br. Una vera storia archelogica della jettatura. Seguendo le orme di Michel Foucault, lo storico delle idee, Sergio Benvenuto affronta il tema spassoso e allo stesso tempo drammatico di questa superstizione. Dal popolo napoletano al musicista Bellini, da Mussolini ai ministri della seconda Repubblica, la credenza nella jettatura sembra trovare grande accordo. Persino intellettuali di fama mondiale, ai nostri tempi, ne sono dimostrati vittima. Ma chi è lo jettatore? Che origine ha? E ancora: perché la superstizione è così popolare ancora oggi, all'epoca del trionfo della scienza? Senza giudizi moralistici questo divertente e documentato libro è un viaggio nelle pieghe nascoste dell'animo umano.
Light wear and shelwear
br. I nostri amori come altrettante variazioni di una composizione musicale senza tema prestabilito, perché il tema traspare invece attraverso le variazioni e grazie ad esse, senza che a loro possa però ridursi. Con questo saggio già pubblicato in Francia, Stati Uniti e Messico, ma non ancora in italiano. Mauro Carbone torna a leggere Proust intrecciando Merleau-Ponty e Deleuze anche grazie a testi da noi inediti, per darci un contributo di pensiero intensamente personale.
brossura Il silenzio non possiede un significato univoco, ma variabile in funzione di una molteplicità di fattori connessi da un lato alla situazione in cui viene espresso, dall'altro alle caratteristiche di chi lo esprime e allo stato d'animo che avverte. Può esprimere una profonda concentrazione o un blocco da paura, l'ascolto di un messaggio o il blocco della parola, la serenità o l'angoscia, l'analisi introspettiva o la paralisi del pensiero, l'incapacità o il rifiuto di rispondere a una richiesta, l'attesa di un avvenimento gratificante o angosciante. Nella relazione medicopaziente esistono molteplici tipologie di silenzio: questi possono rappresentare anche straordinari strumenti di comunicazione, possono condurre ad avvertire elementi significativi di conoscenza reciproca, possono distinguersi in spontanei e reattivi, in silenzi imposti o proposti, aggressivi o difensivi, distaccati, allusivi o ironici, essenziali o solenni. Il testo esplora le diverse dimensioni del silenzio nella relazione di cura e propone un interessante sguardo sulle valenze terapeutiche che il tacere può assumere.
br. Le tradizioni religiose hanno elaborato nei secoli diverse forme di meditazione, cioè di concentrazione psicofisica guidata, dove la mente permane silenziosa e imperturbata fra le mille sonorità della vita, così da entrare in un contatto sempre più stretto, intenso e consapevole con Dio o con l'Assoluto. Ma, nonostante la loro diversità, tutte queste svariate forme di meditazione poggiano su alcuni fondamenti comuni: l'immobilità della postura corporea, l'acquietamento delle tensioni interiori, la costante ricerca del silenzio come dimensione imprescindibile sulla via della salvezza. Se si riconoscono tali fondamenti comuni, e se ne fa esperienza, diventa possibile apprendere e praticare una meditazione di base, laica, aperta a credenti e non credenti, capace comunque, pur nella sua semplicità, di generare nuove forme di coscienza: qualcosa come una lucida serenità, una "luminosa quiete".
br. Le tradizioni religiose hanno elaborato nei secoli diverse forme di meditazione, cioè di concentrazione psicofisica guidata, dove la mente permane silenziosa e imperturbata fra le mille sonorità della vita, così da entrare in un contatto sempre più stretto, intenso e consapevole con Dio o con l'Assoluto. Ma, nonostante la loro diversità, tutte queste svariate forme di meditazione poggiano su alcuni fondamenti comuni: l'immobilità della postura corporea, l'acquietamento delle tensioni interiori, la costante ricerca del silenzio come dimensione imprescindibile sulla via della salvezza. Se si riconoscono tali fondamenti comuni, e se ne fa esperienza, diventa possibile apprendere e praticare una meditazione di base, laica, aperta a credenti e non credenti, capace comunque, pur nella sua semplicità, di generare nuove forme di coscienza: qualcosa come una lucida serenità, una "luminosa quiete".
brossura
br. Jacques Derrida, in un dialogo-intervista con Jean-Luc Nancy, tratteggia la questione del "soggetto" o meglio della figura che è attribuita del nome di "soggetto", dopo la critica filosofica del novecento. Derrida compie una panoramica sui vari autori nei quali tale categoria è ancora centrale o quantomeno soggiacente al proprio sistema di pensiero. L'istantanea del filosofo franco-algerino mette in rilievo il paradigma del "soggetto" umano confrontato con quello del "soggetto" animale/animato in generale, rilevandone vicinanze e differenze. L'analisi arriva a mettere in discussione l'unicità, la non-dividualità e il privilegio antropocentrico del soggetto-essere umano. Tutto ciò legato alla dinamica introiettiva del "cibarsi di", del mangiare "chi" o "cosa".
br. "Quando pensiamo al Golem che vogliamo costruire, stiamo forse mascherando sotto uno scopo officinale il nostro istinto &fondo a cercare a capire noi stessi ? Finora lo hanno fatto le religioni, ora lo possono fare, e lo fanno, la scienza e la tecnologia." Comunque il Golem, che non sarà una semplice macchina, queste ci sono già, sarà frutto di biologia e genetica, sarà differenziato in tessuti come i nostri, solo più resistenti potenti e forti, sarà frutto di cellule riproduttive, cellule staminali, clonaggi e donazioni, intelligenza ricostruita. Il corpo del Golem sarà il corpo del vivente, la sua informazione sarà la nostra. Ma allora che differenza c'è con l'uomo vero e proprio? ed a che scopo farne uno? Un'ulteriore obiezione, legittima, è: l'uomo è fatto anche di altruismo, cooperazione, empatia, patto sociale. La risposta è: certo, così come possono avere tutto questo computer in rete e in sinergia. La risposta generale alla domanda "vale la pena o no correre rischi?" può dunque venire solo dal tipo di mente che vogliamo Golem abbia. Abbiamo scritto la parola chiave: mente. Parola chiave nel senso che, per tutto quello che abbiamo detto, la mente potrà forse essere l'unica cosa che ci distingua veramente da macchine costruite a nostra potenziata somiglianza. Con mente si intende, l'insieme di intelligenza, memoria e coscienza, funzioni che vengono menzionate, descritte ed analizzate separatamente solo per ragioni pratiche e per limitatezza (temporale e quantitativa) dei nostri processi intellettivi. La mente è una e sola funzione, integrazione totale dei tre processi.
br. Sono i giovani laureati, molto preparati, a svolgere un lavoro che non dà loro lo stipendio sufficiente per vivere. La generazione mille euro è esplosa nella rabbia, nell'indignazione. Ma è un caso che il nome, come il primo movimento, venga da un paese latino? Il filosofo argentino Enrique Dussel non lo crede. Non è un caso, perché il pensiero latino, con le sue radici nell'America del sud, ha sempre saputo incarnare l'alterità radicale alla ragione del capitalismo. In questo libro inedito Dussel approfondisce le radici filosofiche e storiche di un'indignazione che oggi è fenomeno d'attualità, ma che viene da una cultura millenaria. Allenata a stare ai margini, sopravvivendo, la cultura latino-americana ha oggi la sua chance di rappresentare la vera alternativa al capitalismo che non sa più produrre benessere, ricchezza e sapere.
br. Quali sono i luoghi dove nasce il silenzio? Nelle nostre chiassose città dove il rumore è fabbricato come una merce è difficile trovarli, ma quando se ne scova uno si segnala con una piccola piuma blu. Questo taccuino insegna come cercare i luoghi silenti stanandoli dagli interstizi della città e della campagna utilizzando tecniche timide per scoprire gli anfratti, le crepe e le lesioni e mandare in tilt le certezze del mondo con l'immaginazione. Il segreto è semplice: saper ascoltare il luogo senza giudicare, lasciandolo essere, mettersi in sintonia, creare una nuova alleanza, una simpatia fatta di amicizia, di pietà e confidenza. Così nasce una specie di guida che si oppone agli spazi ostentati e rumorosi dove l'architettura è esibita senza pudore e il chiasso la fa da padrone. Dobbiamo imparare a vedere il silenzio con gli occhi e riconciliarci con il mondo. È una sfida: anche le rivoluzioni si fanno in maniera silenziosa.
br. Quali sono i luoghi dove nasce il silenzio? Nelle nostre chiassose città dove il rumore è fabbricato come una merce è difficile trovarli, ma quando se ne scova uno si segnala con una piccola piuma blu. Questo taccuino insegna come cercare i luoghi silenti stanandoli dagli interstizi della città e della campagna utilizzando tecniche timide per scoprire gli anfratti, le crepe e le lesioni e mandare in tilt le certezze del mondo con l'immaginazione. Il segreto è semplice: saper ascoltare il luogo senza giudicare, lasciandolo essere, mettersi in sintonia, creare una nuova alleanza, una simpatia fatta di amicizia, di pietà e confidenza. Così nasce una specie di guida che si oppone agli spazi ostentati e rumorosi dove l'architettura è esibita senza pudore e il chiasso la fa da padrone. Dobbiamo imparare a vedere il silenzio con gli occhi e riconciliarci con il mondo. È una sfida: anche le rivoluzioni si fanno in maniera silenziosa.
br. Il silenzio è una condizione indispensabile per accostarsi alla musica e goderne, ma è anche una dimensione della musica stessa e, più in generale, di un'esperienza musicale consapevole. C'è il silenzio che circonda la musica e quello che è dentro di noi, il silenzio evocato dai grandi interpreti e quello miscelato con i suoni dai compositori. "Ascoltare il silenzio" conduce il lettore, con un linguaggio semplice e chiaro, a scoprire e ad apprezzare questo aspetto poco appariscente, ma anche misterioso e affascinante, dell'arte dei suoni.