219 012 résultats
br. Quella delle donne è una storia condivisa, a lungo caratterizzata dal silenzio, inteso però come rimozione, svilimento e negazione della soggettività femminile. Un silenzio spesso cercato dalle donne stesse, per sottrarsi all'inautenticità di una lingua a loro "straniera", in quanto lingua della cultura patriarcale. Ecco quindi le immagini che raccontano quel silenzio e lo trasformano in metafora, in elemento significante di relazione. I racconti che ogni anno arrivano al "Concorso letterario nazionale Lingua Madre" dimostrano che, attraverso la scrittura, le donne hanno imparato a dare corpo e senso al silenzio, facendone spazio di comunicazione e possibilità. In questo quadro, la genealogia materna si fa principio di una rete di rimandi con le donne della propria famiglia e con le altre, amiche o madri simboliche, indispensabile per sentirsi autorizzate a muoversi liberamente nel mondo. Un silenzio che da assenza si fa etere, in cui trasmettere sentimenti di amore, dipendenza, relazione e cura. Ripartire da un ambiente domestico postpatriarcale cui venga restituito il suo valore, come sostiene Ina Praetorius, è forse l'unica modalità per un cambiamento. E non è un'utopia.
ril. Con "L'interpretazione dei sogni" Sigmund Freud ha avviato una delle grandi rivoluzioni del Novecento divulgando la sua teoria dei processi inconsci. In nessuna altra opera è riuscito a coniugare in modo così brillante l'esigenza della completezza e del rigore con quella della chiarezza e della semplicità dell'esposizione. Tanto da rendere questo libro una sorta di passepartout in grado di aprire tutti gli accessi principali ai concetti della psicoanalisi. Alla vita onirica e alla sua interpretazione viene riconosciuto un ruolo fondamentale per la comprensione delle patologie psichiche - nevrosi e psicosi - ma anche delle motivazioni di tanti nostri atteggiamenti e peculiarità caratteriali. Spiegare cosa si nasconde dietro l'apparente bizzarria delle immagini e dei contenuti del sogno equivale, per Freud, a penetrare nei meandri della nostra psiche, a scoprire desideri e pulsioni rimossi, a dissotterrare un materiale affettivo e mentale preziosissimo, che la coscienza tende ad occultare perché "inaccettabile". Il raggiungimento di tale consapevolezza è il primo, importantissimo passo verso la conoscenza del nostro Io più autentico.
br. Il silenzio non è opposto alla parola ma complementare ad essa: il tacere non va considerato soltanto come una privazione rispetto all'espressione verbale ma anche come un esercizio attivo di comunicazione da parte di un soggetto. Per porsi in questa prospettiva diventa importante descrivere e interpretare le diverse modalità e significati che il silenzio assume a seconda dei contesti e delle contingenze. Il volume esplora tali differenti forme di silenzio attingendo alla socio-antropologia della vita quotidiana, alla filosofia e alla letteratura. L'ultima parola sul silenzio viene lasciata alla poesia.
ill., br. In questo volume sono raccolti i due capolavori di Kahlil Gibran. "Il Profeta" fu pubblicato per la prima volta a New York nel 1923 e, come tutte le grandi opere, provocò critiche ed entusiasmi ugualmente accesi. Nelle intenzioni dell'autore doveva essere la prima parte di una trilogia sui rapporti dell'uomo con se stesso, con la natura e con Dio. La seconda parte, "Il Giardino del Profeta", rimase incompiuta e fu pubblicata postuma. La terza non fu mai scritta. I versi, che scandagliano l'animo umano con sensibilità poetica e forza visionaria, richiamano alla mente Blake, Nietzsche, i mistici dell'India, gli asceti del mondo islamico.
br. Con la globalizzazione è tramontata la possibilità di considerare dei territori a una sola dimensione, chiusi e noti in ogni loro spazio. Pioniere di questa nuova, complessa, concezione degli spazi abitati, dell'architettura, Guattari la fissa in questo saggio reso finalmente disponibile in italiano. Il territorio oggi è ricco di stratificazioni, di dimensioni che parlano del diverso modo di viverlo. E la dimensione prismatica della geografia umana, dove i luoghi sono attraversati dalle pratiche dell'azione sociale, dalla cultura che li trasforma e li rinomina. Visionario e allo stesso tempo concreto, questo libro di Guattari ha intuito e sviluppato le basi del nuovo modo di studiare gli spazi, l'architettura. Una visione che è considerata ormai indispensabile...
br. Con la globalizzazione è tramontata la possibilità di considerare dei territori a una sola dimensione, chiusi e noti in ogni loro spazio. Pioniere di questa nuova, complessa, concezione degli spazi abitati, dell'architettura, Guattari la fissa in questo saggio reso finalmente disponibile in italiano. Il territorio oggi è ricco di stratificazioni, di dimensioni che parlano del diverso modo di viverlo. E la dimensione prismatica della geografia umana, dove i luoghi sono attraversati dalle pratiche dell'azione sociale, dalla cultura che li trasforma e li rinomina. Visionario e allo stesso tempo concreto, questo libro di Guattari ha intuito e sviluppato le basi del nuovo modo di studiare gli spazi, l'architettura. Una visione che è considerata ormai indispensabile...
br. Che cos'è l'Illuminismo? Secondo Foucault è questa la domanda ultima cui la filosofìa tenta di rispondere da sempre. Ed è questa la domanda cui magistralmente ha risposto uno dei più grandi filosofi di tutti i tempi: Immanuel Kant. E attraverso le parole di Kant e l'analisi accurata di Foucault che il concetto di Illuminismo si scopre essere una stimolante interrogazione critica sul presente, sui limiti della conoscenza e sul loro possibile superamento.
brossura Il silenzio, se accade ed è evento di cui è possibile parlare (ovvero se si esclude dal panorama del nostro ragionamento il silenzio assoluto), è luogo di margine e di possibilità. È territorio inquieto di un crinale di scambio tra ciò che si dice e non si dice, tra il pensabile, l'eventuale e la libertà di ogni altrimenti. Imparare ad educare sguardo ed ascolto al silenzio sviluppa pratiche di conversazione con la retorica segreta dell'altro, in quello spazio che il tacere ci insegna ad abitare. Il silenzio, infatti, dischiude la dimensione difficile del segreto, creando occasioni di dialogo con l'imprendibilità propria e altrui e come pratica delicata e attenta di ospitalità per il mistero. Attraverso parole e immagini - artistiche, cinematografiche e fotografiche - il testo percorre le tentazioni della traduzione del silenzio, proponendo di bonificare il terreno di visione e ascolto dalle urgenze della definizione, mediante i gesti e le cure di una "pedagogia del senso sospeso".
br. La tolleranza è una buona cosa sempre e comunque? Il grande filosofo e sociologo Herbert Marcuse non lo crede. Questo libro spiega il suo punto di vista teorico, quanto mai attuale. Dietro il godibile discorso filosofico, c'è tutta la critica ferma a quel che oggi chiamiamo il politicamente corretto a tutti i costi. Il vero problema, secondo Marcuse, è il grande potere dell'informazione e lo strapotere di chi la controlla. Ancora una volta l'attualità di questo libro è sorprendente. Le motivazioni di Marcuse sono chiare e penetranti: oggi l'intervallo tra parola e azione è diventato brevissimo. Quindi, certe opinioni regressive o fasciste vanno semplicemente stroncate sul nascere.
brossura
br. Uno spettro si aggira per l'Europa: è il relativismo. Questo breve e significativo saggio di Montaigne del relativismo stesso potrebbe essere eletto a manifesto. Prendendo spunto dalla visita, nel 1563, al re di Francia Carlo IX di tre indigeni delle Antille appartenenti a una tribù cannibale, Montaigne traccia un confronto tra la società francese a lui contemporanea e i supposti "selvaggi". Ne emerge un quadro in cui la ferocia e la violenza delle guerre di religione in Francia sembra superare di gran lunga le candide abitudini alimentari dei nativi americani. Con un saggio di Sergio Benvenuto.
br. Uno spettro si aggira per l'Europa: è il relativismo. Questo breve e significativo saggio di Montaigne del relativismo stesso potrebbe essere eletto a manifesto. Prendendo spunto dalla visita, nel 1563, al re di Francia Carlo IX di tre indigeni delle Antille appartenenti a una tribù cannibale, Montaigne traccia un confronto tra la società francese a lui contemporanea e i supposti "selvaggi". Ne emerge un quadro in cui la ferocia e la violenza delle guerre di religione in Francia sembra superare di gran lunga le candide abitudini alimentari dei nativi americani. Con un saggio di Sergio Benvenuto.
br. Il Bushido, letteralmente "la via del guerriero", è il codice etico che i cavalieri dell'esercito giapponese dovevano osservare tanto nell'esercizio della loro professione quanto nella vita privata. Individua alcune virtù cardine del popolo giapponese (e in particolare dei samurai) come la rettitudine, il coraggio, la benevolenza, l'empatia, la cortesia, la sincerità, l'onore, la fedeltà e l'autocontrollo. Non è il frutto del lavoro di una sola mente, ma una "raccolta" di precetti della casta militare del paese trasmesse oralmente e successivamente fissata su carta. Tutto questo viene magistralmente divulgato ad un pubblico straniero da Inazo Nitobe, un giapponese che aveva avuto molti contatti con l'Occidente e che visse anche in Germania e Stati Uniti. "Bushido, l'anima del Giappone" è ormai considerato un classico, un punto di riferimento per spiegare il Giappone al resto del mondo.
br. Silenzio è il nome di un fantasma che spaventa e insieme meraviglia l'uomo. Quale silenzio ci è dato in realtà? Come un inno al tempo interiore, questo libro evoca le tante voci del silenzio. Immaginiamo silenzi luminosi, di pudore e rispetto, di umiltà e prudenza, di mitezza e pazienza o silenzi oscuri di disprezzo e rancore. Silenzi violenti di bocche cucite, di chi manda giù veleni. Ogni parola ha il suo silenzio e la biblioteca universale ne è piena. Questo libro è una occasione d'ascolto e poesia.
br. Mettersi in ascolto è già presidiare il luogo del silenzio; è già presenziare davanti al suo inizio con la propria postura, la propria condizione, la propria storia, stabilendo con esso una sorta di patto d'attenzione. Da questo momento in poi il silenzio non sarà più un vuoto nulla, un niente che inquieta e perturba, una situazione posta semplicemente in assenza di rumore, ma al contrario, un luogo nel quale e con il quale incominciare a realizzare un contesto nuovo: un'originaria narrazione di sé.
brossura "Come parliamo quando parliamo di silenzio?". Attenzione, non soltanto, "di che cosa parliamo", ovvero quali sono la natura, la sostanza, la struttura del silenzio, bensì, soprattutto, come ne parliamo, cioè quali sono le immagini, le espressioni, le metafore che si celano nelle parole con le quali parliamo di silenzio, e che cosa di esso ci rivelano? Esistono due modelli mentali dominanti per parlare del silenzio: come cosa positiva, solida, dura, che riempie lo spazio, e che il suono e la parola, col loro irrompere, infrangono; o, all'inverso, come un magma liquido nel quale le parole affiorano come blocchi di lava galleggiante. Su tale dualità riflette filosoficamente questo libro.
br. L'amore elimina la differenza tra io e tu. Così uno dei più grandi filosofi contemporanei spiega il sentimento che ci incatena all'altro. L'amore diventa un rapporto che l'io costruisce con se stesso. Gli amanti si riflettono e si dissolvono l'uno nell'altro, divenendo una cosa sola. Ancora una volta Simmel affronta il quotidiano, ciò che ci tocca da vicino, il sentimento che vale una vita. Con la profondità che si merita, quella della filosofia.
br. È [...] nel silenzio e dal silenzio che l'io, il mondo e la parola emergono, tra loro originariamente uniti. Così come il mondo non è mai davanti a me, ma sempre mi circonda e mi attraversa, così come non faccio che vedere il mondo provenendo dal cuore del mondo, altrettanto accade alla parola. Essa non parla se non dal silenzio del mondo e del silenzio del mondo: quel silenzio che la parola custodisce e reca in sé; quel silenzio che è così raro e difficile saper ascoltare. Sembra allora giusto dire che la virtù prima del filosofo non è la parola, bensì l'ascolto, non è la ragione espressa, ma la domanda silenziosa con il suo carico di angoscia e di stupore.
br. "L'arte della guerra" è un manuale di strategia militare su come condurre e vincere una guerra nell'antica Cina. L'importanza di vincere una guerra è quella di saper pianificare tatticamente in modo che nel conflitto si ottenga il massimo profitto nel minor tempo possibile, senza combattere o con la minima perdita di truppe. Il trattato è diviso in tredici capitoli, ognuno dedicato ad un aspetto della guerra. Nel corso della storia l'"Arte della guerra" ha influenzato la strategia militare europea e non solo: Mao Tse-Tung nella sua lotta contro Chiang Kaishek nella tecnica della guerriglia. Sembra che altri personaggi abbiano preso ispirazione dalla lettura di questo trattato quali Napoleone Bonaparte e il generale MacArthur. Le teorie di Sun Tzu, oltre ad essere ancora considerate attuali da molti strateghi militari, hanno trovato applicazione anche nelle strategie manageriali, modelli di comportamento da adottare nelle situazioni competitive.
224p. Illustrations by Charles Miller. Tall 8vo. Original full green cloth binding. Hardbound. Very good. Seventh printing. PHILOSOPHY 2
1962371165Zürich [u.a.]: Artemis-Verl. 1962. 340 S., 1 Titelbild : Mit e. Bild u.e. Gratulantentaf. 17,5 cm. Zustand: Gut min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Sauberes Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Schnitt oben gering angestaubt; Schutzumschlag fehlt; Gewebe (Heller Braun)
158p. Paperback. First Collier Books Edition. An Introduction for the General Reader. PHILOSOPHY 1
pp. xiv, 203. Paper beginning to brown but not brittle. Paperback. Second Simon an Schuster Readers' Edition. PHILOSOPHY 1
Highlighting and underlining in pen to many pages. Some dampstaining to first couple of pages and textblock. Bump to head of spine with small tear to cloth. Working copy only. ; 200 pages; English translation of three works of Plato with explanatory notes on the text and analyses and discussions of the argument.
191 p. 180mm. Softbound. Covers slightly rubbed. A Mentor Book paperback. Fourth printing. LIT BX 7