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Due volumi in folio (23x31 cm) di X-261 e IV-212 pagine. Su carta pesante. La numerazione delle pagine al primo volume passa dal n.110 al 101, senza ripetizioni o perdite di testo. Insignificante forellino di tarlo all'angolo delle prime pp del volume secondo. Ex libris manoscritto “F. La Mennais” alla pagina di titolo del primo volume. -Molto bella la legatura in piena pelle, filetto dorato a inquadrare i piatti, dorso piano ornato e dorato, con tassello rosso di titolo. Piccola mancanza al piatto del Tomo I. ---Manca un terzo volume, “Della utilità della religione” pubblicato nel 1808, di questa prima edizione di lusso, su carta pesante. Il Tassoni, studioso e retore romano, morì nel 1818 alla vigilia della nomina a cardinale. Peraltro solo questi due volumi possedeva Félicité de Lamennais, come risulta dall’elenco della sua biblioteca, al numero 531, in occasione della vendita all’asta del 2 gennaio 1837 (vedi “Catalogue de la bibliothéque de M. F. De La Mennais, Paris, Beubrée et Cailleux, 1836). Certi riflessi sul pensiero di Lamennais dell’analisi del Tassoni -in particolare alcuni passaggi sull’Illuminismo e su Rousseau- non sono mai stati oggetto di studi, ma appaiono evidenti da una lettura del testo della “Religione dimostrata”.
Cm. 20x13; carte 18. Cartonato decorato moderno. Marca tipografica del Percacino al frontespizio."A Padova il Barozzi si era segnalato sin dal 1557 per avere illustrato il carattere universale di metodi e modelli quantitativi seguiti, a suo giudizio, sia nell'ambito delle scienze sia in quello delle arti sermocinali, e per aver annunciato, nella "Oratio ad Philosophiam", pronunciata all'Accademia dei Potenti di Padova, quello che sarebbe diventato il tema centrale dei suoi scritti successivi: la "Medietas" delle essenze matematiche.." (Cfr. ANGELINI A. "Simboli e questioni..." Bologna. Pendragon. 2003). Prima edizione e prima opera a stampa di Francesco Barozzi. Alcuni picoli forellini di tarlo al margine bianco del frontespizio, lontano dal testo. Ottimo esemplare di non facile reperibilità. Barozzi Francesco (Candia 1537 - Venezia 1604). 201 / P
Cm. 20x13; carte 18. Cartonato decorato moderno. Marca tipografica del Percacino al frontespizio."A Padova il Barozzi si era segnalato sin dal 1557 per avere illustrato il carattere universale di metodi e modelli quantitativi seguiti, a suo giudizio, sia nell'ambito delle scienze sia in quello delle arti sermocinali, e per aver annunciato, nella "Oratio ad Philosophiam", pronunciata all'Accademia dei Potenti di Padova, quello che sarebbe diventato il tema centrale dei suoi scritti successivi: la "Medietas" delle essenze matematiche.." (Cfr. ANGELINI A. "Simboli e questioni..." Bologna. Pendragon. 2003). Prima edizione e prima opera a stampa di Francesco Barozzi. Alcuni picoli forellini di tarlo al margine bianco del frontespizio, lontano dal testo. Ottimo esemplare di non facile reperibilità. Barozzi Francesco (Candia 1537 - Venezia 1604). (201/P) 841/32
2 Teile in 1 Bd. 360 SS. 351, (1) SS. Titel in rot und schwarz gedruckt. Kalbslederband der Zeit mit reicher Rücken- und Deckelvergoldung sowie 2 verschiedenen Deckelsupralibros. Dreiseitiger Goldschnitt. Bindebänder fehlen. 8vo. Etwas spätere Ausgabe des vielgedruckten kirchenhistorischen Abrisses. Berti war "ein gelehrter Augustiner, welcher zu Seravezza 1696 gebohren war, sich sehr frühe in verschiedenen Städten Italiens durch Predigen hervor that, in seinem Orden die Philosophie und Theologie lehrte, und hernach nach Rom berufen ward, ein System der Theologie nach dem Geschmacke seines Ordens auszuarbeiten, worauf er Bibliothekarius di S. Spirito zu Florenz und darauf Lehrer der Kirchengeschichte zu Pisa ward" (Jöcher/Adelung I, 1774). - Papierbedingt durchgehend braunfleckig. Einband gering berieben (Hinterdeckel etwas stärker); die Rückenvergoldung oxydiert. Exemplar aus der Stiftsbibliothek Kremsmünster, schön gebunden für Berthold (Johann Martin) Vogl (1706-71), ab 1759 Abt von Kremsmünster, mit seinem Wappensupralibros am Vorderdeckel (am Hinterdeckel Supralibros der Kremsmünsteraner Akademie, dat. 1744). Als Philosophieprofessor und Universitätsrektor in Salzburg machte sich Vogl um die Modernisierung der zuvor noch ganz aristotelisch-scholastischen Lehrpläne verdient und führte die neuere Philosophie, die Experimentalphysik und die Mathematik als Grundlagen ein. Als Abt "beförderte er [die ernsten Studien] an den Schulen seines in der Geschichte der Wissenschaften so hervorragenden Stiftes, vermehrte und erweiterte die Lehrfächer, führte öffentliche Prüfungen ein und widmete insbesondere der Akademie seine Fürsorge; die Sternwarte verdankt ihm ihre kostspielige Ausstattung [...]; auch die astronomische Bibliothek bereicherte der Prälat mit den kostbarsten Werken [...], und die Klostergeschichte zählt den Prälaten [...] zu den besten Aebten von Kremsmünster" (Wurzbach LI, 167).
2 vol. in-4, pp. XIX, 391, 398, (2), testo latino in caratteri romani e testo tradotto in italiano in caratteri corsivi. Legatura del tempo in cartonato rigido. Esemplare a pieni margini. Dedica di Iacipo Gariglio, professore di retorica nelle regie scuole di Vercelli, a Carlo Vicario barone di Sant'Agabio. Vignetta incisa sui due titoli. Edizione Vercellese ottima come cura linguistica dei testi e come tipografia accuratissima. Esemplare assai genuino e bello.. Edizione non descritta dalla bibligrafia di Frognall Dibdin..
E.O. Un volume (9x16,5 cm) di (12)-306-(2) pagine. In lingua francese. Legatura coeva in piena pelle, dorso a nervi ornato e dorato, cerniera del piatto anteriore fissurata, peraltro condizioni molto buone. Amico di Malebranche (che compose la Recherche de la Veritè che per molti aspetti ha somiglianze con questo Traité) ad Ameline venne attribuito anche un L'Art de vivre heureux che più recenti studi tendono a disconoscere. “Témoignages remarquables de la fécondité de la rencontre du cartésianisme et de l’augustinisme au XVIIe siècle”. Edition Originale; Prima edizione. Raro (nessun esemplare schedato nelle biblioteche Sbn).
E.O. First Edition. Un volume in 4to (19x26 cm) di (8)-590-(4) pagine, e 23 tavole incise ripiegate ft con 282 figure geometriche. Risguardie con carta marmorizzata, tagli rossi, legatura coeva in piena pelle, dorso a nervi ornato e dorato con tassello di titolo. Piccoli restauri al dorso, per il resto ottime condizioni. Rabuel, gesuita, lavorò per anni a questo testo, che venne poi pubblicato postumo a cura del suo amico Lespinasse. “J'entreprends d'expliquer la Géométrie de Mr Descartes. Je suivrai le Texte depuis le commencement jusqu'à la fin, je l'examinerai par Parties, & sur chaque endroit je mettrai tout ce que j'ai cru utile pour le rendre intelligible”.
Tête de collection, complet de l'année/tome 1 (1929) à tome/année 30 (1963), réimpression anastatique, ensemble plus de 12000 pages, avec index et tables dans chacun des tomes, reliures d'éditeur uniformes en skivertex brun, titre doré au dos, peu de rousseurs à quelques tranches, bon état, texte et intérieur en très bon état, [Contient de nombreux articles scientifiques/académiques sur la théologie et la philosophie chrétienne, médiévale et ancienne], poids total: 30kg., R93339
A Paris, chez la Veuve Simon Benard, 1693. In-12 relié plein veau de l'époque, dos à cinq nerfs très orné, 6 + 304 pages. Infime petit manque à la coiffe et en queue, un mors légèrement fendu, une tache en page de titre. 13 figures gravées sur bois dans le texte (système solaire). Malgré ces petits défauts, très bon exemplaire pour cet ouvrage rare.
2 tomes reliés en un volume petit in-12 (126 x 77 mm), pleine percaline vert bronze gaufrée à la Bradel, titre doré, tranches marbrées (rel. Goy & Vilaine), (4), 160 p. et (4), 158 p., 2 planches gravées en frontispice. Edition parue après un an après l'originale, illustrée de deux frontispices: le premier représente l'héroïne à genoux un sein nu, malmenée par trois religieuses, la seconde l'évasion de Suzanne Simonin qui vient d'escalader le mur du couvent. WorldCat ne recense qu'un unique exemplaire de cette édition (Univ. of Pennsylvania); Adams un second à la BM de Senlis. Elle manque à la BnF. (Adams, II, RC12). Quelques petites rousseurs éparses. Petite signature ex-libris ancienne au titre: "Prosper Barré". Très bon exemplaire, bien relié.
1 vol. in-8 br., Ministère de l'Instruction Publique et des Beaux-Arts, Annales du Musée Guimet, Bibliothèque d'Etudes, tome quarante-unième, Librairie Orientaliste Paul Geuthner, Paris, 1929, VIII-278 pp. Bel exemplaire de cette édition originale de toute rareté. L'immense spécialiste de la mythologie comparée qu'est Georges Dumézil (1898-1986) publia cet ouvrage important 5 ans après ses thèses consacrées au "Festin d'Immortalité" et au "Crime des Lemniennes" ; on y découvre les premiers balbutiements de sa méthode de mythologie comparée qu'il développera avec le succès que l'on sait. Malgré la rupture épistémologique de 1939, Georges Dumézil citera encore cet ouvrage sur les Centaures à la fin de sa carrière. Français
Un volume (9x15 cm) di XXIV-(2)-364 pagine (erroneamente numerata 264). La traduzione e la prefazione (anonime) sono di Angelo Fabroni. Bella legatura in tutta pelle, dorso a nervi ornato e dorato, cornice di fiori intrecciata ai piatti con stella floreale al centro. Tagli dorati. Importante prima edizione della traduzione italiana dell'opera di Mably, che compare sorprendentemente a Roma e con imprimatur, opera dello storico ed erudito giansenista Angelo Fabroni, poi ristampata a Venezia. “L'attenzione dedicata a un autore non conformista destò reazioni a Roma (dove, annotò in seguito il F., le virtù esaltate dal Mably non erano in auge), ma il lavoro ebbe successo; l'interesse per Mably, rimasto costante, mostra che rispetto alla generazione precedente nel Fabroni si dava ormai l'innesto dell'anticonformismo teologico su uno ideologico e storico-politico di matrice preilluministica, ed anche enciclopedistica” (Ugo Baldini, DBI, vol 44).
Con giunta degli opuscoli scelti. Milano dalla Società Tipogr. de’ Classici Italiani 1822. 6 volumi in 8°; pp. XCIX + (1) + 207 + (5) + 300 + (4) + 310 + (6) + 417 + (7) + 410 + (6) + 373 + (7), con ritratto dell’autore al primo volume; leg. tutta pergamena coeva con doppi tasselli colorati ai dorsi e fregi in oro (lievi fioriture). La Scienza della legislazione di Gaetano Filangieri è stata l’opera su cui si sono formati i protagonisti della Repubblica napoletana del 1799. Il titolo stesso è molto significativo: racchiude in sé le aspirazioni dell’Illuminismo alla riforma della società su basi razionali. È implicita una forte polemica con il diritto feudale e con quello che Filangieri chiama il caos della legislazione in tutti i Paesi d’Europa. All’oscurità del diritto vigente, Filangieri contrappone i lumi della ragione. Come figlio del ’700 sostiene l’esigenza di principi razionali che possano dare ordine e uniformità a tutta la legislazione: la legislazione non può essere fondata sulla tradizione, sulla consuetudine, sull’autorità, ma dev’essere fondata sulla ragione e sulla sua universalità. […] La Scienza della legislazione presenta una demolizione morale e filosofica del feudalesimo. Il feudalesimo è arbitrio, è prepotenza, è diseguaglianza ingiustificata, le uniche disuguaglianze che possono essere tollerate sono quelle del merito, del talento, ma le disuguaglianze dovute al lignaggio, alla casta, alla prepotenza vanno respinte: bisogna distruggere le barbarie del feudalesimo per fare emergere i veri valori legati al merito e al talento. Per eliminare il feudalesimo bisogna abbattere il sistema di proprietà feudale, quindi bisogna fare in modo che il latifondo venga spezzato così da creare tanti piccoli proprietari. L’uomo, per potersi sostentare e per sentirsi parte nella nazione, deve avere una piccola proprietà, che gli fa mettere veramente radici. Il piano politico si salda così con quello economico. [Cfr. Lo studio di A. Gargano per l’Ist. Italiano per gli Studi Filosofici]. L’autore non riuscì a portare a definitivo compimento per la morte prematura a soli 36 anni, nel 1788. Essa ebbe una grande importanza oltre che per le proposte di riforma della legislazione anche per i contenuti del libro II, che toccano le riforme economiche. L’opera ebbe una storia un po’ travagliata: i primi due volumi apparvero nel 1780; nel 1783 i due successivi; ma l’edizione definitiva, curata personalmente dal Filangieri, fu quella di Napoli del 1784-91, che apparve in parte postuma. In questa edizione, al termine del VI volume, sono aggiunti alcuni Opuscoli scelti, riguardanti l’amministrazione della giustizia, il Tavoliere di Puglia, e un estratto dell’opera dell’economista inglese Playfair sul debito nazionale. Nel primo volume è posto l’Elogio storico del Filangieri scritto dall’avvocato Donato Tommasi.
Quindici volumi (13x20 cm) in bella legatura in mezza pelle avana, dorsi lisci ornati e dorati con doppio tassello verde ed arancione; piatti con carta marmorizzata marrone. 1: Tome premier, contenant les observations sur l'histoire de France (IV-496 pagine)- 2: Tome second, contenant les observations sur l'histoire de France (4-600 pagine). -3: Tome troisieme, contenant les observations sur l'histoire de France (4-558 pagine). -4: Tome quatrieme, contenant les observations sur l'histoire des Grecs et des Romains (VIII-585 pagine), -5: Tome cinquieme, contenant les principes des négociations pour servir d'introduction au droit public de l'Europe fondé sur les traites (4-524 pagine). -6: Tome sixieme, contenant le droit public de l'Europe, fonde sur les traites (4-560 pagine). - 7: Tome septieme. Contenent le droit public de l'Europe, fonde sur les traites (4-463 pagine). -8: Du gouvernement et des lois de Pologne. Des ?tat-Unis d'Amérique (4-488 pagine). -9: Tome neuvieme. De la legislation, ou Principes des loix (4-479 pagine). -10: Tome dixieme. Contenant les Entretiens de Phocion et les Principes de Morale (4-471 pagine). -11: Tome onzième, contenant les doutes sur l'ordre naturel des sociétés politiques, et des droits et des devoirs du citoyen (4-522 pagine). -12: De l'ètude de l'histoire et de la manière d'écrire l'histoire (4-576 pagine). -13: Tome treizième. De la situation politique de la Pologne en 1776. Le banquet des politiques. De l'étude de la politique. (4-534 pagine). -14: Contenant l'Oracle d'Apollon, des Talens et du Beau (4-369 pagine). -15: Du développement, des progrès et des Bornes de la raison. Le compte rendu. La retraite de M. Necker. Du Cours et de la Marche des passions sans société (4-476 pagine, omesse dalla numerazione le pp 320-379 ma senza perdita di testo, errore dello stampatore).- I primi 29 fogli del tomo 14° e gli ultimi 11 fogli del tomo 15° sono attraversati da gallerie di tarlo che interessano in qualche caso anche il testo a stampa. A parte questo difetto, bell'insieme molto ben rilegato di queste opere complete di uno dei pensatori di riferimento della Rivoluzione francese (e considerato anche uno dei precursori del pensiero comunista).
...Diuise in varij sogni, e ragionamenti tra Pasquino, e il gobo di Rialto. Il tutto dato alla luce per la commodità de' curiosi. - Un volume in 12mo (9x15 cm) di (24)-132-456 pagine. In barbe, con il margine destro che in vari casi è assai ampio, mentre è normale in altre pp. Legatura moderna in stile antico, piena pelle, cornice dorata ai piatti, dorso a nervi ornato e dorato. Bell'esemplare, qualche rara fioritura.
In-12 (181 x 108 mm), cartonnage beige à la Bradel, pièce de titre de maroquin havane, couverture de papier marbré d'origine conservée (rel. P.L. Martin), xiv, 127 p. Véritable édition originale de premier tirage imprimée à Paris le 20 octobre 1766, sous l'adresse fictive de Londres (deux autres éditions contrefaites parurent la même année à Londres et à Yverdon). En fin, "Déclaration de d'Alembert aux éditeurs". La traduction de Hume est assurée par J.-B. Suard. Sur les particularités typographiques de cette édition originale et son identification, cf. W. B. Todd in "Book Collector", VII (1958), p. 191 note. (Chuo, 77. Dufour, 'Rousseau', n° 248. Fieser, 17 (A), 4. Jessop, p. 37. Sénelier, n° 2.020. Todd, 'Hume and the Enlightenment', p. 201). Les deux premiers feuillets sont montés sur onglets. Ex-libris manuscrit à l'époque au verso de la couverture. Très bon exemplaire, à toutes marges, entièrement non rogné, très bien relié par Pierre Lucien Martin.
collection of 19 volumes (years), each vol. has 630 to 740pp., each year bound together in cart.cover with spine in cloth, small stamp on first page, VG
Folio (230 x 388 mm). (1), 164, (3) ff. Contemporary marbled half calf. The Responsa of Rabbi Isaac ben Sheshet (Ribash), previously twice printed in the 16th century (in 1547 in Istanbul and in 1559 in Riva di Trento); Josef Karo claimed that his teacher Jacob Berab relied on these rulings more than on all similar authorities (cf. Jüd. Lex.). The Talmudic scholar Isaac ben Sheshet, who flourished in Spain and Algiers in the late 14th and early 15th century, was an expert on the philosophy of his time. He rejected Aristotle for being at variance with the Bible's teaching on creation and providence. - Binding rubbed and bumped at extremeties; interior browned and waterstained. Some edge defects near the end (without loss to text). Numerous contemporary and later ownerships and annotations to endpapers, mostly in Hebrew. Jüd. Lex. III, 46. OCLC 122960670, 234605190. Cf. Fürst II, 145 ("1808"). Steinschneider 5427.
in-8, ff. (8), 244, testo in testo corsivo. Legatura in cartone rustico del primo settecento, titolo ms. al dorso. Capilettera ornati, impresa tipografica al titolo. I ff. preliminari contengono il ''motu proprio'' di Papa Giulio III e la dedica del traduttore al ''Conte Borso da Sanbonifacio''. L'edizione originale del testo greco vide la luce a Milano nel 1493 da Scinzenzeler. La presente è la prima edizione della traduzione in volgare italiano di tutte le 21 orazioni di Isocrate (grande retore ateniese, 436-338 a.C.), precedute dalla di lui vita scritta da Plutarco, Filostrato, Alessandro d'Alicarnasso e Suida. Esemplare assai fresco, con alcune note ms. coeve nei margini dei fogli.. Adams, I 223; Paitoni II, p. 192; Tinto 137; Hoffmann II, 634. Frognal Dibdin, pp.124-125..
2 tomes et 3 parties en 3 volumes in-folio, plein veau granité de l'époque, dos à nerfs ornés de caissons fleuronnés, tranches mouchetées , (24), 1015, (52) p. et (8), 1166, (72) p., dont 3 pages de titre, grande vignette de titre, portrait gravé par Nanteuil en frontispice, planche allégorique hors texte au tome I, titres noir et rouge. Troisième édition en partie originale, comportant une dédicace au roi, augmentée de 'La Physique du Prince' -- 'Discours sur la bataille de Lutzen et sur la trêve des Pays-Bas' -- un ouvrage composé vers 1636 qui paraît pour la première fois: 'En quoi la piété des Français diffère des Espagnols dans une profession de même religion' -- Ainsi que, dans le deuxième volume, les cinquante "Petits traités en forme de lettres" et "la Prose chagrine". (James, 'Libertins Erudits', n°238. Tisserand, Bibliographie in : 'La Mothe Le Vayer', p. 236. Pintard, n° 861). Reliure usée et épidermée, auréoles dans la marge inférieure des 2 premiers volumes, fente et manque de cuir au mors supérieur du tome I, défauts aux coiffes.
Ensemble de 7 ouvrages réunis en 4 volumes in-8, plein cartonnage raciné de l'époque, dos lisses ornés de filets et de fleurons dorés, pièces de titre et de tomaison de veau brique et noir, tranches mouchetées rouges. Exceptionnel recueil constitué à l'époque, des principaux écrits politiques de Joseph Mounier à la veille, pendant et au lendemain des débuts de la révolution. Juge royal à Grenoble, il provoqua la réunion à Vizille des états de Dauphiné (1788). Député du tiers, il proposa le serment du Jeu de paume (20 juin 1789). Président de l'assemblée nationale constituante, il fut un des principaux représentants du groupe des monarchiens, partisan d'une monarchie constitutionnelle à l'anglaise. Face à la tournure prise par les événements et il démissionna (le 21 novembre 1789) et s'exila. 1 & 2- Edition originale in-8° de cette source de première importance pour l'histoire du Dauphiné à la veille de la Révolution. Le procès-verbal est rédigé et signé en fin par J.-J. Mounier alors avocat à Grenoble et "Secrétaire des Etats". Il s'ouvre par la liste intégrale des membres de l'Assemblée des Trois Ordres. (Catalogue de l'histoire de France, IX, n°71. Maignien, 'Biblio. du Dauphiné pendant la Révolution', n° 291. Martin & Walter, 25372 et 25373). 3- Edition originale. Mounier, au début de son ascension politique, livre son grand projet politique pour la France : abolition des privilèges provinciaux, adoption d'une constitution inspirée des institutions anglaises qui préserve la prérogative royale. L'ouvrage lui valut un très grand prestige à l'Assemblée. (Martin & Walter, 25392). 4- Edition originale. Alors président de l'Assemblée et inquiet face aux dérives de la révolution, Mounier livre le programme des Monarchiens. (Martin & Walter, 25389. Monglond, I, 120). 5- Edition originale en trois parties de ce témoignage sur les "cinq mois les plus importants de l'histoire de France", donné au cours des événements. Mounier le publia le 11 novembre 1789 au lendemain des journées d'Octobre 89. Il y justifie son action comme président de l'Assemblée et se défend contre les critiques. Le 15 novembre, il adressa sa lettre de démission à l'Assemblée avant de quitter clandestinement la France pour la Savoie. (Martin & Walter, 25390) 6- Edition originale de cet important texte de Mounier, le premier qu'il publia après son exil et son arrivée à Genève. Il donne sa version des journées révolutionnaires des 5 et 6 octobre 1789 où le roi fut ramené de Versailles à Paris et réfute les rapports du président de la constituante Chabroud au sujet de ces événements ainsi que les analyses du duc d'Orléans et de Mirabeau. (Martin & Walter, 25387. Monglond, I, 768). 7- Edition originale que l'auteur composa depuis son exil en Suisse. "Mounier se distingue au premier plan de ces 'reconstructeurs' futurs, aussi hostiles au bon plaisir de l'absolutisme qu'à l'instabilité démagogique" (Cf. Baldensperger, 'Le mouvement des idées dans l'émigration française', p. 282 sq.). Il exprime sa déception devant la tournure prise par la révolution et soutient que les auteurs de la constitution de 1791 ne se sont pas seulement rendus coupables envers leur patrie, mais "envers le genre humain tout entier". (Martin & Walter, 25395. Monglond, II, 528). Défauts aux coins, fente en tête des mors supérieurs d'un volume, quelques auréoles pâles et quelques rousseurs éparses. Bon exemplaire, relié à l'époque.
4to. (16), 473, (11), (4), 232 (but: 230), (14) pp. Woodcut printer's device on t. p. Contemp. blindstamped pigskin with label to spine and blindstamped arms of the Discalced Augustians. Fine Maurine edition (the first complete one) by René-Ambroise Janvier (1613-82), on which that of Migne is based. -From the library of the Vienna Discalced Augustinians with their ms. ownership note (dated 1730) and shelfmarks. Browned unevenly; one slight edge defect (loss of a thumb index). Fine monastic binding insignificantly rubbed; covers slightly warped. Wetzer/Welte IX, 1898. Hoefer XXVI, 363. Not in Goldsmith.
(FT) Rebound, 8vo, xi, 156 pages, 25 cm. Hebrew. Be-reshit to Haye Sarah. SUBJECT(S) : Jewish sermons, Hebrew -- United States. Jewish sermons, American. Bible. Other Title Genesis -- Sermons. Helek rishon. No more published. Rabinovitz, a preacher in Slobodka, became the rabbi of Providence, RI, ca. 1887. He died in 1898 at the age of fifty-two. Sefer Yehudah contains homilies on the first five lections of the Pentateuch. Rabinovitz hoped to publish his manuscript on the rest of the Pentateuch and the Talmud, to which he would append additional approbations. Such a volume never appeared (Goldman) . OCLC lists 8 copies worldwide. Rebound. Bumped corners and edges with wear to binding. Brittle pages. Goldman 702. Judaica America 5245. E. Deinard 341. (Heb-43-1)
Prima edizione del «Quod sit». Usuali segni del tempo, nel complesso bell’esemplare con margini ampi. Le «Aristotelicae animadversiones» furono pubblicate a Parigi per la prima volta nel 1543: lo scalpore fu grande date le posizioni fortemente antiaristoteliche e antiscolastiche di Ramo, che «si era [...] proposto di riformare l'intero corpo delle dottrine dialettiche, seguendo Agricola nella particolare accentuazione del primato dell'inventio e nella richiesta di nuovi criteri di semplicità, brevità ed efficacia didattica». Ben presto arrivò la condanna e l’interdizione all’insegnamento. Dopo alcuni anni, nel 1551, il filosofo riuscì però ad ottenere una cattedra universitaria e nel 1561 si convertì al protestantesimo. Dopo alcuni periodi trascorsi in Germania e Svizzera in cerca di riparo, tornò a Parigi e qui morì nella celebre quanto sanguinosa strage della notte di San Bartolomeo (23-24 agosto 1572), durante la quale i cattolici francesi uccisero migliaia di ugonotti. I venti libri delle «Animadversiones» sono suddivisi in tre sezioni differenti, ciascuno con proprio frontespizio e propria paginazione. Nello specifico, nell’esemplare proposto: libri I-VIII, apud Andream Wechelum, Parisiis, 1556; libri IX-X, apud Andream Wechelum, Parisiis, 1560; libri XI-XX, apud Andream Wechelum, Parisiis, 1556. In fine è unita, dello stesso Ramo, la prima edizione del «Quod sit unica doctrinae instituendae methodus, locus e IX Animadversionum P. Rami», Parisiis, apud Andream Wechelum, 1557, altro tassello fondamentale del suo pensiero sul “metodo”: di grande rarità, non se ne riscontra nessuna copia in Iccu. 4 voll. in uno
in 12° (cm 16x9,5), 1° vol. pp. 2 b., 4 nn., vij, 1 nn. (Explications des figures), 358, 2 b.; 2° vol. pp. 2 b., 4 nn., 270, 2 b.; 3° vol. pp. 2 b., 4 nn., 256, 2 b.; 4° vol. pp. 2 b., 4 nn., 342, 2 b. Leg. coeva m/pelle, ds. a nervi con tit. su tass. e fregi in oro, tagli spruzz., front. rosso e nero, testatine e capil. L'opera è ornata da 5 belle inc. f.t. di Charles Eisen, 2 nel 1° vol., le altre sono gli antip. dei voll. succ. OPAC SBN IT\ICCU\PUVE\026531. Esemplare fresco con stampa nitida; firme di poss. alle sguardie e lievi abrasioni alle leg. 502/32