1 742 résultats
1943187621943 Aubier, éditions Montaigne Philosophie de l'esprit. Broché, 326p. Bon état.
1905605510Berlin, Reuther & Reichard, 1905. VIII, 269 S. OBr. Unaufgeschn. Ex. Bindg. gelöst. Teilw. Bleistiftanmerk.
1926408872Leipzig, Baustein-Vlg. 1926. 152 S. St. a. Tit.
1935187345Jena Jena, Frommannsche Buchh., 1935. 100 S. OBr. Umschl. angeschmutzt u. etwas bestossen. Unaufgeschn.
1966188453-1Meisenheim, Hain 1966. 78 S. Original-Kartonband
19611082782München, 1961. 82 S. OKart.
A clean, unmarked book with a tight binding. Light wear to cover. Age toned pages. Previous owner's name inside. 220 pages.
90349o.A. o.A. 65 Seiten. Frakturdruck. Mit 2 Tafeln. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Interimsbroschur. [Softcover / Paperback].
90348o.A. o.A. Seiten 138-171. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1914KW0222Hamburg (Verlag des deutschen Volkstums) [ca.1925] (= Bücher der Fichte-Gesellschaft von 1914, Erste Ausgabe). 8°, Orignalbroschur (Paperback), 68 S., 1
1914KW0221Hamburg (Verlag des deutschen Volkstums) [ca.1925] (= Bücher der Fichte-Gesellschaft von 1914, Erste Ausgabe). 8°, Orignalbroschur (Paperback), 108 S., 1
1914KW0220Hamburg (Verlag des deutschen Volkstums) [ca.1925] (= Bücher der Fichte-Gesellschaft von 1914, Erste Ausgabe). 8°, Orignalbroschur (Paperback), 120 S., 1
1914KW0219Hamburg (Verlag des deutschen Volkstums) [ca.1925] (= Bücher der Fichte-Gesellschaft von 1914, Erste Ausgabe). 8°, Orignalbroschur (Paperback), 80 S., 1
1977Khe01965Frankfurt (S.Fischer) 1977 (= Erste Auflage). 8°, Originalbroschur mit illustriertem Originalumschlag ( Paperback ) 172 S., ISBN 3100207041 1
500236747Goldmanns Gelbe Taschenbucher Sans date.
199351080Landsberg am Lech : ecomed, 1993. (Contributiones Biologiae Arborum 1) 182 S. (24 cm) Paperback / kartonierte Ausgabe
19121510819Heidelberg, Winter, 1912. 4, 191, (1) S. Br. (unaufgeschnitten, Titel angebräunt).
EDITORI RIUNITI 2002 A CURA DI ETTORE LOJACONO. FONDO DI MAGAZZINO, NUOVO. "La ricerca della Verità mediante il lume naturale" è il solo dialogo che Cartesio ci abbia lasciato. Pur incompleto costituisce una delle sue opere più leggibili e acute, ove evidente traspare la sua modernità: l'unica in cui, come Galileo nei suoi dialoghi, abbia posto a confronto direttamente le proprie posizioni con quelle di un rappresentante della scolastica. Dialogo eminentemente socratico, il volume evoca la figura del filosofo sotto la veste di Eudosso ed espone in forma piana, quasi pedagogica, i punti nodali della speculazione metafisica cartesiana.
19817776Hildesheim und Amsterdam, Gerstenberg und Rodopi 1981.
ORESTE BARJES 1971 232 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI GENERALI
GUIDA 2000 188 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni all'interno antropologica Aristotele astratta Cannstatt capacità CHIEREGHIn compito comunità comunitario concetto concreto condizione configurazione connessione contenuto corpo corporeo coscienza costituisce Cristianesimo critica cultura Darmstadt dell'anima dell'individuo dell'uomo determinazione dimensione diritto dolore emerge esistenza esso esteriore etica Etica Nicomachea Fede e sapere Fenomenologia dello spirito Fichte filosofia filosofìa dello spirito forma forza Frankfurt a.M. FULDA G.w.F. HEGEL Geistes gioco hegeliana hrsg Ibidem ideale impulsi indivi individui infatti Kant l'individuo l'uomo libertà soggettiva mento metafìsica moderno momento mondo morale morte di Dio movimento dello spirito natura naturale negativo nichilismo Oltre il destino originaria particolare pensiero Philosophie possibilità potenza pratico processo produce proprio psichico punto di vista ragione rapporto realizzata realtà spirituale relazione riconosce RIEDEL riflessione rinvia rispetto Roma-Bari Schelling scienza scissione senso sentimento sfera singolo sistema soggettivazione soltanto sostanza specifica speculativa Spinoza spirito soggettivo storia tivo turale umano universale vivente volontà Werke
1999ABE-1483323969596 PAGES FORMAT 13,5 CM X 22 CM-LA DESTINATION DE L'HOMME DE FICHTE, PAR FRIEDRICH SCHLEIERMACHER-SUBJECTIVITE ET INDIVIDUALITE: LA DESTINATION DE L'HOMME SELON FICHTE ET SCHLEIERMACHER, PAR DENIS THOUARD-L'ONTOLOGIE N'EST PAS FONDAMENTALE, PAR PASCAL DAVID-SOUFFRANCE ET MELANCOLIE, PAR JEROME POREE-(5F)
Mm 135x200 Collana "Oscar Studio - Economia" - Opera in due volumi, brossura editoriale, 431+ 493 pagine. Traduzione di Franco Rodano. Prima copertina uniformemente ingiallita, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Moretti & Vitali 2002. LIEVI SEGNI DEL TEMPO Quale spazio può essere oggi allestito dall’etica? Quali sono le condizioni per ricostituire un luogo dove il soggetto possa dimorare al di fuori di ogni pretesa di fondazione ontologica? La filosofia viene convocata con la psicoanalisi per un ripensamento delle categorie fondative, a partire dall’assunto che la centralità del linguaggio non è segno individuante il genere umano e non lo esaurisce nella sua “fisionomia” di animal rationale, limitato in un’etica puramente valoriale oppure affondato nella solitudine di un’etica tragica. Al vettore del linguistico inteso come ciò che marca la discontinuità con “il resto dell’accadere universale” (Freud) non si tratta però di contrapporre 1′”altro dal linguistico”, come risulta, per certi versi, da alcune delle posizioni filosofiche discusse in questo libro. Occorre piuttosto riprendere a percorrere, sulla scorta del lavoro teorico di Sergio Finzi e di Virginia Finzi Ghisi, “la via lunga e discensionale delle forme”, attraverso cui il soggetto si costituisce coestensivamente al resto dell’accadere universale. Da quest’angolazione, il linguaggio non ha più la funzione di differenziare “l’uomo dall’animale” ma di esplicitare “i legami che intercorrono tra i due” (V. Finzi Ghisi), e diventa punto di arrivo “di un processo silenzioso di metamorfosi della luce e del colore” (S. Finzi). Attraverso questa via lunga e discensionale si dischiude, in virtù del fondamentale e inaugurale passo costitutivo di ogni soggettività che è l’invenzione del luogo della fobia, l’etica della verità del soggetto. Per la preminenza che in tale luogo ha la dimensione rappresentativa, quest’etica si configura come un’etica della rappresentazione. Riconosciuto ed elaborato con le sue “prime invenzioni” (teorie sessuali infantili e romanzo familiare) il proprio fondo psicotico (“l’espandersi disordinato del godimento paterno da cui si nasce”), il soggetto articola il proprio esserci in continuità con quel mondo delle forme da cui discende e ritrova, per questa via, il proprio posto nella grande politela della natura.
1969405384Köln, 1969. 136 S.