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Labor et Fides, 1973 - 1984, 3 volumes grands In-8 brochés, 330 + 209 + 338 pages, non coupées pour les 2 premiers volumes qui sont absolument en parfait état et très bon état du troisième. Rare ensemble en édition originale, bien complète.
in 8° fascetta dell' 800, pp.16/38/2; Versi dedicati alla Morosina Grimani (Principessa di Venezia)
Cartone, In -8°, 8 cc, 95, B
Formato cm. 25x19. Volume I: pagine (6), 648. Volume II: pagine (2), 268 (88) 44. Rilegatura in piena pergamena coeva con titolo in oro su tassello al dorso. Mancanze nella pergamena dovute all'umidità. Manca la pagina numero 1 che precede l'inizio del testo. Gravi macchie di umidità e bruniture che non pregiudicano la leggibilità del testo, tracce di tarlo sul margine bianco delle prime 70 pagine del primo volume. Frontespizi con testo in rosso e nero. Alcuni finalini incisi. Rade annotazioni di antica mano. I due volumi sono rilegati insieme.
"Cette edition clandestine de Bouillon au titre rouge et noir fut tirée a 2000 exemplaires sur papier de qualite. Est importante pour l'etude de Helvétius et est assez rare. Elle fut preparee a Paris par l'abbe Lefebvre de La Roche, heritier des textes du philosophe... Il existe une autre édition identique sur papier moyen et sans portrait". Tchemerzine, VI, 200. Graesse, III, 238. <br/> STATO: DA COLLEZIONE, MOLTO BUONO.<br/> NOTE: Pelle dei dorsi un po' screpolata; segni d'uso agli angoli dei piatti. Interni in perfetto stato.<br/> TITOLO: Oeuvres complettes de M. Helvétius. Tome premier... / tome cinquième. Nouvelle Edition, corrigée & augmentée sur les manuscrits de l'Auteur, avec sa Vie & son Portrait. Contiene: Jean-François de Saint-Lambert, Essai sur la vie et les ou III edizione delle O.C. di H.
In 12° (19x11,4 cm); XII, 92, 28 pp. Senza brossura ma presente lo spago antico. Uno strappetto, senza perdita di carta, al margine basso del frontespizio, ininfluente, un forellino di tarlo al margine interno bianco delle prime 5 carte e per il resto esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione, ancora in barbe. Probabile seconda rara edizione, uscirono varie edizioni formate da parti diverse ma tutte con presenti le prime 92 pagine (alcune edizioni solo con queste), che David Hume pubblicò nel 1766 per dimostrare all'opinione pubblica la sua innocenza dall'accusa di tradimento portata contro di lui dal celebre illuminista francese, Jean Jaques Rousseau. Dopo l'”Avertissement des editeurs”, segue la raccolta della corrispondenza di Rousseau con Hume e altri, viene poi, il “Jugement de l'auteur des affiches sur ce demele avec une Lettre de M. Freron”. Rispetto all'edizione più estesa, in questa versione, mancano le lettere di Voltaire. L'opera raccoglie oltre alle lettere di Hume a Rousseau e le risposte di questi, un intervento di Walpole e una nota di D'Alembert, il tutto per dimostrare l'assoluta buona fede dello Hume nella faccenda di questo litigio sorta dopo che Rousseau era dovuto fuggire nel Regno Unito a causa della condanna e le seguenti tribolazioni che la pubblicazione dell'Emilio gli aveva procurato. Rousseau ricevette l'aiuto e l'appoggio del mondo intellettuale inglese, compreso quello di Hume che fu tra i più strenui difensori di Rousseau. La nascita della “querelle” sembra prese avvio da uno scherzo del nobiluomo, poligrafo e buontempone londinese, Walpole. Nel momento della massima difficoltà di Rousseu a causa delle difficoltà incontrate per la pubblicazione dell'Emile. Rousseau, personaggio caratterizzato da un carattere particolarmente difficile e afflitto da manie di persecuzione, stava in quei giorni riflettendo se accettare o meno l'ospitalità che Hume gli aveva offerto a Londra. Walpole pensò di scrivere a Rousseau una lettera, firmata dal re di Prussia, in cui fingeva che il monarca si offendesse perché il filosofo non voleva accettare la sua generosa ospitalità e minacciandolo di ritorsioni. La lettera poi pubblicata sul “Saint James Chronicle” di Londra fece il giro dei salotti europei, portando Rousseau nello sconforto più profondo. L'illuminista, a quell'epoca ospite, proprio di Hume, accusò il suo protettore di tradimento e di essere lui l'artefice della beffa. La situazione degenerò a tal punto da rendere la situazione insostenibile. Gli amici D’Alembert e Voltaire convinsero Hume ad esporre pubblicamente le sue ragioni. Ciò che lo scozzese fece in questo breve pamphlet che contiene anche il j’accuse di Rousseau. In fondo la discussione era animata anche da profondissime differenze. Essa vedeva contrapposte due scuole di pensiero ben definite ed inconciliabili. Da una parte si trovava il liberale, empirista inglese David Hume, fautore del darwinismo e dall’altro l’egalitario Jean-Jacques, che ipotizzava uno stravolgimento dell’ordine sociale per ritornare a quello stato di natura che solo avrebbe potuto garantire la felicità. Rarità bibliografica.
Tre volumi (11x19,5 cm) di XVI-380pp-(2); (4)-381pp-(2); (4)-312pp-(2). Tre incisioni in antiporta a ciascun volume, di Mariller et gravées par De Ghendt. Ampi margini, carta senza difetti o segni. Piena pelle marmorizzata del tempo, triplice filetto dorato ai piatti; dorso liscio ornato e dorato, doppio tassello verde. Risguardie con carta marmorizzata, tagli colorati. Qualche segno del tempo alla legatura, ma condizioni molto buone. E' l’edizione più pregiata di questa utopia, e l’unica riconosciuta dall’autore dopo la prima del 1771. « Elle est sans doute la meilleure de toutes celles qui ont paru » (Jammes). «Mercier propose dans sa fameuse utopie de nombreux projets de reforme sociale et politique. L’amélioration de notre société se fera sous l’autorité d’un bon dispotisme légale, a l’aide de l’égalité civile et de la bienfaisance publique. Mercier s’elève avec violence contre le luxe»: Ined, 3136
In 8, pp. (18) + 66. Br. ed. muta con qualche danno al d. Es. genuino stampato su carta forte. Edizione originale rara dell'opera che fece perdere la cattedra presso l'universita' di Pavia a questo matematico, gia' gesuita, considerato figura di primo piano del movimento riformatore nella Lombardia austriaca. Considerato anche un ottimo astronomo, venne particolarmente elogiato dal Lalande. Riccardi di lui cita diverse opere matematiche quali: Trattenimento matematico; Delle progressioni e serie...; Oggetto e principi del metodo flussionario; Lezioni di matematica elementare. Melzi, II, 173. Fond. Feltrinelli, L'illuminismo italiano, 318. Diz. Biogr., III, p. 780.
prima ediz. italiana, in 4° (cm 26,5x19,5), pp. XXIV, 472, leg. coeva p/pelle con tit. e fregi in oro al ds., cornice dorata ai piatti. Stemma borbonico inciso al front., 1 tav. a p/pag. coi ritratti di Carlo II° e di Maria Luisa di Borbone duchessa di Lucca, disegnata da A. Tofanelli e incisa da Giovanni Folo; belle testatine all'inizio di ciascun documento (80 incisioni) di G. Mochetti. Stimata traduzione dal castigliano, ad opera di Carlo Luigi di Borbone, di questi consigli per ben governare, indirizzati a Filippo IV, sulla scia del Machiavelli. Piccola mancanza alla cuffia sup. e lievi sfregamenti alla leg. Qualche macchietta sparsa e poche tracce d'uso, nel complesso buon esemplare, non comune in questa edizione. 326/34
<p>4 volumi, 15 cm, rilegatura in mezza pelle con angoli, titoloe frgi in oro al dorso, piatti marmorizzati p. 313; 264; 234; 207. Romanzo che tratta di un uomo che discute con un amico filosofo circa la giustizia di Parigi. Dopo la discussione,l'uomo sprofonda nel sonno: si risveglia solo nel 2440 trovando grandissimi mutamenti nella vita sociale della Francia. Errore nella numerazione da p. 196 fino alla fine del terzo volume, ma testo completo. Rari forellini di tarlo alle sole legature. Complessivamente in ottimo stato</p>
Edizione successiva alla prima italiana stampata sempre da Terres Prefazione dell'Editore - Aggiunte alcune operette relative all'argomento 4 20,5x13 cm., legatura in cartonato coevo con titolo manoscritto al dorso, su due volumi, pagg. XVI, 359; XVI, 319; XIV, 310; 366 non refilate, in antiporta del primo volume ritratto dell'A. collocato su piedistallo tra un angelo, una donna e un putto, e prima della pag. 1 stesso volume grande immagine di Genovesi, grande marca dell'Editore ripetuta al frontespizio di ciascun volume, i volumi 1 e 3 pagg. di sguardia staccata con frontespizio di altra opera, qualche gora di umidit?, ma buon esemplare.
Belle legature coeve in tutta pelle, dorsi con nervi, ricchi fregi oro a motivi floreali e tasselli rossi con tit. oro. Qualche piccola mancanza alle cuffie ma buonissimi esemplari. I primi cinque volumi contengono De L’Esprit des Lois. Vol. primo (4), 52, CXVII, (3), 2 carte più volte ripiegate, una raffigurante l’intero planisfero e la seconda l’Europa e il Mediterraneo, 430; volume secondo (4), XXIV, 362, volume terzo (4), XXIV, 440; volume quarto (4), XII, 579; volume quinto (4), 447; volume sesto (4), II, 366 il fine con la tavola delle materie; vol. settimo (a Rome 1767) Lettres familieres du President De Montesquieu Baron de la Brede à divers amis d’Italie, antiporta inciso con due medaglioni raffig. Il Barone De Montesquieu, VIII, 347, (5).
Rara edizione originale del capolavoro di Pareto. Vol. I legatura moderna, vol. II legatura coeva con mancanze al dorso, all’interno volumi in ottime condizioni (lievi bruniture ai margini, come normale per la qualità della carta); sporadici segni d’attenzione e note a matita di antico possessore. 2 voll.
In-8 (17 cm) 2 voll in uno (14) 320, (4) 240. Piena pelle. Louis de Montalte è pseudonimo di Blaise Pascal. In realtà stampato a Leida da Johannes Elzevier, cfr. Willems, p. 220, n. 856 e BLG German 17th., P156. Ex-libris "Li pro liber GH". Glosse ai contropiatti.
(8), LX, 303, (1) SS. Titel in rot und schwarz gedruckt. Mit gest. Titelvignette, 3 gest. Tafeln (davon 1 gefaltet) und 2 gest. Kopfstücken. Pergamentband der Zeit mit hs. Rückentitel. Dreiseitiger gesprenkelter Rotschnitt. Folio (280:386 mm). Hübsch gedruckte venezianische Werkausgabe des Patriarchen Paulinus von Aquileia (gest. 802), ein Mitglied des Künstler- und Gelehrtenkreises um Karl den Großen, dessen "Leistungen die sog. 'karolingische Renaissance' begründeten. Besonders mit dem Angelsachsen Alkuin, dem Leiter der Hofschule, verband ihn eine lebenslange Freundschaft [...] Karl erhob Paulinus 787 zum Patriarchen von Aquileja. Auch aus diesem Amt heraus nahm er aktiven Anteil an den wissenschaftlichen und theologischen Auseinandersetzungen seiner Zeit. Zu nennen sind vor allem seine Beiträge zum Adoptianismus-Streit, zur Formulierung des Glaubensbekenntnisses und zur Heidenmission" (Bautz, BBKL VII, 25f.). - Titel mit kl. Knickfalte; die große Tafel mit kl. Einriß. Zu Beginn kl. Wurmspur im breiten w. Rand; insgesamt sauberes, wohlerhaltenes Exemplar. OCLC 185170070. Vgl. LThK VIII, 21.
2 Bde. (16), 361, (1) SS. (20), 487, (1) SS. (zahlr. Paginierungsfehler). Mit gest. Vignetten (F. J. Schmilner sc.) an den rot-schwarz gedruckten Titeln sowie 1 gest. Kopfstück, zus. 43 Textkupfern (zumeist als Initialschmuck ausgeführt), 1 Portraitkupfer im Text und 9 gest. Portraittafeln. Lederbände der Zeit mit goldgepr. Rückenschildchen und -vergoldung (stärker lädiert). Dreiseitiger gesprenkelter Rotschnitt. Folio (230:337 mm). Erste Ausgabe. - Vorliegend alle Konzilien und Synoden der ungarischen Kirche vom 11. Jh. bis 1734. Die Textkupfer (meist als Initiale gestaltet: der Initialbuchstabe mit der Abbildung unverbunden und ohne Bezug auf dieselbe in hübscher Antiqua in die obere rechte Ecke eingestochen) zeigen Wappen, Siegel etc. Die schönen Portraits gestochen von Jeremias Gottlob Rugendas (Thieme/Becker XXIX, 180). - Der Preßburger Jesuit Peterffy (1700-46) lehrte in Tyrnau und Wien, bevor er sich, in seine slowakische Heimat zurückgekehrt, dem Predigtamte widmete. - Vorderes Vorsatzblatt am Spiegel vorgeklebt. Papierbedingt teils etwas gebräunt bzw. braunfleckig; Einband berieben und beschabt. Kapitale etwas lädiert; Rücken von Bd. II mit starken Wurmspuren. Selten. De Backer/Sommervogel VI, 617f., 3.
...Tradotti in lingua toscana per M. Gio. Bernardo Gualandi ... con due tavole, l'una de' nomi de gli autori, l'altra delle cose più notabili. Un volume in 4to piccolo (15,5x22 cm) di (28)-632 pagine. Iniziali e fregi xilografici, marca dei Giolito al frontespizio. Legatura in mezza pergamena (forse settecentesca) a punte con tassello di titolo al dorso. Bell'esemplare genuino e fresco, senza difetti, della variante C dell'edizione originale dell'anno prima (la variazione si limita solo alla data sulla pagina di titolo). Monaco cistercense, poi chierico, studioso e traduttore (sua la versione italiana del De Asse et partibus eius del Budè), il Gualandi pubblicò gli Apoftemmi di Plutarco negli ultimi anni della sua vita. “ La raccolta del G., anche se è presentata come versione da Plutarco, in realtà "non è che una traduzione integrale degli apoftegmi di Erasmo": con una diversa disposizione della materia e con la sola aggiunta degli apoftegmi di Cosimo de' Medici alla fine dell'opera, l'operazione è tale che "se per un lato dissimula nel titolo e nell'ordine questa filiazione, per l'altro essa vien quasi ostentata nella fedeltà e nell'integrità della traduzione" (P. Cherchi, Polimatia di riuso. Mezzo secolo di plagio (1539-1589), Roma 1998).
(8), 835, (1), 32 SS. Flexibler Lederband der Zeit mit zwei Lesebändchen und goldgepr. Rückentitel. Kl.-8vo. Am fliegenden Vorsatz eh. signiert "Joseph Card Ratzinger". - Kapitale und Ecken stellenweise minimal beschabt, sonst ausgezeichnet erhalten.
2 ouvrages reliés en un volume in-8, plein veau de l'époque, dos à 5 nerfs orné de compartiments fleuronnés et cloisonnés, pièces de titre et de tomaison de maroquin rouge et vert, filet doré sur les coupes, tranches rouges. 1- Edition originale. La 'Censure', rédigée par l'abbé Le Grand docteur de Sorbonne qui devint censeur royal, où sont réfutées point par point les dix-neuf "hérésies" relevées dans "L'Emile" par la Faculté de théologie de Paris. Elle est précédée de la "relation des circonstances qui décidèrent l'examen de cet ouvrage", et du discours de Jean-Clément Gervaise, syndic de la faculté de théologie. La Censure fut achevée le 20 Août 1762; l'archevêque de Paris condamna "L'Emile" par un mandement du 28 août. De son côté, dès le 9 juin, le parlement avait ordonné que le livre, jugé impie et dangereux, soit lacéré et brûlé de la main du bourreau et que son auteur soit décrété de prise de corps. Rousseau dut fuir seul, avec l'aide du maréchal de Luxembourg. Proscrit de France, mais aussi des Pays-Bas, de Genève et de Berne, il se réfugia à Yverdon chez son ami Daniel Roguin. (Peignot, 'Livres condamnés au feu', II, p. 94. Monod, p. 563. Conlon, 'Rousseau', n° 236). 2- Edition originale. "C'est la méthode de Pascal qu'adopte André. Il voit d'emblée le point faible de Rousseau: l'état misérable de l'homme est injustifiable dans le théisme. Rousseau l'attribue bien au libre arbitre et pense avec tous les chrétiens, contre Bayle, que Dieu ayant 'voulu communiquer à ses créatures la dignité de la causalité' (Pascal), la misère avec la liberté est préférable à une servitude dorée" (Monod, p. 415). (Conlon, 'Rousseau', n° 194. Monod, p. 563). Coiffes usées, mors fendillés. Commentaires anciens manuscrits au verso du faux-titre. Bon exemplaire, relié à l'époque.
2 Teile in 1 Band. (4), 282 SS. (2), 172 SS. Mit Holzschnittvignetten an den Titeln. Hübscher blauer Pappband der Zeit mit goldgepr. rotem Rückenschildchen. 8vo. Erste deutsche Ausgabe. - Die ersten 6 Bücher (alles bis dahin Erschienene) von Rousseaus (1712-78) großem autobiographischen Werk, übersetzt von der Tochter des Verlegers, Friederike Helene Unger (1741-1813). Die "Confessions" erschienen posthum 1782 in Genf; die zweite Hälfte (Bücher 7-12) sollte erst 1789 folgen (dt. EA 1790). - Papierbedingt gelegentlich unbedeutend braunfleckig. Der Einband schwach berieben, sonst wohlerhalten. Fromm 22671. Borst 444. Goedeke VII, 663, 262, 1a. Kayser IV, 559. KNLL XIV, 384.
In-4 (21,5 cm) (20) 201 (23). Marca editoriale al frontespizio: giglio fiorentino sorretto da due putti che emergono dalla cornice, in cornice figurata. Capolettera incisi. Mezza pelle, piatti in cartone rivestito di carta marmorizzata. P. Camerini, Annali dei Giunti, 1962, v. 2, p. 150. Segni Bernardo (1504-1558) Umanista, filosofo, traduttore, storico e diplomatico. Nato a Firenze nel 1504 e ivi morto nel 1558.
Opera completa i 5 volumi. Parte prima Vol. I e II: "Forme et Realite"; Parte seconda - Volumi I-II-III: "Perspectives de l'histoire universelle" Edizione di 1000 esemplari su carta Alfa mousse. I tre volumi della seconda parte sono stati pubblicati nel 1933. 8vo. pp. 482 + 770. . Molto buono (Very Good). . Prima edizione francese di 1000 es. numerati. .
Pistoia: Pistoja, per il Biagioni, e Franchi, 1727. 4to.; 16 hojas, incluida portada con el escudo grabado de la Casa de Saboya, 115 pp. para la traducción y comentarios en italiano de Citarella y 4 hojas, incluída portada, 88 pp. para el texto en castellano. Con una excepcional lámina retrato de Marco Antonio Citarella, grabada en cobre por Filosi. Bella encuadernación de época, en piel, con ruedas doradas en los planos y lomera ornada. Cortes dorados.
Sei volumi (mm. 215x140); pagg. VII, 378, (1); XXI, 430, (1); XXIV, 511, (1); XVIII, 429, (1); XXXV, 582, (1); XIV, 463, (1); con 5 tavole f.t. incise in rame fra cui il ritratto di Vico inciso da Paolo Caronni in antiporta, un fac-simile di una lettera autografa, grande tavola cronologica ripieg., una tavola della mensa ed una tavola allegorica.<BR>Mezza pelle coeva verde con filetti e titoli in oro al dorso, piatti marezzati. Nel primo vol. troviamo: l'Iitalia e l'Europa dopo il secolo XV, la Mente di Vico, i progressi del pensiero dopo Vico, di Giuseppe Ferrari, ed il primo scritto storico di Vico; nel vol. secondo ed il terzo, vi sono le Opere latine; il vol. quarto contiene i Principi di una Scienza nuova, secondo l'edizione del 1725, si aggiungono le Vincidiae in acta eruditorium lipsiensia e la vita dell'Autore: il vol. quinto i Principi di Scienza nuova secondo la terza impressione del 1744, con le varianti di quella del 1730; ed il vol. sesto gli Opuscoli e scritti inediti. <BR>Otimo esemplare fresco e genuino di questa stimata edizione. Minime mende alla cuffia inf. del primo vol. e lievi tracce d'uso generale alla legatura. Gamba (2494) a proposito di quest'edizione completa delle opere di Vico, assai stimata anche da Benedetto Croce: "Sono in quest'edizione tutte le opere del Vico ordinate ed illustrate, coll'analisi storica della mente di Vico in relazione alla scienza della civiltà, di Giuseppe Ferrari"; Graesse, VII, 298 ; Brunet, V, 1175.<BR><BR>
Complet en 3 tomes (reliés en 6 volumes physiques): 1848 + 2168 + 2235 pp., complet avec ses planches gravées hors-texte (dont qqs.unes avec des taches), texte imprimé en 2 colonnes, 22cm., reliures cart. uniformes (plats marbrés, dos en cuir noir avec titre doé), feuilles de garde marbrées, qqs. rousseurs et qqs. pages brunies, bon ensemble, [Contenu: Tome I: Théatre, poèmes, poésies diverses, essai sur les moeurs, Siècle de Louis XIV, Siècles de Louis XV, Histoire de Charles XII, Histoire de Russie, Tome II: Annales de l'Empire, Histoire du parlement, Fragmens historiques sur l'Inde, Mélanges historiques, politique et législation, physique, philosophie, dialogues et entretiens philosophiques, dictionnaire philosophique, romans, facéties, Tome III: Mélanges littéraires, commentaires sur Corneille, Correspondance, Mémoires, Commentaires historiques], Y86827