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MIMESIS 2001 FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME PERFETTO E INTONSO. Nel considerare diversi autori, Blanchot, Baudrillard, Deleuze, Bataille, i saggi raccolti affrontano in particolare la questione del fuori, inteso come alterità irriducibile, e della scrittura. Con particolare rilievo emergono il rapporto tra scrittura e pensiero e l'affermazione, aporetica e dai risvolti etici, di un'alterità assoluta.
br. Il secolo scorso ci ha abituati a credere che il mondo sia una nostra costruzione, una specie di "allucinazione collettiva", mediata tramite la storia dello sviluppo culturale dell'umanità. Inserendosi in un dibattito inaugurato in Italia da Maurizio Ferraris. Markus Gabriel uno fra i più brillanti filosofi dell'ultima generazione apparsi sulla scena internazionale argomenta contro questo orientamento in favore di un nuovo realismo, una sorta di ritorno alla verità, in cui i fatti esistono, senza che con ciò si sia fissato fin dal principio in cosa essi consistano.
br. Il pensiero di Marx può essere interpretato come il compimento della filosofia dell'idealismo tedesco? In questi saggi Diego Fusaro analizza l'ontologia marxiana al di là delle apparenze e dei luoghi comuni proposti dal marxismo classico, per rintracciare i punti di consonanza non immediatamente evidenti tra il pensiero del filosofo tedesco e le modalità avanzate dall'idealismo classico. Ciò che emerge è un conflitto a tratti paradossale: da una parte, la volontà manifesta di abbandonare l'idealismo hegeliano, dall'altra, l'effettivo permanere di Marx su questo terreno.
GHIBLI 2001, FONDO DI MAGAZZINO ALLO STATO DI NUOVO. Il libro ha cercato uno spazio differente e insolito per la nostra scrittura. La memoria diventa il tessuto nel quale dottrine filosofiche, estetiche, casi politici, forme dell'arte appaiono nell'orizzonte dell'esperienza e della sensibilità. La pagina è dominata dalla figura del tempo: personaggi e pensieri sono visibili in un intreccio di narrativo e teorico tramite una contaminazione di generi letterari. Analisi e ricordo, critica ed emozione appartengono alla medesima pagina. L'autore è solo uno specchio dei suoi dintorni amati in tempi diversi della vita: frammenti di un'autobiografia che è sempre sottesa ma che non c'è mai. Banfi, Sereni, Segre, Musatti, Treccani, Sini e gli altri personaggi del libro appaiono tramite differenti occasioni narrative, variazioni tematiche della sinfonia di un tempo e di uno spazio della nostra cultura. Fulvio Papi, nato a Trieste, vive a Milano e a Stresa. Figura originale della 'scuola di Milano', ha interpretato i classici della filosofia (Bruno, Kant, Hegel, Marx), ha percorso le linee essenziali della filosofia contemporanea e un antico sentiero politico. Nell'ultimo decennio, in controtendenza rispetto al nichilismo filosofico attuale, ha elaborato un disegno interno al fare filosofico come scrittura che configura spazi di mondo e orizzonti di senso. I documenti più prossimi di questo tracciato sono: Il sogno filosofico della storia. Interpretazioni sull'opera di Marx, Milano 1994; Philosophia imago mundi, Comano 1994; La passione della realtà, Milano 1998; Racconti della ragione, Milano 1998; Filosofia e architettura, Como-Pavia 2000. Per i nostri tipi ha pubblicato Lezioni sulla Scienza della logica di Hegel. Dal 1965 ha insegnato filosofia teoretica, estetica ed epistemologia all'Università di Pavia. Professore visitatore al Politecnico di Milano, allo Iulm e in altre università, Presidente del Comitato scientifico della Fondazione Corrente, vice presidente della Casa della cultura, dirige la rivista filosofica "Oltrecorrente". In questo libro dialoga con le sue figure della memoria, dell'intelligenza, dell'affetto.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. "Le età del mondo", una grande opera incompiuta di Schelling, costituisce la massima espressione della sua ricerca di un pensiero capace di "innestarsi nella vita". L'opera vuole essere l'esposizione stessa di Dio, pensato come la suprema dimensione della libertà. Attraverso una prosa, che nella sua stessa forma si allontana dal pensiero moderno e dalla teologia tradizionale, Schelling cerca una narrazione pura, in cui la "verità diventi favola". Informazioni bibliografiche Autore principale: Schelling, Friedrich Wilhelm Joseph: von Titolo: Le età del mondo Titolo originale: Die Weltalter Cura e traduzione di: Carlo Tatasciore Editore: Napoli: Guida Editori, 2000 Descrizione fisica: 176 pagine ; 23 cm Collana: Volume 30 di Micromegas ISBN: 8871883594, 9788871883595 Soggetti: Filosofia, Passato, Eterno, Triade divina, Tempo, Deità, Hegel, Heidegger, Kritisches Journal, Palingenesi, Scienze, Prosa, Metafisica, Die Weltalter, Opere Incompiute, Pareyson, Kierkegaard, Idealismo Tedesco, Dialettica, Ontologia, Panteismo, Abgrund, Saggi, Libri Vintage, Fuori Catalogo, Mondo Degli Spiriti, The Ages Of The World, Fragmente, Frammenti, Bruchstück, 1811, Ottocento, Idealismo Tedesco, Freiheitsschrift, Romantic Theory, Anima Mundi, Mysticism, Romanticismo, Anima Del Mondo, Weltalter Project, Metaphysics Literature, Modern Philosophical Literature, Philosophy, Past, Eternal, Divine Triad, Time, Deity, Palingenesis, Sciences, Prose, Metaphysics, Unfinished Works, German Idealism, Dialectics, Ontology, Pantheism, Essays, Books Out of Print, World of Spirits, Fragments, Nineteenth Century, German Idealism, Romance, Soul of the world Parole e frasi comuni essere attivo barah berith cieca concetto contraddizione corporeo coscienza creatura creazione essenza eternità uomo diastole dispiegarsi divenire dualità eccentrica elevato Elohim essente non-essente essenziale esteriore F.W.J. SCHELLING filosofia fondamento forza negativa Hegel Heidegger interiore interno ipseità Jehovah elemento essente eterna libertà intero opposizione unità Leibniz Lezioni Stoccarda libertà eterna Luigi Pareyson manifesta materia momento mondo degli spiriti movimento nascosta natura eterna necessario necessità negazione ontologico opposti originaria panteismo passato Platone potenza presente principio proprio pura divinità rapporto reale realmente realtà rivelazione scienza semplice senso separazione sistema sistole Spinoza spirituale subordinato superiore supremo Sé teismo tetragramma TILLIETTE totale universale visione vivente volontà Weltalter
A CURA DI CARLO TATASCIORE GUIDA 2000 184 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Le età del mondo, una grande opera incompiuta di Schelling, costitutisce la massima espressione della sua ricerca di un pensiero capace di "innestarsi nella vita". L'opera vuole essere l'esposizione stessa di Dio, pensato come la suprema dimensione della libertà. Attraverso una prosa, che nella sua stessa forma si allontana dal pensiero moderno e dalla teologia tradizionale, Schelling cerca una narrazione pura, in cui la "verità diventi favola". Parole e frasi comuni afferma agire all'essere appunto attivo barah berith cieca concetto contraddizione corporeo coscienza costituisce creatura creazione dell'essenza dell'essere dell'eternità dell'uomo dev'essere diastole dire dispiegarsi divenire dualità eccentrica elevato Elohim essente né non-essente essenziale esso esteriore Età del mondo F.W.J. SCHELLING filosofia fondamento for/a forza negativa Hegel Heidegger immediatamente infatti inizio interiore interno ipseità Jehovah l'elemento l'essente l'essere l'eterna libertà l'eterno Sì l'inizio l'intero l'opposizione l'unità l'uno l'uomo Leibniz Lezioni di Stoccarda libertà eterna Luigi Pareyson manifesta materia mente momento mondo degli spiriti movimento nascosta natura eterna necessario necessità nega negazione nulla nuovo oggetto ognuno ontologico opposti originaria panteismo passato Platone possa possibile posto potenza presente principio proprio pura divinità rapporto reale realmente realtà riconosce rimane risulta rivelazione sarebbe scienza semplice senso sente separazione sistema sistole soltanto Spinoza spirituale subordinato superiore supremo Sé teismo tetragramma TILLIETTE totale trova ugualmente unità universale viene visione vivente volontà Weltalter
A CURA DI Fulvio Tessitore GUIDA MICROMEGAS 1990 368 PP. FONDO DI MAGAZZINO: VOLUME IN PERFETTO STATO, PARI AL NUOVO. Parole e frasi comuni allievi allora alsaziano amici Archivisti avevamo avrebbe Berlino Bethmann Biedermeier Bismarck bisogno Boyen c'era casa chiamata città colleghi Costituzione Dahlem Delbruck destino dinanzi divenire docente dovetti ebbi elettorale erano eravamo Erich Marcks Facoltà fece Federico Federico il Grande figlio fondo Friburgo Germania germanistica ginnasio giorno giovane Goethe guerra mondiale Harz Hintze Historische Zeitschrift Hohenfinow idee infatti insieme interesse interiore intorno Karlsruhe Kiihlmann Koser Krauske Lamprecht lavoro lezioni lotta maggiore Max Lehmann Max Weber Meinecke membri mente moglie momento mondo Naumann nuovo oggi parlare parole particolare passato patria personale piccolo politica popolo poteva problema professore profonda proprio Prussia Prussia orientale Ranke ricordo rivoluzione di novembre Salzwedel sarebbe Scharnhorst Scheveningen scienza secolo XIX sembrava semestre seminario sentire sera sociale Spahn spesso spirito spirituale stava storia storico Strasburgo studentesca studenti studi studioso Sybel tardi tedesca tratto Treitschke Troeltsch
br. "Toccare è toccarsi", afferma Merleau-Ponty in una nota a "Il visibile e l'invisibile", configurando la struttura auto-affettiva del puro sentirsi. Il testo ripercorre geneticamente i rimandi al tatto presenti nell'opera di Merleau-Ponty e rintraccia in quest'ultima il continuo ricorso all'esperienza del reciproco toccarsi delle mani come metafora e matrice della relazione chiasmatica tra il sensibile e il senziente. La metafora auto-tattile che orienta tale fenomenologia si discosta dal modello husserliano che l'ha originata e procede verso un'ontologia della carne come dimensione originariamente confusionale. Indagando l'indistinzione carnale e gli snodi problematici del discorso merleaupontiano, questo testo rileva la spettralità irriducibile che travaglia la pura auto-affezione e disarticola la supposta simmetria tra le mani.
traduzione di Giampiero Posani LIGUORI 1978 144 PP. FONDO DI MGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
ABELARDO EDITORE 1995 196 PP. SEGNI DEL TEMPO E LIEVI ABRASIONI AI MARGINI DELLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
brossura
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: Tra etica ed estetica Autore: Francesco Gallo Editore: Palermo: Arnaldo Lombardi, 2000 Lunghezza: 152 pagine; 20 cm ISBN: 8872600928, 9788872600924 Collana: Volume 3 di Percorsi Soggetti: Filosofia, Estetica, Etica, Metafisica, Ontologia, Saggi, Critica, Società, Arte contemporanea, Intellettuali, Artisti, Spettacolo, Capitalismo, Merce, Forma, Servitù, Città, Moda, Gusto, Opere, Architettura, Letteratura, Cultura, Barthes, Crisi, Bello, Bene, Originalità, Riproducibilità, Produzione materiale, Sapere, Avanguardie, Tecnica, Sociologia, Ricerca artistica, Progettualità, Creatività, Liberalismo, Ideologie politiche, Dogmatismo, Antropologia, Bisogni, Valori, Bibliografia, Libri Vintage, Fuori catalogo, Ortega Y Gasset, Foucault, Marcuse, Mumford, Levy, Taylor, Levy-Strauss, Argan, Banchi Bandinelli, Benedetto Croce, Cesare Brandi, Braudel, Derrida, Dorfles, Della Volpe, Autonomia, Philosophy, Aesthetics, Ethics, Metaphysics, Ontology, Essays, Criticism, Society, Contemporary Art, Intellectuals, Artists, Entertainment, Capitalism, Merchandise, Form, Servitude, City, Fashion, Taste, Works, Architecture, Literature, Culture, Crisis, Beautiful, Good, Originality, Reproducibility, Material production, Knowledge, Avant-garde, Technique, Sociology, Artistic research, Planning, Creativity, Liberalism, Political Ideologies, Dogmatism, Anthropology, Needs, Values, Bibliography, Books out of print, Autonomy
EDITORI RIUNITI 1998. Lievi segni del tempo, leggera ondulazione della quarta di copertina, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
In appendice: Il problema di una teologia non - metafisica GUIDA 1983 256 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO
NUOVO. Il libro delinea un'analisi dei presupposti filosofici della filosofia dell'organismo di Hans Jonas, per poi arrivare a trattare sia il “principio responsabilità” alla base dell’etica per la vita e per le generazioni future proposta da questo filosofo, sia le innumerevoli e cruciali questioni di bioetica che Jonas, tra i primi pensatori, ha sollevato (clonazione, controllo della riproduzione, eugenetica, eutanasia, rapporto medico-paziente, sperimentazioni sui malati, responsabilità medica, ecc.), nate dal progresso tecnico e biomedico. Nell'epoca del dispiegamento della tecnica si rende necessaria un’etica che deduca il dover-essere dall'essere e faccia di quest’ultimo, la cui continuazione come organismo, quindi come natura e vita, deve essere mantenuta e preservata, lo scopo supremo da perseguire, rendendolo fonte di normatività e vincolo di azione. L’artificio tecnico ha messo nelle mani dell’individuo un potere smisurato e difficilmente gestibile, da cui l’immagine dell’uomo viene dissolta, frammentata, s-figurata, i contorni ne vengono sfumati, sbiaditi, dilatati, il disegno reso moltiplicabile, infinitamente e variamente riproducibile. Tante immagini quante sono le spinte valoriali e i fini da cui è mosso l’uomo della contemporaneità. Informazioni bibliografiche Titolo: L'uomo senza immagine: la filosofia della natura di Hans Jonas Collana: Mimesis Filosofie Autore: Francesco Borgia Editore: Milano: Mimesis, 2006 ISBN: 8884833353, 9788884833358 Lunghezza: 162 pagine; 21 cm Soggetti: Filosofia, Contemporanea, Natura, Libertà, Ontologia, Etica, Responsabilità, Assiologia, Bioetica, Rivoluzione tecnico-scientifica, Bibliografia, Germania, Austria, Martin Heidegger, Husserl, Ernst Troeltsch, Franz Spranger, Ernst Bloch, Tecnica, medicina, etica, Dialettica, Saggistica Francesco Borgia (Roma,1976) si è laureato in filosofia all'Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e ha conseguito il dottorato di ricerca in “Scienze Bioetico-giuridiche” presso l’Università degli Studi di Lecce. Ha collaborato a riviste quali “Rivista Internazionale di Filosofia del Diritto”, “L’Arco di Giano”, “Il Cannocchiale”. Per le edizioni Mimesis ha pubblicato L’uomo senza immagine. La filosofia della natura di Hans Jonas (2006).
brossura Il volume di saggi qui raccolti si propone di ripercorrere e di analizzare alcuni dei momenti della storia dell'ontologia (Parmenide, Cusano, Cartesio, Bolzano, Hartmann, Russell, Husserl, Heidegger, Kojève, Severino) e le prospettive fondamentali dell'ontologia contemporanea (la mereologia, le categorie, i mondi impossibili, il rapporto tra ontologia e filosofia della mente, le entità fittizie, l'ontologia dei modelli, i concetti fondamentali di 'particolare', 'proprietà', 'stato di cose', il rapporto tra ontologia e sistemi complessi).
in-12 de VII-331 pp., reliure d'epoque demi-basane noire, dos lisse orne Bon etat [HI-2]
MARZORATI 1961 125 PP. SEGNI DEL TEMPO, ADESIVO DI CATALOGAZIONE AL CONTROPIATTO ANTERIORE, TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA ALL'ANTIPORTA E AI MARGINI DI QUALCHE PAGINA, VOLUME IN OTTIME ED ECCELLENTISSIME CONDIZIONI.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, QUALCHE MACCHIETTA/FIORITURA. Tema centrale nella riflessione di Martin Heidegger, il concetto di mondo rappresenta il filo conduttore della sua evoluzione dopo la pubblicazione, nel 1927, di Sein und Zeit. La ricostruzione di Flavio Cassinari, filologicamente accurata, è finalizzata all'obbiettivo teorico di mostrare il passaggio fra due di versi progetti metafisici, da quello del l'«ontologia fondamentale», che muove dall'indagine intorno alla costituzione ontologica dell'esistente per giungere a chiarire il «senso dell'essere in generale», concepito come il fondamento della totalità del reale, al tentativo di pervenire a questa stessa fondazione muovendo non dalla costituzione di un ente particolare, l'uomo, bensì deducendo la specificità di ciascuna forma dell'ente a partire da un'istanza, quella del mondo, intesa come trascendente rispetto a esso. I due diversi scenari che si delineano a partire dal ruolo decisivo attribuito all'istanza cosmologica (quello della «cosmologia fondamentale», che costituisce l'eredità del progetto di ontologia fondamentale e del tentativo di giungere alla fondazione ontologica delle scienze positive, e quello della «cosmo logia fenomenologica», che intende, invece, offrire una giustificazione dell'ente muovendo dal carattere «storico», cioè evenemenziale, del manifestarsi del mondo) rivelano, secondo Cassinari, una comune radice nell'orientamento antropologico, discutendo il quale viene in luce la rilevanza della riflessione del pensatore tedesco in virtù della possibilità, grazie ad essa e al di là dei suoi confini, di mettere a fuoco problemi decisivi della filosofia in quanto tale. Flavio Cassinari, dottore di ricerca in Filosofia, svolge la propria attività presso la cattedra di Filosofia Teoretica dell’Università degli Studi di Pavia. È autore di Definizione e rappresentazione. Antropologia e metafisica nell’interpretazione heideggeriana di Kant (Milano, 1994); di Martin Heidegger: il pensiero poetante. La produzione lirica heideggeriana (1910-1975) (Milano, 2000); di Passato e presente. La comprensione ermeneutica della storia (Perugia, 2000); di Mondo, esistenza, verità. Ontologia fondamentale e cosmologia fenomenologica nella riflessione di Martin Heidegger (1927-1930) (Napoli, in corso di stampa). Redattore di Fenomenologia e società e di Oltrecorrente, ha collaborato con aut aut, Iride, Itinerari filosofici, Paradigmi, Segni e comprensione. Ha, inoltre, tradotto e curato l’edizione italiana delle opere di H. Ott, Martin Heidegger: sentieri biografici (Milano, 1990) e di H. P. Duerr, Tempo di sogno. Sui limiti fra dimensione della natura selvaggia e processo di civilizzazione (Milano, 1992). Descrizione bibliografica Titolo: Mondo, esistenza, verità. Ontologia fondamentale e cosmologia fenomenologica nella riflessione di Martin Heidegger (1927-1930) Autore: Flavio Cassinari Prefazione di: Fulvio Papi Editore: Napoli: La Città del Sole, Giugno 2001 Collaboratore: Istituto italiano per gli studi filosofici Lunghezza: 392 pagine; 23 cm ISBN: 8882921344, 9788882921347 Collana: Volume 83 di Il Pensiero e la Storia Soggetti: Filosofia, Ontologia, Saggistica, Fenomenologia, Cosmologia, Germania, Anni Trenta, Esistenzialismo, Libri universitari, Umanistica, Ermeneutica filosofica, Critica, Interpretazione heideggeriana, Teoretica, Storia, Metaphysische Anfangsgründe der Logik im Ausgang von Leibniz, Mondo, Concetto, Sein und Zeit, Vom Wesen des Grundes, Essere e tempo, Essenza, Ragione, Essere, Esserci, Totalità, Aristotele, Fenomeno, Ente, Logica, Metafisica, Egoitat, Soggettività, Kant, Filosofia tedesca, Trascendenza, Idealismo, Ipseità, Crisi, Antropologia, Saggi filosofici, Riferimento, Bibliografia, Studi culturali, Libri fuori catalogo, Husserl, Poesia, Lezioni, Dasein, Lowith, Phanomenologie, Philosophy, Ontology, Nonfiction, Phenomenology, Cosmology, Germany, Thirties, Existentialism, University books, Humanities, Philosophical Hermeneutics, Criticism, Heideggerian interpretation, Theoretical, History, World, Concept, Being and time, Essence, Reason, Being, Being there, Totality, Aristotle, Phenomenon, Entity, Logic, Metaphysics, Subjectivity, German Philosophy, Transcendence, Idealism, Hypseity, Crisis, Anthropology, Philosophical Essays, Reference, Bibliography, Cultural Studies, Out of Print Books, Poetry, Lessons
brossura
2^edizione - in16° - copertina morbida - pp. 394 - collana Saggi 315 - bibliografia - condizioni eccellenti, come nuovo
pp. (1) [Title page], viii, (9)-263. Irregular pagination. Very dampstained. Foxed. Browned but not brittle. 160 mm. Original full leather binding, worn. Original leather spine label. Slight loss at head and tail of spine. Boards warped. Hardbound. Fair. Title continues: 'Drawn From The Knowledge Of Nature, From Proofs Purely Intellectual, And From The Idea Of The Infinite Himself'. S&S/AI 22813. SCARCE. PAIMP 25
Moretti & Vitali 2002. LIEVI SEGNI DEL TEMPO Quale spazio può essere oggi allestito dall’etica? Quali sono le condizioni per ricostituire un luogo dove il soggetto possa dimorare al di fuori di ogni pretesa di fondazione ontologica? La filosofia viene convocata con la psicoanalisi per un ripensamento delle categorie fondative, a partire dall’assunto che la centralità del linguaggio non è segno individuante il genere umano e non lo esaurisce nella sua “fisionomia” di animal rationale, limitato in un’etica puramente valoriale oppure affondato nella solitudine di un’etica tragica. Al vettore del linguistico inteso come ciò che marca la discontinuità con “il resto dell’accadere universale” (Freud) non si tratta però di contrapporre 1′”altro dal linguistico”, come risulta, per certi versi, da alcune delle posizioni filosofiche discusse in questo libro. Occorre piuttosto riprendere a percorrere, sulla scorta del lavoro teorico di Sergio Finzi e di Virginia Finzi Ghisi, “la via lunga e discensionale delle forme”, attraverso cui il soggetto si costituisce coestensivamente al resto dell’accadere universale. Da quest’angolazione, il linguaggio non ha più la funzione di differenziare “l’uomo dall’animale” ma di esplicitare “i legami che intercorrono tra i due” (V. Finzi Ghisi), e diventa punto di arrivo “di un processo silenzioso di metamorfosi della luce e del colore” (S. Finzi). Attraverso questa via lunga e discensionale si dischiude, in virtù del fondamentale e inaugurale passo costitutivo di ogni soggettività che è l’invenzione del luogo della fobia, l’etica della verità del soggetto. Per la preminenza che in tale luogo ha la dimensione rappresentativa, quest’etica si configura come un’etica della rappresentazione. Riconosciuto ed elaborato con le sue “prime invenzioni” (teorie sessuali infantili e romanzo familiare) il proprio fondo psicotico (“l’espandersi disordinato del godimento paterno da cui si nasce”), il soggetto articola il proprio esserci in continuità con quel mondo delle forme da cui discende e ritrova, per questa via, il proprio posto nella grande politela della natura.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. «Come declinare quel cum (radice di comunità, comunicazione e comune) senza cadere in tentazioni fusionali o derive organicistiche?». Il libro è una ricerca lungo alcuni dei tracciati che emergono dai percorsi filosofici di Georges Bataille e Jean-Luc Nancy, in relazione a tre temi di natura ontologico-politica quali la comunità, la comunicazione e il comune. Dalla lettura di questi due autori francesi, collocati agli antipodi del Novecento ma legati da un profondo legame di comunanza, l’autore muove da una disamina delle ambiguità, dei miti e delle aporie che marcano le ricerche batailleane sulla comunità degli anni Trenta fino alla decostruzione del termine operata da Nancy negli anni Ottanta. Con l’inedita mise en jeu del politico avviata da Bataille nel Dopoguerra si giocano comunicazione, «esperienza plurale» e «critica del soggetto», in un conloquium che Nancy rilancia attraverso i termini di essere in-comune, partage e comparution. La domanda cruciale da cui Fausto De Petra prende le mosse è: come declinare quel cum (radice di comunità, comunicazione e comune) senza cadere in tentazioni fusionali o derive organicistiche? Nel ricorrere al lavoro di Jean-Luc Nancy l’autore prova a fornire una risposta: guardando a quei processi di soggettivazione nei quali il comune si articola come infinito passaggio tra individuo e collettivo, tra la finitezza singolare e l’infinita compagnia umana. Descrizione bibliografica Titolo: Comunità, comunicazione, comune: da Georges Bataille a Jean-Luc Nancy Autore: Fausto De Petra Prefazione di: Augusto Illuminati Editore: Roma: DeriveApprodi, 2010 Lunghezza: 234 pagine; 22 cm ISBN: 8865480076, 9788865480076 Collana: Volume 91 di DeriveApprodi Soggetti: Beni comuni, Filosofia, Immaginari, Critica del Soggetto, Ontologia politica, Antiumanismo, Blanchot, Nancy, Morte, Festa, Comunità, Bataille, Nietzsche, Dioniso, Comunitarismo, Democrazia, Burocrazia, Valori sacri, Re-tracement, Politico, Lien d’unité, Heidegger, Mit-sein, Etica, Storia, Mito, Comunicazione, Acéphale, Cum, Cogito, Caillois, Paura, Società, Numance, Organicismo, Ethos, Praxis, Avvenire, Politica, Sacro, Partage, Linguaggio, Essere in comune, Libertà, Common Heritage, Philosophy, Imaginary, Subject Criticism, Political Ontology, Anti-Humanism, Death, Feast, Community, Dionysus, Communitarism, Democracy, Bureaucracy, Sacred Values, Ethics, History, Myth, Communication, Acéphale, Fear, Society , Organicism, Future, Politics, Sacred, Partage, Language, Being in Common, Freedom Fausto De Petra (1969) è Dottore di Ricerca in Antropologia filosofica e insegna lettere e filosofia nei Licei. Dopo essersi formato in Italia, ha proseguito i suoi studi a Parigi dedicandosi in particolar modo allo studio della filosofia politica contemporanea francese. Collabora ad alcune riviste come «Lignes» e «Filosofia politica».
br. L'intento di rendere conto di una possibilità reale di resistenza e trasformazione anima l'ultima fase del pensiero di Michel Foucault. La ridefinizione teorica di uno spazio di libertà per il soggetto si accompagna in essa ad un'incessante riflessione etica, che investe direttamente lo statuto del pensare e, con ciò, quello della filosofia. Il saggio qui presentato si propone di ripercorrere i testi di Foucault in funzione di questo problema e di costruire, in essi, questa possibilità di resistenza e trasformazione: di chiarirne il significato, ipotizzarne alcuni presupposti su un piano ontologico e concettuale, individuare alcune condizioni per il suo esplicarsi. Si vorrebbe così mettere alla prova un metodo di ricerca che porta la filosofia a coincidere, in prima e in ultima istanza, con un'ontologia politica.