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Curatori: V. Morfino, G. Battistel, F. Del Lucchese.
<p>21 cm, cartoncino editoriale, titolo in doppia cornice al piatto; p. 349. Tagli leggermente ingialliti</p>
19278063Aux Editions Spes Paris. Sous le signe des Lettres 1927 229 pages in8. 1927. broché. 229 pages. Cet ouvrage de Louis Latzarus publié en 1927 va au-delà d'une simple histoire de l'argent en France durant la période contemporaine. Il explore en profondeur l'histoire des relations complexes que les Français entretiennent avec l'argent analysant ses dimensions sociales et culturelles
In-8°, pp. 36 (da p. 137 a p. 172), Cartoncino edit. Ombre in cop.
PRESENTAZIONE DI FULVIO TESSITORE STUDI VICHIANI 26 GUIDA 1997 281 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO.
2006172892006 Paris, éditions Amsterdam, 2006. Fort in-8 broché de 585 pp., avec bibliographie et index in fine. Très bon état, sans annotations ni soulignements.
br. Al centro dell'Eresia di Spinoza c'è un mistero: perché all'età di ventiquattro anni il filosofo olandese venne così duramente bandito dalla comunità ebraica di Amsterdam? In questo "seguito filosofico" della sua biografia dedicata a Spinoza (Einaudi 2002), Steven Nadler, dopo aver valutato diverse possibili spiegazioni, rintraccia la causa del celebre interdetto nella negazione spinoziana dell'immortalità dell'anima. Ma dato che nella cultura ebraica non esisteva un dogma specifico al riguardo, il mistero non fa che infittirsi. Resta il fatto che, per una serie di ragioni religiose, storiche e politiche, ad Amsterdam nel 1650 era assai pericoloso sostenere una cosa simile.
br. "Sentimus experimurque nos aeternos esse" suona uno dei passi più celebri di Spinoza; ma poi vale senz'altro e anzi preliminarmente per lui che nos in continua vivimus variatione. Non è forse, come lui stesso scrive, che è dall'"esperienza" che muove, impegnato a cercar l'eterno, in quanto disgustato e deluso dalla vanità del mondo? Laddove noi sappiamo che, per l'intera cultura occidentale, là dove si fa esperienza di "mutamento" o "variazione", là si è senz'altro persuasi di esser dinanzi, più o meno consapevolmente, a un diventar nulla e da nulla. E, unitamente a ciò, quali suoi inevitabili compagni concettuali, si è parimenti certi della fondatezza delle nozioni di "causa" e di "sforzo" - così centrali e determinanti nell'ontologia di Spinoza. Laddove è perspicuo, secondo la grande lezione di E. Severino, che il concetto di "causa", cui quello di "sforzo" può ben ridursi, implica la più radicale smentita del vero eterno: una consapevolezza, questa, che riconduce il Dio di Spinoza, nonostante tutto, in seno alla tradizione greco-cristiana e, perciò, alla sua radicale e inevitabile catastrofe per ragioni essenzialmente endogene (Nietzsche). Eternità mancata, la sua (come ogni altra forma di eternità avvistata su basi nichilistiche). Prefazione di Emanuele Severino.
R150101341GALLIMARD .. 1967.. In-12. Broché. Bon état, Couv. légèrement passée, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 379 pages. Quelques pages détachées.. . . . Classification Dewey : 830-Littératures des langues germaniques
Collana " Gli Immortali". In 8° piccolo. Legatura editoriale tutta tela, fregi e titoli in oro impressi al piatto e al dorso.Prima serie. Senza data. Ottima copia. Pp. 378
ill. L'Etica è il capolavoro di Spinoza. In essa, seguendo una peculiare costruzione, il rigore della speculazione filosofica appare volto a dischiudere il bene supremo al quale l'uomo possa aspirare: l'autentica serenità dell'animo. Nello «sconfinato disinteresse di ogni sua massima», Goethe dichiarava di aver trovato un «acquietamento delle passioni», sembrandogli che si aprisse «un'ampia e libera veduta sul mondo morale e sensibile». Questo lavoro ripercorre l'itinerario concettuale dell'opera spinoziana, pur non configurando un'esegesi né un commentario. Muovendo da un'essenziale considerazione della genesi del testo e della fisionomia generale del metodo geometrico, vengono presi in esame i singoli argomenti dell'Etica, dall'idea di Dio come sostanza infinita alla concezione dell'intelletto quale potenza fondante la libertà umana, attraverso la dottrina degli affetti. Quasi un'emergenza storica rende attuale questo libro: l'imprescindibile dialogo della cultura occidentale con le altre grandi culture, in particolare l'Oriente.
pp. 234, cm 21x13, brossura, Quality Paperbacks, 68. Nuovo.
Mm 130x205 Biblioteca di Cultura Moderna Laterza. Brossura di complessive pp. 366, priva di piatto anteriore. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALL'ORDINE.
Mm 110x180 Serie: Storia della Filosofia. Collana "Universale Laterza". Brossura originale, 306 pagine. Opera in buone condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 110x180 "Universale Laterza". Parte della serie 'Storia della filosofia' - Due brossure di 444 pagine a numerazione continua. Rare sottolineature a matita nel primo volume e parziali gore ai tagli laterali, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
198034060Ellipses 1980
In-8°, pp. 35. Bross. edit.
RUBBETTINO 2006 FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO Per chi scorra con lo sguardo l'antecedente di "Barbara", gli si para dinanzi la diversa espressione ricevuta dal medio nelle premesse: il medio nella premessa maggiore è indicato sotto la forma "ogni B" e nella minore sotto la forma "B". Da tale considerazione ha preso spunto la ricerca condotta da Paolo Cosenza nel presente lavoro. Vi si mostra che, soltanto se si risale al sistema assiomatico in cui si trova inserito il primo modo della prima figura, è possibile rendersi conto come Aristotele in An. Pr. A 4 abbia potuto porre al riparo Barbara, nonché ogni altra formulazione del primo modo della prima figura in cui il medio sia espresso in forme differenti, da qualsiasi difficoltà a cui un tal genere di disformità potrebbe dar luogo, ed abbia potuto classificare il primo modo della prima figura in tutte le sue formulazioni come una forma sillogistica autoevidente.
ISBN 8871884299
br. L'Etica di Spinoza è attraversata dalla tensione tra la centralità riconosciuta al corpo sul piano teorico e la sua marginalizzazione sul piano testuale. Da un lato la mente è inseparabile dal corpo, e l'uomo è l'inscindibile unità di entrambi. Dall'altro, il fine dell'opera è quello di indicare al lettore la strada che conduce a una libertà e a una felicità che sono innanzitutto "della mente", e questo punto di fuga impone a tutta l'argomentazione una prospettiva prevalentemente mentale, nella quale la presenza del corpo si dirada, si fa più rapsodica e defilata. Accogliendo la sfida interpretativa lanciata da questo gioco di presenze e di assenze, il presente lavoro ripercorre con acribia i riferimenti alla corporeità disseminati lungo tutto il testo, rilegge le pagine più celebri a partire dai luoghi più marginali, restaura la rete di connessioni entro la quale i dettagli apparentemente più insignificanti manifestano invece il loro valore propriamente sistematico. Attraverso un percorso che parte dalla fisica dei corpi complessi e arriva fino all'amore intellettuale di Dio, e costeggia temi classici quali immaginazione, desiderio e virtù ma si sofferma soprattutto su figure periferiche come quelle del sonnambulismo, del delirio, dell'amnesia, l'autore ripristina la centralità del corpo in alcuni degli snodi fondamentali dell'ontologia, dell'epistemologia e dell'etica spinoziane.
Questo libro esamina il rapporto, assai poco indagato, fra la filosofia di Spinoza e la filosofia di Platone ed Aristotele. Il testo analizza, con interessanti paralleli non privi di riferimenti anche al nostro tempo, i principali temi comuni alla filosofia spinoziana e a quella classica, ossia l'umanesimo, la verità, il bene, la religione, la libertà, la conoscenza, la sistematicità, il fine, la crematistica e la politica. Autori: Luca Grecchi.
37311In-12, demi-chagrin prune de l'époque, dos à 5 nerfs orné de fleurons dorés entre-nerfs, plats de percaline aubergine estampés à froid, fer du lycée Henri IV doré au centre du plat supérieur, tranches mouchetées, ix, 167 p. Paris, Londres et New York, Germer-Baillière, 1864.