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1939121337Tübingen: Mohr 1939. VIII, 130 S. Br. *unbeschnittenes Exemplar, einige Bleistiftunterstreichungen*.
1939143037Tübingen: Verlag von J. C. B. Mohr (Paul Siebeck) 1939. VIII, 130 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
198196597Freiburg i. Br., Alber 1981. 168 Seiten. Softcover/Paperback
2014152115Frankfurt, M. : Klostermann. 2014. 326 S. 23,5*15 cm. OBroschur.
198216844Oxford University Press, 1982. 250 Seiten 8°,OKart.
19622123346Darmstadt: Wissenschaftliche Buchgesellschaft (WBG) (Lizenzausgabe von Georg Olms in Hildesheim) 1962. XXIV, 774, (2) Seiten. Gr. 8° (23 x 18 cm). Orig.-Leinenband mit goldgeprägtem Titelschild auf dem Rücken. [Hardcover / fest gebunden].
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Lungo il corso della storia dell’Occidente, dalle pagine di Aristotele incluse nell’Etica Nicomachea’ fino agli scritti di Lubbock e Russel, sono apparsi numerosi trattati sul tema della felicità. Essi non analizzano, tuttavia, la felicità in sé, ma i modi per raggiungerla. Questo libro cerca, invece, di presentare il fenomeno della felicità nella sua totalità, vale a dire nei suoi molteplici aspetti filosofici, linguistici, sociali ed etici. Esso vorrebbe essere quel libro che nel Medioevo non è stato mai scritto, ma che sarebbe stato certamente chiamato Summa de beatitudine. Le opinioni dei filosofi e degli studiosi si uniscono, infatti, in questo volume alle speculazioni degli scrittori religiosi e sociali, alle affermazioni dei moralisti, gli aforismi dei saggisti, alle immagini dei poeti, alle percezioni dei romanzieri ed anche alla saggezza popolare distillata nei proverbi, nelle favole e nelle leggende. Uno dei risultati di questa rigorosa indagine è che l’irraggiungibilità della felicità è in gran parte un errore scaturito dai molteplici significati dati alla parola e che la felicità non è più lontana dalla condizione media dell’uomo di quanto lo sia l’infelicità. «Come ha detto Epicuro - ricorda Tatarkiewicz - una delle ragioni per cui la gente non è felice è il fatto che si immagina di non poterlo essere». Wladyslaw Tatarkiewicz, critico e filosofo tra i più significativi della cultura polacca contemporanea, si è formato a Parigi e a Zurigo, insegnando successivamente all’Università di Varsavia. La Storia della filosofia e un'ampia Storia dell’estetica costituiscono gli elementi di riferimento fondamentali di una produzione vasta e varia nei suoi interessi. Informazioni bibliografiche Titolo: Analisi della felicità Titolo originale: Analysis of Happiness (Polish: O Szczęściu [On Happiness,) Autore: Wladyslaw Tatarkiewicz Traduzione dall'inglese di: Sandro Melani Editore: Napoli: Guida Editori, 1985 Collana: Volume 98 di Esperienze ISBN: 8870428893, 9788870428896 Lunghezza: 392 pagine; 22 cm Soggetti: Filosofia, Metafisica, Ontologia, Esistenzialismo, Jean Paul Pascal, Washburn, Epicureismo, Epicuro, Toland, Balzac, Dolore, Berdajev, Cultura polacca, Estetica, Etica, Lubbock, Beatitudine, Romanzieri, Storia, Medioevo, Filosofia antica greca e romana, Favole, Aforismi, Scrittori religiosi, Sociali, Linguistica, Poesia, Morale, Leggende, Sofferenza, Piaceri, Tempo, Umanità, Utopia, Edonismo, Eudemonismo, Filosofi polacchi, Polonia, Writers from Warsaw, Polish philosophers, Libri Vintage Fuori catalogo, Saggi, Psicologia, De Beata Vita, St. Augustine, Christian tradition, Sant'Agostino, San Tommaso d'Aquino, Summae, Teologia, Nicomachean Ethics, Aristotele, Aristotle, Middle Ages, St. Thomas, Age of Reason, Le Temple du bonheur, Pleasure, Philosophy, Metaphysics, Ontology, Existentialism, Epicureanism, Epicurus, Pain, Polish Culture, Aesthetics, Ethics, Bliss, Novelists, History, Ancient Greek and Roman Philosophy, Fables, Aphorisms, Religious Writers, Social, Linguistics, Poetry, Morals, Legends, Suffering, Pleasures, Time, Humanity, Hedonism, Eudemonism, Books out of print, Essays, Psychology Indice Introduzione Quattro nozioni di felicità Definizione di felicità Il concetto di felicità nel corso del tempo Il piacere e la felicità La felicità e l'infelicità I piaceri Le sofferenze I piccoli piaceri La felicità reale e la felicità prevista La felicità e la salute mentale La felicità e il mondo La felicità e il tempo Gli ostacoli alla felicità I fattori della felicità Le fonti della felicità Il carattere e la felicità Regole negative per la felicità Regole positive per la felicità La possibilità di raggiungere la felicità La sfiducia nella felicità La felicità utopistica La ricerca della felicità L'edonismo e l’eudemonismo Il diritto e il dovere di essere felici Parole e frasi comuni Aldous Huxley Aristippo Aristotele base Bentham Bertrand Russell bisogno bonheur caso ciclotimici circostanze città completa concetto condizioni considerazione felicità coscienza delizia uomo desideri dolore edonismo edonistica effetti emotivo emozioni Epicuro Epitteto esperienza Etica Nicomachea eventi umana filosofi fisica fonte Fontenelle forme intrattenimento futuro gente George Eliot gioco gioia Helvetius infelice intensa edonismo infelicità lavoro momento mondo morale natura opinione ostacoli passato paura pensare pensatori pensiero periodo persone pessimismo piacere piaceri piacevole polacco psicologico realtà reazione regole salute mentale Schopenhauer scopo scritto Seneca sensazioni senso sociale soddisfatti soddisfazione sofferenza Stendhal Stoici teoria uomo Utopie valore vivere XIX XVIII secolo
GUIDA 1985 392 PP. FONDO DI MAGAZZINO: ANCORA NEL CELLOPHANE EDITORIALE Lungo il corso della storia dell’Occidente, dalle pagine di Aristotele incluse nell’Etica Nicomachea’ fino agli scritti di Lubbock e Russel, sono apparsi numerosi trattati sul tema della felicità. Essi non analizzano, tuttavia, la felicità in sé, ma i modi per raggiungerla. Questo libro cerca, invece, di presentare il fenomeno della felicità nella sua totalità, vale a dire nei suoi molteplici aspetti filosofici, linguistici, sociali ed etici. Esso vorrebbe essere quel libro che nel Medioevo non è stato mai scritto, ma che sarebbe stato certamente chiamato ’Summa de beatitudine’. Le opinioni dei filosofi e degli studiosi si uniscono, infatti, in questo volume alle speculazioni degli scrittori religiosi e sociali, alle affermazioni dei moralisti, gli aforismi dei saggisti, alle immagini dei poeti, alle percezioni dei romanzieri ed anche alla saggezza popolare distillata nei proverbi, nelle favole e nelle leggende. Uno dei risultati di questa rigorosa indagine è che l’irrangiungibilità della felicità è in gran parte un errore scaturito dai molteplici significati dati alla parola e che la felicità non è più lontana dalla condizione media dell’uomo di quanto lo sia l’infelicità. «Come ha detto Epicuro - ricorda Tatarkiewicz - una delle ragioni per cui la gente non è felice è il fatto che si immagina di non poterlo essere». Wladyslaw Tatarkiewicz, critico e filosofo tra i più significativi della cultura polacca contemporanea, si è formato a Parigi e a Zurigo, insegnando successivamente all’Università di Varsavia. La ’Storia della filosofia’ e un’ampia ’Storia dell’estetica’ costituiscono gli elementi di riferimento fondamentali di una produzione vasta e varia nei suoi interessi. Indice Introduzione Capitolo primo - Quattro nozioni di felicità Capitolo secondo - Definizione di felicità Capitolo terzo - Il concetto di felicità nel corso del tempo Capitolo quinto - Il piacere e la felicità Capitolo sesto - La felicità e l’infelicità Capitolo settimo - I piaceri Capitolo ottavo - Le sofferenze Capitolo nono - I piccoli piaceri Capitolo decimo - La felicità reale e la felicità prevista Capitolo undicesimo - La felicità e la salute mentale Capitolo dodicesimo - La felicità e il mondo Capitolo tredicesimo - La felicità e il tempo Capitolo quattordicesimo - Gli ostacoli alla felicità Capitolo quindicesimo - I fattori della felicità Capitolo sedicesimo - Le fonti della felicità Capitolo diciassettesimo - Il carattere e la felicità Capitolo diciottesimo - Regole negative per la felicità Capitolo diciannovesimo - Regole positive per la felicità Capitolo ventesimo - La possibilità di raggiungere la felicità Capitolo ventunesimo - La sfiducia nella felicità Capitolo ventiduesimo - La felicità utopistica Capitolo ventitreesimo - La ricerca della felicità Capitolo ventiquattresimo - L’edonismo e l’eudemonismo Capitolo venticinquesimo - Il diritto e il dovere di essere felici Parole e frasi comuni alcuni Aldous Huxley altre Aristippo Aristotele base Bentham Bertrand Russell bisogno bonheur buona caso certo ciclotimici circostanze cità completa concetto di felicità condizioni considerazione contribuiscono alla felicità coscienza delizia dell'uomo desideri diventadiverse dolore dovrebbe edonismo edonistica effetti emotivo emozioni Epicuro Epitteto esiste esperienza Etica Nicomachea eventi feli felicità umana filosofi fisica fonte di felicità Fontenelle forme di intrattenimento futuro gente George Eliot gioco gioiaHelvetius importante infelice intensa l'edonismo l'infelicità l'uomo lavoro licità maggior mente momento mondo morale natura necessario nessuna opinione ostacoli alla felicità passato paura pensare pensatori pensiero periodo persone pessimismo piacere piaceripiacevole polacco possibile possono presente propria felicità provare psicologico raggiungere la felicità realtà reazione regole rienza salute mentale Schopenhauer scopo scritto sembra Seneca sensazioni senso sente siamo sociale soddi soddisfatti della propria soddisfazione sofferenza soltanto sostenuto spesso Stendhal Stoici teoria uomo Utopie valore vivere XIX secolo XVIII secolo
1953201197Piper, 1953. 275 Seiten gebunden
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Gli scritti raccolti nel volume rappresentano gli ultimi esiti di un pensiero che ha animato il dibattito filosofico europeo di fine Ottocento e fecondato in alcune delle sue più rilevanti prospettive (dalla filosofia della vita all'ontologia heideggeriana) la filosofia del Novecento. Nella storia filosofica, infatti, ciò che si mantiene costante è la funzione della filosofia, la sua capacità di organizzare in modo funzionale alle varie epoche la totalità dei rapporti umani con la vita. Informazioni bibliografiche Titolo: La dottrina delle visioni del mondo. Trattati sulla filosofia della filosofia Autore: Wilhelm Dilthey Curatore: Giancarlo Magnano San Lio Introduzione di: Giuseppe Cacciatore Editore: Napoli: Guida Editori, 1998 Collana: Volume 46 di Micromegas ISBN: 8871882989, 9788871882987 Lunghezza: 404 pagine; 22 cm Soggetti: Filosofia, Storicismo, Kant, Schleiermacher, Religione, Fondazione storica e psicologica, Schelling, Ontologia, Heidegger, Filosofi tedeschi del XIX secolo, Scienze umane, Psicologia, Opere generali, Ermeneutica, Weltanschauungs-philosophie, Human Sciences, Writings, Philosophy of history, Hermeneutics, Scienze umane, Geisteswissenschaften, Libri Vintage, Fuori catalogo, Saggi, Critica storica, Ragione, Die Entstehung der Hermeneutik, Bernard Groethuysen, Philosophy, Historicism, Religion, Historical and Psychological Foundation, Ontology, 19th Century German Philosophers, Human Sciences, Psychology, General Works, Hermeneutics, Out of print Books, Essays, Historical Criticism, Reason Parole e frasi comuni antinomie Aristotele caratteristica cattolicesimo comprensione concetti concettuale concezione condizioni connessione mondo conoscenza contenuto contraddizione coscienza storica costituiscono Democrito determinato diltheyana disposizione vitale divinità dottrina Eraclito esperienze fondamentale fondamento fondazione forma forza funzione Geisteswissenschaften gnoseologica Gottinga greca Hegel intellettuale intuizioni Kant idealismo Leibniz logica medesimo metodo molteplicità monismo natura naturale panteismo pensiero Philosophie Platone positivismo principio problemi processo Protagora psichica psicologia analitica rappresentazione realtà reciprocamente relazione religione religioso Schelling scienze dello spirito empiriche sensibile sensismo separazione sistema metafisico sistematica sistemi filosofici soluzione Spinoza spirito spirituale stoicismo teleologica teoria totalità tramite trascendente universale visione del mondo volontà Weltanschauungslehre Wilhelm
201096611Freiburg i. Br., Alber 2010. 376 Seiten. Softcover/Paperback
2001100124465Rowman & Littlefield Publishers 2001 294 pages 14 81x1 63x22 71cm. 2001. Broché. 294 pages.
grand in-8°, 381 pages, broche, couv. plast. Bel exemplaire [DV-19]
2001100146992Oxford University Press 2001 176 pages 14 4x1 6x21 6cm. 2001. Cartonné jaquette. 176 pages.
EDIZIONI GHIBLI 2004. FONDO DI MAGAZZINO, ALLO STATO DI NUOVO. Le stagioni dell'assenza sono gli ultimi decenni nei quali è stata proclamata l'età della grande felicità capitalistica. L'allegria epocale che ha sepolto il comunismo storico e il marxismo teorico, pur avendo trasformato la questione dell'anti-capitalismo in una distesa infinita di macerie, non le ha fatto perdere di attualità. In un momento in cui la logica dell'accumulazione capitalistica disegna senza contrasti il destino degli uomini, il libro analizza le forme attuali di soggettivazione dei dominati, a partire dalla loro preliminare riduzione a protesi innestate nelle macchine della valorizzazione capitalistica. Walter Baroni lavora a Milano, dove si guadagna da vivere facendo il consulente pedagogico. Collabora con Raffaele Mantegazza al progetto di una "pedagogia della resistenza". Si occupa di cinema ed ha scritto articoli e saggi sulle forme della riproduzione urbana del soggetto e sulla questione di un approccio materialistico ai processi di costituzione della soggettività.
br. L'opera è uno degli ultimi lavori di Jean Wahl e costituisce una sorta di precipitato del suo pensiero. Qui egli si confronta con le riflessioni di numerosi filosofi, poeti e pittori, tra grandi e minori, antichi e contemporanei, al fine di ricercare la presenza di una o più esperienze metafisiche che si troverebbero all'origine delle loro teorie e opere, e che ritornerebbero in diverse forme nel corso di tutta la storia dell'umanità. Essenziale diviene lungo il percorso il tema dei contrari e dell'oltrepassamento, in quanto queste esperienze, come quelle del finito e dell'infinito, del continuo e del discontinuo, del denso e del sottile, sono a un tempo antinomie in rapporto a cui l'individuo deve sempre scegliere e superamenti della situazione ordinaria di accettazione di quel che è dato all'interno di un certo paradigma. In questo testo Wahl ha dunque convogliato e ripresentato nel suo tipico procedere, spesso più divulgativo che teoretico, l'essenza delle ricerche di una vita.
br. L'opera è uno degli ultimi lavori di Jean Wahl e costituisce una sorta di precipitato del suo pensiero. Qui egli si confronta con le riflessioni di numerosi filosofi, poeti e pittori, tra grandi e minori, antichi e contemporanei, al fine di ricercare la presenza di una o più esperienze metafisiche che si troverebbero all'origine delle loro teorie e opere, e che ritornerebbero in diverse forme nel corso di tutta la storia dell'umanità. Essenziale diviene lungo il percorso il tema dei contrari e dell'oltrepassamento, in quanto queste esperienze, come quelle del finito e dell'infinito, del continuo e del discontinuo, del denso e del sottile, sono a un tempo antinomie in rapporto a cui l'individuo deve sempre scegliere e superamenti della situazione ordinaria di accettazione di quel che è dato all'interno di un certo paradigma. In questo testo Wahl ha dunque convogliato e ripresentato nel suo tipico procedere, spesso più divulgativo che teoretico, l'essenza delle ricerche di una vita.
br. Nel volume vengono presentate dall'autore le idee sull'arte. Si tratta di un commento filosofico a margine del Parsifal, teso a mostrare il primato dell'arte e in particolare della musica. Egli critica la superficialità della idea di progresso, la cui esaltazione moderna stava conducendo al disequilibrio uomo-cosmo. Il volume comprende, oltre al saggio Religione e Arte, una appendice e i complementi a questo scritto, il testo Del femminino nell'umano, la lettera aperta a Ernst von Weber, la lettera programmatica sul Parsifal a Luigi Il di Baviera, il saggio Metafisica, arte e religione. Prefazione di Giovanni Sessa.
18913907phDessau/Leipzig, Anhaltische Verlagsanstalt, (1891?). Kaliko/Leinen, kl. DinA5, 186 Seiten, Einband stark berieben und bestoßen, Name auf Vorsatzblatt und Titelblatt, Vorsätze stärker stockfleckig, Seiten papierbedingt gebräunt, Gebrauchsspuren, trotz der deutlichen Gebrauchs- und/oder Altersspuren ausreichender Zustand [2 Warenabbildungen]
1982100136302Cambridge University Press 1982 420 pages 22 6x2 4x15 2cm. 1982. Broché. 420 pages.
Mm 110x180 Biblioteca Essenziale. Brossura editoriale con alette, pp. 189, sottolineature a matita in 3-4 pagine. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
EDIZIONI PAOLINE 1959 175 PP. TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA ALL'ANTIPORTA, ALLA PAGINA DEL FRONTESPIZIO E ALL'ULTIMA BIANCA, SEGNI DEL TEMPO, LIEVE CENNO DI PIEGA IN COPERTINA, PER IL RESTO BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI.
Vincentio Remer Ontologia. , Octava 1936, Libro in condizioni mediocri, presenta pagine interne ingaillite e copertina usurata Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 250<br>
br. C'è una relazione privilegiata che lega gli argomenti ontologici alle posizioni di pensiero atee, scettiche e agnostiche. Non è un caso, infatti, che l'unum argumentum anselmiano nasca in relazione dialettica con la figura dell'insipiens, per dare una risposta alla sua dichiarazione atea "Dio non esiste". In effetti, una delle caratteristiche tipiche degli argomenti ontologici consiste proprio nel fatto che non intendono soltanto dimostrare l'esistenza di Dio, bensì difendere la visione metafisica raccogliendo espressamente la sfida posta dalle prospettive antimetafisiche. In che modo è avvenuto - e avviene tutt'oggi - questo spinoso confronto? Disponibilità all'ascolto, apertura al dialogo, e capacità di esaminare attentamente la posizione di pensiero del proprio interlocutore: ecco gli elementi che, da Anselmo fino ai nostri giorni, contraddistinguono il dibattito tra teismo e ateismo sviluppato dagli argomenti ontologici. In questo volume si intende riprendere ed esporre almeno una parte di tale interessante confronto critico, considerato estremamente fruttuoso e proficuo: attraverso di esso, infatti, emergono molteplici spunti di riflessione e notevoli suggestioni, capaci di approfondire considerevolmente l'intera Quaestio Dei.
br. L'esistenza di un essere divino, nonché la sua dimostrabilità, è stata da sempre una delle tematiche più complesse e spinose nella storia del pensiero filosofico: e, all'interno di questo contesto, le dimostrazioni cosiddette "ontologiche" hanno costituito un punto particolarmente controverso e dibattuto. Il dibattito filosofico attorno a esse è sempre stato storicamente molto intenso e stimolante, per numerosità di interventi e diversità di posizioni. Questo volume nasce con lo scopo di raccogliere una serie di saggi che mettono a tema le peculiarità dell'unum argumentum anselmiano, nonché le sue varie declinazioni successive, seguendo un fil rouge particolare: ovvero, l'idea che una rinascita della metafisica, un suo rinnovamento dopo le pesanti critiche subite nella modernità e nella postmodernità, sia possibile proprio grazie alla riscoperta dell'autentico significato e valore dell'unum argumentum, studiato e compreso in tutta la sua poliedricità.