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253 paginas
Madrid, Editorial Tecnos, 1985, in-16, br. editoriale, pp. 188. Lievi mancanze al dorso.
Paris, Société d'Édition « les Belles Lettres », vers 1970; in-8, VIII-112 pp., broché. Collection des Universités de France « Guillaume Budé ». Édition en grec ancien. Textes choisis par Gabriel Rochefort, maître-assistant à l'Ecole des hautes études. Bon état.
brossura Questo libro mette in evidenza i pericoli culturali che assediano oggi il Cristianesimo: da un lato le eresie striscianti e velenose di un neo-gnosticismo risorgente; dall'altro il mondo oscuro dell'esoterismo e della magia. Sono pericoli che il popolo cristiano è in gran parte impreparato ad affrontare, trabocchetti nascosti in cui in tanti cadono senza neppure rendersene conto.
br. "La natura appartiene a se stessa, l'essenza all'assenza; l'uomo le appartiene, essa appartiene all'uomo." (J. Wolfgang Goethe)
LIGUORI 2006 878 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO. Luigi Pellegrini, docente ordinario di Storia Medievale all'Università "G. D'Annunzio" di Chieti-Pescara, studioso di fama internazionale nel campo del francescanesimo, ha compiuto settant'anni il 10 agosto del 2004. In questo volume studiosi e amici delle Università italiane e straniere si uniscono per offrire un segno della stima e dell'affetto che provano per lui. Ne è risultato un libro miscellaneo il cui filo conduttore è rappresentato, e non poteva essere diversamente, dal Medioevo nella pluralità delle sue implicazioni. INDICE Tabula gratulatoria Dati bibliografici di Luigi Pellegrini Testimonianza di una presenza inconfondibile – di Giovanni Miccoli Un ex-eretico inquisitore: frate Daniele da Giussano – di Marina Benedetti Una storia in sordina: gli umiliati a Firenze – di Anna Benvenuti La politica orientale della Santa Sede ... – di Francesco Caccamo Bisanzio e Islam tra alterità e differenza – di Paolo Cesaretti Note sulla dottrina pneumatologica origeniana – di Francesca Cocchini L'attività legislativa di Federico II e l'opera di Andrea Bonello – di Pasquale Corsi Medioevo siciliano fra storia, politica, letteratura – di Vincenzo D'Alessandro Il diario di viaggio di Federico burgravio di Dohna ... – di Maria Grazia Del Fuoco Das Wappen von “Italien” mit den Augen eines Mittel-europa ... di Vàclav Vok Filip Un messale tre-quattrocentesco del convento francescano di S. Agata di Gaeta ... – di Mariano Dell'Omo Monachesimo femminile inquieto. Esempi veronesi duecenteschi – di Giuseppina De Sandre Gasparini e Mariaclara Rossi Breve storia del clima d´Abruzzo – di Marisa Di Desidero Premesse per una conoscenza della storiografia di Ovidio Capitani – di Carlo Dolcini I veneziani a Costantinopoli nel periodo ottomano – di Horst Enzensberger La recinzione presbiteriale della Santa Sofia di Costantinopoli e ... – di Maria Luigia Fobelli Fabio Chigi e la corte dei Barberini: appunti per una biografia – di Irene Fosi «Ne contractuum memoria»... Direkte päpstliche ... – Thomas Frenz Le biblioteche dei religiosi in Italia alla fine del Cinquecento ... – di Giovanna Granata I Frati Minori e la Politica di Aristotele: lo strano caso di Guglielmo da Garzano – di Roberto Lambertini Elisabetta, un´annunciazione mancata – di Nicola Longo «I turchi si preparano a dirigere su Rodi» (Otello I 3, 5): interetnia e ... – di Giulio A. Lucchetta Ancora su valdismo e valdismi medievali – di Grado Giovanni Merlo Una sentenza arcivescovile milanese del 1242: le decime e i novalia – di Elisa Occhipinti Alcune note sulla realtà dell´islam in Italia – di Paola Pizzo L'interprete arrogante e l´interprete che impara – di Gianni Rigamonti Un'inchiesta su Stefano da Carrara vescovo di Teramo (1411-1427) e ... – di Antonio Rigon Condizione professionale e sociale degli strumentisti ... – di Giancarlo Rostirolla Sulle orme di (san) Francesco d'Assisi – di Roberto Rusconi La clausura femminile nella Palermo del XII secolo – di Marina Scarlata I Giudei di San Fratello – di Maria Vittoria Strazzeri Una lastra tombale inedita a Sant'Omero, Teramo – di Alessandro Tomei Le cinque dita della mano del Sultano – di Stefano Trinchese La sociologia economica del Medio Evo. L´orizzonte temporale nella ... – di Alberto Tulumello François d'Assise marchand et chevalier chez Thomas de Celano – par André Vauchez Goethes Judentum. esthetische und ethische Typologie eines «zwiespältigen» Verhältnisses – di Giuseppe Veltri Spazi e tempi del pellegrinaggio nel Mezzogiorno medievale – di Giovanni Vitolo Indice dei nomi
br. Prete dell'Oratorio di Francia, Lucien Laberthonnière (1860-1932) è stato uno dei più vigorosi pensatori cristiani del primo Novecento. Questo volume offre la prima raccolta completa dei suoi scritti pedagogici, compresi alcuni inediti. Tra i testi presentati spicca la Teoria dell'educazione (1901), dove l'autore espone la sua concezione dell'autorità-servizio, che dal contesto educativo estende a tutte le forme che l'autorità assume nelle diverse società, e in particolare nella Chiesa, società spirituale per eccellenza. Alcuni contributi mostrano, per altro, una riflessione attenta non solo ai grandi principi, ma anche ai concreti problemi scolastici e didattici. Chiude la raccolta un singolare testo del 1929, dove Laberthonnière, sollecitato a riflettere sulla natura di una scuola laica, auspica l'avvento di un ambiente educativo che, evitando le derive tanto del confessionalismo quanto della neutralità, si sforzi d'essere una scuola di ricerca e di dialogo.
br. A cent'anni di distanza, Teologia politica di Carl Schmitt conserva tutta la forza del classico, capace ancora di accendere polemiche sulla sua tenuta concettuale e sulla sua gravosa eredità. Se già dopo qualche anno Schmitt stesso avanzò dubbi in merito alle tesi più radicali e provocatorie elaborate nel 1922, oggi quelle tesi rimangono al centro di un dibattito che è destinato a ripresentarsi vigoroso e stridente a ogni crisi di vasta portata in cui si richiedono decisioni spedite, energiche, estreme. In questo volume a più voci, studiose e studiosi di diverso orientamento tornano a porsi interrogativi che sanno vivere nell'ambiente rarefatto della teoria più elevata eppure al contempo toccano questioni dirimenti della politica concreta. Un secolo dopo, Teologia politica merita di essere celebrata come opera che parla ancora al presente, con la sua impareggiata capacità di sondare gli abissi più inquietanti del potere pubblico e dell'autorità politica. Contributi di Maria Stella Barberi, Laura Bazzicalupo, Sandro Chignola, Mariano Croce, Carlo Galli, Stefano Pietropaoli, Geminello Preterossi, Andrea Salvatore, Aldo Sandulli, Giada Scotto, Giuliana Stella.
br. Quando pensiamo alla relazione di coppia, la immaginiamo come un mondo abitato esclusivamente da emozioni e sentimenti. Ciò che invece non consideriamo è che le nostre abitudini e le nostre convinzioni influenzano il buon esito della relazione almeno quanto i sentimenti che proviamo per il partner e che il partner prova per noi. In campo sentimentale, siamo spesso guidati da convinzioni irrazionali che ostacolano la creazione e la durata delle relazioni: "Tanto so che mi lascerai", "Sono sbagliata", "Devi darmi ciò di cui ho bisogno"... Quando una o più di queste convinzioni albergano in noi, attuiamo in modo pressoché automatico alcuni comportamenti che finiscono con il deteriorare il rapporto. Se vogliamo vivere l'esperienza di un amore gratificante dobbiamo superare le nostre convinzioni irrazionali sull'amore e i comportamenti disfunzionali e automatici che abbiamo reiterato nel tempo, apprendendo un nuovo modo di "stare" nella relazione. Adriana ci conduce sul sentiero della consapevolezza e della responsabilità, aiutandoci a riconoscere e modificare le convinzioni e le strategie di comportamento che ci hanno impedito di cambiare il finale delle nostre storie d'amore.
<br/> TITOLO: «République» (La) di Jean Bodin. <br/> AUTORE: Atti del Convegno:<br/> CURATORE: (Perugia, 14-15 novembre 1980).<br/> EDITORE: Olschki Ed.<br/> DATA ED.: 1981,<br/> COLLANA: Coll. <br/> EAN: 9788822230461 Ristampa 1986.
br. "È difficile, se non addirittura impossibile, scindere il nome di Erasmo da quello di Thomas More, anche se non pochi biografi lasciano spesso nell'ombra l'immagine di uno dei due amici per rendere plausibili le loro tesi interpretative. In effetti, a chi fa di More un modello di ortodossia alquanto rigida, la vicinanza dell'umanista che maneggiava l'ironia e la polemica graffiante come nessun altro può sembrare compromettente; d'altra parte, a chi vuol vedere in Erasmo uno scettico, il ricordo del suo migliore amico, martire della fede cattolica, deve apparire ingombrante. Erasmo e Thomas More erano diversi e nello stesso tempo inseparabili, al punto che per conoscere da vicino l'uno bisogna sempre interpellare l'altro. Abbeverati alle medesime fonti e vissuti nella stessa epoca, furono legati da una di quelle simpatie totali la cui delicatezza si rivela in mille tratti affascinanti, tanto che essi resteranno nella storia come la coppia più affiatata e insieme di più alto profilo dell'età moderna" (Matteo Perrini, Premessa, in E. da Rotterdam, Ritratti di Thomas More).
br. "Pensare il pensiero" è quello che David Hume suggerisce alla protagonista della Lunga vita di Marianna Ucrìa di Dacia Maraini. Che cosa fa il filosofo dentro il romanzo? Si può raccontare Hume leggendo la Lunga vita, e la Lunga Vita leggendo Hume? Il saggio, seguito da Un dialogo di Maraini, cerca di rispondere a queste domande lasciandosi guidare dalle coincidenze, come se le vite di entrambi fossero intrecciate da un obiettivo comune: liberarsi dalle superstizioni ereditarie. Marianna legge e rilegge il Trattato sulla natura umana ed entra nel ritmo di un'intelligenza diversa. Usa l'opera cardine del filosofo come una scala per salire più in alto, seguendo la guida di un pensiero radicale e preciso. Arrivata alla cima non ne ha più bisogno e, come una scettica antica, può lasciarla cadere: ha conquistato la sua libertà.
br. "Pensare il pensiero" è quello che David Hume suggerisce alla protagonista della Lunga vita di Marianna Ucrìa di Dacia Maraini. Che cosa fa il filosofo dentro il romanzo? Si può raccontare Hume leggendo la Lunga vita, e la Lunga Vita leggendo Hume? Il saggio, seguito da Un dialogo di Maraini, cerca di rispondere a queste domande lasciandosi guidare dalle coincidenze, come se le vite di entrambi fossero intrecciate da un obiettivo comune: liberarsi dalle superstizioni ereditarie. Marianna legge e rilegge il Trattato sulla natura umana ed entra nel ritmo di un'intelligenza diversa. Usa l'opera cardine del filosofo come una scala per salire più in alto, seguendo la guida di un pensiero radicale e preciso. Arrivata alla cima non ne ha più bisogno e, come una scettica antica, può lasciarla cadere: ha conquistato la sua libertà.
br. Josef Pieper realizza in questo saggio un rovesciamento dell'ethos della vita moderna, scandita dai tempi, dagli stili di vita, dal consumismo del capitalismo e dalla cultura collettiva, affermando l'otium come fondamento della civiltà occidentale. La vita non è fatta solo di produzione, consumo e frenesia, ma è fatta anche di momenti di riposo, di contemplazione, di gioco, di gusto per la bellezza e per le cose intrinsecamente buone.
br. "Veniamo al mondo per essere felici". È questo il filo conduttore del libro: nasciamo con l'abilità di trovare la gioia semplicemente ma poi si cresce e se ne perde la capacità. Un viaggio alla scoperta del mondo dei bambini attraverso le loro frasi a volte sghembe ma intrise di saggezza. Un invito a riscoprire l'arte dell'essere felici attraverso l'innata spontaneità che li contraddistingue.
brossura Del breve scambio epistolare avvenuto nel 1907 tra Sigmund Freud e lo scrittore Wilhelm Jensen era fino ad ora disponibile in italiano solo il contributo di Jensen. La pubblicazione, in questo volume, delle lettere di Freud, insieme con quelle di Jensen in una nuova traduzione, consente di ricostruire e completare un dialogo che, con le sue poche ma intense battute, si pone all'origine delle riflessioni del padre della psicoanalisi sull'estetica, incentrate sulla novella Gradiva del prolifico poeta tedesco. Dietro tali riflessioni si cela l'uomo Freud, inspiegabilmente avvinto, in un rapporto ambivalente, a tale racconto. Il commento che accompagna il carteggio cerca, con ampio ricorso alla documentazione disponibile, di dar ragione di questa intensa fascinazione, ricostruendone la storia e gli sviluppi. Il volume riporta in appendice le copie delle tre lettere autografe di Freud.
br. Prima che sorgesse la domanda se l'Europa possa essere qualcosa di più di un'unione economica e monetaria, Friedrich Nietzsche (1844-1900) ha proposto l'affascinante ideale culturale del "buon Europeo". Vi è giunto - questa l'ipotesi fondamentale del volume - riprendendo un'impostazione di pensiero sorprendentemente vicina a quella di Johann Gottfried Herder (1744-1803). Sia l'ideale del "buon Europeo" sia quello herderiano "dell'Umanità" acquisiscono infatti plausibilità solo al seguito di un articolato percorso in cui la riflessione sull'origine del linguaggio si collega non solo ad un'antropologia filosofica d'ispirazione naturalistica, ma anche a un radicale esercizio del senso storico. In tale prospettiva, "buono" è l'Europeo che non rinnega le sue molteplici origini e provenienze, ma, confrontandosi criticamente con esse, vi riconosce gli elementi vitali di una mobile e problematica identità.
brossura Comunicare...comunicare. Si usa spesso questa parola, a volte se ne abusa. Ma, conosciamo davvero l'importanza di una buona comunicazione e, soprattutto, sappiamo davvero comunicare bene? Questo libro propone una riflessione sul nostro modo di interagire al fine di acquisire una consapevolezza dell'agire indispensabile per migliorare le nostre relazioni. Acquisire o recuperare? Già, forse da bambini, la curiosità, la voglia di conoscere e di scoprire il mondo ci aiutavano ad utilizzare le nostre capacità comunicative innate per imparare e crescere. Perché smettere? Perché non continuare ad immaginare, ad esplorare... per migliorare noi stessi e l'ambiente in cui viviamo... Possiamo farlo... basta capirne l'utilità ed agire di conseguenza, con la consapevolezza che l'incontro con l'altro è sempre fonte di conoscenza e di arricchimento.
br. L'espansione del cristianesimo nell'Impero romano, tra II e VI secolo, è stata accompagnata da un processo multiforme di selezione, interpretazione e appropriazione del patrimonio culturale greco-latino da parte di coloro che si erano convertiti alla nuova religione o erano nati in essa. Tale processo ha provocato la reazione, spesso diffidente o ostile, delle persone comuni, delle autorità e degli intellettuali. Il libro si occupa delle ragioni per le quali, nel corso dell'età imperiale, un buon numero di filosofi di tradizione platonica ha preso posizione contro i cristiani e composto anche scritti destinati a confutarne la dottrina. Contro la pretesa dei cristiani di essere anch'essi filosofi, anzi, gli unici, i platonici loro avversari obiettavano che il cristianesimo è per sua natura una dottrina non filosofica, sia perché fondato sulla fede (quindi irrazionale), sia perché i suoi contenuti sono contraddittori e, in ciò che hanno di vero, non fanno che copiare insegnamenti provenienti da tradizioni più antiche e autorevoli, mentre, in ciò che hanno di originale, sono del tutto falsi e insensati.
L’autore incentra lo studio sull’antropologia metafisica della filosofia dell’integralità di Sciacca, mettendo a fuoco il contesto su cui è nata quest’opera (la cui prima edizione fu pubblicata nel 1959) e le principali sue chiavi di lettura. Illumina quindi le istanze e gli sviluppi teoretici in rapporto ai quali Sciacca affronta il problema dell’immortalità personale, argomentato in modo origina <br/> TITOLO: «Muerte e inmortalidad» de Sciacca. <br/> AUTORE: Ortiz, Hugo Marcos.<br/> EDITORE: Olschki Ed.<br/> DATA ED.: 2014,<br/> COLLANA: Biblioteca di studi su Sciacca, 8.<br/> EAN: 9788822263117 Ita / Altre
ill., br. Il volume propone uno strumento di valutazione - "Mi disegno" - relativo alla rappresentazione del proprio corpo in adolescenza. I numerosi cambiamenti puberali in questa fascia d'età determinano continue modifiche della propria immagine corporea con evidenti ripercussioni sul mondo psichico dell'adolescente. Il disegno può dunque diventare uno strumento qualitativo che, da una parte, indaga uno degli aspetti di maggiore fatica e fragilità dell'adolescenza e dall'altra contribuisce ad arricchire le percezioni attraverso un approfondimento importante del modo in cui sta procedendo l'adolescente nel lavoro di mentalizzazione del proprio corpo. L'appendice, accompagna il lettore attraverso un percorso di "addestramento" all'uso della griglia di codifica, costruita in modo da rendere fruibile lo strumento alle diverse figure professionali interessate: psicologi, insegnanti, educatori. Per approfondimenti sull'analisi dei disegni si è costruito l'apposito sito web www.midisegno.com, in cui è contenuto un eserciziario atto a presentare un ricco corpus di disegni con le relative griglie di correzione.