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A CURA DI NICCOLò GALLO RICCARDO RICCIARDI 1961 INTRODUZIONE DI NATALINO SAPEGNO XXVI-1316 PP. TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA ALLA PAGINA DEL FRONTESPIZIO, SEGNO DI CATALOGAZIONE A BIRO AL CONTROPIATTO E ALLA PRIMA BIANCA, RESIDUO DI TALLONCINO DI CATALOGAZIONE AL FONDO DEL DORSO, SEGNI DEL TEMPO E QUALCHE TAGLIETTO ALLA SOVRACCOPERTA E AI MARGINI ANGOLARI DELLA CUSTODIA CARTONATA, OTTIME CONDIZIONI GENERALI, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO, CON QUALCHE MARGINALISSIMO SEGNO D'USO.
br. Con l'espressione ontologia relazionale si vuole riprendere e condensare la svolta ermeneutica nell'interpretazione della filosofia di Fichte avvenuta nella seconda metà del novecento. Il significato di ontologia relazionale in rapporto alla filosofia di Fichte è che in essa il principio trascendentale della realtà non è un Io assoluto, bensì la relazione, nell'essere la perenne modalità in cui l'esistenza si manifesta a noi come vita. Nella relazione, Fichte rinviene la struttura ontologico-trascendentale della coscienza, nel suo essere a fondamento del sentire, del volere e del pensare. La relazione rappresenta l'Assoluto limite in cui siamo determinati e a cui siamo eticamente chiamati: tramite il suo essere vi è genesi della realtà e del sapere di essa, che è la filosofia. Il volume saggia l'interpretazione trascendentale della filosofia di Fichte presentandone la prospettiva essenziale nei tre momenti di sviluppo della filosofia fichtiana (critica, dottrina della scienza, scienze filosofiche), proponendo in particolare un commentario della "Dottrina della scienza" 1804-II e della "Dottrina morale" 1812.
Mm 130x200 Brossura editoriale di pagine 399. Volume in discrete condizioni, presenta scritte e sottolineature a matita che non pregiudicano la lettura. Le pagine del sommario hanno bordi sfilacciati. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Papier alterungsbedingt vergilbt. Einband leicht berieben. Befried. Zustand. -- Inhalt: Bemard Willms: Einleitung 7 -- JOHANN GOTTLIEB FICHTE: SCHRIFTEN ZUR REVOLUTION -- Zufällige Gedanken in einer schlaflosen Nacht (1788) ... 41 -- Über die Achtung des Staats für die Wahrheit (1792) ... 49 -- Zurückforderung der Denkfreiheit von den Fürsten Europens, die sie bisher unterdrückten (1793) 53 -- Beitrag zur Berichtigung der Urteile des Publikums über die französische Revolution (1793) 81 -- Vorrede 81 -- Einleitung. Aus welchen Grundsätzen man Staatsveränderungen zu beurteilen habe 88 -- Erstes Buch: Zur Beurteilung der Rechtmäßigkeit einer Revolution 117 -- Erstes Kapitel. Hat überhaupt ein Volk das Recht, seine Staatsverfassung abzuändem? 117 -- Zweites Kapitel. Vorzeichnung des weitem Ganges dieser Untersuchung 138 -- Drittes Kapitel. Ist das Recht, die Staatsverfassung zu ändern, durch den Vertag aller mit allen veräußerlich? 140 -- Viertes Kapitel. Von begünstigten Volksklassen überhaupt, in Beziehung auf das Recht einer Staatsveränderung 179 -- Fünftes Kapitel. Vom Adel insbesondere, in Beziehung auf das Recht einer Staatsveränderung 207 -- Sechstes Kapitel. Von der Kirche, in Beziehung auf das -- Recht einer Staatsveränderung 253 -- Nacherinnerung 288 -- TEXTE ZUR ENTSTEHUNGS- UND DEUTUNGSGESCHICHTE VON FICHTES REVOLUTIONSSCHRIFTEN -- Bemard Willms: Vorbemerkung 293 -- 1. Kontext: Der deutsche Jokobinismus 297 -- 2. Fichte an Kant: Politische Kritik und ordentliche Abhilfe 309 -- 3. Fichte an von Schön: Stellenwert der Anonymität 310 -- 4. Fichte an Reinhold: Erste politische Befürchtungen 311 -- 5. Fichte an Stephani: Theoretische Grundlegung der -- Freiheitsphilosophie 312 -- 6. Fichte an Reinhold: Relativierung des revolutionären -- Denkens 314 -- 7. Fichte an Goethe: Absage an den Jakobinismus 315 -- 8. Fichte an von Schön: Politische Rücksichten und die Absicht neuer theoretischer Begründungen 319 -- 9. Hufeland an Fichte: Entschärfung des Jakobinismus 320 -- 10. und 11. Voigt an Hufeland: Druck gegen die weitere -- Veröffentlichung des >Beitrags< 321 -- 12. Verteidigung und Selbstrechtfertigung. Revolution nur noch im Denken 322 -- 13. I.H.Fichte: Freiheitsdenken und >bloßes Naturrecht< . 327 -- 14. Zeller: Die Revolutionsschriften als >Frühschriften<. -- Vorwurf der Abstraktheit 329 -- 15. Strecker: >Die Verkennung des Staatszwecks" 336 -- 16. Leibholz: Fichtes Idealismus und die demokratische Verfassung 340 -- 17. Rickert: Philosophie und Sozialismus in den Frühschriften 347 -- 18. Wundt: Revolution und später bürgerlicher Idealismus . 352 -- 19. Schenkel: Revolution als >geistiges Ringen" 355 -- 20. Träger: Fichte als jakobinischer Agitator 364 -- 21. Buhr/Irrlitz: Bürgerliches Revolutionsdenken im Licht des Marxismus 375 -- Quellennachweis 385 -- Ausgewählte Bibliographie 386 -- I. Werke Fichtes 386 -- 11. Schriften über Fichte 388. ISBN 9783548030012
Gutes Ex.; Einband und Seiten nachgedunkelt. - Aus d. Bibliothek von F. Hirth (Besitzvermerk auf Einband). - ... Aber in Fichtes Geist hatte Perrets Antragsbrief Wurzeln geschlagen. Die an ihn ergangene Aufforderung zu verwirklichen, sich in Mainz als Professor zu betätigen, hatte ihn mächtig angezogen. Während ihm auch, jede weitere Berührung mit Perret verschlossen geblieben zu sein scheint, war es ihm möglich, sich mit Franz Wilhelm JUNG (1758-1833) in Verbindung zu setzen. Dieser war kurfürstlich mainzischer Hofrat, Leiter der Studien-Kommission in dem an Frankreich abgetretenen linksrheinischen Gebiet und treuer Freund HOELDERLINS. Es sind Fichtes Briefe an ihn, die tiefe Einblicke gestatten, wie lebendig die Sehnsucht in ihm war, in französische Dienste zu treten und sich für sein Adoptiv-Vaterland zu betätigen. Der Geist der an Jung gerichteten Briefe des Philosophen weicht unendlich weit von dem ab,, von dem die 15 Jahre später gehaltenen "Reden an die deutsche Nation" getragen sind. Es kann begreiflicherweise nicht auffallen, daß in diesen Briefen von keiner Feindschaft gegen Frankreich die Rede ist, daß vielmehr aus diesen Briefen wärmste Anhänglichkeit zu Frankreich und aufrichtiges Eintreten für Frankreich spricht. Der Einwand wäre unberechtigt, daß Fichte in einer augenblicklichen Laune Bekenntnisse abgelegt hätte, die seinem innersten Empfinden widersprochen hätten. Die Briefe sind wohlüberlegt, durchgedacht, ausgereift, einschränkungslos. Ein echtes, unbestreitbares Gefühl, ein unwiderstehliches Bekenntnis zu Frankreich bricht aus ihnen hervor. Darf man sich darüber, trotz den "Reden an die deutsche Nation", wundern? Mit nichten! Die oben erwähnten Schriften, die Fichtes unumwundene Bewunderung für Frankreichs Revolution aussprechen, bekunden mit aller Deutlichkeit, daß es ihm ernst mit seinen Versicherungen war, sich Frankreich zur Verfügung zu stellen. ... (S. 9)
Mm 140x210 Collana "Classici della Filosofia moderna" - Volume nella sua brossura originale con copertina a stampa su riquadro, xvi-283 pagine. Opera in buonee condizioni con solo lievi tracce del tempo al dorso; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 115x200 Collana "Città del sole - Collana di scritti politici" - Volume nella sua brossura originale con bandelle, 187 pagine. Conserva la fascetta editoriale. Bruniture alla copertina e lieve ai margini delle carte, peraltro ottimo esemplare. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 140x210 "Biblioteca Universale Laterza" - Volume nella sua brossura originale con copertina illustrata, xxxiii-277 pp. Sottolineature e note a matita o penna in alcune parti, buona copia da studio. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8°, pp. XLVII, 45, bross. edit.
61pp., 22cm., softcover, good condition, F74942
Paris, Alfred Costes, 1923 ; in-8, broché, 245 pp.
Bari Laterza, 1954, in-8, brossura editoriale, pp 168. Dalla collana "Piccola Biblioteca Filosofica". Ottime condizioni.
In-8°, pp. 199, bross. edit. Collana 'Letture di Filosofia' diretta da Antonio Cojazzi
iv + 135pp., dans la série "Archives de Philosophie" vol.IV cahier II, br., qqs. cachets, sinon en bel état, F35196
Moretti & Vitali 2002. LIEVI SEGNI DEL TEMPO Quale spazio può essere oggi allestito dall’etica? Quali sono le condizioni per ricostituire un luogo dove il soggetto possa dimorare al di fuori di ogni pretesa di fondazione ontologica? La filosofia viene convocata con la psicoanalisi per un ripensamento delle categorie fondative, a partire dall’assunto che la centralità del linguaggio non è segno individuante il genere umano e non lo esaurisce nella sua “fisionomia” di animal rationale, limitato in un’etica puramente valoriale oppure affondato nella solitudine di un’etica tragica. Al vettore del linguistico inteso come ciò che marca la discontinuità con “il resto dell’accadere universale” (Freud) non si tratta però di contrapporre 1′”altro dal linguistico”, come risulta, per certi versi, da alcune delle posizioni filosofiche discusse in questo libro. Occorre piuttosto riprendere a percorrere, sulla scorta del lavoro teorico di Sergio Finzi e di Virginia Finzi Ghisi, “la via lunga e discensionale delle forme”, attraverso cui il soggetto si costituisce coestensivamente al resto dell’accadere universale. Da quest’angolazione, il linguaggio non ha più la funzione di differenziare “l’uomo dall’animale” ma di esplicitare “i legami che intercorrono tra i due” (V. Finzi Ghisi), e diventa punto di arrivo “di un processo silenzioso di metamorfosi della luce e del colore” (S. Finzi). Attraverso questa via lunga e discensionale si dischiude, in virtù del fondamentale e inaugurale passo costitutivo di ogni soggettività che è l’invenzione del luogo della fobia, l’etica della verità del soggetto. Per la preminenza che in tale luogo ha la dimensione rappresentativa, quest’etica si configura come un’etica della rappresentazione. Riconosciuto ed elaborato con le sue “prime invenzioni” (teorie sessuali infantili e romanzo familiare) il proprio fondo psicotico (“l’espandersi disordinato del godimento paterno da cui si nasce”), il soggetto articola il proprio esserci in continuità con quel mondo delle forme da cui discende e ritrova, per questa via, il proprio posto nella grande politela della natura.
GUIDA 2006 209 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Questo libro si interroga intorno ad alcuni luoghi fondamentali della tradizione filosofica, saggiando la possibilità di analizzarne le perduranti aporie e di scorgere lo spazio della loro nascosta provenienza. Come filo conduttore della ricerca, sono stati individuati i brevi ma densissimi scritti teoretici composti da Hölderlin nel corso della sua tormentata esperienza poetico-pensante e anzitutto il frammento giovanile conosciuto con il titolo di Urteil und Sein - "Giudizio ed Essere". Dai pensieri dell'ex allievo dello Stift di Tubinga emergono le questioni fondamentali su cui, in continuo confronto anzitutto con la tradizione platonica e neoplatonica, quasi ossessivamente insisteranno le molteplici voci dell'idealismo tedesco. E per questo che nei vari passaggi del libro - cercando di seguire l'andamento intrinseco del pensiero - vengono chiamati in causa il progetto fichtiano d'una dottrina della scienza, così come i primi tentativi teoretici compiuti dal giovane Schelling. Ma è al confronto con l'itinerario speculativo hegeliano che sono dedicate le pagine centrali del lavoro. La profonda radicalità della posizione hölderliniana non fu forse compresa da nessuno nel suo tempo, ed è ancora oggi capace di schiudere inattesi scenari interpretativi. Il suo senso appare ben condensato nell'espressione dell'Uno in se stesso diviso, al punto d'incrocio fra arte e pensiero. Tra gli scopi della ricerca emerge così anche la proposta di intrecciare le tensioni irrisolte che abitano lo spazio della filosofia all'esperienza poetica di Hölderlin, individuandone l'esito estremo nelle sue traduzioni e nella sua 'abissale' lettura del dramma tragico. Ernesto Forcellino ha perfezionato i suoi studi presso la Albert Ludwigs Universität di Freiburg im Breisgau conseguito il dottorato di ricerca a Napoli, presso la "Scuola Europea di Studi Avanzati'. Attualmente collabora con la cattedra di Filosofia Teoretica dell'Università degli Studi di Salerno. Si occupa in prevalenza della filosofia tedesca fra Ottocento e Novecento. Suoi saggi sono apparsi in vari volumi e riviste filosofiche. Soggetti: Filosofia politica, Hegel, Fichte, Intuizione, ESSERE, ONTOLOGIA, PANE, VINO, DIALETTICA KANT, GERMANIA, BENJAMIN, HEIDEGGER, DIFFERENZA ONTOLOGICA Parole e frasi comuni alcuna all'essere all'interno allora altrimenti aporia appunto assolutamente autocoscienza circolo cominciamento concetto condizione contenuto contraddizione coscienza costituisce dacché davvero dell'identità dell'Io determinatezza determinazione dialettica differenza dire dottrina della scienza Edipo Eraclito esso F.W.J. SCHELLING f1gura Fichte filosofia fondamento forma Friedrich Holderlin G.W.F. HEGEL giudizio giunge hegeliana HÒL Holderlin hrsg identità immanenteimmediatezza immediato incondizionato indeterminato indiviso infatti inizio inscritta insieme insomma intrinseca intuizione intellettuale invero J.C.F. HÒLDERLIN Kant l'assoluto l'essere assoluto l'identità l'intero l'Io logica logos medesi medesimo mediante mediato mediazione misura molteplicità movimento nega negativo negazione non-essere Non-Io noumeno nulla Parmenide partizione originaria pensiero pertanto piuttosto Platone possibile posto potrà presenza presupposizione presupposto dell'intero principio proposizione proprio puro quest'ultimo ragione rapporto relazione resta riflessione riflessiva rispetto risulta sapere scienza semplice senso separazione Seyn sillogismo disgiuntivo Sofocle soggetto e oggetto soltanto sottrae speculativo tale traci tragico Urtheil verità VINCENZO VITIELLO VITIELLO
Mm 135x215 Brossura editoriale di pp. 260. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE
Mm 155x210 Collana "Biblioteca di Economia" - Opera in due volumi, brossura editoriale, 431+ 493 pagine con alcune postille a penna in apertura ed alcune sottolineature a matita tutte concentrate nel primo volume. Legature ben salde. Traduzione di Franco Rodano. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 135x200 Collana "Oscar Studio - Economia" - Opera in due volumi, brossura editoriale, 431+ 493 pagine. Traduzione di Franco Rodano. Prima copertina uniformemente ingiallita, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 155x210 Collana " Oscar Studio " - Due volumi nella loro brossura originale, 431+ 493 pagine. Traduzione di Franco Rodano. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 110x180 "Universale Laterza". Parte della serie 'Storia della filosofia' - Due brossure di 444 pagine a numerazione continua. Rare sottolineature a matita nel primo volume e parziali gore ai tagli laterali, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
CORRADO BERTANI EDUARD GANS E LA CULTURA DEL SUO TEMPO GUIDA 2004 380 pp. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Tra i seguaci di Hegel a Berlino Eduard Gans (1797-1839) è oggi il più conosciuto, e negli ultimi anni gli studi a lui dedicati si sono moltiplicati. Tuttavia, mancava ancora una ricostruzione organica del suo pensiero, che andasse oltre l'esame di singoli argomenti o degli spunti polemici così frequenti nei suoi scritti. È quanto si propone questo libro. L’evoluzione di Gans vi viene seguita in tutto il suo corso, a partire dalla sua formazione giuridica, a Göttingen e Heidelberg, fino all’adesione alla filosofia hegeliana e all’esecuzione di progetti scientifici personali. Particolare rilievo è dato alla proposta gansiana di una competa revisione della struttura della scienza del diritto. Emergono così alcuni tratti originali rispetto a Hegel, m anche un’insospettata trama sistematica. Sono inoltre analizzate, per la prima volta, le opere principali di Gans, che rivelano, in campi diversi – dalla storiografia al diritto civile, alla legislazione – l’intenzione di proporre ai giuristi del tempo un programma scientifico preciso, fondato sull’alleanza tra filosofia e giurisprudenza. Completa il volume una descrizione introduttiva dell’ordinamento giuridico nella Prussia dell’età delle riforme e un’esposizione delle principali tendenze della scienza e della filosofia del diritto nel ‘Vormärz’. I problemi affrontati da Gans e le risposte da lui offerte vengono così inseriti nel contesto storico e culturale da cui traggono il loro significato Corrado Bertani svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Torino, dove ha conseguito il dottorato con una tesi su Eduard Gans che è alla base di questo volume. Si occupa principalmente di storia della filosofia del diritto, con particolare riguardo al pensiero tedesco tra Kant e la scuola hegeliana. Di recente ha curato, con M. A. Pranteda, il volume ‘Kant e il conflitto delle facoltà. Ermeneutica, progresso storico, medicina’ (Bologna 2003). Parole e frasi comuni astratto Beitràge Berlin BRAUN Carl Gottlieb civile Civilrechts Code Napoléon Codice concetto conoscenza contenuto critica cultura diritto di successione naturale diritto positivo disciplina dottrina Eduard Gans empirica Erbrecht Feuerbach Fichte wissenschaftliche Kritik filosofia del diritto filosofica Frankfurt Friedrich g.w.F. HEgEL gansiana Germania Gesetzgebung giurisprudenza giuristi giusnaturalismo Gòschen Grundlinien der Philosophie hegeliana Heidelberg Hugo Philosophie intellettuale Introduzione Jahrbiicher wissenschaftliche Kant Karl Landrecht legge legislazione Montesquieu Naturrecht pensiero Philosophie der Geschichte des Rechts politica popolo pratica Prefazione preufiische Preufiischen principio Prussia Puchta realtà recensione Rechts im Mittelalter Rechtswissenschaft romanistica ròmischen Rechts savigniana Savigny Schelling Schriften scientifica scienza giuridica scuola storica senso sistema storia universale storiografia Studium und System Svarez sviluppo System des ròmischen tedesca teorica trad Uber Vorlesungen Vormàrz Witte Soggetti: Cultura, Filosofia, Idealismo tedesco, Ottocento, Schelling, Holderlin, Marxismo, Dialettica, Storia, Fichte, Hegel, Legislazione, Diritto civile, Giurisprudenza, Germania, Codice napoleonico, Giuristi tedeschi, Scienze giuridiche, Storiografia, Intellettuali, Bibliografia, Opere generali, Critica gansiana, Hans Georg Reissner, Schroder, Berlino, Ambiente ebraico berlinese, Ebrei, Dibattiti, Edoardo Salvetti, Manfred Riedel, Braun, Goethe, Heine, Giurisprudenza, Dogmatica, Savigny, Thibaut, Diritto romano, Diritto privato, Geschichte, Digesto, Germania, Vormarz, Scienza giuridica tedesca, Studi culturali, Riferimento, Libri Vintage Fuori catalogo, Biografie, Erbrecht, Civilrechts, Politica, Possesso, Legislazione, Lezioni, Corsi, Trascrizioni, Lettere, Witte, Wolff, Michelet, Raumer, Niebuhr, Henning, Hugo, Kant, Feuerbach, Altenstein, Culture, Philosophy, German Idealism, Nineteenth Century, Marxism, Dialectics, History, Legislation, Civil Law, Jurisprudence, Germany, Napoleonic Code, German Jurists, Legal Sciences, Historiography, Intellectuals, Bibliography, General Works, Gansian Criticism, Berlin, Berlin Jewish environment, Jews, Debates, Law, Dogmatics, Roman law, Private law, Germany, German legal science, Cultural studies, Reference, Out of print books, Biographies, Civilizations, Politics, Possession, Legislation, Lessons, Courses, Transcripts, Letters, Jewish culture
[339] pp. (i.e. les pages 321 à 639), Numéro thématique de la revue "Archives de Philosophie" (juillet-décembre 1962), 26cm., brochure originale, la plupart des pages est toujours non coupée, bon état, F104855
Mm 140x220 "Cahiers du Sud". Ristampa sulla originale del 1949. Brossura originale con copertina a colori, 494 pagine. Copia in buone condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
LATERZA 1993 PREFAZIONE DI JACQUES LE GOFF. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO. Gli aspetti tipici dell'identità europea e della cultura sociale e politica del continente analizzati e ricostruiti attraverso il racconto delle grandi rivoluzioni. Charles Tilly è docente presso la School for Social Research di New York, dove dirige il Center for Studies of Social Change.